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Gen 12

1291 – Negazionismo di 3 super icone olocaustiche, levi primo-wiesel elie-frank anna, (ed un corteo al seguito) del preteso sterminio degli ammalati!

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Trattiamo brevemente della favola olocau$tica della gasazione degli inabili al lavoro per malattia nei campi di concentramento tedeschi, usando due miti-icone, seguiti da un corteo di sopravvissuti e non, della narrazione standard che ha imbibito ogni cervello umano almeno dal 1945 in avanti.

Immagine-1

Immagine-1. levi primo, wiesel elie e frank anna, ricoverati ospedali auschwitz. Click…

Ci riferiamo ed usiamo: l’ebreo levi primo, l’ebreo wiesel elie e l’ebrea frank anna, internati ad Auschwitz, centro della menzogna olocau$tica più altri “minori”…

1) levi primo: ebreo, membro di una banda partigiana, viene catturato in combattimento, deportato ad Auschwitz dove non viene gasato nè per essere ebreo, nè maldestro sul lavoro, nè come partigiano. Si ammala 2 volte ed entrame le volte viene ricoverato in ospedale e sanato.
In aggiunta scrive, in collaborazione con un altro ebreo internato, il medico de benedetti leonardo, un “Rapporto sulla organizzazione igienico sanitaria del campo di concentramento per Ebrei di Monowitz (Auschwitz – Alta Slesia)” sulla assistenza sanitaria agli internati.
Ne estraiamo…

…<<durante la nostra permanenza nel Campo, funzionavano regolarmente i seguenti:
ambulatorio di medicina generale;
ambulatorio di chirurgia generale;
ambulatorio di otorinolaringoiatria e oculistica;
gabinetto odontoiatrico (nel quale si eseguivano anche otturazioni e i più elementari lavori di protesi);
padiglione di chirurgia asettica, conannessa sezione otorinolaringoiatrica;
padiglione di chirurgia settica;
padiglione di medicina generale con una sezione per le malattie nervose e mentali, dotata di un piccolo apparecchio per elettroshock-terapia;
padiglione per le malattie infettive e per la diarrea;
padiglione di riposo – «Schonungs-Block» – nel quale erano ricoverati i distrofici, gli
edematosi e certi convalescenti;
gabinetto fisico-terapico, con la mpada di quarzo per irradiazioni ultra-violette e lampade per irradiazioni infrarosse;
gabinetto per ricerche chimiche batteriologiche e sierologiche.
Non esisteva impianto Roentgen e qualora un esame radiologico fosse stato necessario,
l’ammalato veniva inviato ad Auschwitz, dove esistevano buoni impianti e donde rientrava con la diagnosi radiologica.
Da questa descrizione si potrebbe ritenere che si trattasse di un ospedale, piccolo sì, ma
completo quasi in ogni servizio e ben funzionante; in realtà vi erano molte deficienze, alcune forse insormontabili come la mancanza di medicinali e la scarsità di materiale da medicazione, data la grave situazione in cui già fin da allora si trovava la Germania, premuta da una parte dall’infrenabile avanzata delle valorose truppe russe e dall’altra  quotidianamente bombardata dall’eroica aviazione anglo-americana>>…(1)

…“Stasera, subito dopo la zuppa, andrò in Ka-Be. Ka-Be è abbreviazione di Krankenbau, l’infermeria. Sono otto baracche, simili in tutto alle altre del campo, ma separate da un reticolato. Contengono permanentemente un decimo della popolazione del campo, ma pochi vi soggiornano più di due settimane e nessuno più di due mesi“…(2)

Immagine-, FT. Avere diritto, levi primo. Click...

Immagine-2, FT. Avere diritto, levi primo. Click…

“mi coricai con sollievo, sapevo di avere diritto a quaranta giorni di isolamento e quindi di riposo”(3)

In sintesi l’ebreo ammette l’assistenza sanitaria, la degenza fino a “due mesi” ed il numero enorme di ricoverati ogni giorno “un decimo della popolazione del campo“! Si tenga presente che ad Auschwitz- Birkenau all’ultimo appello del 17 gennaio 1945 erano presenti 66.020 detenuti che danno ben 6.620 riciverati!

