«

»

Gen 22

1300 – “Inesattezze” VIHP: levi primo racconta ciò che non ha mai visto: i forni crematori e le camere a gas!

.

L’acronimo VIHP vale Very Important Holocau$t Person

<<Nel 1998, Valentina Pisanty, in un’opera sul cosiddetto “negazionismo”, si lasciò sfuggire questa magistrale analisi delle testimonianze olocaustiche: “Spesso gli scrittori intrecciano le proprie osservazioni dirette con frammenti di “sentito dire” la cui diffusione nel lager era capillare. La maggior parte delle inesattezze riscontrabili in questi testi è attribuibile alla confusione che i testimoni fanno tra ciò che hanno visto con i propri occhi e ciò di cui hanno sentito parlare durante il periodo dell’internamento. Con il passare degli anni, poi, alla memoria degli eventi vissuti si aggiunge la lettura di altre opere sull’argomento, con il risultato che le autobiografie stese in tempi più recenti perdono l’immediatezza del ricordo in favore di una visione più coerente e completa del processo di sterminio”.>>(CM)

…<<Il funzionamento delle camere a gas e dell’annesso crematorio era disimpegnato da un
Comando speciale, che lavorava giorno e notte in due turni. I membri di questo Comando

Immagine-1,FT. sonderlommando,venezia shlomo, müller filip, nyiszli miklos, dragon szlama, mandelbaum henryk, (tauber) fuchsbrunner henryk , flamenbaum david,levi primo,auschwitz-krematorien.Click...

Immagine-1,FT. sonderlommando,venezia shlomo, müller filip, nyiszli miklos, dragon szlama, mandelbaum henryk, (tauber) fuchsbrunner henryk , flamenbaum david,auschwitz-krematorien.Click…

vivevano a parte, accuratamente segregati da ogni contatto con altri prigionieri o col mondo esterno. Dai loro abiti emanava un odore nauseabondo; essi erano sempre sporchi, e avevano un aspetto assolutamente selvaggio, veramente di bestie feroci. Essi erano scelti fra i peggiori criminali condannati per gravi reati di sangue.

[Così, senza averli visti, quindi conosciuti, vengono rifilate patenti di “bestie feroci”, “peggiori criminali…per reati di sangue” ai vari ebre, tutti ex-sonderkommandos: venezia shlomo, müller filip, nyiszli miklos, dragon szlama, mandelbaum henryk, (tauber) fuchsbrunner henryk , flamenbaum david …  et similia! (Vedere qui i loro casi) ]

entrata,funzione,crematori,auschwitz,

Immagine-2, FT. Entrata in funzione crematori Auschwitz. Click…

Ci risulta (il Rapporto del levi e debenedetti è datato Nov.1946) che nel febbraio 1943 furono inaugurati a Birkenau un nuovo forno crematorio e una camera a gas più razionali di quelli che erano stati in funzione fino a quel mese.[Ciò non è vero il primo crematorio di Birkenau venne consegnato nel Marzo 1943, si veda la tabella allegata] Essi erano composti di tre parti: la camera di attesa, la «camera delle docce», i forni. Al centro dei forni si ergeva una alta ciminiera, attorno alla quale erano 9 forni, con 4 aperture ciascuno ed ognuna di queste permetteva il passaggio contemporaneo di tre cadaveri. La capacità, di ciascun forno era di 2000 cadaveri al giorno.

[Un vero concentrato di falsità!
1) i forni non erano disposti intorno, nè in circolo nè a quadrilatero, alla ciminiera, ma erano in linea
2) La ciminiera non era all’interno della sala forni circondata dai forni, bensì esterna
3) I forni non erano 9 bensì15
4) I forni non avevano “4 aperture” bensì 3
5) Sul numero dei cadaveri che si potevano introdurre contemporaneamente stendiamo un velo pietoso, forse di bambini
6) La capacità massima teorica del Krematorium-II era di 360 cadaveri al giorno, quindi la cifra affermata dal levi primo, 2000, è ben 5,5 volte superiore a quella teorica massima!
Nell’Imm-3 si ha il confronto tra le affermazioni del levi e la realtà del progetto, realizzato]

Immagine-2, FT. piante krematorium Auschwitz, levi primo. Click...

Immagine-3, FT. piante krematorium Auschwitz, levi primo. Click…

Sul soffitto piano della sala c’era una grande apertura, ermeticamente chiusa da tre grandi lastre di lamiera che si aprivano a valvola.

