Archivio della categoria: Paranoia psicosi schizofrenia

0684 – Giustapposti un ebreo sionista, frankfurter david, feibel gruenspan herschel, la Kristallnacht o “notte dei cristalli” e la III guerra mondiale

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Per gli ebrei non valgono MAI le
cose che valgono per gli esseri umani
blogdibarbara,18 gennaio 2014

Citazione e giustapposizione

!@_ ebrei infermi neuronici nevrotici…”Si rendano conto a Washington, a Mosca, a Damasco, in Cina che se uno dei nostri ambasciatori venisse ammazzato o anche un console o uno dei giovanissimi addetti d’ambasciata, noi potremmo scatenare la terza guerra mondiale solo per questo” …

(Citazione da una intervista ad un personaggio molto vicino all’ebreo sharon ariel (1), concessa allo scrittore ebreo sionista oz amos nel 1982. L’intervista venne pubblicata sul quotidiano israeliano Davar, il 17.12.1982)

Quindi per l’assassinio di un addetto “d’ambasciata”, anche “solo per questo“, l’ ebreo sionista del ghetto di Palestina, detto anche israele, si sentirebbe in diritto di  “scatenare la terza guerra mondiale“!

C’è un qualcosa di giustapponibile

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0683 – Operazione “protocolli”: come cancellare le cause reali dell’antisemitismo

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di Carlo Mattogno
27 maggio 2010

(Il seguente testo è un estratto da I falsi “falsi protocolli” scopo e significato dei “Protocolli dei savi anziani di Sion”, consultabile QUI nella sua interezza.Olodogma)

 

lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Cliccare sulla foto per ingrandirla

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Lo scopo principale perseguito da Norman Cohn nel suo libro (Licenza per un genocidio. I “Protocolli degli Anziani di Sion”: storia di un falso) di bassa propaganda, incredibilmente spacciato per opera seria e scientifica, era quello di eliminare le cause reali dell’antisemitismo con ipotesi fallaci e inconsistenti.
Quando si parla di “cause reali” dell’antisemitismo, non si può prescindere dall’interpretazione dello scrittore ebreo Bernard Lazare, che deve costituire il criterio ermeneutico fondamentale di ogni studio serio sull’argomento:

«Se si vuole tracciare una storia completa dell’antisemitismo – senza tralasciare nessuna manifestazione di questo sentimento, seguendone le varie fasi e modificazioni – bisogna esaminare la storia di Israele dalla sua dispersione, o, per meglio dire, dall’epoca della sua espansione al di fuori del territorio della Palestina.
Dovunque gli Ebrei si siano stabiliti, cessando di essere una nazione pronta a difendere la propria libertà e indipendenza, dappertutto è sorto l’antisemitismo, o piuttosto l’antigiudaismo […].
Se questa ostilità, perfino ripugnanza, si fossero esercitate nei confronti degli Ebrei soltanto in una determinata epoca e in un solo paese, sarebbe facile chiarire le cause specifiche di questi scatti d’ira; ma questa razza è stata al contrario esposta all’odio di tutti i popoli in mezzo ai quali si è stabilita. Bisognava dunque, poiché i nemici degli Ebrei appartenevano alle razze più diverse, vivevano in paesi molto lontani gli uni dagli altri, erano retti da leggi differenti, governati da princìpi opposti, non avevano né le stesse usanze, né gli stessi costumi, erano animati da intenti dissimili che non permettevano loro di giudicare tutte le cose allo stesso modo, bisognava dunque che le cause generali dell’antisemitismo fossero sempre state insite in Israele stesso, non in coloro che lo combatterono.
Ciò non per affermare che i persecutori degli Israeliti ebbero sempre il diritto dalla loro, né che non si abbandonarono a tutti gli eccessi che gli odi più violenti comportano, ma per stabilire in via di principio che gli Ebrei causarono – almeno in parte – i loro mali»[22].

