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Gen 09

1286 – Maxi miracolo olocau$tico: l’ebreo wiesel elie e 17.244 internati corsero l’olomaratona di 70 km in una sola notte!

:
PREMESSA
I lettori di questo post devono sempre tenere a mente quanto, apertamente ed onestamente, dichiarato dall’ebrea super sionista barbara; dichiarazione che è un autentico passe-partout o chiave di lettura universale…(1)

Immagine-0. mella barbara ,esseri umani ebrei.

Immagine-0. mella barbara ,esseri umani ebrei.

Ci viene segnalato un disperato, ben poco intelligente, caso di difesa ad oltranza della favolistica olocau$tica. Caso molto simile ad altri attuati da parte di sayanim, shabbat-goyim, hasbarioti singoli o in branco.
Ci riferiamo ad un forum di discussione (2) dove si tratta delle favole, anche insulse, raccontate dall’ebreo wiesel elie, sedicente testimone oculare olocau$tico… per interposta persona! (
Vedere qui il sonderbehandlung riservatogli dal miglior conoscitore attuale della Menzogna di Auschwitz (e “dintorni”), il ricercatore italiano Carlo Mattogno, qui il “suo” archivio).
Un attento lettore, con nickname Triangolo nero, del libro di memorie del wiesel, La notte, aveva notato un particolare decisamente impossibile a realizzarsi, un’impresa fisica fuori dalle umane possibilità, anche al giorno d’oggi…

Immagine-1. wiesel elie, libro la notte. Click...

Immagine-1. wiesel elie, libro La notte. Click…

Sul soggetto wiesel elie, sedicente internato, riportiamo il giudizio di uno storico ebreo molto influente… “Ad esempio, abbiamo il rabbino Kahane, l’estremista ebreo, che è meno pericoloso di un uomo come Elie Wiesel, che non dice nulla di importante…Dovete solo leggere dei brani di Notte per capire che certe sue descrizioni non sono esatte e che è essenzialmente un mercante della Shoah…che ha fatto un danno, un danno enorme alla verità storica” (Fonte: Pierre Vidal-Naquet, Zero, Aprile 1987, p. 57). Presentato “ebraicamente”  l’ebreo wiesel andiamo oltre e presentiamo alcuni estratti della conversazione sul  forum, vediamo…

<<Triangolo nero (24.12.2015, ore 14,05):
domanda estemporanea agli abituali frequentatori di questo 3d:

secondo voi è possibile per un uomo debilitato, malnutrito e non allenato, correre ininterrottamente per 70 km, senza fare soste, nella neve, di notte, con un piede ferito e sanguinante operato il giorno prima???
….aspetto le risposte e dopo posterò un’autorevolissima verità testimoniale sconvolgente che susciterà profonda impressione, sbalordimento, disorientamento e che cambierà per sempre le vostre convinzioni sulla resistenza umana.>>(13637) (1)

 Risponde il nick Merovingio

Merovingio (26.12.15, ore 14,00)…<<Sei mai stato chiuso in un luogo recintato, sorvegliato e vista e quindi costretto a lavorare fino allo sfinimento sotto la continua minaccia di morte di stenti o altre cause più o meno violente?
Direi che fuggendo da un luogo del genere correresti anche se non avessi le gambe per correre..>> (13643)

[Risposta che giustifica la corsa per 70 km! (Tenere presente che Triangolo nero NON aveva ancora definito di chi si trattasse nè del luogo della superolomaratona! ndolo)]

