Archivio della categoria: Gerd Honsik

0697 – Dello strabismo di Amnesty International, Pussy Riots, storici revisionisti

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Uno dei nostri corrispondenti in occasione della “Giornata dei prigionieri politici” il 17 aprile, ha avuto la bell’ idea di scrivere la seguente lettera (1) debitamente firmata: a

Amnesty_International_amnesy_amnesia_internazionale_holocaust_denials_negazionisti_revisionisti

- Amnesty international Nicolas KREMAYER 32 sq Jean Cocteau 78120 RAMBOUILLET
– Amnesty international  47 r de Paradie 75010 Paris
– Amnesty internationale 76 bd Villette,75949 Paris Cedex 19

Oggetto : La vostra giornata dei prigionieri politici.

Per questa giornata, mi aspetto che la vostra organizzazione si rivolga con forza contro l’Unione europea e tutti i suoi satelliti che imprigionano gli storici revisionisti della storia della seconda guerra mondiale. Le Pussy Riots hanno commesso atti riprovevoli che giustificano la loro incarcerazione in Russia. I revisionisti non hanno commesso nessun atto riprovevole. Hanno solo pubblicato i risultati delle loro ricerche. Continua a leggere

0664 – Lettera di Franco Spotti ad Amnesty International Italia sui revisionisti internati

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19 Aprile 20144

OGGETTO: 17 APRILE – LA GIORNATA DEI PRIGIONIERI POLITICI

Amnesty_International_amnesy_amnesia_internazionale_holocaust_denials_negazionisti_revisionistiPer questa “giornata” mi aspettavo che la vostra Organizzazione si sarebbe sollevata con forza contro l’Unione Europea e tutti i suoi stati satelliti che imprigionano gli storici revisionisti relativi alla storia della Seconda Guerra Mondiale.

Le Pussy Riots hanno commesso atti riprovevoli che hanno giustificato la loro incarcerazione in Russia. I revisionisti non hanno commesso alcun atto riprovevole. Non hanno fatto altro che pubblicare i risultati delle loro ricerche.

 

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E’ scandaloso imprigionare, in Germania, un avvocato di 78 anni, Horst Mahler, in cella dal 25 Febbraio 2009 nel carcere di Brandenburg/Havel, condannato a 12 anni di detenzione. Quando uscirà avrà 85 anni. Che cosa intende fare Amnesty per difendere la sua libertà di espressione?

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0499 – Solstizio d’Inverno, Natale, auguri ai revisionisti internati nei lager olocau$to-sterminazionisti

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Con l’avvicinarsi delle feste del Solstizio d’Inverno o del Natale cristiano non possiamo non rivolgere un pensiero commosso a quei revisionisti imprigionati per aver difeso le idee che ci stanno a cuore; si sentiranno soli in questo periodo.

solstiziod'inverno2013,olocausto,truffaPensiamo ad inviare loro anche solo una cartolina di incoraggiamento. Quattro sono di lingua tedesca e la maggior parte delle prigioni accetta solo missive in tedesco. La soluzione per i non germanofoni è sia di inviare una cartolina carina firmata con il vostro indirizzo, sia servirsi, senza motivo di vergogna, del traduttore, al seguente indirizzo http://translate.google.it/

Ecco gli indirizzi di quegli eroi che non rispettano: Continua a leggere

0474 – Appello di Andreas Saß, Rigolf Hennig, Udo Voigt, Gerd Honsik, Jurij Below, Guenter Deckert, Adrian Preissinger,Herbert Fritzal al Governo Federale Tedesco per ricusare per intero la validità del verdetto di Norimberga

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APPELLO DA MALAGA

Data: 08.11.2013

Gerd Honsik, poeta e revisionista austriaco in manette!

Gerd Honsik, “pericolosissimo” poeta e revisionista austriaco, indomito e  coraggioso firmatario dell’appello, in manette!

Agli inizi di Ottobre 2013, a Malaga (Spagna), ha avuto luogo una conferenza sulla pace e sulla situazione giuridica della Germania. I partecipanti alla conferenza hanno discusso, in un cerchio amichevole, di vari problemi sorti a partire dal 1945 a causa degli Alleati.

 Il problema era che dopo 68 anni di occupazione, in barba al diritto internazionale, del Reich Tedesco che fu diviso,  la popolazione tedesca dai territori occupati di Pomerania, Slesia, Prussia Orientale e Occidentale, zona di Memel, nonché Boemia e Moravia e altri territori del Reich, fu cacciata in condizioni disumane dall’arbitrio degli occupanti, da ciò ne conseguì che, dei 17 milioni di profughi tedeschi, oltre 2 milioni furono uccisi lungo il loro cammino, ciò che pure due deputati americani, Carroll Reece e William Langer, definirono l’espulsione dei tedeschi come un genocidio.