[Sulla soletta-tetto del Leichenkeller-I non esistevano aperture, tanto meno una “grande”. Nessuno dei sedicenti testimoni oculari, per quanto a nostra conoscenza, la cita]

Delle rotaie attraversavano la camera in tutta la sua larghezza e portavano da essa ai forni.

[L’affermazione rivela l’assoluta ignoranza sulla disposizione dei locali del Krematorium-II, infatti la pretesa camera a gas era seminterrata  mentre la sala forni era a piano terra con un dislivello di oltre 2 metri. Solo un demente poteva pensare al trasporto tramite rotaia! Realisticamente gli ingegneri tedeschi avevano previsto per il trasporto dei cadaveri alla sala forni, dalla camera mortuaria, il Leichenkeller-1, un montacarichi ]

Entrate tutte le persone nella camera a gas, le porte venivano chiuse (esse erano a tenuta d’aria) e veniva lanciata,

[L’affermazione, del 1945-6, prova che il levi nulla sapeva, quindi, dei pretesi congegni metallici a rete di introduzione, o Drahtnetzeinschiebvorrichtung, dello Zyklon-B ]

attraverso le valvole del soffitto, una preparazione chimica in forma di polvere grossolana, di colore grigio-azzurro, contenuta in scatole di latta; queste portavano un’etichetta con la scritta «Zyclon B [Recte Zyklon B]– Per la distruzione di tutti i parassiti animali» e la marca di una fabbrica di Amburgo. Si trattava di una preparazione di cianuro [a base di Acido cianidrico-cianuro di idrogeno-Blue di Prussia], che evaporava ad una certa temperatura. Nel giro di pochi minuti, tutti i rinchiusi nella camera a gas morivano; allora porte e finestre

[Altra macroscopia dimostrazione di riferire stupidi cicalecci del campo, parlare per sentito dire o letto! Il Leichenkeller-1 del Krematorium-I, la pretesa camera a gas, non aveva finestre, essendo quasi totalmente interrata! Rammentiamo che il levi primo è sempre stato internato a Monowitz, dove nessuno ha mai preteso esistessero comere a gas.]

venivano spalancate e gli addetti al Comando Speciale, muniti di maschera, entravano in funzione per il trasporto dei cadaveri ai forni crematori.

Immagine-4, FT. Estrazione denti oro, Auschwitz. Click...

Immagine-4, FT. Estrazione denti oro, Auschwitz. Click…

Prima di introdurre le salme nei forni, appositi incaricati recidevano i capelli a coloro che li avevano ancora, e cioè ai cadaveri di quelle persone che, appena giunte con un trasporto, erano state subito portate al macello, senza entrare nei Campi; ed estraevano i denti d’oro a quelli che ne avevano.>>(1)

Il recupero dei metalli preziosi è dimostrato e nessun revisionista serio ha mai contestato ciò. Vedere l’Immagine-4 a conferma che veniva redatto un modulo dopo l’estrazione.

Note
1) Copia da: [In Per non dimenticare,Newsletter Figli della Shoah, Maggio 2001 Sivan 5761, a cura di Antonio Casella].
Fonte: http://www.sestaopera.it/dignitas/pdf/Monowitz.pdf
Attenzione! Al 22-01-2016, oggi, all’indirizzo sopra riportato non è più disponibile il testo! Il testo non è più rintracciabile in rete! Nessuna paura!…il testo completo è comunque consultabile cliccando qui!

__________________________________Informazioni generali__________________________________
!newsletter, prospettiva,diversa,iscriviti_x sitoN.B.seguito di una  sentenza, a tutela di utenti/sito, dal 2/8/13 i commenti sono chiusi. Sono graditi segnalazioni di errori o malfunzionamenti. In blue testi di Olodogma. Foto, titolo di testa, grassetto, links, colore, sottolineatura, normalmente, non sono parte del testo originale. Per  contattarci: olodogma@gmail.com. QUI  l’Archivio 1,  QUI  l’Archivio 2,QUI l’Archivio 3 di Olodogma. Olodogma è ripreso, in  pagine non ufficiali, su Twitter… e su Facebook. Per non perdere alcun aggiornamento del sito consigliamo l’iscrizione alla nostra “Newsletter”, è sufficiente inserire la propria mail qui sotto e confermare. L’iscrizione può essere auto-cancellata in ogni momento.[wysija_form id=”8″]
Pubblicato il 22.01. 2016, alle ore 18,06
Torna alla PAGINA INIZIALE