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0681 – Patrick Desbois e le “fosse comuni” in Ucraina, più morti, più fondi!…di Carlo Mattogno


PATRICK DESBOIS E LE “FOSSE COMUNI” DI EBREI IN UCRAINA

 di Carlo Mattogno (2009)

  1) La querelle su Patrick Desbois

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 [Nella foto il prete cattolico francese Patrick Desbois mentre  riceve un dottorato onorario dalla bar-ilan University (israele) per il suo lavoro umanitario per il popolo ebraico” che “lotta contro la negazione dell’Olocausto“(!).
Fonte: Newsletter dell’Ambasciata di Israele in Francia – 12 Maggio 2009
http://www.terredisrael.com/infos/?p=7654]

Padre Patrick Desbois, fervente propugnatore dell’ “amicizia” giudaico-cristiana e presidente dell’associazione Yahad-In Unum, ha acquisito negli ultimi anni una certa notorietà grazie alle sue ricerche in Ucraina  di fosse comuni di ebrei uccisi da Einsaztgruppen e altre unità operative tedesche negli anni 1941-1942. Da buon giudaizzante, egli ha stretti legami con Israele, che lo ricambia con premi ed elogi[1]. Continua a leggere

0680 – L’invenzione ONU di israele: il più grande imbroglio socio-politico-culturale…di Alberto B. Mariantoni

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Il frutto della menzogna di Auschwitz

 Palästina Judenstaatrein, occupazione ebraica-sionista della Palestina nel tempo. Click...

Palästina Judenstaatrein! Occupazione ebraico-sionista della Palestina nel tempo. Click…

(…) Personalmente, ho sempre considerato e sostenuto che il 29 Novembre del 1947, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – decretando la nascita di due Stati indipendenti, uno arabo e l’altro “ebraico” (più un “mini-Stato internazionale”, attorno alle città di Gerusalemme e di Betlemme), all’interno dei territori dell’antica Palestina – abbia contribuito ad avallare uno dei più grossolani imbrogli socio-politico-culturali che la Storia abbia mai conosciuto.

Cerchiamo di comprendere…

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0677 – L’ebreo oloevangelista e “mercante della Shoah” wiesel elie e il preteso olocau$to ebraico

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L’unico (non ne conosciamo altri) ebreo internato ad Auschwitz che… non ha “visto” le “camere a gas”!

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Del come, talmudicamente, ammettere di mentire  del

… “clown fisso del circo dell’olocau$to“…”un personaggio ridicolo” (l’ebreo finkelstein norman) ,..”l’uomo che ha trasformato l’Olocausto in una carriera di affari” (l’ebreo atzmon gilad)… “esempi(o) della banalità del pensiero sionista” (l’ebreo atzmon gilad)… “Si preoccupa solo del primato della sofferenza ebraica“(l’ebreo atzmon gilad)… “Questo kosher ‘umanitario’ il cui interesse per il dolore si limita a ‘un solo popolo” (l’ebreo atzmon gilad) …”un uomo come Elie Wiesel, che non dice nulla di importante… Dovete solo leggere dei brani di Notte per capire che certe sue descrizioni non sono esatte e che è essenzialmente un mercante della Shoahche ha fatto un danno, un danno enorme alla verità storica” (L’ebreo vidal-naquet pierre, Zero, Aprile 1987, p. 57)… “C’è un posatore più spregevole e parolaio di Wiesel? Suppongo di sì. Ma non c’è, sicuramente, un posatore e un parolaio che riceve (e accetta come cosa dovuta) una deferenza così grottesca sulle questioni morali” (Christopher Hitchens, “Wiesel Words” [Le parole di Wiesel], The Nation, 19 Febbraio 2001.)

