Archivio della categoria: Gerd Honsik

1267 – Solstizio d’Inverno 2015, inviamo i nostri auguri alle vittime dell’inquisizione olocau$tica

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Inviamo, come ogni anno, in occasione del Solstizio d’Inverno i nostri auguri ai cittadini europei internati per avere OPINIONI storiche non oloconformi. Vengono elencate persone ormai, purtroppo, famose a causa della loro persecuzione ed internamento, ma, i nostri auguri vanno, anche, a tutte le persone che hanno subìto e stanno subendo in questo momento (in Italia, per esempio) discriminazione e persecuzione poliziesco/giudiziaria da parte dei vari ROD (Regimi di Occupazione Democratica) per avere avuto il coraggio di affermare che il preteso olocau$to ebraico, nell’intenzionalità, nel numero, nelle forme sterminazionisticamente vangelizzate E’ SOLO UNA TRUFFA POLITICA ED ECONOMICA. Auguri!

Immagine-1. Vittime della menzogna di Auschwitz. Click...

Immagine-1. Vittime della menzogna di Auschwitz. Click…

RICEVIAMO:…
<<Da 15 anni ormai, ecco che a metà dicembre, raccomandiamo ai nostri corrispondenti di inviare un bigliettino di auguri “ai nostri prigionieri”. Ma per la prima volta la nostra lista si riduce… a un solo prigioniero: l’eroico ingegnere chimico austriaco, Wolfgang Fröhlich.

Fröhlich, 64 anni, e’ perseguitato da oltre venti anni per le sue opinioni (e’ già stato imprigionato nel 2003 e nel 2004) ed e’ da agosto 2007 (otto anni!) che e’ incarcerato nella prigione di Krems. Ricordiamo soprattutto che il 9 luglio 2015, per delle lettere scritte dalla sua cella indirizzate a diverse autorità, è stato condannato a tre anni supplementari di prigione! Ecco l’indirizzo di questo martire del revisionismo : Continua a leggere

1106 – Il 9 luglio 5°processo all’ingegnere Wolfgang Fröhlich, revisionista austriaco!

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Wolfgang FrohlichA sorpresa fissato al 9.7.2015 il 5°processo
al revisionista austriaco Wolfgang Fröhlich!

Il poeta e revisionista austriaco attualmente in Spagna Gerd Honsik ci informa della seguente notizia:

ATTENZIONE
Il quinto processo Fröhlich, dopo quasi dieci anni di prigione per aver espresso le sue opinioni in materia scientifica, avrà luogo il 9 luglio davanti al tribunale di grande istanza di Krems.
Solo otto giorni di preavviso !!!
Riassumiamo la vicenda processuale di Wolfgang Fröhlich, 63 anni, ingegnere chimico, specialista delle questioni di disinfezione
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0965 – L’America, madre della religione della Shoah

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 Riceviamo e pubblichiamo.

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Presto! Prima di giovedi, procuratevi nelle edicole l’ultimo numero del settimanale “Rivarol” (Tour Ancône, 82 bd Masséna, 75013 Paris), n° 3174 del 5/02/2015. Bisogna leggere l’articolo di Hannibal (pag.12) intitolato”L’America, madre della religione della Shoah” di cui citiamo solo l’estratto finale :
(…) E poi, la religione della Shoah é la madre e la garanzia finale del politicamente corretto occidentale a vocazione mondiale.. E’ il catenaccio dei catenacci. (…)

Solo la religione della Shoah é abbastanza forte per scacciare il carmelitano di Auschwitz per ordine di Giovanni Paolo II, per aver coperto la terra di musei ad hoc ( ce n’é uno a Shangai, e Vladimir Putin, il ragazzo cattivo che ha disertato il settantesimo anniversario , fa le genuflessioni necessarie), per emanare sempre in più paesi , leggi che stabiliscono il delitto di blasfemia [1] mentre si rivendica a gran voce la libertà di espressione.[2]

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0697 – Dello strabismo di Amnesty International, Pussy Riots, storici revisionisti

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Uno dei nostri corrispondenti in occasione della “Giornata dei prigionieri politici” il 17 aprile, ha avuto la bell’ idea di scrivere la seguente lettera (1) debitamente firmata: a

Amnesty_International_amnesy_amnesia_internazionale_holocaust_denials_negazionisti_revisionisti

– Amnesty international Nicolas KREMAYER 32 sq Jean Cocteau 78120 RAMBOUILLET
– Amnesty international  47 r de Paradie 75010 Paris
– Amnesty internationale 76 bd Villette,75949 Paris Cedex 19

Oggetto : La vostra giornata dei prigionieri politici.

