Archivio della categoria: Legge Fabius-Gayssot

1349 – …in sul calar della sera fin a notte inoltrata, riflessioni sulla democratica repressione della libertà di espressione

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In sul calar della sera fin a notte alta…riflessioni
sulla repressione della libertà di esprimersi pubblicamente

[Il “Grande Inquisitore” concede la libertà di esprimerci… privatamente! ]

$$$_ galileogalilei,inquisizione,revisionismo,faurisson,revisionisti,negazionisti

Immagine-1. Galielo, 34 storici francesi, camere a gas, repressione libertà di espressione. Click…

Presentiamo uno dei rarissimi esempi di libera discussione pubblica (esattamente ciò che si aveva avuto la pessima idea di proibire con la neutralizzata proposta di legge tendente all’invenzione/creazione di un nuovo reato contro la libertà di espressione: il “reato di negazionismo“…che tanto “ci serve“!)  tra parti avverse sul preteso olocau$to ebraico, in particolare la sezione dove si discute della violenta repressione del dibattito con conseguente auto-omologazione degli storici alla versione politicamente-civilmente-conveniente…
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D– “Fin quando chi mette in dubbio l’olocausto ebraico sarà perseguitato non si può affermare che sia un fatto accertato storicamente. La storia compie il suo percorso quando è libera da condizionamenti” (1)

M– “Non è dimostrabile che tutti gli storici che hanno accertato l’olocausto lo abbiano fatto o er paura di ritorsioni legali o sociali” (2) Continua a leggere

1348 – La loro libertà di parola…esigiamo che Facebook smetta di ospitare i revisionisti

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Sul WEB, negli spazi liberi, (ben pochi!) si tratta di revisionismo del cosiddetto olocau$to ebraico e qualificata gente normale mette in evidenza il violento sistema repressivo vigente sulla ricerca non conformata sull’olocau$to, il problema esiste, ma….

Immagine-1, FT. Perchè lo fai, per il gusto! Click...

Immagine-1, FT. Perchè lo fai?…per il gusto! Click…

Persona normale: “Le camere a gas non sono accertate su nessun piano, sono un fatto discutibile e controverso e ciò verrà messo in luce sempre più nel corso degli anni. Sarà inevitabile.
E’ proprio questa natura discutibile che ha convinto i gruppi che traggono vantaggi da questa lettura storica a spingere incessantemente verso leggi che vietano il dibattito”. (1)

Persona normale: “La comunità storico/scientifica del pianeta si riduce ai lavori di pochi autori, col solo Pressac ad entrare nel merito delle questioni. Di quale comunità storica stai parlando, di quella che nella gran parte dei paesi occidentali sarebbe messa in galera in caso di pubblicazioni critiche?” (2) Continua a leggere

1337 – Ida Magli su ONU, giornata della memoria, ebrei, storia e revisionismo

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Presentiamo un testo datato, ma, uno dei pochi esempi di ampia libertà di pensiero su un tema che annichilisce qualunque addetto alla cultura o alla semplice informazione.
La Magli, pare evidente, alla data dell’articolo non aveva mai letto un serio libro revisionista che l’abbia resa edotta che esiste una serie infinita di falsi e falsificazioni, confessioni estorte, testimonianze assurde e manifestamente false sulla cremazione o sulle pretese gasazioni, infatti da per acquisito che l’olocauto ebraico sia avvenuto. Non è dato conoscere il suo pensiero sulle modalità ed ampiezza del preteso avvenuto genocidio, è avvenuto, punto!
!pretendere olocausto sia stato sole si sia fermatoInteressante il passaggio dove la Magli richiama “alla necessità di storicizzare gli avvenimenti“… che è lo “strumento più prezioso della civiltà occidentale, la capacità di fare storia“…” la stessa tecnica di cui usufruiscono tutte le scienze: poter riflettere in continuazione su ogni fatto, su ogni problema, rimettendolo sempre in discussione senza alcun timore“…
Forse Magli aveva qualche illusione residua, o non aveva letto il primo olo-comandamento sterminazionista firmato dagli ebrei poliakov léon, vidal-naquet ed altri 32 storici francesi…
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1314 – Lettera aperta, del 27 gennaio 2016, della Prof.ssa Maria Poumier agli ebrei finkielkraut e zemmour

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“Il mio contributo all’ H(olocaust) Day”


<< Lettera aperta ai Signori Finkielkraut e Zemmour, il 27 gennaio 2016

Immagine-1, FT.

Immagine-1, FT.Maria Poumier.