 _________________Citazione dal Dott. Valli___________________

L’olocau$to…

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0676 – Claudio Vercelli e il “negazionismo”… di Carlo Mattogno

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Claudio Vercelli e il “negazionismo”

08 Maggio 2014

I partecipanti alla tavola rotonda. Click per ingrandire

I partecipanti ad una tavola rotonda sulla legge anti-negazionismo, Torino 8.2.14. Click per ingrandire

Nello scritto “Negazionismo 2.0” (in: http://moked.it/blog/2014/04/13/negazionismo-2-0/), Claudio Vercelli si esibisce nella solita tiritera di elucubrazioni fumose e soprattutto avulse dalla realtà che questo scottante tema impone. Le crescenti disquisizioni sul “negazionismo” assomigliano sempre di più a discussioni sul colore delle penne o sulla forma del becco dell’araba fenice: tutti questi sagaci critici danno per scontato che l’oggetto delle loro attenzioni esista ed esista come se lo rappresentano e nessuno osa mai indagare la realtà. Vidal-Naquet diceva che bisogna parlare di revisionismo ma non con i revisionisti e a suo merito va riconosciuto che, per quanto in modo sconclusionato, egli discusse alcuni degli argomenti revisionistici dell’epoca; la nuova parola d’ordine è invece che non bisogna parlare neppure di revisionismo (nel frattempo degradato a “negazionismo”, che sarebbe l’atteggiamento di colui che rifiuta «aprioristicamente [sic!] lo sterminio degli ebrei attraverso le camere a gas in quanto fatto storico [sic!]»), ma discettare sulle presunte intenzioni e metodiche dei “negazionsti”, coll’immancabile appello al motto che non si discute con chi crede che la terra sia piatta. La situazione reale è esattamente contraria. I nostri solerti critici sono come chi consideri un “fatto storico” assodato che Copernico fu un fiero assertore del geocentrismo e si industri poi a scandagliare le ragioni di tale posizione: forse era un “complottista” tolemaico-clericale, forse era un bieco anti-eliocentrista, forse…

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0675 – L’ebreo sionista radicale klatzkin jakob: il ghetto (ebraico) fu uno Stato nello Stato!

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Copertina di Holocaustica religio, cliccare sulla foto per ingrandirla

Copertina di Holocaustica religio, cliccare sulla foto per ingrandirla

Il brano sotto riprodotto col consenso dell’Autore, Dott. Gianantonio Valli, che ringraziamo per la signorile disponibilità e gentilezza, è tratto da HOLOCAUSTICA RELIGIO. Psicosi ebraica, progetto mondialista, seconda edizione, ampliata, corretta  e reimpostata, di Holocaustica religio – Fondamenti di un paradigma. Esattamente costituisce la Nota 15, pagg.247-8. La naturale deduzione della lettura di simili affermazioni, dell’anno 1916, è che il ghetto ebraico essendo uno “uno Stato nello Stato” comportava, necessariamente, una doppia “fedeltà”, una al ghetto e alle sue regole ed una alle regole dello stato in cui era incistato il ghetto…ma… “che sempre ci siamo adoperati a rimuovere o aggirare… Stranieri ovunque, tanto da invocare una stella gialla come onorevole segno distintivo(1) ! Olodogma

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Der-Jude-Zeitschruft-191615. il sionista radicale Jakob Klatzkin (ebreo, filosofo, pubblicista) (2), sul mensile Der Jude n.9, 1916, riconoscendo essere gli ebrei, prima che una comunità religiosa, una comunità giuridico-economica dotata di specifici codici di comportamento, poiché il giudaismo, prima che una religione, è una Costituzione statuale che, pur formalmente accettandoli ed anzi subendoli, rigetta gli ordinamenti e le Costituzioni degli altri Stati:

«Il segreto della nostra durata nel galut (diaspora, esilio, ebraici)  va cercato nella nostra religione. Essa è la forza che ci separò dai popoli e ci mantenne uniti nella diaspora. Le mura esteriori del ghetto alzate dai nostri nemici non avrebbero potuto adempiere a tale compito.
Invece le mura interiori, che abbiamo fondato con la nostra religione, portato con noi nelle peregrinazioni e sempre rafforzato quando ci fermavamo in nuovi centri, queste mobili “tende di Giacobbe” sono ciò che ci hanno ovunque assicurato una patria.