Per questa giornata, mi aspetto che la vostra organizzazione si rivolga con forza contro l’Unione europea e tutti i suoi satelliti che imprigionano gli storici revisionisti della storia della seconda guerra mondiale. Le Pussy Riots hanno commesso atti riprovevoli che giustificano la loro incarcerazione in Russia. I revisionisti non hanno commesso nessun atto riprovevole. Hanno solo pubblicato i risultati delle loro ricerche. Continua a leggere

0664 – Lettera di Franco Spotti ad Amnesty International Italia sui revisionisti internati

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19 Aprile 20144

OGGETTO: 17 APRILE – LA GIORNATA DEI PRIGIONIERI POLITICI

Amnesty_International_amnesy_amnesia_internazionale_holocaust_denials_negazionisti_revisionistiPer questa “giornata” mi aspettavo che la vostra Organizzazione si sarebbe sollevata con forza contro l’Unione Europea e tutti i suoi stati satelliti che imprigionano gli storici revisionisti relativi alla storia della Seconda Guerra Mondiale.

Le Pussy Riots hanno commesso atti riprovevoli che hanno giustificato la loro incarcerazione in Russia. I revisionisti non hanno commesso alcun atto riprovevole. Non hanno fatto altro che pubblicare i risultati delle loro ricerche.

 

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E’ scandaloso imprigionare, in Germania, un avvocato di 78 anni, Horst Mahler, in cella dal 25 Febbraio 2009 nel carcere di Brandenburg/Havel, condannato a 12 anni di detenzione. Quando uscirà avrà 85 anni. Che cosa intende fare Amnesty per difendere la sua libertà di espressione?

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0499 – Solstizio d’Inverno, Natale, auguri ai revisionisti internati nei lager olocau$to-sterminazionisti

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Con l’avvicinarsi delle feste del Solstizio d’Inverno o del Natale cristiano non possiamo non rivolgere un pensiero commosso a quei revisionisti imprigionati per aver difeso le idee che ci stanno a cuore; si sentiranno soli in questo periodo.

solstiziod'inverno2013,olocausto,truffaPensiamo ad inviare loro anche solo una cartolina di incoraggiamento. Quattro sono di lingua tedesca e la maggior parte delle prigioni accetta solo missive in tedesco. La soluzione per i non germanofoni è sia di inviare una cartolina carina firmata con il vostro indirizzo, sia servirsi, senza motivo di vergogna, del traduttore, al seguente indirizzo http://translate.google.it/

Ecco gli indirizzi di quegli eroi che non rispettano: Continua a leggere

0474 – Appello di Andreas Saß, Rigolf Hennig, Udo Voigt, Gerd Honsik, Jurij Below, Guenter Deckert, Adrian Preissinger,Herbert Fritzal al Governo Federale Tedesco per ricusare per intero la validità del verdetto di Norimberga

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APPELLO DA MALAGA

Data: 08.11.2013

Gerd Honsik, poeta e revisionista austriaco in manette!

Gerd Honsik, “pericolosissimo” poeta e revisionista austriaco, indomito e  coraggioso firmatario dell’appello, in manette!

Agli inizi di Ottobre 2013, a Malaga (Spagna), ha avuto luogo una conferenza sulla pace e sulla situazione giuridica della Germania. I partecipanti alla conferenza hanno discusso, in un cerchio amichevole, di vari problemi sorti a partire dal 1945 a causa degli Alleati.

 Il problema era che dopo 68 anni di occupazione, in barba al diritto internazionale, del Reich Tedesco che fu diviso,  la popolazione tedesca dai territori occupati di Pomerania, Slesia, Prussia Orientale e Occidentale, zona di Memel, nonché Boemia e Moravia e altri territori del Reich, fu cacciata in condizioni disumane dall’arbitrio degli occupanti, da ciò ne conseguì che, dei 17 milioni di profughi tedeschi, oltre 2 milioni furono uccisi lungo il loro cammino, ciò che pure due deputati americani, Carroll Reece e William Langer, definirono l’espulsione dei tedeschi come un genocidio.

Negli ultimi tempi, dal 1945, la storia falsificata inizia lentamente ad essere “riscoperta” attraverso i documenti che sono stati tenuti segreti da ogni dominio pubblico e anche altre menzogne sull’origine della Seconda Guerra Mondiale sono state portate alla luce per essere rese pubbliche.

E’ il tempo di ripristinare la sovranità della Germania, sulla base delle frontiere del 1938, come aveva già deciso la Conferenza di Potsdam all’epoca, mettendo così fine all’eterna “colpa collettiva della Germania” e al suo stato di guerra.

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0374 – Jürgen Graf e il dibattito sull’Olocausto in Ungheria

IL DIBATTITO SULL’OLOCAUSTO IN UNGHERIA TRA OTTO PERGE E IL DR. LASZLO KARSAI

di Jürgen Graf

25 Aprile 2010[1]

Jürgen GrafNel Marzo del 2010, il parlamento ungherese ha adottato una legge anti-revisionista che rende illegale contestare la versione ortodossa dell’”Olocausto”. Nello stesso tempo, il nazionalista e revisionista Otto Perge ha auspicato un dibattito sull’argomento. Uno dei più importanti studiosi dell’”Olocausto” del paese, il dr. Laszlo Karsai, ha accettato la sfida. Avendo saputo tutto ciò, ho contattato Perge, il quale – fortunatamente – conosce l’inglese (io non leggo né parlo l’ungherese) e gli ho offerto la mia assistenza, che lui ha accettato. Gli ho quindi inviato 17 domande per il suo avversario. Perge le ha tradotte in ungherese e le ha fatte pubblicare sul sito web del partito nazionalista Jobbik (Kuruc.info)[2]. Dopo averle lette, il dr. Karsai ha detto a Perge che non intendeva rispondere a tali domande, ed è assai improbabile che lo farà.