Come Alain Finkielkraut, come Eric Zemmour, molte altre persone più o meno ebree per eredità familiare vogliono consolidare la democrazia e la Francia allo stesso tempo. Nè l’uno nè l’altro mantengono più la minima illusione sulla storia ufficiale delle persecuzioni ebree sotto il nazi(onalsociali)smo, storia oggi ridotta a un vaniloquio di propaganda traballante e avariata.
Personalmente, preoccupata come voi dell’avvenire del nostro paese, mi rifiuto di essere guidata nei miei ragionamenti da vecchi rancori; ma temo che questi vengano riattivati dall’avventatezza suicidaria dei nostri governanti. E il tabù di ciò che chiamano olocausto è esplosivo. Sapete che il mondo musulmano non ci crede e non vi aderisce assolutamente; la gioventù europea nemmeno, e si considera ingiustamente imbrigliata nelle sue domande, in Francia da una legge repressiva, la legge Gayssot del 1990, e della quale ci promettono oggi delle applicazioni che comporteranno sino a cinque anni di prigione, con il pretesto delle minacce terroristiche.

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1304 – Auguri Prof. Robert Faurisson per i suoi 87 anni!

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Auguri Prof. Robert Faurisson!

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Oggi il Prof. Faurisson compie 87 anni. Un autentico eroe civile, un ricercatore perseguitato dalla giustizia degli shabbat-goyim francesi per decenni, minacciato, picchiato, ma che mai ha abiurato il proprio pensiero!
L’uomo che ha così, mirabilmente, sintetizzato la menzogna di Auschwitz Continua a leggere

1282 – Bilancio di fine 2015 del Prof. Robert Faurisson: vittoria totale dei revisionisti sul piano storico e scientifico

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La vittoria totale dei revisionisti sul piano storico e scientifico

Prof. Robert Faurisson (*)
31 décembre 2015

Immagine-1, FT. Gilad Atzmon, Robert Faurisson. Click...

Immagine-1, FT. Gilad Atzmon, Robert Faurisson. Click…

[ Cliccare qui per vedere il video dell’intervista di Gilad Atzmon al Prof. Robert Faurisson. ATTENZIONE:  il video non fa parte del testo sotto riprodotto. Olodogma ]
In Francia e nel resto del mondo, storici o specialisti dell’ << Olocausto>> non
sanno più cosa rispondere agli argomenti dei revisionisti. D’altra parte, nel mio caso, mai, dal 1978, cioè in trentasette anni, la giustizia del mio paese, instancabilmente pregata di condannarmi in merito, da pie associazioni, è stata capace di trovare nei miei scritti o nelle mie dichiarazioni, la minima traccia che sia di leggerezza, di negligenza, d’ignoranza deliberata, di falso, di falsificazione, o di menzogna. I miei avversari, quand’anche fossero ricchi e potenti, non hanno mai potuto ottenere dai nostri magistrati che mi condannassero nel merito stesso delle conclusioni alle quali sono giunte le mie ricerche, che per più di mezzo secolo, vertevano su ciò che chiamano comunemente <<il genocidio degli ebrei>>, <<le camere a gas naziste>> e <<i sei milioni (o quasi)>> di vittime assassinate dal III Reich. Al massimo, al termine degli innumerevoli processi hanno ottenuto che io fossi respinto o condannato essenzialmente…
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1230 – L’inutile ricorso alla giustizia “europea” di Dieudonné

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Respinto il  ricorso di Dieudonné

La notizia ANSA 
(10 Novembre 2015 )

Immagine-1,FT. European Court of Human Rights - Corte Europea. Click...

Immagine-1,FT. European Court of Human Rights -Corte Europea per i Diritti Umani- repressione della libertà di espressione e satira. Click…

<< STRASBURGO – La Corte di Strasburgo ha rigettato, con una decisione definitiva, il ricorso presentato dall’umorista francese Dieudonné contro la sua condanna per offesa pubblica nei confronti di persone di origine o confessione ebrea. Dieudonné si era rivolto alla Corte sostenendo che la condanna ha violato il suo diritto alla libertà d’espressione, protetto dall’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti umani.  Continua a leggere

1104 – Cronaca del Prof. Faurisson di un processo per la sua intervista ! Crisi nervosa della “giustizia”!

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Robert FAURISSON
29 giugno 2015

Immagine 1. Fuori testo. L'arrivo del Prof. Faurisson in tribunale. Click...

Immagine 1. Fuori testo. L’arrivo del Prof. Faurisson in tribunale. A dx Marc George. Click…

 Udienze del 16 giugno (video « Un uomo »)
e del 25 giugno 2015 (conferenza di Teheran)

Martedì 16 giugno 2015, sono stato giudicato, a Parigi, per il video di 93 minuti intitolato:
  « Un uomo : Robert Faurisson risponde alle domande di Paul-Eric Blanrue ».
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Link diretto al video, SOTTOTITOLATO in Lingua Italiana:  https://www.youtube.com/watch?v=BM4ySFbmkd0
Come co-imputati c’erano con me P.-E. Blanrue e Marc George. L’aula era piena e un gran numero di persone a rappresentare « il popolo francese » (cosi spesso disprezzato dai magistrati o dal rappresentante del pubblico ministero) non era potuto penetrare nell’aula.  Dopo averlo constatato, la presidente (naturalmente anonima poiché eravamo sotto la giustizia francese), aveva, a denti stretti e senza ragione, lanciato un avvertimento a un pubblico il cui comportamento era peraltro impeccabile: non avrebbe tollerato nulla che potesse turbare i dibattimenti.
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1077 – Tossic-olocau$to! Hollande e Valls “la $hoah sia resa dogma e sacra”!