Negli ultimi tempi, dal 1945, la storia falsificata inizia lentamente ad essere “riscoperta” attraverso i documenti che sono stati tenuti segreti da ogni dominio pubblico e anche altre menzogne sull’origine della Seconda Guerra Mondiale sono state portate alla luce per essere rese pubbliche.

E’ il tempo di ripristinare la sovranità della Germania, sulla base delle frontiere del 1938, come aveva già deciso la Conferenza di Potsdam all’epoca, mettendo così fine all’eterna “colpa collettiva della Germania” e al suo stato di guerra.

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0374 – Jürgen Graf e il dibattito sull’Olocausto in Ungheria

IL DIBATTITO SULL’OLOCAUSTO IN UNGHERIA TRA OTTO PERGE E IL DR. LASZLO KARSAI

di Jürgen Graf

25 Aprile 2010[1]

Jürgen GrafNel Marzo del 2010, il parlamento ungherese ha adottato una legge anti-revisionista che rende illegale contestare la versione ortodossa dell’”Olocausto”. Nello stesso tempo, il nazionalista e revisionista Otto Perge ha auspicato un dibattito sull’argomento. Uno dei più importanti studiosi dell’”Olocausto” del paese, il dr. Laszlo Karsai, ha accettato la sfida. Avendo saputo tutto ciò, ho contattato Perge, il quale – fortunatamente – conosce l’inglese (io non leggo né parlo l’ungherese) e gli ho offerto la mia assistenza, che lui ha accettato. Gli ho quindi inviato 17 domande per il suo avversario. Perge le ha tradotte in ungherese e le ha fatte pubblicare sul sito web del partito nazionalista Jobbik (Kuruc.info)[2]. Dopo averle lette, il dr. Karsai ha detto a Perge che non intendeva rispondere a tali domande, ed è assai improbabile che lo farà.

Dal canto suo, il dr. Karsai ha cercato di confutare il punto di vista revisionista formulando 15 affermazioni, che ha inviato a Otto Perge. Perge, che ha una buona conoscenza dell’argomento, ma che non è uno specialista, ha tradotto queste affermazioni in inglese e me le ha inoltrate. Poiché alcuni di questi argomenti sono spesso addotti dai nostri avversari, mi sono dedicato con molta attenzione a rispondere ad essi nei dettagli. Il 24 Aprile, le mie risposte alle prime otto affermazioni sono state pubblicate sul sito web dello Jobbik. Le altre seguiranno nei prossimi giorni.

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0301 – Poesia di Gerd Honsik, poeta e revisionista austriaco internato, ad Horst Mahler, avvocato, revisionista, internato

“una poesia è quanto di più difficile ci sia da tradurre”… GV

Per i fini conoscitori della lingua tedesca.

Testo originale. Cliccare per ingrandire

Testo originale francese.
Cliccare per ingrandire

I quattro anni di prigione scontati dal poeta austriaco Gerd Honsik, a causa del suo revisionismo non hanno alterato le sue capacità: ha appena pubblicato un poema in onore di un altro prigioniero, il celebre avvocato tedesco Horst Mahler, anche lui incarcerato per revisionismo, ma per 12 anni.

E’ un altro revisionista, George Theil, che ci ha spedito una traduzione in francese di questo poema che diffondiamo volentieri in allegato (potete richiederne la versione  originale in lingua tedesca).

Ricordiamo il titolo dell’eccellente libricino autobiografico di Georges Theil apparso nel 2002 e con la prefazione del professore Faurisson : “ Un caso di insubordinazione: Come diventare revisionista” (120 pagine, 13 euro + 5 euro di spedizione da www.akribeia.fr).

