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Giu 30

1452 – Legge “negazionismo”, ultima chance dei tagliagole sionisti , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale

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La legge 115/2016 dei tagliagole sionisti contro la libertà di espressione dei cittadini, detta anti negazionismo, è stata pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 28.06.16
(entrerà in vigore il 13-07-2016)

!repressione libertà espressione isis tagliagole sionisti italia legge negazionismoPresentiamo un articolo sufficientemente preciso su, quasi, tutto. Peccato che anche qui, però, non venga messo in evidenza che NEPPURE la storiografia standard ha punti di riferimento condivisi da tutti gli storici standard!
Valgano per tutti gli irrisolti problemi su:
1) volontarietà dello sterminio
2) responsabilità della decisione e dell’ordine di sterminio
3) “numeri” dello sterminio
4) decisione, progettazione, realizzazione ed utilizzo delle cosiddette “camere a gas” omicide.
Quattro fattori non propriamente di scarsa importanza storica e dal 13 Luglio 2016 di importanza legale/penale.
In ultimo c’è da segnalare che NESSUNO, non un cane di storico o dei volenterosi carnefici dei negazionisti, ha MAI precisato cosa si debba, PRATICAMENTE e non PROPAGANDISTICAMENTE ed IDEOLOGICAMENTE,  intendere col termine olocau$to/$hoah!
…e si sa bene il perchè! Perchè ciò è impossibile  tecnicamente e, più che altro, onestamente.
A seguire un estratto dell’articolo di Andrea Scotto pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 30.06.16…

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<<Diventa reato negare la Shoah o minimizzarne la portata
Pubblicata in G.U. la legge 115/2016 che intende tutelare la memoria degli Ebrei Il negazionismo diventa reato.  Carcere fino a sei anni per chi minimizza Shoah e genocidi.
DI ANDREA SCOTTO

In Gazzetta Ufficiale «la legge sulla Shoah., cioè la legge che intende tutelare la memoria e gli esatti contorni (sic!)  sia del massacro sistematico degli Ebrei, avvenuto nella Seconda guerra mondiale, sia più in generale, di tutti gli stermini La legge 16 giugno 2016 n. 115 (in G.U. del 28 giugno) ha infatti stabilito che

«si applica la pena della reclusione da due a sei anni se la propaganda ovvero l’istigazione e l’incitamento, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999 n. 232».

!negazionismo legale auschwitz targhe…La norma di fresca emanazione richiama al suo interno e ai fini applicativi una serie di specifiche, estese e articolate nozioni di crimine, codificate a livello internazionale. Ciò premesso, è bene notare che viene punito con la reclusione un certo tipo di propaganda, cioè quell’azione che (con qualsiasi mezzo) tende a influire sull’opinione pubblica, ed è finalizzata a negare in tutto o in parte l’Olocausto oppure eventi analoghi. Il congegno legislativo punta a sanzionare anche la condotta di chi susciti in altri il desiderio e l’intento di veicolare idee negazioniste di tragici eventi. In questo senso la norma evoca con particella congiuntiva l’istigazione e l’incitamento. La legge n. 115/2016 colpisce inoltre atteggiamenti che mettono anche solo in pericolo (concreto) il bene tutelato (cioè la preservazione della verità storica circa eventi mostruosi). Il che vuol dire che, in definitiva, il legislatore lascia al giudice un ampio margine valutativo di completamento e conferma della fattispecie incriminatrice, in base a tutta una serie di elementi di fatto.

Certo è che il concetto (non propriamente giuridico) di propaganda ha confini a volte evanescenti. In pratica stabilire in via giudiziaria dove finisce l’attività giornalistica e dove inizia l’opera di persuasione potrebbe solleticare l’autocensura, tenuto conto della non breve pena detentiva prevista. Infine va segnalato che il carcere scatta anche in caso di propaganda con «parziale» negazione degli stermini.
Ciò significa che il giudice avrà un ampio margine di lettura delle condotte punibili. Va infatti considerato che vi sono crimini terribili del tutto assodati, ma anche altre vicende in corso di valutazione quanto alla loro ampiezza. Per questo motivo aver disegnato la fattispecie come un reato di pericolo concreto, e utilizzando termini non rigidamente delimitabili, potrebbe esporre a forti rischi coloro che volessero affrontare le questioni dei genocidi con i mezzi di comunicazione>> (1)

L’arbitrio nella sua forma olo-religiosa!
La mano passa alla lobby sionista olocau$tico-discesa che si sente minacciata, in pericolo…

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Avvertenza
Coloro che sono interessati a conoscere i vari passaggi della voglia di forca, concretizzata nella legge anti “negazionismo”, possono consultare il nostro archivio dedicato CLICCANDO QUI.

Note
1) L’articolo “tagliato”, il testo originale e  completo si trova qui: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2016063033568607
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Pubblicato il 30.06.16, alle ore 12,20
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