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Giu 06

1422 – L’accordo UE–Facebook-Twitter-YouTube-Google sull’odio nel WEB? Nuova truffa della holocau$t-usrael-lobby!

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L’iniziativa di censurare il pensiero non conforme è vecchia quanto il mondo, si vedano i trattamenti riservati a Galileo Galilei e Giordano Bruno!
L’ international-holocau$t-israel-lobby ha, almeno dal 1945, l’esigenza di tacitare ogni fonte che non sia allineata alle sue fabulazioni: olocau$tica  e della colonizzazione sionista.
Fabulazione propinata senza limiti di decenza 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Il suo obiettivo/nemico naturale il revisionismo storico, dalla lobby spregiativamente epitetato  negazionismo.

Immagine 1. Inquisizione,olocaustica, polizia ebraica del pensiero. Click...

Le varie leggi anti-negazionismo che la lobby è riuscita a far approvare ai suoi shammashim  (governi goyimgentili) ne sono la prova più evidente.
In Italia stiamo assistendo alla farsa, autentico conato di  vomito, dell’introduzione del “reato di negazionismo” che tanto gli “serve“.
Nel mondo di Internet la libertà di espressione parifica i “maestri” che hanno sempre posseduto il potere di “educare” il popolo “ignorante” ad un qualsiasi blogger o ricercatore indipendente, di fatto, annullando il pregiudizio dell’autorità dei “maestri”!
Una autentica shoah!
Il problema è: che fare per ripristinare il potere dei “maestri” affabulatori, incapaci di contrastare i “negazionisti”, e da questi messi “al muro”?
Questo ilpercorso:
1) Identificare e far accettare ai suoi shammashim il concetto…

…”la contestazione di crimini contro l’umanità appare come una delle forme più sottili di diffamazione razziale nei confronti degli ebrei e di incitazione all’odio nei loro confronti. La negazione o la rivisitazione di simili fatti storici rimette in discussione i valori che fondano la lotta contro il razzismo e l’antisemitismo e sono tali da turbare gravemente l’ordine pubblico.“…

2) far prendere la decisione di introdurre le opportune contromisure per debellare l’odio!
La verità…vera per legge! Verità di stato! Talebani e tagliagole dell’olocau$tianesimo.

L’anno scorso, apertamente, Hollande  aveva “rimproverato” le piattaforme social perchè a sua detta, in realtà una richiesta dei committenti e pupari, non reprimevano abbastanza il “negazionismo”, ipotizzando una “complicità ” col negazionismo! Si veda qui il nostro post.
Ai giorni nostri con tale necessità impellente della holocau$t-israel-lobby, con il pretesto di reprimere l’odio sul WEB, si stanno ricattando le piattaforme social tramite la Commissione europea (si veda qui) !
Rari gli articoli su questa gigantesca operazione di censura, i “grandi” media totalmente assenti! Ciò è ben comprensibile: mangiano di stato.
Rare le eccezioni anche in ambito di media “minori”. Singolare un sito che prima commenta [In modo fulminante e preciso, ndolo] in chiaro tale iniziativa liberticida poi inserisce un epiteto sullo stesso articolo sulla sua pagina Facebook (notare nella immagine sotto il neologismo “NAZI-UE”!)
Questo il post, in foto la versione col preservativo “”NAZI-UE”!

<<La Commissione UE impone ai social di cancellare post di dissenso
martedì, 31, maggio, 2016

commissione europea abolisce la libertà di espressione-31-05-16-imolaoggi-1La Commissione UE abolisce di fatto la libertà di espressione con la scusa del razzismo

Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft hanno sottoscritto un codice di buona condotta che li impegna a lottare contro le istigazioni all’odio pubblicate online in tutta Europa. Lo ha annunciato la Commissione europea. Le società si sono impegnate a promuovere “procedure chiare ed efficaci per esaminare” le segnalazioni sui “discorsi illegali di istigazione all’odio” (post in disaccordo sull’invasione di immigrati, soprattutto islamici)[Commento, in corsivo, di ImolaOggi,ndolo]  sui loro supporti, secondo il testo pubblicato dall’esecutivo europeo.