Il giudaismo è ricco di recinzioni che delimitano il nostro essere contro il mondo

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0671 – L’impatto politico e sociale del dogmatismo olocau$tico in Europa…di Jürgen Graf

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L’IMPATTO POLITICO E SOCIALE DEL DOGMATISMO OLOCAUSTICO IN EUROPA” 
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di Jürgen Graf
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Nota introduttiva, traduzione e note di Pio De Martin
Conseguenze dell’immigrazione – Due famiglie – Una politica multiculturale – Reazioni al
libro sull’Olocausto – Un complesso di colpa imposto – Una visione utopistica – Il Grande
Piano – La Legge anti-razzismo – L’ingannevole democrazia svizzera – Un referendum
nazionale – Propaganda orwelliana – Revisionismo in Svizzera – Repressione in Germania -
Profonde implicazioni politiche – Pericoloso mito religioso
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NOTA INTRODUTTIVA
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Jürgen GrafJürgen Graf, nato nel 1951, ha insegnato in istituti scolastici elvetici.
Attualmente è tra gli storici di punta del revisionismo olocaustico. Parla diciassette lingue. Ha al suo attivo numerosi libri e conferenze tenute in tre Continenti.
La prova lampante che le sue analisi hanno colpito nel segno è costituita dal fatto che i poteri forti hanno ripetutamente tentato di indurlo al silenzio, attuando le seguenti manovre.
Gli hanno tolto la possibilità di disporre del reddito percepito coll’esercizio della professione di insegnante: nel marzo 1993, a seguito della pubblicazione del suo libro Der Holocaust auf dem Prüfstand (L’Olocausto alla sbarra), è stato licenziato in tronco dal posto di professore di latino e di francese presso un liceo statale.(1) Pressioni politiche sul preside della scuola privata che lo aveva successivamente assunto, lo hanno costretto a lasciare anche quell’istituto il 1° agosto 1998 .(2)
Nel luglio 1998 hanno istruito contro di lui un processo politico di stampo stalinista, affrontato da Graf con grande dignità, processo definito:

0670 – Miti olocau$tici et similia:frank anna,levi primo,wiesenthal simon,wiesel elie,hemingway ernst,picasso pablo

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Sei miti, olocau$tici et similia. Fu vera “gloria”? Vediamo! 

1) frank anna
2) ErnstHemingway
3) levi primo
4) picasso pablo
5) wiesel elie
6) wiesenthal simon

frank annelies marie

frank,anna_lingue_civili_ammesse_non_il_tedesco_1) L’ebrea frank anna è usata come  simbolo per eccellenza del cosidetto olocausto ebraico. Icona usata massicciamente nelle scuole per iniziare all’eterno  senso di colpa, che ogni bambino non ebreo deve avere, tutte le generazioni, d’Europa, post 1945 fino alla consumazione del tempo !
a) Dal “suo” piccolo diario, “rilegato a quadretti rossi”, diventato “diari” (plurale per giustificare la gravidanza e parto di centinaia di fogli “sparsi” aggiunti da mani interessate al piccolo diario di una bambina) , si apprendono particolari molto significativi che rendono una immagine molto diversa dall’agiografica sterminazionista! Tanto diversa da renderla discriminante e razzista.
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0669 – 1°Maggio dolocau$tico

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A fine Aprile 2014 l’ISTAT ( l”Istituto nazionale di statistica del ROD “i-ta-glia” ) comunica che in Italia la disoccupazione generale è arrivata al 12,7 % e quella  giovanile (trai 15 e 24 anni) è volata al 42,7% (+3,1% rispetto ad aprile 2013). Indifferenti a questo doloso naufragio si continuerà a bruciare un fiume di denaro per realizzazioni inutili per il 99% degli Italiani!  Non solo intile, ma foriere di ULTERIORI dilapidazioni di denaro pubblico in manutenzione, STIPENDI, consulenze, viaggi, spese correnti! 

Dolocau$to

Dolocau$to

Non è un favoreggiamento al suicidio?

_________Avvertenza_______________

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