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Gen 31

1312 – Tesi vercelli claudio ↔ tesi Olodogma?

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Da sempre affermiamo che il sistema economico e politico in essere in Europa dal 1945 è basato sulla menzogna di Auschwitz, luogo, Auschwitz, assurto a  ”luogo della frattura da cui, con fatica, dopo la Shoah, sono sorte in Europa le democrazie“… (1),

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Immagine-1. Holocau$t-lobby vs Europa.Click…

aggiungiamo, a scanso di equivoci, che  i poteri politici e finanziario-economici in essere si sorreggono a vicenda ed il trionfo dell’usura apolide sugli sradicati ex-popoli europei è totale ed infine che all’orizzonte non si intravede un nuovo Adolfo che stampa moneta in proprio!
Osserviamo da sempre che la sinistra, talebana del «paradigma antifascista», dopo che le è crollato addosso il muro di Berlino e tutti i  vari crolli dei vari “socialismi realizzati”, fallita nella promessa-base di liberare l’uomo dallo sfruttamento,  è rimasta senza armi propagandistiche. Cosa espedientare per continuare a far galleggiare i sinistri rottami?
Semplice!
Affiancarsi alla isral-lobby nello sfruttamento industriale del cosiddetto olocau$to ebraico e, forti della potenza del numero degli sbandati traumatizzati dal “muro”, farsi feroci cani da guardia della agonizzante fabulazione olocau$tica, conosciuta come menzogna di Auschwitz, e sostituirsi alla testa dell’…”intero apparato” che “è impegnato a mantenere la memoria” (in corsivo/grassetto il pensiero rabbinico, recentemente espresso)!
… ecco quindi la sinistra(ta) europea che trova il suo nuovo ruolo e sostentamento e può tornare ad essere…”elemento primario nella coesione sociale e politica“!

Crediamo di trovare un certo parallelismo tra questa succinta descrizione del “nostro” pensiero e quanto scritto dall’ebreo vercelli claudio (2) su Il Manifesto con l’eloquente titolo… Un dispositivo di totem e tabù, che tratta dell’appena trascorso “giorno della memoria”. Giorno della memoria, e menate di corollario, che hanno come definizioni

“consenso di massima…progressivamente indebolito, fino a ripiegare su se stesso… oggi a non pochi pare che ci si trovi dinanzi ad una cristallizzazione… stanchezza … potenzialmente demotivante, comunque in sé confuso e ambiguo… In alcuni casi sopravanza un malcelato fastidio… chi ne denuncia l’inflazione, ossia la sua saturazione discorsiva… dalla condivisione si passerebbe quindi all’ossessione… un dovere basato su una sorta di colpa quasi metafisica, creando un totem e un tabù contro i quali, prima o poi, qualcuno potrebbe scagliarsi… rituale autosufficiente… pervasività mediatica del tema… uso spettacolare e drammatizzante… veste di vittime per eccellenza… retorica pubblica incapace di andare oltre la sua stessa autocelebrazione”…

Un’autentica shoah!
Che la macchina dell’industria dell’olocau$to avesse seri problemi propulsivi e di stabilità lo si sapeva da anni, molte elette voci lo avevano dichiarato, ed, oggi, il vero assillo della lobby è la consapevolezza che la “gioiosa macchina da guerra” della propaganda comunista ha prima affiancato e quindi sorpassato il poliedrico veicolo, a più volanti di guida, della holocau$t-israel-lobby. In fondo è solamente la “bella“, per il titolo di “Più grande falsario dal 1945 in poi“, tra due sconfitti dal revisionismo storico! Sembra incredibile, ma così è!
Un esempio?

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Immagine-2. Auschwitz, Internati liberi, levi primo.Click….

