Archivio della categoria: Paranoia psicosi schizofrenia

0627 – Kabul? No, Tel Aviv e kotel o muro del pianto di Gerusalemme

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!kotel,murodelpianto,muro,pianto,discriminazione,donne,ebrei,sionisti,La cartolina iniziale è di Olodogma, le altre  foto sono state tratte dalla pagina del sito di Maurizio Blondet del 21 Novembre 2013. Olodogma

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0625 – La vera shoah?…” fare un processo pubblico all’Olocausto”…Intervista a Carlo Mattogno

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Il titolo di testa è di Olodogma

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 20 Marzo 2014

Intervista a Carlo Mattogno

carlo,mattogno,libri,studi,lavori,revisionismo,storico,camere a gas auschwitz,assistenza sanitaria lagerCarlo Mattogno è da considerarsi come il massimo esponente del revisionismo storico in Italia ed uno dei più preparati del panorama mondiale. Negli ultimi trent’anni ha pubblicato oltre cinquanta saggi dedicati al tema dei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

La corrente revisionistica che si occupa dell’internamento della popolazione ebraica (e non solo ebraica) nei lager nazisti e del loro trattamento all’interno dei campi di lavoro e che annovera, tra gli altri, autori come Robert Faurisson, Jurgen Graf e Ditlieb Felderer, per citarne solo alcuni dei più conosciuti, esprime una visione degli avvenimenti in netto contrasto con la versione ufficialmente accettata in merito all’Olocausto.

In particolare i revisionisti, alla luce dei risultati dei loro studi “sul campo” e dell’analisi della enorme documentazione tuttora esistente negli archivi delle nazioni che hanno ospitato i lager e delle varie testimonianze dei sopravvissuti (troppo spesso accettate acriticamente), sono giunti alla conclusione che non vi fu alcuno sterminio deliberatamente pianificato dai nazisti ai danni degli ebrei internati e, quindi, i presunti strumenti di morte come le camere a gas, in realtà, non siano mai esistite (a parte quelle adibite alla disinfestazione). Tali posizioni hanno causato la reazione di tutte le organizzazioni mondiali ebraiche, dell’establishment accademico “ufficiale” e, soprattutto, dei governi di molte nazioni occidentali come Germania, Austria, Francia, Canada, Australia, Svezia (e numerose altre) che hanno promulgato leggi che vietano, espressamente, la pubblicazione e la diffusione delle teorie revisioniste e puniscono, con pene detentive, gli autori e gli editori responsabili. In Italia è depositato un disegno di legge che, a breve, istituirà il reato di “negazionismo” (termine utilizzato per indicare gli studi revisionisti).

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0624 – La $hoah secondo Federico Lombardi…di Carlo Mattogno

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$$$_ io,credo,olocausto,cristo,morto,freddo,camere,gasFederico Lombardi, gesuita, nel 2006 impiegato come direttore della Sala Stampa del Vaticano, quindi portavoce papale, in un intervento alla radio vaticana ha duramente condannato i preti non olocredenti nelle sante camere a gas, nel nuovo Golgota di Auschwitz, ed ha sentenziato:

…«Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio né della croce di Cristo. Tanto più è grave, quindi, se la negazione viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica»…!

Si veda, sotto, l’allegata copia del giornale dei vescovi italiani. Tale affermazione presuppone un avvenuto “fatto” (la pretesa $hoah, ovvero lo sterminio fisico di 6 milioni di ebrei dietro un ordine ed un  piano di sterminio, mai provati,  in camere a gas ed altri mezzi) che, quantomeno, avrebbe dovuto essere definito e che tale non è, se non in  fumose definizioni  non storiche , semiteologiche.  Sull’affermazione del Lombardi riportiamo il commento di Carlo Mattogno. Olodogma

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«Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo» (1)

Federico Lombardi,Proclamazione teologica, per un cattolico, blasfema, idolatra e razzista, incommensurabilmente più grave di quella, storica, del vescovo Williamson.
Blasfema perché introduce un presunto fatto storico, del tutto contingente, nel corpus teologico del mistero di Dio e della Croce, elevandolo ad articolo di fede. In questo ambito, la storicità compete esclusivamente alla manifestazione soprannaturale divina, che raggiunge il culmine in Cristo. La storicità, come articolo di fede indiscutibile, riguarda soltanto la Rivelazione e la Vita del Cristo.
Idolatra perché tra il mistero di Dio, la Trinità, e il mistero della Croce, la Redenzione, pone il vitello d’oro della Shoah, che rende addirittura strumento di comprensione dei misteri della fede.
Razzista perché considera la Shoah intoccabile, al di fuori e al di sopra di qualunque critica, tale da scatenare l’anatema di “antisemitismo” (razzismo al contrario) per la minima trasgressione, solo perché riguarda l’ebreo in quanto ebreo.
A tanto giunge la prosternazione delle gerarchie ecclesiastiche di fronte ai loro “fratelli maggiori”, figli di Jahveh.
La Chiesa raccoglie ciò che ha seminato. Il “papa buono” e i suoi degni successori l’hanno ridotta a penoso avamposto e cassa di risonanza del giudaismo.