2) wiesel elie: Durante il  viaggio in treno dall’Ungheria ad Auschwitz……

“chi si sente male può trasferirsi nel vagone-ospedale“…”Il responsabile del nostro carro chiamò un ufficiale tedesco che passeggiava sul marciapiede, chiedendogli di poter trasportare la nostra malata al vagone-ospedale.”…”Verso la metà di gennaio il mio piede destro si mise a gonfiare”…”Mi misero in un letto, con delle lenzuola bianche”…”Non era per niente male l’ospedale: si aveva diritto a del buon pane, a della zuppa più densa. Niente più campana, niente più appello, niente più lavoro”…”Alle dieci del mattino venni condotto in sala operatoria“…”L’operazione durò un’ora”…”Ora resterai qui due settimane, a riposarti come si deve, e poi tutto sarà finito. Mangerai bene”…”fra quindici giorni sarai completamente ristabilito”…(4)

Immagine-3. wiesel, ospedale monowitz piccolo. Click...

Immagine-3. wiesel, ospedale monowitz piccolo. Click…

In sintesi l’ebreo wiesel elie, “Premio Nobel per la pace“, “il più autorevole testimone vivente, tra i sopravvissuti“, ammette l’assistenza sanitaria ed i periodi di convalescenza nel campo di concentramento e, addirittura, sul treno, durante la deportazione!
Il sedicente internato A-7713 ammette che era un bell’ospedale, anche se “piccolo” (Vedere l’Imm-3). Evidentemente non sa di cosa parla!
Per sua norma e informazione un solo esempio…

“vi sono negli archivi del Museo di Stato di Auschwitz in Polonia documenti tedeschi che mostrano che 15.706 detenuti, quasi tutti ebrei, ricevettero cure mediche nell’ospedale di Auschwitz III (Monowitz) tra il Luglio del 1942 e il Giugno del 1944. Di questi prigionieri, 766 morirono nell’ospedale, mentre il resto venne dimesso”.
[Verificabile qui: Panstwowe Muzeum w Oswiecimiu (Archivi del Museo di Stato di Auschwitz), Syg. DAul-III-5/1, 5/2, 5/3, 5/4]

Questo fatto semplicemente non quadra con una politica di sterminio degli ammalati nè che la struttura complessiva fosse piccola! In Aggiunta per seppellire la carogna della credibilità del sedicente internato A-7713 riportiamo che secondo un rapporto del movimento di resistenza del campo, il 17 gennaio 1945 nel complesso di Auschwitz-I-III (Auschwitz, Birkenau, Monowitz e sottocampi) c’erano 66.020 detenuti, se teniamo per buono l’ebreo levi primo che gli ospedali di Auschwitz contenevano…”permanentemente un decimo della popolazione del campo” risulta che almeno 6.602 internati , il 17 gennaio 1945, erano ricoverati in ospedale! Non si può certo parlare di piccoli “ospedali!

Immagine-. Ipotesi della copertina di "Diario di frank otto e anna. Click...

Immagine-4. Ipotesi della copertina di “Diario di frank otto e anna. Click…

3) frank anna, ebrea, icona del nulla assoluto in riferimento allo “sterminio in camera a gas” pretesamente perpetrato dai “nazzisti”! Ultimamente, l’0ebrea frank, degradata, per una miserabile questione di soldi (vedere qui , successivamente  vedere qui),  a co-autrice del “suo” “diario”!

… “ad Auschwitz è colpita dalla scabbia e viene ricoverata in infermeria. Nonostante ciò riesce a sopravvivere, grazie anche all’aiuto della responsabile della struttura e torna nei Block e, dopo qualche tempo, è trasferita solo con la sorella a Begen-Belsen, dove morirà il giorno dopo Margot, di Tifo”… (22)

Di seguito altri esempi di membri della stessa famiglia che provano l’assistenza sanitaria che era prevista e realizzata nel KL tedeschi.

Atri ricoveri:

-frank edith, madre di frank anna:… “Edith si ammala, ha la febbre alta. Le dico che deve andare alla baracca del pronto soccorso“…”convinco Edith ad andare in infermeria: ha 41 gradi di febbre e viene immediatamente ricoverata”…(5)

-frank otto, padre di anna:…”Un giorno ad Auschwitz…Mi avevano picchiato…Non ce la faccio ad alzarmi…I miei compagni di prigionia… Andarono da un medico…Alzati e vieni domani mattina presto nella baracca dell’infermeria. Parlerò con il medico tedesco e farò in modo che ti ricoveri.’ E così sono riuscito a sopravvivere.(6)