Dal canto suo, il dr. Karsai ha cercato di confutare il punto di vista revisionista formulando 15 affermazioni, che ha inviato a Otto Perge. Perge, che ha una buona conoscenza dell’argomento, ma che non è uno specialista, ha tradotto queste affermazioni in inglese e me le ha inoltrate. Poiché alcuni di questi argomenti sono spesso addotti dai nostri avversari, mi sono dedicato con molta attenzione a rispondere ad essi nei dettagli. Il 24 Aprile, le mie risposte alle prime otto affermazioni sono state pubblicate sul sito web dello Jobbik. Le altre seguiranno nei prossimi giorni.

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0301 – Poesia di Gerd Honsik, poeta e revisionista austriaco internato, ad Horst Mahler, avvocato, revisionista, internato

“una poesia è quanto di più difficile ci sia da tradurre”… GV

Per i fini conoscitori della lingua tedesca.

Testo originale. Cliccare per ingrandire

Testo originale francese.
Cliccare per ingrandire

I quattro anni di prigione scontati dal poeta austriaco Gerd Honsik, a causa del suo revisionismo non hanno alterato le sue capacità: ha appena pubblicato un poema in onore di un altro prigioniero, il celebre avvocato tedesco Horst Mahler, anche lui incarcerato per revisionismo, ma per 12 anni.

E’ un altro revisionista, George Theil, che ci ha spedito una traduzione in francese di questo poema che diffondiamo volentieri in allegato (potete richiederne la versione  originale in lingua tedesca).

Ricordiamo il titolo dell’eccellente libricino autobiografico di Georges Theil apparso nel 2002 e con la prefazione del professore Faurisson : “ Un caso di insubordinazione: Come diventare revisionista” (120 pagine, 13 euro + 5 euro di spedizione da www.akribeia.fr).

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0139 / I – Le valenze dell’olocausto in Holocaustica religio,psicosi ebraica, progetto mondialista: storica

II- Brano tratto da

HOLOCAUSTICA RELIGIO

Psicosi ebraica, progetto mondialista

di  Gianantonio Valli
seconda edizione, ampliata, corretta  e reimpostata, di
Holocaustica religio – Fondamenti di un paradigma

LE VALENZE DELL’OLOCAUSTO

Storica
(Pagg.78,87)

Gianantonio Valli ,holocaustica religioEd infatti, riconosce David Bidussa, «lo Stato d’Israele na­sce sull’on­da di un’e­mo­zione e di uno shock collettivi per le cifre “innumerabili” della Sho­ah»; la creazione di Israele tre anni dopo la sconfitta della Germania fu, concorda l’«antise­mita» David Duke, «an aftereffect of the Holocaust, una conseguenza tardiva dell’Olo­causto»; «No Auschwitz, no Israel, Senza Ausch­witz, niente Israe­le», lapidarieggia il ricatto emo­zio­na­le Nahum Gold­mann: «C’è dunque un saldo lega­me tra l’Olocausto e lo Stato di Israele […] Sei milioni di ebrei furono stermina­ti. Ma noi abbiamo riportato due straor­di­nari successi storici [two huge historical suc­ces­ses]: la creazione dello Stato di Israele e le riparazioni ottenute dalla Germa­nia»; «è difficile ignorare che tra la Shoah e la nascita dello stato d’Israele esistono dei rapporti complessi e realissimi», abbozza Massimo Giuliani, per cui l’Olocau­sto è in primo luogo una delle ragio­ni fondanti, anzi il Mito e la Ragione Fondante del Paese.

Ben rileva Antonella Salomoni: «È in questo contesto che, il 14 maggio 1947, nel corso di una sessione speciale consacrata alla situazione in Palestina, Andrej A. Gromyko pronuncia il suo storico discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il viceministro degli Affari esteri sottolineò in quell’occasione la centralità della Soluzione finale nella politica na-zista e mise in relazione le atrocità patite dagli ebrei con le aspirazioni sioniste, ricono­scendo di fatto il diritto all’autodeterminazione […] “Che nessun paese del­l’Eu­ropa occidentale sia stato in grado di assicurare la difesa dei diritti ele­men­tari del popolo ebraico o di proteggerlo dalle violenze scatenate dai carne­fi­ci fascisti spiega l’aspirazione degli ebrei a creare un proprio stato. Sarebbe ingiusto non tenere conto di questo fatto e rifiutare al popolo ebraico il diritto di realizzare simili aspirazioni. Non si può giustificare il rifiuto di questo diritto al popolo ebraico, se si tiene conto di tutto ciò che esso ha sofferto nel corso della Seconda guerra mondiale”». Continua a leggere