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0139 / I – Le valenze dell’olocausto in Holocaustica religio,psicosi ebraica, progetto mondialista: storica

II- Brano tratto da

HOLOCAUSTICA RELIGIO

Psicosi ebraica, progetto mondialista

di  Gianantonio Valli
seconda edizione, ampliata, corretta  e reimpostata, di
Holocaustica religio – Fondamenti di un paradigma

LE VALENZE DELL’OLOCAUSTO

Storica
(Pagg.78,87)

Gianantonio Valli ,holocaustica religioEd infatti, riconosce David Bidussa, «lo Stato d’Israele na­sce sull’on­da di un’e­mo­zione e di uno shock collettivi per le cifre “innumerabili” della Sho­ah»; la creazione di Israele tre anni dopo la sconfitta della Germania fu, concorda l’«antise­mita» David Duke, «an aftereffect of the Holocaust, una conseguenza tardiva dell’Olo­causto»; «No Auschwitz, no Israel, Senza Ausch­witz, niente Israe­le», lapidarieggia il ricatto emo­zio­na­le Nahum Gold­mann: «C’è dunque un saldo lega­me tra l’Olocausto e lo Stato di Israele [...] Sei milioni di ebrei furono stermina­ti. Ma noi abbiamo riportato due straor­di­nari successi storici [two huge historical suc­ces­ses]: la creazione dello Stato di Israele e le riparazioni ottenute dalla Germa­nia»; «è difficile ignorare che tra la Shoah e la nascita dello stato d’Israele esistono dei rapporti complessi e realissimi», abbozza Massimo Giuliani, per cui l’Olocau­sto è in primo luogo una delle ragio­ni fondanti, anzi il Mito e la Ragione Fondante del Paese.

Ben rileva Antonella Salomoni: «È in questo contesto che, il 14 maggio 1947, nel corso di una sessione speciale consacrata alla situazione in Palestina, Andrej A. Gromyko pronuncia il suo storico discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il viceministro degli Affari esteri sottolineò in quell’occasione la centralità della Soluzione finale nella politica na-zista e mise in relazione le atrocità patite dagli ebrei con le aspirazioni sioniste, ricono­scendo di fatto il diritto all’autodeterminazione [...] “Che nessun paese del­l’Eu­ropa occidentale sia stato in grado di assicurare la difesa dei diritti ele­men­tari del popolo ebraico o di proteggerlo dalle violenze scatenate dai carne­fi­ci fascisti spiega l’aspirazione degli ebrei a creare un proprio stato. Sarebbe ingiusto non tenere conto di questo fatto e rifiutare al popolo ebraico il diritto di realizzare simili aspirazioni. Non si può giustificare il rifiuto di questo diritto al popolo ebraico, se si tiene conto di tutto ciò che esso ha sofferto nel corso della Seconda guerra mondiale”». Continua a leggere

103- Il carcere a tutela del Dogma o£ocau$tico. Ariel Toaff, Hannah Arendt, Baruch Spinoza, Moshe Carmilly-Weinberger e libertà di espressione

«un modo diverso di muoversi liberamente nel mondo »

  hannah arendt (Men in Dark Times)

$$$_ crucifigeholocaustdeniers,crocifigginegazionista,,,Il politicamente corretto propaganda i “diritti umani” e la “libertà di espressione”. I “savi anziani” mondialisti attaccano da molti decenni ogni valore che faccia riferimento ad istituzioni quali la famiglia come Natura creò e come la conosciamo da sempre, al valore della Nazione come comunità di origine, all’orgoglio di appartenenza, al diritto di non essere invaso in casa propria. In sostituzione a questi valori, scontatamente dati per superati, vecchi, retaggio di politiche che hanno prodotto il “male assoluto”, si impongono, tramite media e “insegnanti” educati alla bisogna, modi di vivere IDEOLOGICAMENTE COSTRUITI col preciso scopo di rendere polvere ogni retaggio, ogni senso di appartenenza, ogni “confine” creatosi nel tempo. Ogni remora all’accettazione di tale “modus vivendi” viene messo alla berlina come reazionaria, fascista, nazista, con “voglia di riaprire Auschwitz”, con l'”accusa/offesa” massima di somigliare, addirittura, essere il “nuovo Hitler”! Il tutto condito da flash sui “lager”, sui “6.000.000” , sulle “camere a gas”, tutto il repertorio orrorifico olo-standard è messo in atto fino all’annichilimento di ogni voce non omologata.Chi osa ancora parlare viene marchiato col termine, “soluzione finale”, di “negazionista”! Nessuno sa cosa intendano con tale idiota definizione, che fa il paio con “antisemitismo”, ma funziona! Tutti tacitati,tranne i revisionisti del cosidetto olocausto ebraico. Qui si innesta il lato reazionario, conservatore, violento, discriminatorio, razzista della politica-attitudine VERA dei  campioni della libertà di espressione (a parole) ! A nessuno è concesso di verificare se le accuse mosse ai “revisionisti” abbiano fondamento, se quello che affermano i revisionisti trovi conferme in documenti o esami tecnici standard. I “campioni” applicano il principio “lo sterminazionismo ha sempre ragione”! Ma non è così!

