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Mar 24

1356 – Due casi di libertà di espressione negata: Antonio Caracciolo e Angelo Panebianco

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|La libertà di espressione, ricerca, insegnamento è dovuta
se tutela i partigiani del ghetto ebraico incistato in Palestina.

La libertà di espressione, ricerca, insegnamento non è dovuta se
non tutela i partigiani del ghetto ebraico incistato in Palestina.|

Immagine 2.Palestina.Gaza 2009. Safari di caccia ebraica. Click...

Immagine 1.Palestina.Gaza 2009. Safari di caccia ebraica. Click…

Presentiamo due recenti casi di professori universitari tacitati:
a-il professore Antonio Caracciolo
b-il professore Angelo Panebianco

a) Il prof. Caracciolo è stato inquisito dalla sua università per sue pretese lezioni sull’olocau$to ebraico, lezioni successivamente ed ufficialmente riconosciute come MAI avvenute.
Il “processo interno” al Caracciolo nasce da un articolo di stampa e sulla stessa intera stampa italiota sterminazionista si chiede la testa del prof. Caracciolo, ovvero il suo licenziamento.
Il vero peccato del Caracciolo è quello di aver ospitato, su un suo blog, alcuni studi di ricercatori storici non oloconformisti quali Gilad Atzmon, Jurgen Graf, Carlo Mattogno e di essere uno strenuo difensore della libertà di espressione, ma il vero problema è che non dichiara il suo amore per il ghetto ebraico di Palestina, detto stato ebraico, i suoi autoghettizzati occupanti ed i talebani propagandisti di quell’entità che pratica il sistematico furto della terra altrui, un sistema di apartheid, il genocidio degli autoctoni palestinesi. (Vedere qui il nostro post sul caso del prof. Caracciolo)

Sul Caracciolo l’ebreo meghnagi david (“docente all´università di Roma Tre” e, nientepopodimeno che, “membro della Delegazione italiana presso la Task Force for International Cooperation on Holocaust Remembrance and Education“) prende carta, penna, e scrive:

<<«Non è la prima volta», ricorda David Meghnagi,  È già successo «all´università di Teramo e in Sardegna dove un professore aveva inserito negli annali del suo ateneo un articolo pieno di frasi antisemite e poi è stato espulso». E denuncia: «È grave che sia un docente a diffondere idee negazioniste

[Se capiamo bene per l’ebreo la diffusione di IDEE che negano, per esempio, l’esistenza delle “camere a vapor acqueo” omicide di Treblinka, del “sapone fatto col grasso di 90.000 ebrei”  a Belzec, dei “4.000.000 di assassinati ad Auschwitz” e via favoleggiando sarebbe “grave”?
A noi sembrano frasi AFFERMATIVE più che negazioniste! Eppure è fatto noto che, anche, la storiografia uficiale li ha riconosciuti come FALSI STORICI!]

anche per il ruolo che ricopre….«Quello che dice non ha nulla a che vedere con la libertà di pensiero né di parola:

[Fantastico! Abbiamo trovato la bilancia che ci indica cosa è libertà  di parola e cosa no! Tale concetto appare diffuso in certe atmosfere, ricordiamo il mirabile…”il  negazionismo  non è  un ’ opinione,  non  è  un ’ ipotesi  interpretativa  come  un ’ altra”...(1)]

la sua è un´operazione pericolosa e spregiudicata nell´ambito del dibattito contemporaneo. È una falsificazione di fatti storici strumentale, che vuole colpire la comunità ebraica.

[Peccato non sia precisato l’indirizzo di questa “comunità”! Evidentemente il concetto espresso dal serio revisionismo che identifica in USA, ex URSS, FR, GB, Polonia, sionisti variegati, gli artefici e beneficiari della menzogna di Auschwitz non sfiora le capacità ricettive di tanta gente!]

