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Mar 18

1353 – Legge negazionismo…si ritorna all’espediente della sede deliberante?

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Il giorno 15-03-16 si è rimesso in moto il cammino della legge liberticida “ultima chance” (dello sterminazionismo) finalizzata al tentativo di eliminare le voci non conformiste sul cosiddetto olocau$to ebraico, i cosiddetti “negazionisti”.

Immagine-1. Legge ultima chance, testi. Click...

Immagine-1. Legge ultima chance, testi. Click…

Da una prima lettura appare sia passato il “piano operativo” in due punti…
1- deve essere ripristinato il termine “pubblicamente” (non certo per non sconfinare nell’aperto reato di opinione che nella presente versione esiste ampiamente!) onde poter tacitare tutti i siti, forum, blog che trattano “pubblicamente” di Storia, quindi tagliare le lingue ai cittadini!
Il Superiore committente ci consentirà, animo gentile, di parlarne in privato con i parenti più stretti o forse (consigliato da fonti vicine al Superiore) tra sè e sè!

2- la discussione deve avvenire in “sede deliberante” (per evitare il “pericoloso” dibattito pubblico in aula!), espediente già usato precedentemente!
Quest’ultimo fatto è il più inquietante! Principalmente perchè il metodo della “discussione” tra poche persone è, oggettivamente, meno democratico della discussione in aula, essendo centinaia le teste in aula e solo un paio di decine quelle in commissione!
…evitiamo il commento immediato…
riportiamo alcuni estratti dalla discussione in Commissione…

La relatrice CAPACCHIONE (PD) rileva che
“si è inteso sottrarre, qualsiasi margine di apprezzamento discrezionale al giudice nazionale circoscrivendo anche il campo dei fatti che possono essere oggetto di negazione rilevante. Tuttavia, a parere della relatrice, non si precisa adeguatamente la tipologia di atti, pronunciati da organismi nazionali e sovranazionali di cui l’Italia è membro, ai quali ci si riferisce. A tale riguardo la relatrice chiede al Governo un orientamento definitivo sul punto in questione“(1)

(La signora Capacchione dovrebbe, anche, chiedere al Governo: COSA sarà aggravante? Ribassare i numeri? Negare l’esistenza delle “camere a vapor acqueo” omicide?   Negare il sapone fatto con gli ebrei? Cosa sarà innegabile , signora Capachione?)

Il senatore LUMIA (PD)afferma
“la disponibilità ad intervenire efficacemente sul testo (ciò comporterebbe un passaggio parlamentare ulteriore) per giungere alla definizione di una legge condivisa e realmente applicabile”(2)

Il presidente D’ASCOLA
“osserva ancora che la Commissione deve attentamente approfondire gli effetti della modifica relativa alla soppressione della connotazione pubblica del reato di istigazione. Ricorda infatti che la qualificazione pubblica di un reato è strettamente connessa al principio di offensività di un interesse giuridicamente protetto, come sancito più volte dalla giurisprudenza della Corte costituzionale. Ritiene pertanto che la connotazione pubblicistica del reato de qua debba essere ripristinata“(3)

Il senatore BUCCARELLA (M5S)
“fa presente innanzitutto che il Gruppo del Movimento 5 Stelle conviene sull’opportunità di chiedere la riassegnazione in sede deliberante del disegno di legge in esame. Come a suo avviso già emerso dal dibattito fin qui svoltosi, infatti, la Commissione potrà svolgere sicuramente un lavoro più proficuo rispetto all’Assemblea (Fantastico! Meno teste ragionano meglio e fanno un “lavoro più profiquo”!!! Conseguentemente una testa “potrà svolgere sicuramente un lavoro più proficuo rispetto” ad una…commissione!!!?  Chissà dove l’avrà appresa questa informazione!)  per l’approvazione definitiva di un testo modificato (la modifica del testo comporta un passaggio parlamentare in più) rispetto a quello trasmesso dalla Camera dei deputati, sul quale  – pare – possano convergere maggioranza e opposizione”(4)

Il senatore LUMIA (PD)
“osserva che, nel prosieguo dei lavori, la Commissione dovrà a suo avviso concentrare l’attenzione sulla effettiva necessità di correggere le modifiche apportate dalla Camera dei deputati. Innanzitutto ritiene che si possa convenire di qualificare di nuovo come come pubblica l’istigazione prevista dalle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 3 della legge “Mancino”, per evitare di sconfinare nel reato di opinione
Ritiene infine che, alla luce di quanto emerso nel dibattito fin qui svoltosi, si potrà procedere senz’altro con la richiesta di riassegnazione alla sede deliberante del provvedimento in titolo, sulla praticabilità della quale gli sembra ragionevole attendersi un’ampia convergenza.(5)

Il senatore CALIENDO (FI-PdL XVII)
“conviene sull’opportunità di richiedere la riassegnazione in sede deliberante del disegno di legge in esame”

Domanda: come mai, improvvisamente, dopo due passaggi in aula, si “riscopre” l'”ampia” necessità della “riassegnazione in sede deliberante”?
Chi ha avuto per primo questa “brillante” idea?
(7)

Note
(1) (Fonte: 2ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 278 del 15/03/2016, http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=967300
(2)-(3) http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=967602
(4)-(5)-(6) http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=967645
7) Su tale legge liberticida, che tanto “ci serve“, si veda la nostra raccolta di posts ad essa dedicata, cliccare qui.

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Pubblicato il 18.03. 2016, alle ore 16,25
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