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Gen 14

1293 – Robert Faurisson: Un documento scientifico mette in crisi il mito delle camere a gas hitleriane

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Premessa necessaria
FeldmützePubblichiamo un documento del Prof. Robert Faurisson che tratta, in particolare, del preteso utilizzo dell’ HCN (acido cianidrico), contenuto nel prodotto con nome Zyklon-B, come arma di uccisione degli ebrei.
Olodogma non condivide in toto il testo ma, in onore alla libertà di pensiero, ricerca ed espressione, lo pubblica integralmente.
Precisiamo che non siamo disponibili a rispondere a polemiche su questo documento. (Olo)

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Robert FAURISSON                                                                                                       6 gennaio 2016

 

Un documento scientifico in più, che da solo mette in difficoltà il mito delle camere a gas hitleriane

Immagine-1, FT. Prof. Robert Faurisson. Click...

Immagine-0, FT. Prof. Robert Faurisson. Click…

Dopo l’inizio degli anni 1960, prima in una delle mie ricerche, poi in uno dei miei articoli, studi o libri ho abbondantemente trattato le ragioni scientifiche per le quali le prestese camere a gas hitleriane non sono mai potute esistere. Non ricorderò quelle ragioni. Per una volta, mi accontenterò di presentare qui un documento, uno solo che convalida la conclusione delle mie ricerche:

(http://www.inrs.fr/publications/bdd/doc/fichetox.html?refINRS=FT%204).

Si tratta di una scheda tossicologica dell’Istituto Nazionale di Ricerca e di Sicurezza (INRS) per la prevenzione degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali, sito al 30, di rue Olivier-Noyer, 75680, Paris Cedex, 01 40 44 30 00; sito internet : www.inrs.fr; mail: info@inrs.fr. Composta da sette pagine, questa scheda, che è stata aggiornata nel 2011, ha il numero in una collezione di 312 schede ad oggi.  «Cianuro di idrogeno» designa il gas (HCN) mentre il suo sinonimo, «acido cianidrico », è utilizzato per la soluzione. Si ricorderà che il pesticida chiamato Zyklon B, inventato negli anni 1920 reputato esser stato impiegato per uccidere massivamente detenuti a Auschwitz e altrove, è acido cianidrico su base porosa inerte (per esempio, della farina fossile). Per la sua produzione, dalla società DEGESCH e per la sua descrizione come per le condizioni (drastiche) di utilizzo, ci si riporterà ai documenti NI-9098 et NI-9912, come riprodotti nella mia  Memoria in mia difesa, contro coloro che mi accusano di falsificare la storia, Paris, La Vieille Taupe, 1980, XXIV-280 p. ; p. 161-178.

« Numero CAS » designa il riferimento americano del gas (Chemical Abstract Service) mentre il « Numero CE » designa il riferimento della Comunità europea.

Per facilitare e riassumere la lettura delle prime sei pagine di questa scheda (la settima e ultima pagina contiene solo una bibliografia), ne riproduco i frammenti. Si constaterà che l’HCN è a) altamente infiammabile, b) altamente esplosivo c) altamente pericoloso per l’ambiente, a tal punto da non poterne concepire l’impiego in un crematorio.

Frammenti principali della scheda tossicologica

Immagine-1. HCN, Faurisson. Click...

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Immagine-2. HCN, Faurisson. Click...

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Pagina 1: Estremamente infiammabile. Molto tossico. Pericoloso per l’ambiente, estremamente infiammabile. Molto tossico se inalato. conservare lontano da fuoco o fonte di calore. Non fumare.

Pagina   2: Autoinfiammabile. Composto estremamente infiammabile […] che può formare miscele esplosive con l’aria. Gli incendi provocati dal cianuro di idrogeno sono estremamente pericolosi a causa del rischio d’intossicazione che fanno correrere al vicinato.

Immagine-4. HCN, Faurisson. Click...

Immagine-3. HCN, Faurisson. Click…

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Pagina       3: Tossicità acuta. Forma fulminante  ( o iperacuta).

Pagina  4: Prevenzione degli incendi e delle esplosioni. Estremamente infiammabili. Estremamente infiammabile. Pericolosi per l’ambiente. Pericoloso per l’ambiente.

Page 5: Pericolosi per l’ambiente. Pericoloso per l’ambiente Infiammabilità. Rischi di esplosione. Conservare il prodotto in locali separati, ben aereati, al riparo da fonte di calore e dei raggi del sole. Vietato far entrare persone in quei locali.

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Immagine-7.HCN, Faurisson. Click...

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L’inalazione  del gas o dei vapori deve essere assolutamente evitata. Venga prevista l’aspirazione del gas o dei vapori dalla fonte di emissione cosi come una areazione generale dei locali. Impedire ogni contattto del prodotto con la pelle e gli occhi.

Pagina     6: Non fumare, bere o mangiare nei laboratori. Non disperdere negli scarichi o nell’ambiente le acque contaminate dal cianuro di idrogeno. Il medico del lavoro deve prevedere […] materiale per ventilazione assistita e soprattutto maschera ad ossigeno, Decontaminazione cutanea. Non bisogna praticare ventilazione assistita bocca a bocca.

