Archivio della categoria: 34 storici francesi

1337 – Ida Magli su ONU, giornata della memoria, ebrei, storia e revisionismo

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Presentiamo un testo datato, ma, uno dei pochi esempi di ampia libertà di pensiero su un tema che annichilisce qualunque addetto alla cultura o alla semplice informazione.
La Magli, pare evidente, alla data dell’articolo non aveva mai letto un serio libro revisionista che l’abbia resa edotta che esiste una serie infinita di falsi e falsificazioni, confessioni estorte, testimonianze assurde e manifestamente false sulla cremazione o sulle pretese gasazioni, infatti da per acquisito che l’olocauto ebraico sia avvenuto. Non è dato conoscere il suo pensiero sulle modalità ed ampiezza del preteso avvenuto genocidio, è avvenuto, punto!
!pretendere olocausto sia stato sole si sia fermatoInteressante il passaggio dove la Magli richiama “alla necessità di storicizzare gli avvenimenti“… che è lo “strumento più prezioso della civiltà occidentale, la capacità di fare storia“…” la stessa tecnica di cui usufruiscono tutte le scienze: poter riflettere in continuazione su ogni fatto, su ogni problema, rimettendolo sempre in discussione senza alcun timore“…
Forse Magli aveva qualche illusione residua, o non aveva letto il primo olo-comandamento sterminazionista firmato dagli ebrei poliakov léon, vidal-naquet ed altri 32 storici francesi…
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1299 – La legge Gayssot (anti-revisionista ed assassina della libertà di espressione) dogma inviolabile della loro Repubblica

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Un ottimo resoconto di Jérôme Bourbon, direttore di Rivarol, sulle capriole dei giudici francesi nel tentativo, vano, di inventarsi una motivazione credibile al mantenimento della legge Gayssot, liberticida del diritto di ciascun cittadino ad esprimersi, ricercare ed insegnare. L’aborto di sentenza è di queste dimensioni… 

…”i propositi che contestano l’esistenza dei
fatti
commessi durante la Seconda Guerra
mondiale
qualificati come crimini contro
l’umanità…
costituiscono di per sè un
incitamento al
razzismo e all’antisemitismo”!

Il Consiglio costituzionale francese, 08-01-2016 (Olodogma)

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La legge Gayssot  dogma inviolabile della loro Repubblica

di Jérôme Bourbon

!negazionista-revisionista-croce-crocifissione-gesù-dio-analsex-musica-jews-juden-juif-judios-repressione-libertà-espressione-legge-negazionismoBENVENUTI IN territorio occupato. Ogni giorno che passa, «l’influenza potente e nociva della lobby ebrea» (dixit  il  fu  François Mitterrand) si fa sentire sempre di più. E l’esecutivo obbedisce servilmente agli ordini del CRIF. Così, «sotto l’Alto Patrocinio del Sig. François Hollande, Presidente della Repubblica e con la sponsorizzazione della Signora Hidalgo, Sindaco di Parigi», e in presenza di numerosi ambasciatori (Germania, Austria, Stati Uniti, Ungheria, Israele, Regno Unito e Svizzera) e di personalità ebree (gli inevitabili Alexandre Adler, Marek Halter e Bernard-Henri Lévy), il Centro Simon Wiesenthal organizzava il 13 gennaio al Publicis Cinema sito sui Campi Elisi (noi possiamo !) per la somma di 50 euro (20 euro per gli studenti, una somma esorbitante per un posto al cinema!) la proiezione di un film di propaganda sionista intitolato «Non è un sogno, la vita di Théodore Herzl». Il quale convocò il primo congresso sionista nel 1887 e presidente dell’Organizzazione sionista mondiale sino alla sua morte nel 1904. Continua a leggere

1250 – Streghe, olocau$to, paralumi pelle umana, docce omicide a sassi di Zyklon B, 32 persone per mq!

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Breve estratto da “L’olocausto allo scanner” di 
Jürgen Graf, (1) ovvero del quando la Ragione si scontra con la superstizione imbibita da atavica pratica della menzogna, chutzpah, arroganza, pregiudizio, ipse dixit,  quella è destinata alla sconfitta. Inevitabilmente. Olodogma

Immagine-1,FT. Faurisson. Click...