Questa bestemmia si ritorce immediatamente contro la Chiesa stessa. Se ne deve arguire che il “silenzio” di Pio XII fu una connivenza con i perpetratori della Shoah, fatto immensamente più nefando della sua negazione, perciò Pio XII rappresenterebbe la quintessenza di colui che non sapeva «nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo»!

Articolo su Avvenire. Click per ingrandire

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Sul piano storiografico, le dichiarazioni del vescovo Richard Williamson e del sacerdote Floriano Abrahamowicz, bollate dalla “virtuosa indignazione” dei nuovi Farisei (che mai prorompe contro i massacratori israeliani, per i quali sono sempre pronti a profondere giustificazioni e comprensione) come “deliranti” e “antisemite”, sono in realtà ineccepibili.
Non esiste infatti alcuna prova documentaria dell’esistenza di camere a gas omicide nei campi di concentramento nazionalsocialisti, mentre è documentariamente provato che tutte le vere camere a gas ad acido cianidrico (Zyklon B) che vi si trovavano servivano esclusivamente a scopo di disinfestazione.
Chi afferma il contrario, o non conosce la storia, o è un mentitore.

    Carlo Mattogno

    31 gennaio 2009

Note di Olodogma:

1) http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/benedetto-xvi-29/vaticano-shoah/vaticano-shoah.html

_________Avvertenza_______________

seguito di una  sentenza , a tutela di utenti/sito dal 2/8/13 i commenti sono chiusi. N.B. Sono graditi segnalazioni di errori o malfunzionamenti dei links. In blue testi di Olodogma. Foto, titolo di testa, grassetto, links, colore, sottolineatura, evidenziazione, non sono parte del testo originale. Per  contattarci…  olodogma@gmail.com .   QUI  l’Archivio 1  e  QUI  l’Archivio 2 di Olodogma . Torna alla PAGINA INIZIALE

0620 – La versione lesbica, politicamente conforme, dell’ebrea frank anna

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0612 – Gilad Atzmon denuncia l’aggressione olocau$to-sionista al jazzista Trevor Labonte

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Riceviamo tramite newsletter e pubblichiamo…

Trevor Labonte,chitarra_Gilad Atzmon,sax_2,Un celebre jazz man americano, Trevor Labonte, per aver espresso su Facebook opinioni poco conformi, è diventato immediatamente bersaglio di un gruppo di ebrei che ha iniziato a perseguitarlo su Facebook e per impedirgli di esibirsi, hanno fatto pressione sul direttore di sala, creando terrore nel suo entourage. Appresa la notizia, il celebre sassofonista/clarinettista ebreo Gilad Atzmon, di cui abbiamo spesso parlato, ha voluto incontrarlo, si è recato nel suo paese, a Austin (Texas), e dopo aver verificato, suonando con lui, quanto fosse meritata la sua celebrità, ha deciso di aiutarlo. Pubblica sul suo sito, un’ intervista avuta con Trevor Labonte e diffonde un breve video nel quale non nasconde la sua nausea davanti alla persecuzione di cui è vittima il jazz man. Ecco un estratto dell’incontro (1) che ha intitolato

La guerra contro Trevor (Labonte)

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0611 – Olocau$to: testimonianza “oculare” di modiano samuele dello 05 Marzo 2014, 4 “inesattezze”

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…”Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti!
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano!”…

Gaber-Luporini, Io se fossi Dio

 

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La foto è un evidente montaggio di due immagini distinte .Click per ingrandire.