-Pompea Nuzzolese: deportata ad Auschwitz nel 1944, non ebrea: lettera del 13 giugno del 1945…”fui presa a lavorare in cucina. Certo che la cosa non era tanto facile dato che il lavoro era pesantissimo. Anzi per dirti tutto caddi ammalata con 42 gradi di febbre e fui ricoverata in infermeria dove ero lì per andarmene. Avevo preso una forte polmonite. Pure stavolta me la scampai e dopo 15 giorni mi alzai e con tutta la mia debolezza ripresi a lavorare” (7)

-xxxxxxx;…”doveva essere l’inverno del ’43…Quel giorno…stava riordinando le schede dei detenuti che erano stati portati in infermeria dal vicino lager di Monovitz, dove c’erano le minieredi carbone”… “il dottor Steinberg amputò a Paul le mani, e alla selezione successiva fece sparire la scheda di Paul perchè nessuno potesse vedere da quanto tempo era ricoverato in infermeria” (8)

-venezia dora, ebrea:…”Deportata nel campo di sterminio di Auschwitz”…”data di arrivo del convoglio: 30/06/1944″…”numero di matricola: A-8501″…intervistata… “il 3 marzo 1996 da Marcello Pezzetti”…”Durante gli ultimi giorni di permanenza ad Auschwitz  ritrova la sorella, ricoverata in infermeria ormai in fin di vita”…(9)

-Bice Mori, ebrea:..” Bice soffre di dissenteria ed è ricoverata in gravi condizioni
all’infermeria, ma per fortuna riesce a cavarsela” (10)

-Vanzan Francesco:... Nato a Villadose (Ro) il 30 ottobre 1918. Residente a Vercelli, militare. Arrestato dopo l’8 settembre 1943. Risulta ricoverato all’infermeria del campo di Dora Mittelbau il 31 ottobre 1944 con il n. 0575. Successivamente trasferito ad Ellrich, sottocampo di Dora Mittelbau.(11)

-Gualotto Giovanni. Nato a Costanzana (Vc) il 27 luglio 1923. Residente a Vercelli. Deportato come internato militare allo Stalag X-B di Wietzendorf. Trasferito il 18 ottobre 1943 a Dora Mittelbau, in quel periodo sottocampo di Buchenwald, dove gli è assegnato il n. 0294. L’8 dicembre risulta ricoverato al Revier di quel campo.(12)

Luigi Mercandelli, di Muggiò, anche lui arrestato, partito da Fossoli ai primi di aprile ‘44 – era uno dei 61.000 – lo ritrovai a Gusen ricoverato nell’infermeria 2 del campo, anche lui è tornato.(13)

nissim luciana, ebrea: internata ad Auschwitz, 1944…”dopo il mese di quarantena, le consentì di essere impiegata come medico nel Revier, l’infermeria del campo”…(14)

nissim luciana II, ebrea: internata ad Auschwitz, 1944…” Nel  reparto  in  cui  lavorava  la  Nissim  c’erano 40-50  ebree  di  tutte  le nazionalità”…” Tutte le ricoverate, italiane e non, si affollavano intorno a Luciana “…(15)

Nella Baroncini: …”mia sorella Jole, la maggiore delle tre, stremata nelle forze, venne ricoverata in una infermeria (del KL Ravensbrùk, ndolo), la lurida baracca n°10, era il 2 marzo 1945″…(16)

Mafalda di Savoia. …”Nell’agosto del 1944 gli anglo-americani bombardarono il lager; la baracca in cui era prigioniera la principessa fu distrutta. La principessa riportò gravi ustioni e contusioni varie su tutto il corpo. Fu ricoverata nell’infermeria della casa di tolleranza dei tedeschi del lager”…(17)

Jorge Semprùn, Vivrò col suo nome, morirà con il mio Buchenwald, 1944:…”Oggi è sabato, dopo domani devi farti ricoverare al Revier“…”Se sei malato devi farti ricoverare nel Revier, nell’infermeria. Forse mi ricovero anch’io e ti vengo a trovare. Ti serve qualcosa?”… (18)

Giuseppe Girott,  prete. Kl Dachau:…”La sua forte fibra non regge: dimagrisce a vista d’occhio, ha dolori reumatici e gambe gonfie: è ricoverato in infermeria per un carcinoma”…(19)

springer elisa, ebrea, KL Auschwitz:…”.Nel settembre del I944 ci fu un’ epidemia di scabbia. Mi ammalai anch’io”… (20)