Triangolo nero ( 26.12.15, ore 16,11),…<<si’ si’…. scopriremo che ad Auschwitz c’erano migliaia di maratoneti – anche settantenni – di livello mondiale… veri e propri potenziali campioni olimpici… vedrai che roba….>>(13644)
Triangolo nero (
27-12-15, 19:16),…<<impossibile…. Elie Wiesel “il più autorevole testimone vivente, tra i sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti, degli orrori della Shoah” (cit. il presidente della Camera Gianfranco Fini – 27 gennaio 2010) non può essere un cacciaballe. In questi giorni ho riletto il suo capolavoro (“La Notte” – Ed. Giuntina)… una lettura oltremodo interessante.
Nel verbale del processo dello Stato della California contro Erich Hunt dell’8 luglio 2008, Elie Wiesel fece sotto giuramento la seguente dichiarazione:
Domanda: il libro “La Notte” che scriveste è un resoconto veritiero della vostra esperienza durante la seconda guerra mondiale?
Risposta: È un resoconto veritiero. Ogni parola in esso è vera.
Carlo Mattogno ha analizzato la figura e la testimonianza del sedicente “miracolosamente scampato”, al link sottoriportato le sue conclusioni (in breve – Elie Wiesel è un bugiardo ed un falsario):
http://olodogma.com/wordpress/2015/02/16/0969-carlo-mattogno-elie-wiesel-il-simbolo-della-shoah-testo-rielaborato-dallautore/
…un articolo che consiglio vivamente a tutti di leggere.
i 70 km ai quali mi sono riferito sono la distanza tra il campo di Auschwitz e il campo di Gleiwitz… percorsi in una notte e di corsa (pag. 85 del libro di Wiesel) da tutti i deportati evacuati da Auschwitz prima che l’armata rossa occupasse il KL.
…nel libro si pone molta enfasi sul fatto che le SS avessero fatto correre – senza pause – i deportati, tra i quali c’erano anche vecchi rabbini e malati che non hanno voluto aspettare i “liberatori” nell’infermeria del KL, tra i malati anche lo stesso Elie Wiesel, operato ad un piede il giorno prima all’infermeria del campo… il fortissimo dolore causato dall’operazione non gli ha permesso di mettere la scarpa, quindi ha bendato il piede ferito con degli stracci…. ha corso settanta chilometri sulla neve e sul ghiaccio con un piede bendato e sanguinante.
P.S: i settanta chilometri sono una dichiarazione dello stesso Wiesel, non un calcolo del sottoscritto.
Mattogno – in un moto di pietà umana – ha tralasciato di riportare le “peripezie” descritte dal sopravvissuto durante la marcia\corsa di evacuazione… però vorrei far notare un semplice particolare:
– evacuazione da Auschwitz a Gleiwitz: 70 km percorsi in sei ore di corsa
– evacuazione da Gleiwitz a Buchenwald: 600 km percorsi in dieci giorni in treno (mangiando esclusivamente la neve)…. 60 km al giorno…. facevano prima a piedi.>>(14653)

In risposta a Triangolo nero interviene Merovingio:

Merovingio, ,…<<Alcune considerazioni sulla testimonianza di wiesel circa aspetti che tu hai deliberatamente tralasciato.
1) Wiesel al momento del suo ingresso in Birkenau aveva quindici anni. Quindi era nel pieno delle sue forze.
2) È rimasto in campo soli 8 mesi.
3) L’operazione che ha subito non era di natura ortopedica. Il piede rischiava di cadere in cancrena e quindi gli era stato praticata una incisione per far defluire il pus.
4) Durante la marcia ai deportati fu ordinato di marciare. Poi fu detto di incrementare il ritmo sempre più intensamente fino al momento in cui, come riferisce wiesel, la marcia si era trasformata in una corsa. Non è dato sapere quanto in realtà fosse intensa la corsa ovvero se si trattasse di una vera corsa o di una semplice marcetta.
5) Chi si fermava veniva fucilato sul posto. Sono sicuro che avresti corso anche tu. Dandoti pure i calci nel sedere da solo, aggiungo.
6) Nel racconto Wiesel riferisce che al loro ingresso nel paese il comandante delle SS comunicò che avevano percorso circa 20 km. Molti meno dei 70 che hai tentato di rifilarci>>(13759)

[Qui esce fuori il vero inghippo: 70 km o 20 km?
Attenzione: si sta parlando di un soggetto che ha fatto le affermazioni che si possono leggere nella “cartolina revisionista” dell’Immagine-2 (ndolo)]

Immagine-2, FT. Dichiarazioni di wiesel elie, Click...

Immagine-2, FT. Dichiarazioni di wiesel elie, Click…

In risposta a Triangolo nero interviene nuovamente Merovingio

 Merovingio, ,…<<In realtà, come ho precisato nel mio precedente post, i deportati hanno corso per 20 km (non 70) fino ad un villaggio abbandonato dove hanno trascorso la notte. Il mattino seguente hanno proseguito a passo di marcia (alquanto lentamente come precisato da Wiesel) fino al kl Gleiwitz. Quindi mi spiace dirlo, ma quello che ha mentito non è Wiesel, ma TU>>(13781)

Triangolo nero, …<<cito, pag 87: “il comandante annunciò che avevamo già fatto settanta chilometri dalla partenza. Già da molto tempo avevamo superato i limiti della stanchezza. Le nostre gambe si muovevano meccanicamente senza di noi” …. i prigionieri stavano ancora correndo… quando all’improvviso, cito dalla stessa pagina: “Attraversammo un villaggio abbandonato” … i deportati hanno marciato ancora per un’ora e si sono fermati a riposare in quel villaggio nei pressi di Gleiwitz.
…..ora dovresti cortesemente spiegare in quale pagina hai letto 20 km… ho controllato e non c’è scritto da nessuna parte nel libro, quindi i casi sono due: o tu hai un’edizione riveduta e corretta… oppure hai mentito… resto in attesa. >> (13783)…<<non posso pensare che il Merovingio abbia mentito, nel mio libro 20 km non è scritto da nessuna parte… quindi ha sicuramente un’edizione differente dalla mia… e questo è davvero interessante.
Nell’edizione francese del libro di Wiesel la parola “crematorio” è stata tradotta dallo jiddish (la lingua originale del testo) con “camera a gas”…. niente di più facile che la distanza presente nel libro in mio possesso (una vecchia edizione) sia stata revisionata nelle edizioni più recenti per renderla più credibile….. se fosse così… beh… cazzo… devo aggiungere altro????>>(13784)