Commento

Imm-, FT. Pianta crematorio I. Click...

Immagine-8, FT. Pianta del crematorio I. Click…

Quello che questa scheda ci riporta nella sua precisione scientifica e nel suo candore dovrebbe condurre tutti gli uomini onesti a dedurne che un impiego di questo gas in prossimità di una sala con molti forni crematori, e che devono essere laboriosamente portati a 900 gradi di temperatura, è radicalmente impossibile. L’esplosione sarebbe inevitabile, soprattutto se sotto uno stesso tetto, la stanza che si pretende essere una camera a gas d’esecuzione era contigua alla sala di cremazione (caso del Krema I).
Il 19 marzo 1976, ho scoperto le piantine di cinque stabili Auschwitz-Birkenau concepiti per ospitare, si dice, essenzialmente una camera a gas e una sala di cremazione. Quelle piantine erano nascoste dal Museo di Stato di Auschwitz. Si capisce! Per ciò che riguarda in realtà gli spogliatoi e le pretese camere a gas di esecuzione, potremo consultare, di  Serge Thion, Vérité historique ou Vérité politique ? Le dossier de l’affaire Faurisson. La question des chambres à gaz, Paris, La Vieille Taupe, 1980, 352 p. ; p. 310-322. L’opera riporta o riproduce gli elementi essenziali delle mie scoperte.

E’ successo che i nostri avversari evocassero per esempio, l’argomento secondo il quale i rischi di esplosione sarebbero stati nulli perchè ci si sarebbe per forza fermati al di sotto del limite inferiore necessario per ottenere una miscela esplosiva.  Ora, questo argomento è privo di valore, perchè, se un’arma è esplosiva in una certa condizione teorica, ma nessuno può essere sicuro che quella condizione non sarà ottenuta sia per incidente, sia per un’altra ragione; ossia, se un gas è catalogato come esplosivo, è per lo stesso fatto esplodente, e si sa, «non si gioca con il fuoco».

Ultimo punto: negli Stati Uniti, il gas impiegato nell’esecuzione dei condannati a morte era precisamente l’HCN. Ho trattato spesso dell’argomento. Ho descritto l’inevitabile complicazione delle camere a gas americane e della procedura da seguire per evitare incidenti.  Si sa, per esempio, che se il condannato è così fortemente legato, è per evitare che, nei tormenti dell’agonia, non si agiti e non si strofini sulla sedia, rischiando così di provocare un’esplosione dovuta agli effetti cosi creati dall’elettricità statica ?

Allegati : 1) Scheda tossicologica INRS, 2011, 2) Lettera,  che avevo indirizzato 27 giugno 1998 al presidente direttore generale dell’UNESCO a proposito di Auschwitz.

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Lettera al Sig. Federico MAYOR in persona, Presidente-direttore generale dell’UNESCO [Questa lettera è rimasta senza risposta]

27 giugno 1998

Signor Presidente, Direttore generale,

Voglia trovare in allegato i seguenti documenti  :
– « Domanda all’l’UNESCO a proposito di Auschwitz » (sei pagine) ;
– « Question to UNESCO on the subject of Auschwitz » (sette pagine).

Questi due documenti – il secondo non è altro che la traduzione del primo – sono datati  1° giugno.
Come potrete constatare alla lettura di questi documenti, vi avevo interpellato, con un fax il 23 febbraio 1998, per il grave problema, al contempo storico e deontologico, che pone la protezione accordata dal centro del patrimonio mondiale dell’UNESCO alla pretesa camera a gas di Auschwitz-I.
La risposta che mi è stata indirizzata, il 6 aprile, dal responsabile del Centro del patrimonio mondiale è la prova di un malinteso.
E’ quindi dal responsabile stesso dell’UNESCO che mi permetto, rispettosamente di attendere d una risposta.

Con la mia più grande stima.

Robert Faurisson, 27 giugno 1998

 

Commento RF del 6 gennaio 2016

Sino al 1990 le autorità del Museo di Stato di Auschwitz hanno fissato il numero delle vittime del complesso di Auschwitz (39 campi) a 4.000.000. Nel 1990, senza preavviso e senza fornire spiegazioni, hanno ritirato le stele sulle quali figurava quella cifra. Nel 1995, una nuova cifra è apparsa, quella di 1.500.000. Oggi, la cifra fornita dalle autorità è di « circa 1.100.000 » (si veda per esempio : http://www.rtl.be/info/monde/europe/nombre-record-de-visiteurs-a-auschwitz-en-2015-annee-du-70e-anniversaire-de-sa-liberation-783630.aspx). Sullo stesso soggetto, si trattano i fatti con la stessa disinvoltura con cui si trattano le cifre. Invece, il numero di pellegrini o visitatori che si  rendono sui luoghi potrebbe essere esatto. Nel 2014, era stata di 1.530.000 ; nel 2015, è stata di 1.720.000.

Su Auschwitz o Oswiecim oggi, si veda, di Florence Aubenas, http://www.lemonde.fr/europe/visuel/2015/01/27/a-oswiecim-on-voudrait-oublier-auschwitz_4564101_3214.html

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Pubblicato il 14.01. 2016, alle ore 11,46
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