La “maggior parte delle segnalazioni valide” che chiedono la soppressione di tali contenuti dovranno essere esaminate “in meno di ventiquattro ore” e i contenuti soppressi se necessario, in base a questo codice. I firmatari si impegnano inoltre a indottrinare regolarmente i loro dipendenti “sulle evoluzioni della società attuali (sugli ordini impartiti dalla dittatura europea) [Commento, in corsivo, di ImolaOggi,ndolo] e a intensificare la cooperazione tra loro e le altre piattaforme e social media per migliorare la condivisione delle pratiche corrette>>. (eliminazione del dissenso) [Commento, in corsivo, di ImolaOggi,ndolo]

(fonte AFP)
Fonte: http://www.imolaoggi.it/2016/05/31/la-commissione-ue-impone-ai-social-di-cancellare-post-di-dissenso/

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!censura internet libertà espressione repressione israel-lobbyPiù articolato un secondo articolo…

<<di Bruno Saetta

3 giugno 2016

Il 31 maggio scorso la Commissione europea ha annunciato, insieme a Facebook, Twitter, Youtube e Microsoft (le aziende IT) il codice di condotta sulle espressioni illegali di odio online. … Un tempo le aziende del web rifiutavano, in nome della libertà d’espressione, di cancellare contenuti online…Le aziende tecnologiche, per evitare di doverne rispondere

Un accordo poco trasparente

… i rappresentanti della organizzazioni per i diritti civili…sono state sistematicamente escluse dai negoziati che hanno portato alla stesura del Codice di condotta. La poca trasparenza, l’impossibilità di effettiva partecipazione… ha convinto Access Now e EDRi…ad abbandonare il tavolo rifiutando qualsiasi ulteriore partecipazione.

Si privatizzano le funzioni statali

Il testo del Codice di condotta chiarisce indubitabilmente che non saranno più le autorità di polizia bensì le aziende private a prendere l’iniziativa in materia di discorsi di odio online. Saranno le aziende private a spiegare ai loro utenti cosa è lecito e cosa non lo è, in base ai loro termini di servizio. Saranno le aziende private a incoraggiare i loro utenti a segnalare i contenuti in violazione dei loro termini di servizio. Saranno le aziende private a valutare, in base ai loro termini di servizio, cosa è lecito e cosa non lo è, e, infine, saranno sempre le aziende private a rimuovere, senza processo, senza diritto di difesa e senza rispettare il principio di innocenza fino a condanna definitiva, i contenuti ritenuti illeciti da loro stesse. In tal modo le leggi statali e comunitarie vengono degradate a mera base per i termini di servizio delle aziende del web, che invece diventano vere e proprie leggi. Si tratta a tutti gli effetti di una privatizzazione di funzioni statali…Poche (solo 4) società si trovano, quindi, in prima fila per decidere della legalità dei contenuti online, fungendo da legislatori, giudici ed esecutori. È di solare evidenza l’illegittimità del Codice in questione in quanto in palese contrasto con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, la quale prevede che le restrizioni ai diritti fondamentali dei cittadini devono essere stabilite per legge. Oltre il copyright Il Codice di condotta affida alle società private del web, tutte americane tra l’altro, l’attuazione di quella che si può tranquillamente definire una censura. …

Il “peccato originale” di Internet

Il peccato originale di Internet [Il vero incubo della holocau$t-usrael-lobby, ndolo] è di essere un mezzo di comunicazione diverso, un media multidirezionale e ad accesso non selezionato. A differenza dei giornali cartacei e della televisione, chiunque può, con modica spesa, aprire un blog, partecipare ad un forum, scrivere su Twitter o Facebook, in tal modo attuando concretamente, e per la prima volta, le leggi che prevedono il diritto all’informazione e la libertà di manifestazione del pensiero. I media tradizionali selezionano non solo i contenuti ma anche chi vi partecipa, che deve dare garanzie preventive di affidabilità su cosa e come lo dice. Internet rompe gli schemi e consente, per la prima volta, a chiunque di dire la propria opinione, addirittura di dirla nel modo che preferisce. Certo, questo non vuol dire che si debbano tollerare minacce di morte, che non si debbano reprimere minacce terroristiche, ma quando si comincia a parlare di linguaggio d’odio, così genericamente, si ricade facilmente nel solito refrain del dissenso poco tollerato, del desiderio di controllo