Annette Monod,…” Quando l’ha saputo, è stata ricoverata in ospedale quattro mesi”…(21)

frank anna, ebrea:…  (22) (Vedere sopra nella presentazione)

Odoardo Focherini:..”è inviato a Hersbruck,uno dei 74 sottocampi di Flossenburg, presso Norimberga… Per una ferita alla gamba che gli procura una grave setticemia, infatti, è ricoverato nell’infermeria di Hersbruck in cui muore !… (23)

levi primo (II),  ebreo, Auschwitz:……”Quella stessa sera si presenta all’infermeria dove resterà per una ventina di giorni in attesa di riprendere il lavoro”…(24)

levi primo (III), ebreo, Monowitz 1944:…”un gruppo di otto [Blocks], all’estremità est del campo, costituisce l’infermeria e l’ambulatorio; v’è poi il Block 24 che è il Krätzeblock, riservato agli scabbiosi“… (25)

tedeschi natalia, ebrea, Auschwitz-Birkenau:…”“Sono Natalia Tedeschi, sono nata a Genova il 19 giugno del 1922. Sono di famiglia ebrea…mi avevano detto tutte: ricordati di morire nel campo, se devi morire, ma non passare dal Revier, perché se vai al Revier non esci più. E io, disgraziatamente, ho avuto un’infezione alla gamba, che non camminavo più, sono dovuta andare al Revier per forza…sono entrata nel Revier…Sono stata al Revier immobile per quaranta giorni… E per quaranta giorni, ogni mattina entrava Mengele. Sai chi era Mengele? Era l’angelo della morte: un uomo bellissimo, elegantissimo, col frustino in mano…Sono andata poi a lavorare nelle cucine”… (26)

nissim momigliano luciana (II),  ebrea:… ” La dott.ssa Nissim riconoscerà in più occasioni che aver svolto l’attività di medico in lager fu determinante  per  la  sua  salvezza:  «Avere  fatto  il  medico  nell’infermeria  del  campo,  pur  nelle condizioni atroci in cui lavoravamo, è stato fondamentale per il mantenimento della mia identità, e quindi per la mia salvezza». Luciana Nissim Momigliano, Ricordi, op. cit.,p.79. “… (27)

levi primo, ebreo, Monowitz 1944:…”Ka-Be è l’abbreviazione di Krankenbau, l’infermeria. Sono otto baracche, simili in tutto alle altre del campo, ma separate da un reticolato. Contengono permanentemente un decino della popolazione del campo, ma pochi vi soggiornano più di due settimane e nessuno più di due mesi: entro questi termini siamo tenuti a morire o a guarire”…(28)

Sospendiamo qui le citazioni per non annoiare ulteriormente il lettore!
Potremmo continuare a lungo…

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In chiusura, a corredo che nei campi di concentramento esisteva un’assistenza sanitaria, riportiamo che dal 10 settembre 1942 al 23 febbraio 1944 sono riportate 11.246 operazioni chirurgiche. (29)

Nell’ infermeria del Konzentrationlager di Auschwitz-Birkenau, settore BIIA, dal 26 Giugno al 26 Luglio 1944, furono CURATI 3135 detenuti ( ebrei ungheresi ) per:
a) Casi chirurgici………….. 1426
b) Scarlattina……………………… 5
c) Orecchioni ……………………16
d) Diarrea ……………………….327
e) Costipazione…………….. 253
f) Angina……………………………79
g) Diabete…………………………..4
h) Varie…………………………..268
i) Scabbia………………………….62
l) Polmonite……………………..75
o) Influenza……………………136
p) Piaghe…………………………….5
q) Erisipela………………………….5

Questo allo stato delle attuali conoscenze… a meno che “infermeria” e “ospedale” non siano termini di quella capziosa definizione  “linguaggio criptico” o metafore per oloiniziati… dato che …“The Holocaust is a holy mystery, the secret of which is limited to the circle of the priesthood of survivors(“L’Olocausto è un sacro mistero, il cui segreto è limitato alla cerchia del sacerdozio dei sopravvissuti” (30)…come dice il SSO (Sommo Sacerdote dell’Olocau$to) l’ebreo wiesel elie (vedere qui la demolizione totale della “credibilità” del sedicente (ex) internato A-7713, risulta inequivocabilmente ed ampiamente dimostrato che chi afferma che gli ammalati venissero “mandati alla camera a gas” mente sapendo di mentire! Spudoratamente!