Olodogma

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Pagine tratte dal testo di

Gianantonio Valli

LA  RIVOLTA  DELLA  RAGIONE

Il revisionismo storico, strumento di verità

(pagg.20-27)

© 2010 effepi, via Balbi Piovera, 7 – 16149 Genova
dicembre 2010

la rivolta della ragione valli(…) L”illuminista Voltaire (1764): «Il pregiudizio è un’opinione senza giudizio. Così in tutti i paesi del mondo si infondono nei bambini tutte le opinioni che si vuole, prima che possano giudicare». Ed ancora Voltaire: «Chi ha il potere di farvi credere delle assurdità, ha il potere di farvi commettere ingiustizie».
E quindi, a spaziare nei più diversi campi della ricerca storica con originali intuizioni e ad acculturarsi sulle opere degli avversari mostrando duttilità, coraggio ed estrema apertura mentale, sono proprio gli studiosi revisionisti. Infatti, chi assevera il genocidio – gli sterminazionisti di ogni specie, ebrei d.o.c. o shabbos goyim (1), professionisti o dilettanti, in buona o in cattiva fede che siano – non solo si vieta, il che è anche accettabile, di leggere, dibattere e contrastare in dibattiti più o meno pubblici gli studi dell’Altra Parte – preferendo ricorrere, e questo è già meno accettabile, al braccio punitivo di legislazioni sempre più liberticide: sublime la pretesa di volere,sfidati a duello, combattere l’avversario avendogli prima legate le mani nonché privatolo della spada! – ma rimastica la vulgata in un tourbillon di citazioni incestuose e autoreferenziali. Citazioni, notazioni e sentenze, e ci piace copiare Piergiorgio Odifreddi,«sbagliate scientificamente, contraddittorie logicamente, false storicamente,sciocche umanamente, riprovevoli eticamente, brutte letterariamente e raffazzonate stilisticamente». Continua a leggere

0091- Il revisionista austriaco Gerd Honsik querela i giudici ed i procuratori dello Stato austriaco

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Gli avversari del revisionismo comprenderanno un giorno che non serve a nulla perseguitare i revisionisti ? Qualche giorno fa, il Tedesco Gunter Deckert, apprendendo la sua nuova incarcerazione, dichiarava: “Ciò che non mi uccide, mi rende più forte”. Ieri, era la Tedesca Sylvia Stolz che si lanciava di nuovo nell’arena. Oggi, è l’austriaco Gerd Honsik che riparte all’attacco: egli deposita 4 querele contro i giudici ed i procuratori dello Stato austriaco responsabili della sua detenzione. Continua a leggere

0086- Gerd Honsik e il Piano Kalergi

La metodica repressione della libertà di ricerca ed espressione nella “democratica” europa (volutamente minuscolo!)

NOTIZIE 2008

Gerd Honsik e il Piano Kalergi

In questi giorni si svolge a Vienna il processo contro Gerd Honsik, autore austriaco, storico e poeta. Le accuse contro di lui sono circa 130, raccolte in un dossier di 90 pagine e i crimini dei quali è accusato sono in sintesi: razzismo, istigazione all’odio razziale, propaganda del nazionalsocialismo.

Prima di essere estradato in Austria, in seguito all’entrata in vigore del mandato di cattura europeo, Gerd Honsik viveva da 15 anni in esilio in Spagna, a Malaga; da più di un anno e mezzo è incarcerato a Vienna.

In Italia è poco conosciuto, i suoi libri, scritti in tedesco e in spagnolo, non sono mai stati tradotti in italiano e quindi non sono direttamente disponibili per noi. In questi giorni, a sostegno delle accuse nei suoi confronti, si parla esclusivamente del libro “Freispruch für Hitler” (Assoluzione per Hitler), che credo che nessuno conosca né sappia di che cosa tratta, ma l’associazione delle due parole “assoluzione” e “Hitler” crea nell’immaginario di chi legge la notizia un collegamento tremendo: Hitler-nazismo-camere a gas e provoca direttamente una sentenza di condanna nei confronti dell’autore: razzista-antisemita-delinquente.

Questo libro, scritto con la testimonianza di 37 persone – studiosi, storici, militari, politici, psicologi – e disponibile anche nella versione spagnola dal titolo “Absoluciòn para Hitler”, esamina com’è stato trattato il tema dell’Olocausto dopo la Seconda Guerra Mondiale dal cinema e dagli altri mezzi di comunicazione, e di come l’argomento sia stato affrontato dall’enorme macchina di propaganda che è il cinema hollywoodiano. Continua a leggere