Abbiamo incontrato un post che tratta di una “testimonianza” di tale modiano samuele, fresco titolare di “laurea honoris causa in Storia, antropologia, religioni“, ebreo ex internato ad Auschwitz, resa il 5 marzo 2014, presso l’Istituto Comprensivo Statale di Piano di Sorrento (Napoli), plesso “Michele Massa”. Nel testo troviamo qualche “inesattezza”, 4 quelle che ci interessano, usiamo l’eufemismo pisantiano e ne precisiamo i contorni in base a ciò che è noto da documenti difficilmente smentibili. Dice il modiano:

1) …”mio padre mi disse che sarebbe andato in ambulatorio. Io sapevo benissimo cosa voleva dire “vado in ambulatorio”: tutti quelli che andavano a “medicarsi” finivano nelle camere a gas”… Continua a leggere

0610 – Caso Dieudonné negazionismo? Usare gli “interlocutori giusti” per evitare che parli!

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Il vero problema! La frequentazione del prof. Faurisson!

Il vero problema! La frequentazione del prof. Faurisson!Click per ingrandire

Il 3 Marzo 2014 si è tenuta a Milano una conferenza  avente per tema ...“I nuovi predicatori dell’odio, libertà di espressione ed istigazione all’odio: come reagirebbe l’Italia ad un caso Dieudonné?”… Aggiungiamo solo che accanto al nome Dieudonné va aggiunto, perchè MAI nominato, quello del Prof.Robert Faurisson , vero motivo di tanto scandalo. Dalla lettura della cronaca ci pare che sia emersa una sola idea! Tenere un BASSO PROFILO ! Ovvero non tentare, come è LOGICO e NORMALE in un confronto pubblico, di smentire le affermazioni revisioniste del Faurisson rilanciate dal Dieudonné, ma trovare il sistema, l’espediente, di rendere il Dieudonné “muto”, sterile, castrato…un classico. Una variante del mezzo usato dai sionisti del ghetto di Palestina per uccidere le comunità autoctone arabe… seccare/rubare le fonti dell’acqua, tagliare le radici, gli “olivi“? Sotto un estratto della…

“Cronaca della conferenza “I nuovi predicatori dell’odio, libertà di espressione ed istigazione all’odio: come reagirebbe l’Italia ad un caso Dieudonné?” Continua a leggere

0608 – «L’irritante questione» delle camere a gas ovvero da Cappuccetto Rosso ad… Auschwitz. Risposta a Valentina Pisanty

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Carlo Mattogno

«L’irritante questione» delle camere a gas ovvero da Cappuccetto Rosso ad… Auschwitz . Risposta a Valentina Pisanty

Edizione riveduta, corretta e aggiornata (Dicembre 2008)

Jurgen Graf e Carlo Mattogno a Minsk, luglio 1997Sommario: Presentazione. – Introduzione. – Capitolo Primo: I metodi di lavoro di Valentina Pisanty. – 1. Da Cappuccetto Rosso ad Auschwitz. – 2. I «Riferimenti bibliografici» generali. – 3. Il titolo. – 4. La bibliografia revisionistica: preselezione del campo di indagine. – 5. Le citazioni. – 6. I documenti. – Capitolo Secondo: Le fonti di Valentina Pisanty. Anatomia di un plagio. – 1. Il plagio storico-critico e argomentativo. – Segue: a) I negazionisti americani e inglesi; b) La storia di Mel Mermelstein; c) Robert Faurisson critico “letterario”; d) Il diario di Anna Frank; e) Il diario del dottor Kremer; f) Il rapporto Gerstein; g) Rassinier; h) Butz; i) Stäglich; k) The Myth of the Six Million; l) Harwood. – 2. Il plagio metodologico e interpretativo. – Capitolo Terzo: Gli argomenti e le strategie ermeneutiche di Valentina Pisanty: 1. La «premessa indiscussa». – 2. Il diario di Anna Frank. – 3. Il diario del dottor Kremer. – 4. Le testimonianze «in presa diretta». – Segue: a) I “Protocolli di Auschwitz”; b) I manoscritti dei membri del Sonderkommando; c) Le fotografie. – Capitolo Quarto: 1. Premessa generale. – 2. La mia critica strutturale al rapporto Gerstein. – 3. La critica di Valentina Pisanty: i metodi. – 4. La critica di Valentina Pisanty: gli argomenti. – Segue: a) Il primo gruppo; b) Il secondo gruppo; c) Il terzo gruppo; d) Le obiezioni di carattere tecnico. – 5. I punti meritevoli di considerazione. – 6. Un punto immeritevole di considerazione. 7. Le critiche indirette. – 8. Il documento “Tötungsanstalen in Polen”. – 9. I garanti di Gerstein. – Segue: a) Il barone von Otter; b) Il vescovo Dibelius; c) Wilhelm Pfannenstiel; d) Rudolf Reder. – 10. Le altre testimonianze «non trattate da Mattogno». – Segue: a) Jan Karski; b) I testimoni SS; c) Chaim Hirszman. – Capitolo Quinto: Rudolf Höss e il “campo di setrminio” di Auschwitz. – 1. Considerazioni generali. – 2. La critica di Valentina Pisanty al mio studio Auschwitz le “confessioni” di Höss. – Segue: a) La visita ad Auschwitz di Eichmann; b) La prima gasazione omicida; c) «La prima gasazione a cui Höss assistette»; d) «La prima operazione di sterminio ebraico»; e) Le inesattezze; f) L’ordine di Himmler di sospendere le gasazioni; g) Statisctiche e cifre; h) La visita di Höss a Chelmno [Kulmhof]; i) Il grasso umano; l) I “Gasprüfer” di Auschwitz. – 3. Il plagio di Filip Müller. – Capitolo Sesto: I sofismi epistemologici di Valentina Pisanty. – 1. Testimonianza contro documento. – 2. L’omicidio del signor Rossi: un tragico errore giudiziario. – 3. La «cospirazione giudaica mondiale». – 4. Dall’antinegazionsimo al visionarismo. – Epilogo – Note – Bibliografia – Bibliografia revisionistica essenziale – Riviste – Opere di Carlo Mattogno – Abbreviazioni