Una volta lobby e sinistra in coro sbraitavano dell'”abbattimento dei cancelli di Auschwitz” e la sua “liberazione ad opera dei sovietici“… ma, dopo  l’uscita di articoli, su siti revisionisti (si veda qui), che affermavano che non c’era mai stato alcun abbattimento dei cancelli ad Auschwitz in quanto gli internati erano senza guardie tedesche da 9 giorni e che i sovietici senza sparare un colpo hanno occupato Auschwitz, si è ripiegato su “l’apertura dei cancelli di Auschwitz“! …e se guardiamo bene anche questo è un ulteriore falso storico in quanto l’ebreo levi primo conferma (vedere l’Imm-2) di essere uscito e rientrato liberamente dal campo! Aggiuntiva conferma si ha dall’ebrea loewenthal elena, la quale dice che il giorno della memoria

è l’anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, quando i soldati russi, capitati lì per caso nell’avanzata verso Berlino“(3)

Immagine-. loewenthal elena . Click...

Immagine-2a. loewenthal elena, apertura dei cancelli di Auschwitz. Click…

Quel “per caso” dell’ebrea loewenthal elena dimostra l’assenza del combattimento per la liberazione del campo, inequivocabilmente! Oggettivamente è ben difficile combattere con un nemico che si è ritirato dal teatro di battaglia da ben 9 giorni!
Solo menti invertite possono dichiararlo possibile e, più che altro, avvenuto.
Improvvisamente, obtorto collo, 70 anni dopo, hanno scoperto, ma non dichiarato apertamente, che i revisionisti avevano ragione!
Segue un estratto dall’articolo del vercelli claudio…

Immagine-3, FT. Comunismo sionismo sfruttamento olocau$to. Click...

Immagine-3, FT. Comunismo sionismo sfruttamento olocau$to. Click…

…<< Una tragedia fondativa
Esiste peraltro un sistema di binari a doppio scorrimento, con un tracciato per più aspetti parallelo, che
mette in relazione la crisi del «paradigma antifascista»
con l’emergere della centralità della Shoah.
Mentre le fortune del primo si fanno decrescenti, non rendendo più conto del suo valore di elemento primario nella coesione sociale e politica, la seconda ne ricava per più aspetti un ruolo di supplenza, finendo con il divenire parte imprescindibile del bagaglio della cittadinanza democratica.
Alla rilevanza dei vincitori, coloro che avevano annientato il nazismo e i fascismi, ricostruendo l’Europa e dando forma ad una nuova società pluralista, si sostituisce infatti quella delle vittime.

La Shoah, per alcuni aspetti, si emancipa dal suo stesso essere una tragedia ebraica… per essere rivestita di una valenza assoluta, quella di elemento fondativo del modo in cui costituiamo e condividiamo uno sguardo morale sul mondo…Non si tratta di un transito di poco conto poiché si accorda alle trasformazioni che attraversano l’ambito culturale e politico dei nostri paesi, laddove al declino dell’azione collettiva sembra sostituirsi una sorta di memoria proiettiva, fondata sull’identificazione sentimentale con i «vinti dalla storia». Un fatto, quest’ultimo, che conferisce all’inazione e all’impotenza un significato simbolico molto pronunciato. L’arco di tempo strategico è, d’altro canto, quello in cui viene deperendo il modello riformista di stampo socialdemocratico, praticato nell’Europa atlantica, come anche la residua speranza di una trasformazione radicale affidata ai processi di rivoluzionamento delle società>>…(4)

Note
1) pisanty valentina: http://www.keshet.it/public/kesh%2017%20-%20donatella%20di%20cesare.pdf?idtesto=775
2) Su tale vercelli claudio consigliamo la lettura dei seguenti posts:
Claudio Vercelli e il “negazionismo”… di Carlo Mattogno
“Dire l’indicibile” (sic!), conferenza di vercelli claudio, appunti su un video di 1’16″
3) Fonte: http://www.mosaico-cem.it/articoli/il-giorno-della-memoria-non-riguarda-gli-ebrei
4) Fonte http://ilmanifesto.info/un-dispositivo-di-totem-e-tabu/

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Pubblicato il 31.01. 2016, alle ore 14,39
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