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…<<Gli storici del futuro giungeranno sicuramente alla conclusione che la convinzione dell’Olocausto nel XX (e XXI, aggiunge Olodogma) secolo equivale esattamente alla convinzione dell’esistenza delle streghe nel Medio Evo.

Nel Medio Evo tutta l’Europa, compresi i suoi più grandi intelletti, credeva alle streghe. Le streghe, dimostrate colpevoli di relazioni carnali col diavolo, avevano sempre confessato le loro vergognose azioni. Si sapeva dalle loro confessioni che il pene di Satana era coperto di squame e che il suo sperma era ghiacciato.
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1118 – “Bendetto Croce” non premia l’olocau$toscurantista Le Goff Jacques

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In nome di Bendetto Croce si è premiato tale Le Goff Jacques. Quel Croce che, nella seduta pomeridiana del 24 Luglio 1947  dell’assemblea costituente, urlò

…<< i tribunali senza alcun fondamento di legge, che il vincitore ha istituiti per giudicare, condannare e impiccare, sotto nomi di criminali di guerra, uomini politici e generali dei popoli vinti>>…<< tentar di calpestare i popoli che hanno perduto una guerra, con l’entrare nelle loro coscienze e col sentenziare sulle loro colpe e pretendere che le riconoscano e promettano di emendarsi: che è tale pretesa che neppure Dio, il quale permette nei suoi ascosi consigli le guerre, rivendicherebbe a sé …Un’infrazione della morale qui indubbiamente accade, ma non da parte dei vinti, sì piuttosto dei vincitori, non dei giudicati, ma degli illegittimi giudici>>…  (Il discorso completo si trova qui)
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1084 – Faurisson “sorridente e inflessibile Ursula Haverbeck”

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Robert FAURISSON

 8 giugno 2015


[“Ich bin Ursula”,  https://www.youtube.com/watch?v=J1CVP97g-Uc ]
Paul Eisen (1), ebreo britannico e revisionista, ci trasmette un video di Lady Michèle Renouf relativo a Ursula Haverbeck, <<la grande dama tedesca>>; che conduce nel suo paese, a viso scoperto, una lotta eroica contro <<la menzogna dell’olocausto>>. Durante la sua visita a casa mia l’8 gennaio 2014, ero stato colpito dalla sua franchezza, dalla sua chiarezza, dalla sua energia e dalla sua determinazione. Quando si conosce la ferocità con la quale in Germania si esercita la repressione del revisionismo, non si puo’ che ammirare questa emulatrice di Sylvia Stolz, <<la Giovanna d’Arco tedesca>>.
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0970 – Carlo Mattogno analizza vidal-naquet pierre, l’inventore del negazionismo

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Pierre vidal-naquetLo sterminazionismo professionale convegnistico, didattico-lavatore del cervello di incolpevoli studenti, televisionario,  fa massiccio uso di “protocolli” stilati decenni orsono dall’ebreo vidal-naquet pierre « faro dei pensiero storico contemporaneo, la più alta coscienza morale dei tempi moderni », che in ambito olocau$tico replicava l’ebreo wellers georges. (soggetto che ebbe a godere del trattamento speciale di Carlo Mattogno in Come si falsifica la storia: Georges Wellers e i “gasati” di Auschwitz. Edizioni La Sfinge, Parma 1987). Tale ebreo

<< venne affondato, come storico credibile, anche da J.C. Pressac, storico sterminazionista ( protetto dell’ebreo Serge Klarsfeld e del rabbino americano Michael Berenbaum, direttore scientifico del Museo dell’Olocausto di Washington) che scrisse alle pag.643-4 del suo libro…“Quanto ai conteggi di Wellers (sul numero dei morti ad Auschwitz), dopo l’apparizione del secondo Calendario, essi non valevano più niente“…, nello studio Wellers e igasatidi Auschwitz  Carlo Mattogno aveva svelato le imposture del wellers, grazie alle quali quell’integerrimo fustigatore di presunti falsari (il Mattogno!) , manipolando le sue fonti, aveva inventato 594.191 “gasati” ebrei! >>