Merovingio, <<“The Kommandant announced that we had already covered twenty kilometers since we left. Long since, we had exceeded the limits of fatigue. Our legs moved mechanically, in spite of us, without us. We came to an abandoned village. Not a living soul. Not a single bark. Houses with gaping windows. A few people slipped out of the ranks, hoping to hide in some abandoned building. One more hour of marching and, at last, the order to halt. As one man, we let ourselves sink into the snow.”
Edizione tradotta dal francese da Marion Wiesel moglie di Elie. Gennaio 2006.
Sarebbe interessante a questo punto uno screen shot della pagina e si capirebbe davvero se sei in buona fede o se sei un falsario. >>(13787)
<<Ho come il sospetto che il nostro Triangolo si sia come al solito trangugiato tutto d’un fiato il vino avariato che Mattogno gli propone. .>> (13788)

[A questo punto Triangolo nero posta l’inequivocabile foto del libro in suo possesso, vedere l’Immagine-1. Il vino “avariato” del Mattogno, evidentemente, non esiste, il Merovingio accusa il colpo vistosamente e sventaglia ipotesi…]

<<Magari hai ragione tu. Magari nella versione originale in yiddish riportava 70 km e nella nuova versione in inglese ha corretto quel dato. Rivedere gli errori di un testo nelle versioni successive non è così inusuale. Ovviamente tu aprioristicamente ci vedi malafede. Ma è una malafede, purtroppo per te, tutta da dimostrare.

[Il Merovingio ha ragione nel dire che il rivedere…”gli errori di un testo nelle versioni successive non è così inusuale“… e ne abbiamo olocau$tianamente conferma nell’edizione definitiva della olo-bibbia per eccellenza, La distruzione degli ebrei d’Europa, e nel suo autore, l’ebreo hilberg raul, che cancellò i “due ordini di sterminio” impartiti da Adolf Hitler, come aveva scritto nella prima edizione! Dimenticò, si fa per dire, di precisare perchè, su quale base documentale, avesse attribuito ad Adol Hitler quei due fantomatici ordini di sterminio! Dimenticò, pure, di precisare in base a quale documenti, successivamente, ritirò la paternità di Hitler su quegli ordini!
Dialogo in tribunale, Toronto, 1985, hilberg controinterrogato dall’Avv.Christie, difensore di Ernst Zündel:
<<Christie – Ma qui [nel libro] si dice “Hitler impartì il suo secondo ordine”. Corretto?
Hilberg – Questo è corretto.
Christie – Ciò potrebbe essere un po’ fuorviante, no?
Hilberg – Sì, potrebbe essere fuorviante e per questa ragione scriviamo seconde edizioni>>
( Fonte: In the District Court of Ontario. Between: Her majesty the Queen and Ernst Zündel. Before: The Honourable Judge H.R. Locke and Jury. vol. IV, pp. 854-855, estratto da: http://olodogma.com/wordpress/2014/07/04/0734-carlo-mattogno-raul-hilberg-e-i-centri-di-sterminio-nazionalsocialisti-fonti-e-metodologia/)
Resta che cancellare errori di battuta o di editing o, nel caso della Storia, apportare modifiche in base a nuova documentazione prima ignota, è corretto e doveroso, ma cancellare o modificare ciò che NON sono errori, ma semplici affermazioni senza documentazione, peggio funzionali all’ideologia o, peggio ancora, agli interessi di borse private o di clan, non sono errori, ma pure falsificazioni! ]

Fatto sta che l’effetto sensazionalistico/scandalistico, che ad un certo manierismo negazionista piace molto, alla luce di tutte le considerazioni fino a qui fatte perde molto del suo smalto. Wiesel non può aver corso per 70 km non solo perché è assai improbabile farlo, ma soprattutto perché i 70 km proprio non ci sono. È assai più probabile che ne abbia corsi 20 e che nella prima stesura del suo manoscritto si sia semplicemente sbagliato.
…ma può anche darsi che nella prima stesura abbia in realtà citato 20 km e che la tua versione in italiano sia errata…>> (13815)

Triangolo nerogioca l’asso, l’edizione francese del 2007 del libro…

Immagine-, FT. wiesel elie corsa 70 chilometri. la notte. Click...

