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Mag 17

1406 – Secondo Romano Sergio la legge tagliagole-ultima chance regala il vittimismo ai negazionisti!

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Secondo Romano Sergio i sei anni di galera rifilati, dalla legge tagliagole-ultima chance contro la ricerca storica, ai ricercatori e diffusori delle risultanze di tali ricerche, è un …regalo, il ruolo di vittima, ai “negazionisti”! Avvertiamo un molto sgradevole lezzo “biblico”. Non vorremmo essere accusati di furto dell’eletto titolo di vittima.

Click...In ogni discorso che ha come tema il preteso olocau$to e la repressione della libertà di espressione la seconda regola  da rispettare alla lettera è la seconda delle vidal-naquettiane mitzvòt (comandamenti, obblighi, che regolano gli olocau$terminazionisti) che recita testualmente… “si parla dei revisionisti ma non si parla coi revisionisti”!
Ciò è il secondo olomitzvàh (comandamento-obbligo olocau$tico) di tutti i tossicolodipendenti, essendo il primo, “punto di partenza obbligato“,

…”Non bisogna chiedersi come, tecnicamente, un tale massacro di massa è stato possibile. È stato tecnicamente possibile perché è avvenutonon c’è e non ci può essere alcun dibattito circa l’esistenza delle camere a gas… (Le Monde,  21.02.79)

Romano non fa eccezione e vede solo il regalo, il vittimismo, che l’inquisizione olocau$to-sterminazionista farebbe ai negazionisti, come se questi fossero dei malati mentali di vittimismo, e, perchè nò, affetti da autolesionismo e/o masochismo!
Il problema connaturato al negazionismo non sta nelle sue ipotetiche finalità, pretesamente individuate dallo sterminazionismo nella… “riabilitazione” del naZZismo, bensì in quello che afferma… NON A CASO è fatto divieto assoluto di parlarne!
La costituzione Italiana all’articolo 21 afferma…”Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”… ma per qualcuno…”non tutte le opinioni sono legittime“…
Segue il testo dell’articolo a firma Romano…

Immagine-1, FT. Legge tagliagole-ultima chance. Click

Immagine-1, FT. Legge tagliagole-ultima chance. Click

(Domanda di Gian Luigi Molteni, Lecco)
<<Dunque anche in Italia sarà sanzionato severamente chi osa mettere in dubbio talune verità «ufficiali e dogmatiche» sull’Olocausto. La verità imposta non è mai verità e denota una certa «coda di paglia». Il sottoscritto, da  sempre appassionato di Storia, che la legge in tutte le versioni, vincitori e vinti, per poi trarne conclusioni in base a prove e riscontri, potrà quindi senza timore discutere di Giulio Cesare e di Mao, di Putin e di Affila, di Vietnam e di Man-chu-kuo, ma non potrà più, pena la galera, avere un serio confronto civile sull’argomento Olocausto. Comprendo le motivazioni politiche ed economiche ma… viva la libertà di pensiero e la ricerca storica. Povero Voltaire, tanta fatica per nulla.

(Risposta di Sergio Romano)
Uno storico francese di origine ebraica, Pierre Nora, ha fondato qualche anno fa l’associazione Liberté pour l’histoire e ha lanciato un appello che dice, tra l’altro,

«Preoccupati dei rischi di una moralizzazione retrospettiva della storia e di una censura intellettuale, noi ci appelliamo alla mobilitazione degli storici europei e alla saggezza dei politici. La Storia non deve essere schiava dell’attualità né essere scritta sotto dettatura da memorie concorrenti. In uno Stato libero nessuna autorità politica ha titolo per definire la realtà storica e per restringere la libertà dello storico sotto la minaccia di sanzioni penali».

Immagine-3, FT. CEDU sentenza negazionismo. Click...

Immagine-2, FT. CEDU sentenza negazionismo. Click…

Con altri storici ho firmato quell’appello e non ho cambiato idea. È stato detto che la legge sul negazionismo combatte il razzismo. A me sembra invece che permetta ai negazionisti di proclamarsi vittime di un divieto. È il miglior regalo che si possa fare a quel genere di persone.>> (1)(2)
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Non auguriamo a Romano di provare il “regalo”, sequestro beni, processo, condanna per reati di opinione, rovina economica, “morte” civile, carcere per anni, fatto a questi signori: Axel Moller, Dirk Zimmermann, Ditlieb Felderer, Frederich Toben, Gerd Honsik, Germar Rudolf, Günther Deckert, Horst Mahler, Wilhelm Stäglich, Mirko Viola, Pedro Varela, Robert Faurisson, Roger Garaudy, Ursula Meta Hedwig Haverbeck-Wetzel, Vincent Reynouard, Juergen Graf, Wolfgang Fröhlich, Ahmed Rami, Antonio Caracciolo, David Cole, David Duke, David Irving, Maurizio D’Angelo, Richard Williamson, Tore Tvedt… e qui ci fermiamo per non annoiare e ci scusiamo verso coloro che non abbiamo citato!
TUTTE persone dannate per REATI DI OPINIONE!
Già! Dimentichiamo sempre che…”non tutte le opinioni sono legittime“…

Note
1) Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2016051633203436
2) Di seguito i nostri post di/su Sergio Romano:
a- Sergio Romano osa parlare chiaro di repressione della libertà di espressione in “Occidente”
b- Sergio Romano: banalità sul Processo di Norimberga
c- Breve commento alla lettera di Fabio Della Pergola a Sergio Romano…di Carlo Mattogno
d-
e- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Sergio Romano…un “freno alla deriva delle leggi sulla memoria”

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Pubblicato il 17.05. 2016, alle ore 10,41
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