Gli organi accademici devono affrontare la questione»>>(2)

[La breve frase conclusiva è decisamente inquietante con possibilità di parto plurigemellare.]

b) Il prof. Angelo Panebianco è contestato apertamente, da parte di studenti, durante le sue lezioni, lo stesso meghnagi david, il 19-03-16,  scrive un articolo in difesa del Panebianco…

Immagine. Ft. Click...

Immagine-2. Ft. Genocidio in Palestina, Gaza. meghnagi david. Click…

…<<Il professor Angelo Panebianco è oggetto da mesi di un’odiosa campagna all’interno dell’ateneo bolognese, che gli impedisce di svolgere con serenità le sue lezioni accademiche…
[Anche per il prof. Caracciolo è vissuta, e vive, una “odiosa campagna”. Quindi?] L’accusa è risibile. [Anche per il prof. Caracciolo l’accusa era “risibile”, infatti è stato assolto da ogni addebito dalle autorità universitarie!” Quindi?] Ha un che di paranoico. Panebianco sarebbe un “guerrafondaio” … Dove è finita la solidarietà della comunità scientifica? [Anche per il prof. Caracciolo è mancata, assolutamente, la solidarietà della “comunità scientifica”! Quindi? ] Perché i colleghi dell’ateneo non sono venuti in massa alle sue lezioni per dire “no” alla cultura dell’intimidazione? [Anche per il prof. Caracciolo è mancata, assolutamente, la venuta “in massa alle sue lezioni per dire “no” alla cultura dell’intimidazione”! Quindi? ] Come mai, a compiere meritevolmente questo gesto, sono stati in pochissimi? [ Nel caso del prof. Caracciolo non “pochissimi”, bensì NESSUNO ha compiuto “questo gesto! Quindi?] Dov’erano gli studenti che la pensano diversamente e che sono la maggioranza? Perché non hanno fatto sentire la loro voce? [Anche per il prof. Caracciolo non ci sono state reazioni degli studenti! Quindi?]
Il meccanismo è noto. La paura, la vigliaccheria, la voglia di non esporsi, di non dare all’occhio con l’illusione che a loro non succederà. E se non fosse così? E se fosse che con quel silenzio vile, la violenza è nei fatti legittimata e che legittimando quella violenza, dopo potrebbe toccare ad altri, in una catena senza fine? [Domande sensate. Ma nell’intervento dell’ebreo sul caso del prof. Caracciolo queste osservazioni erano assenti! Perchè?] Il motivo per cui Panebianco è entrato nel mirino di alcuni settori dell’estrema sinistra ha ragioni più profonde, che spiegano in parte le tiepide reazioni di solidarietà.

Immagine 1. Click...

Immagine -3, FT. Per gli ebrei non valgono mai le cose che valgono per gli esseri umani. barbara. Click…

La “colpa” imperdonabile è la posizione fuori dal coro di chi in modo esplicito, o nascosto, non ha mai in realtà accettato l’esistenza di Israele [Ecco! La “posizione fuori dal coro” per il Panebianco…perchè quella del prof. Caracciolo è dentro il coro? Quale coro?]. Panebianco è “colpevole” per avere denunciato in modo inequivocabile il boicottaggio contro le università israeliane, [Quindi, se capiamo bene…il boicottaggio delle merci provenienti da uno stato straniero che pratica la pulizia etnica, l’apartheid, gli assassini mirati, carneficine periodiche di Palestinesi, furto della terra altrui…non è da praticare?] come una forma di antisemitismo [Eterno fraintendimento! Eppure l’ebreo levi primo lo ha scritto a chiare lettere:…”l’avversione contro gli ebrei, IMPROPRIAMENTE detto antisemitismo…( levi primo, pag.170 de  Se questo è un uomo, Einaudi, 2009 )].
David Meghnagi Università degli Studi Roma Tre (3)

Note
1) Fonte: di cesare donatella esther: http://www.keshet.it/public/kesh%2017%20-%20donatella%20di%20cesare.pdf?idtesto=775, pag.2
2) Fonte: http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=4&sez=120&id=31707&print=preview
3) Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2016031932731149

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Pubblicato il 24.03. 2016, alle ore 08,16
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