PRESENTAZIONE

La prima edizione di quest’opera è stata data alle stampe dall’Editore Graphos di Genova nel 1998. Come avevo previsto, dopo la sua pubblicazione la dottoressa Valentina Pisanty, non sapendo che cosa replicare, si è ritirata in silenzio dalla scena, ritornando ad occuparsi del suo Cappuccetto Rosso, salvo qualche occasionale incursione mediatica in cui ha sproloquiato le sue fantasie semiotiche sul revisionismo. Continua a leggere

0607 – “Dire l’indicibile” (sic!), conferenza di vercelli claudio, appunti su un video di 1’16”

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Presentiamo un brevissimo estratto, 1’16″, di un video di 90′, complessivamente insignificante,  pubblicato in data 23/feb/2014, della conferenza “Dire l’indicibile” (sic!) di vercelli claudio, autore di “Il negazionismo, Storia di una menzogna” di recente pubblicazione.

!wieselelie,wiesel,elie,sacerdozio,olocausto,clowncircolocaustoSeguire i discorsi del vercelli è faticoso, essenzialmente perche il soggetto si “mangia” le parole.

Notiamo che non viene mai indicato dove, come, quando i negazionisti mentano! Esempi pratici nulla!

In uno “scaltro” ordine di servizio/salvagente sterminazionista impartito alcuni decenni fa un soggetto  ebreo sentenziò che…si parla dei ” negazionisti, ma “non si parla” con i negazionisti“…!  (vidal-naquet pierre, Gli assassini della memoria, Roma, Editori Riuniti, 1993), ammettendo implicitamente, e sancendo oggettivamente, la sua INCAPACITA’ tecnica a rispondere alle affermazioni revisioniste!

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0606 – Il mito dello sterminio nazionalsocialista degli omosessuali,conflitto olocau$to-sterminazionista tra ebrei e omosessuali

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!omosessuali_gay_finocchi_pervertiti_invertiti_torah_ebrei_morteIl mito dello sterminio degli omosessuali è stato inventato e creato UNICAMENTE per poter affermare, senza prova alcuna, che il MALE ASSOLUTO impersonificato in Adolf Hitler condannava la pratica sodomitica, ed internava gli omosessuali e li sterminava, addirittura in camere a gas!… quindi se non diamo i “diritti” agli omosessuali siamo… come Hitler! Immediatamente appare l’immagine del camino con le fiamme, tanto cara ai fabulatori olocau$tici, i cani…ecco…le camera a gas, le gaskammern, di Auschwitz riattivate!  Brivido ! L’epurazione, l’ostracismo! Ogni minus habens allevato in batteria a pane ed olocau$to inorridisce al paragone, anche paragone probabile, e accetterà la “normalità” dell’omosessualità e “filiazioni” conseguenti, quali la facoltà di adozione dei bambini! Magari pensioni di reversibilità! Un banale mezzuccio da magliari, un miserabile espediente…che ha funzionato finchè è tornato utile al progetto generale dell’usura sionista, e non solo, di colpevolizzazione europea e mondiale.  Olodogma

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