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Il 27 gennaio 2015 François Hollande, Manuel Valls e l’ebreo rothschild eric erano riuniti davanti al podio del “Holocaust memorial in Paris” su cui era scritto esattamente:

Fonte dell’immagine http://www.gettyimages.com/detail/news-photo/shoah-memorial-president-eric-de-rothschild-gives-a-speech-news-photo/462333660

Fonte dell’immagine http://www.gettyimages.com/detail/news-photo/shoah-memorial-president-eric-de-rothschild-gives-a-speech-news-photo/462333660

[ Mettiamo i puntini sulle “i”:  la “liberazione di Auschwitz” è un FALSO storico! Il mantra “i Russi liberarono Auschwitz” è solo stanca e scoperta propaganda comunista accettata, quindi avallata, da USA, Ingliterra, Francia e dal codazzo di una cinquantina di altri stati, ciò che è incontrovertibilmente storico è che  NON avvenne alcuna liberazione di Auschwitz in quanto i Tedeschi avevano evacuato il campo nella notte tra il 17 ed il 18 gennaio, quindi come si sarebbe potuto liberare militarmente un luogo se questo non era occupato?

Il campo era libero dalle guardie  da almeno 9 giorni ! Il mito della “liberazione dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz” (come favoleggia la legge voluta dallebreo colombo furio  che istituisce la “giornata della memoria“) è l’atto primo della più grandiosa “menzogna di Auschwitz” coi suoi pretesi 4.000.000 di morti, rientra nella fabulazione e mitologia di stampo biblico … una liturgia ben collaudata! Continua, se vuoi, a leggere ]

Non conoscendo rimostranze o dichiarazioni, pubbliche, contrarie, da parte dei 3 soggetti, a quella scritta ne deriva che
1- non l’hanno vista
2- non l’hanno letta (il che è incredibile)
2- condividono il testo
Se l’hanno vista e non hanno trovato da eccepire è corretta la foto successiva. NB: Olodogma è pronto a rimuovere immediatamente la foto qualora risultino dichiarazioni, dei tre soggetti, contro quel menzognero testo. Riceviamo e pubblichiamo.

<< La Shoah è diventata il dogma centrale di una religione:
la religione della Shoah

di Henry Lesquen

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1065 – L’ingegnere ed insegnante Vincent Reynouard dannato a due mesi di galera per un articolo di RIVAROL !

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Riceviamo e pubblichiamo un testo il cui tema era stato, sinteticamente, trattato nel nostro post N° 1050 del  11-05-2015:  Vincent Reynouard condannato a due mesi di carcere per la lettera sull’ebreo strauss-kahn

"Beni" da preservativizzare con apposita legge! Click...

“Beni” da preservativizzare con apposita legge? Click…

<<Con l’autorizzazione del direttore, Jérôme Bourbon, inviamo in allegato ai nostri corrispondenti, l’editoriale integrale in Word del « Rivarol » di questa settimana sulla condanna di Vincent Reynouard a due mesi di PRIGIONE per l’articolo apparso nello stesso settimanale il 27 maggio 2011. L’editoriale è prezioso perché ricapitola un buon numero degli argomenti revisionisti da ricordare.

Due mesi di prigione per un articolo di RIVAROL !

rivarol_Vincent Reynouard SENZA PRECEDENTI. Dalla fondazione del settimanale di opposizione nazionale e europea, nessun articolo apparso su RIVAROL era stato oggetto per il suo autore di una condanna ad una pena di prigione. E’ ormai cosa fatta. Il 7 maggio 2015 la XVII camera del tribunale correzionale di Parigi, specializzata nel diritto di stampa (é la sola in questo caso in Francia), ha condannato a due mesi di prigione senza condizionale per complicità in contestazione di crimine contro l’umanità Vincent Reynouard per un articolo apparso su RIVAROL il 27 maggio 2011 (numero 3001) e intitolato “lettera aperta ai difensori di DSK” mentre il direttore della pubblicazione, era stato condannato a 2000 euro di multa e condizionale. Perché tale differenza di trattamento, visto che il direttore di pubblicazione è considerato dalla legge come autore principale dell’infrazione? Semplicemente perché, al momento dei fatti, il vostro servitore aveva un casellario giudiziario vergine, contrariamente a Vincent Reynouard che si era beccato un anno di prigione senza condizionale per contestazione di crimini contro l’umanità e che aveva scontato la pena nella prigione di Valenciennes dalla quale era uscito solo qualche settimana prima della pubblicazione di quell’articolo sul nostro settimanale.
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