Senza apporti personali significati pappagallescamente si ripetono le pensate del pensatore di seconda sponda. La noia è mortale! Rimasticatori, plagiari, olocau$tici salvati, come presenzialisti, nella continuità, SOLO dall’opportunamente rifiutato confronto pubblico col revisionismo! Anche in recenti (2014 a Roma) convegni sterminazionisti si è potuto ascoltare un “il camerata Mattogno“, con un non vago legame alla precedente idiozia …” fascista dichiarato, Carlo Mattogno“…encefalogramma piatto! …lui ha pensato (di seconda) e ciò è sufficiente! La novità nei fatti è, solo,… nel cambiamento di data! Presentiamo, a questo proposito, un testo, appena rielaborato dall’autore, Carlo Mattogno, su questo “faro“…che a dirla correttamente pare solo lo specchio che riflette la luce, non sua, della lampada (del falsario ebreo wellers georges)! La successione è dunque:

un falsario ebreo, wellers → uno specchio “faro” riflettente ebreo, vidal-naquet → piccoli riflettenti specchi “ebrei” e non !

Strumenti stupidi.  Olodogma

_______________Rielaborazione di Carlo Mattogno del 17 Gennaio 2015_______________

PIERRE VIDAL-NAQUET, L’INVENTORE DEL “NEGAZIONISMO”

Presentazione

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0966 – Carlo Mattogno: Valentina Pisanty ed Elie Wiesel… il «simbolo della Shoah»

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Presentiamo un nuovo testo di Carlo Mattogno dove viene analizzato il “rapporto” tra pisanty valentina  e wiesel elie, sedicente sopravvissuto. I lettori interessati trovano in questo sito ulteriori studi su tale pisanty :  vedere qui-1, vedere qui-2, vedere qui-3, vedere qui-4, vedere qui-5, vedere qui-6, vedere qui-7, vedere qui-8, vedere qui-9, …

pisanty valentina. Click...

pisanty valentina. Immagine fuori testo. Click…

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Valentina Pisanty e il «simbolo della Shoah»

Valentina Pisanty è la punta di diamante della critica anti-“negazionistica” in Italia, supinamente e sconsideratamente invocata come un’autorità da tutti gli asini olocaustici che ardiscono affrontare un argomento di cui ignorano praticamente tutto.

Oltre a mettere ben in evidenza aspetti salienti dello stupidario metodologico e argomentativo pisantyano e a mostrare l’inconsistenza storico-documentaria di importanti tesi olocaustiche che i suddetti asini ritengono saldamente dimostrate e inconfutabili, con questa serie di articoli pisantyani mi ripropongo inoltre di far risaltare l’immenso abisso in fatto di metodologia, critica storica, documentazione e patrimonio conoscitivo che esiste tra l’apice della critica anti-“negazionistica” e le ordinarie tesi revisionistiche.

Questa specie di sado-masochismo olocaustico mi è del tutto incomprensibile: personaggi di tal fatta godono davvero così tanto ad essere svergognati (adotto questo eufemismo in luogo del termine più appropriato che comincia con sp…) pubblicamente?

Nel § 2.7.2. I negazionisti e le testimonianze dei superstiti del suo libro antirevisionistico1, Valentina Pisanty scrive:
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0964 – Elena Cattaneo “negazionisti…ciarlatani della storia”…”li sbugiarderemo “

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!shoah_illusionismo_industria_olocausto_soldi_estorsione_2Una delle poche (3 contrari!) voci fuori del coro nella non-discussione, in Senato, sulla legge “ultima chance” sterminazionista contro il “negazionismo” è stata quella della senatrice a vita Elena Cattaneo. Intervento, chiaramente, in pura linea teorica che NON ha, per nulla, consapevolezza della cappa di piombo posta sulla ricerca storica e sul limite imposto agli storici standard nella discussione-confronto con gli storici o semplici ricercatori storici revisionisti.

Cattaneo dice…”credo che non sia ammissibile imporre un limite alla ricerca“… non essendole nota la disposizione standard apparsa su Le Monde il 21 febbraio 1979 — secondo la quale …

non bisogna chiedersi se lo sterminio ebraico è stato possibile: esso è stato possibile perché ha avuto luogo, e questo è il punto di partenza obbligato di qualunque indagine storica su questo argomento, sicché “non può esserci dibattito sulle camere a gas