Non ci sono alternative!

Note
1) http://olodogma.com/wordpress/2013/09/26/0395-rapporto-sullassistenza-igienico-sanitaria-di-auschwitz-monowitz-a-firma-degli-ebrei-internati-levi-primo-e-de-benedetti-leonardo/
2) Fonte: levi primo,Se questo è un uomo; La tregua, Einaudi, Torino 1989. Fonte internet: http://www.altrestorie.net/libri/Levi-SeQuesto-Uomo.pdf, pag.77
3) Fonte: levi primo,Se questo è un uomo. pag.161. Copia da:  http://scintillaonlus.weebly.com/uploads/1/0/0/8/10087804/levi_se_questo_e_un_uomo.pdf
4)wiesel, La notte,cap. II. Copia da: http://korovambar.forumcommunity.net/?t=43738013
5) Rosa de Winter-Levy, Aan de gaskamer ontsnapt (Doetinchem 1945). Copia da: http://www.annefrankguide.net/it-IT/bronnenbank.asp?aid=12229
6) Intervista con Otto Frank, Südwestfunk, 1979. Fonte: http://www.annefrankguide.net/it-IT/bronnenbank.asp?aid=12228
7) Fonte: http://www.ediesse.net/it/articoli/segrate/la-segratese-testimone-dell-inferno.html
8)  Fonte: Monika Held, La notte più buia, 2013.  Copia da:  https://books.google.it/books?id=vNLbCgAAQBAJ&pg=PT81&lpg=PT81&dq=internata++ricoverata+in+infermeria+auschwitz&source=bl&ots=fILveXQ69a&sig=NK2Za7OA5isY19jIfZ1qW8UnX1A&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjxrfDGxJ_KAhXH6RQKHTatCYU4ChDoAQg2MAQ#v=onepage&q=internata%20%20ricoverata%20in%20infermeria%20auschwitz&f=false
9) Fonte: http://digital-library.cdec.it/cdec-web/audiovideo/detail/IT-CDEC-AV0001-000110/dora-venezia.html
10) (campo Siemens. Copia da: http://www.itclucca.lu.it/documenti_alunnifamiglie/produzioni_alunni/scienza_e_razzismo.pdf)
11) Fonte: http://www.storia900bivc.it/pagine/deportazione/biodeportati.html
12) Idem
13) Fonte: http://www.deportati.it/static/pdf/libri/mondelli.pdf
14) (http://www.spiweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4747:luciana-nissim-momigliano&catid=552&Itemid=753)
15) http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/2137/823194-75133.pdf?sequence=2
16)  http://slideplayer.it/slide/596989/
17) http://wwwkatiadipietrantonio.blogspot.it/2011/02/mafalda-di-savoia.html
18) (http://www.rifondazionevigevano.it/2012/01)
19) http://www.lavocedeltempo.it/Chiesa2/Diocesi2/Preti-torinesi-assassinati-dai-lager-nazisti
20) http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/il_silenzio_di_elisa.htm
21) http://www.classicoscaduto.it/web/storiacinema/cineforum/schede_e_materiali_cineforum_2011_12_vento_di_primavera.pdf
22) http://lepaginebianchediannefrank.blogspot.it/
23) http://www.dehoniane.it:9080/komodo/trunk/webapp/web/files/riviste/archivio/05/20121319.pdf
24) http://www.skuola.net/maturita/tesine/totalitarismo-fascismo-nazismo.html
25) http://www.wikiwand.com/it/Campo_di_lavoro_di_Monowitz
26) http://www.sansepolcroliceo.it/olocausto/Reazioni_connivenze/Testimonianze_sopravvissuti.html ed anche http://www.testimonianzedailager.rai.it/testimoni/pdf/test_29.pdf
27) http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/2137/823194-75133.pdf?sequence=2
28)  levi primo, “Se questo è un uomo
29) Vedi Henryk Swiebocki, “Widerstand”, in: Auschwitz. Studien zurGeschichtedes Konzentrations- und Vernichtungslagers, Band IV, Verlag des Staatlichen Museums Auschwitz-Birkenau 1999, p. 330.
30) Fonte: Peter Novick, The Holocaust in American Life, 1999, p. 211, 212

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Pubblicato il 12.01. 2016, alle ore 15,31
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