Il rischio censura

Con il Codice di condotta il rischio concreto è che si dia sfogo alle istanze paternalistiche dei tecnocrati del web, giovani americani non eletti e esenti da responsabilità, i quali spesso hanno il desiderio nemmeno troppo nascosto di imporre le loro idee e i loro standard al mondo intero… il risultato è sempre una forma di censura… Il Codice di condotta obbliga le aziende di tecnologia a identificare e promuovere le “contronarrazioni(un banale espediente della holocau$t-u$rael-lobby per piazzare i suoi “esperti” in olofabulazione partoriti dagli inutili corsi di didattica della $hoah)… una frase talmente generica che di fatto concede alle aziende carta bianca nel modificare i flussi delle notizie pubblicate sulle loro piattaforme, potendo promuovere alcuni contenuti a scapito di altri>>…

Copia da http://www.valigiablu.it/accordo-ue-social-hatespeech/
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!vietato,vietare,libertà,espressione,muoreLa Stampa è l’unico media di livello nazionale ad aver ripreso, e commentato, la notizia…

<< In Europa codice di condotta contro l’odio online
anna masera
Facebook, Microsoft, Twitter e YouTube (Google) hanno firmato oggi un codice di condotta della Commissione europea in cui accettano di combattere l’odio online in Europa. È la prima volta che si registra uno sforzo europeo congiunto per adottare una politica unitaria su Internet. Immediata la reazione delle organizzazioni per i diritti umani digitali, che biasimano la scelta di delegare ai privati – nella fattispecie tutte multinazionali americane – il controllo della libertà di espressione in Europa e lamentano di non essere state coinvolte nella discussione…Ma le preoccupazioni per il cosiddetto hate speech non riguardano solo il terrorismo: il codice si basa su una legge europea del 2008 che

«definisce reato tutti i comportamenti che incitano pubblicamente alla violenza o all’odio direttamente contro gruppi di persone o persone con riferimento a razza, colore, religione, provenienza, nazionalità o origine etnica»…«Si prospettano rischi seri per la libertà di espressione, perché potrebbero venire cancellati contenuti del tutto legali, seppur controversi, come risultato di questo meccanismo volontario, visto che non si deve rendere conto a nessuno»…

Resta da capire come faranno a determinare che cosa sia illegale e che cosa non lo sia. Non solo. Le nuove regole europee obbligano Facebook, Microsoft, Twitter e Youtube a identificare e promuovere di contrasto «contro narrative» indipendenti positive. Anche questo è un punto controverso: fa specie che la narrativa europea venga assegnata ad aziende private americane>>…
Fonte: http://www.lastampa.it/2016/05/31/tecnologia/idee/in-europa-codice-di-condotta-contro-lodio-online-0f3y6xwdZq72uqLFOvJg9L/pagina.html
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Qui finisce l’interesse dei media italiani per la difesa della libertà di espressione!
Null’altro!
Chiaramente, non dimentichiamolo mai, non si sputa nel piatto dove si mangia…e ciò non lo si fa per educazione, ma per una banale, prosaica, e terra-terra questione di stipendio.(1)

Note
1) Il lettore interessato a questo tema troverà qui:  Holocau$t-israel-lobby+commissione europea+ Facebook+ Twitter+ YouTube+Microsoft: la censura mondiale un nostro precedente articolo

__________________________________Informazioni generali__________________________________
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Pubblicato il 06.06. 2016, alle ore 12,31
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