seguono le firme di 34 “luminari” sterminazionisti, tutti storici di professione”…. questi: Philippe Ariès, Alain Besançon, Robert Bonnaud, Fernand Braudel, Pierre Chaunu, Monique Clavel-Levêque, Marc Ferro, François Furet, Yvon Garlan, Jacques Julliard, Ernest Labrousse, Jacques Le Goff, Emmanuel Le Roy Ladurie, Pierre Levêque, Nicole Loraux, Robert Mandrou, Claude Mossé, Roland Mousnier, Jacques Néré, Claude Nicolet, Valentin Nikiprowetzky, Evelyne Patlagean, Michelle Perrot, Léon Poliakov, Madeleine Rebérioux, Maxime Rodinson, Jean Rougé, Lilly Scherr, Pierre Sorlin, Lucette Valensi, Jean-Pierre Vernant, Paul Veyne, Pierre Vidal-Naquet, Édouard Will”!

Ordine di servizio seguito dal postulato dell’ebreo vidal-naquet pierre “«faro dei pensiero storico contemporaneo, la più alta coscienza morale dei tempi moderni»”, citiamo … Continua a leggere

0953 – Carlo Mattogno – L’abdicazione alla riflessione

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 di Carlo Mattogno

Copia originale della dichiarazione dei 34 storici. Click...

Copia originale della dichiarazione dei 34 storici. Click…

Si obietta spesso che, se Hitler ha ordinato lo sterminio degli Ebrei europei, che sia riuscito a farne assassinare 6 milioni o uno solo, in via di principio non cambia nulla, ed è moralmente indegno speculare sul numero delle vittime giocando al ribasso e dichiarando che esse non sono 6 milioni, ma 5 o 4 o 3.

La storiografia revisionista condivide perfettamente tale principio, ma respinge fermamente l’obiezione, perché nega essenzialmente proprio la realtà di tale ordine e del conseguente “sterminio” mediante “camere a gas“.

Questi obiettori dimenticano sempre che è moralmente indegno speculare sul numero delle vittime anche giocando al rialzo, come è moralmente indegna qualunque menzogna.

Appunto allo smascheramento di una simile speculazione — perpetrata mediante un procedimento dimostrativo superficiale e capzioso — è dedicato un nostro studio di recente pubblicazione, (1) che soltanto in perfetta malafede si puó considerare a sua volta come una speculazione puramente numerica e quantitativa mirante a “depennare dalla cifra dell’infamia” qualche vittima, ( 2) trattandosi in realtà della semplice verifica di una metodologia storiografica deliberatamente fallace.
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0946 – Auschwitz: le nuove revisioni di Fritjof Meyer… di Carlo mattogno

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Aprile 2003

AUSCHWITZ:
LE NUOVE REVISIONI DI FRITJOF MEYER
Carlo Mattogno

 

1) Gli antefatti

Nel 1993 Jean-Claude Pressac pubblicò il suo secondo studio su Auschwitz [1] che, ancor più del primo, [2 ] portò molta acqua al mulino revisionistico.

Franciszek Piper -auschwitzProprio per questo esso fu stroncato recisamente in una lunga recensione da Francziszek Piper, il direttore della sezione storica del Museo di Auschwitz, [3] e ciò costituì una sorta di scomunica solenne da parte della storiografia ufficiale. Il risultato fu che, dopo un effimero entusiasmo iniziale, le lobbies olocaustiche americane ed europee decretarono contro Pressac una sorta di ostracismo che è ancora in atto. Non a caso al processo Irving-Lipstadt, a rappresentare la tesi ufficiale dello sterminio ad Auschwitz fu scelto, come perito di parte, Robert Jan van Pelt, uno studioso decisamente inferiore a Pressac sia nel campo della conoscenza storica, sia, soprattutto, per metodologia e senso critico.

Una colpa essenziale di Pressac era quella di avere involontariamente distrutto con le sue ricerche il fragile impianto argomentativo che i cultori dell’Olocausto avevano faticosamente costruito nel corso di decenni. La storiografia ufficiale riteneva e in parte ritiene ancora che nell’estate del 1941 il comandante di Auschwitz, Rudolf Höss, avesse ricevuto, tramite Himmler, il presunto ordine di sterminio totale degli Ebrei europei da eseguire in tale campo, il quale si sarebbe immediatamente trasformato in un “campo di sterminio”, sicché i crematori di Birkenau sarebbero stati progettati e costruiti come strumenti per attuare questo presunto sterminio in massa. Continua a leggere