Immagine-2, FT. wiesel elie corsa 70 chilometri. la notte. Click…

Triangolo nero, ,…<<la versione originale francese riporta 70 kmla moglie di Wiesel ha falsificato il testo originale, quindi Wiesel ha sostenuto di aver corso per 70 km… Merovingio, trovi plausibile quanto scritto da Wiesel considerando che ha dichiarato sotto giuramento che….. “ogni parola nel libro è vera”????(13818)

Merovingio,…<<Falsificato é un termine un po forte. Hai le prove che si tratti di malafede?>>(13820)
<<1) il capo delle guardie ha mentito

(Ciò non è vero, la distanza reale è quella, ndolo)

2) il capo delle guardie ha sbagliato il dato

(Ciò non è vero, la distanza reale è quella, ndolo)

3) Wiesel ha mentito circa quanto riferito il capo delle guardie

(Non può aver mentito, non c’è un solo valido motivo per averlo fatto! Per vantare un record? Ndolo)

4) Wiesel si è mal ricordato circa quanto riferito dal capo delle guardie

(Non può aver ricordato male in quanto quella, 70km, è la distanza reale, ancor oggi ed il comandante non aveva alcun motivo di dare informazioni errate. Quindi nessuna delle quattro ipotesi sta in piedi, ed è interessante che nessuna ipotesi venga fatta, invece, sulla necessità del wiesel, tramite la moglie, di raddrizzare una falsità, tra l’altro con un’altra falsità in quanto la distanza reale, ancor oggi , è di circa 70km! Ndolo)

Scegli quella che preferisci.
Tanto rimarrà comunque una tua personale interpretazione dei fatti assolutamente arbitraria e quindi assolutamente ININFLUENTE.>>(13821)
…<<Non si stava parlando della versione in Yiddish? Questa non è la versione e in originale..>>(13822)
30-12-15, 15:22…<<Infatti nella nuova versione in inglese ha provveduto a correggere il suo errore. Affermare che si tratti di truffa cozza con la logica. Dopo 40 anni dalle prime versioni che tuti hanno letto e commentato che cosa avrebbe verosimilmente sperato di nascondere? Ha invece più senso l’ipotesi della revisione, prassi assai comune in ogni opera divulgativa.
Del resto occorrerebbe leggere la versione in Yiddish per conoscere la verità su questa faccenda.>>(13839)
30-12-15, 15:25…<<Wiesel ha scritto libro diversi anni dopo i fatti. Magari si ricordava male. Magari non ha controllato, magari ha sbagliato la guardia, magari ha mentito. Ogni ipotesi è possibile. >>(13841)
30-12-15, 15:33…<<Il libro di wiesel non ha alcuna pretesa di storicità ne è mai stato citato da storici dell’Olocausto quale fonte attendibile. Su tratta per lo più di un elaborato che attiene alla memorialistica e in certe parti risulta velatamente romanzato. Pretendere che fornisca addirittura note a pie di pagina come se stessimo parlando di De Felice lo trovo alquanto singolare.>>(13844)

(Le affermazioni “magari ha mentito“, mai stato citato da storici dell’Olocausto quale fonte attendibile…  sono devastanti!… ma funzionali! Si tenta, maldestramente, di non far passare per usabile storicamente il suo testo e si spaccia per “memorialistica “, si tralascia, pensiamo  volutamente, di tenere a mente che il sedicente sopravvissuto wiesel ha giurato in tribunale che quello che è  scritto nel suo libro e verità, quindi perchè non è “fonte attendibile”? Estendendo… wiesel è “il più importante testimone“, simbolo dell’olocau$to… testimonial maximo del ghetto di Palestina, detto israele… e si vuol far passare per fonte non attendile? Pare sempre più vero ciò che ha scritto il Prof. Faurisson…”In Francia e nel resto del mondo, storici o specialisti dell’ << Olocausto>> non sanno più cosa rispondere agli argomenti dei revisionisti“, vedere qui l’articolo per intero. Ndolo  )

Dopo tanto scrivere una voce sensata

Mos Maiorum, …<<Per quale ragione avrebbero dovuto modificare il dato in alcune edizioni curate dalla famiglia, se l’intenzione era “riferire cosa ha detto la guardia“? >> (13846)

Si persevera nell’errore, ..

<<Il mio punto di vista è invece che è del tutto possibile commettere errori in un libro (fra l’altro riguardo un particolare del tutto irrilevante nell’intero complesso narrativo) e poi revisionarli nelle edizioni successive. Considera il fatto che la prima versione in Yiddish era molto più corposa rispetto alla traduzione in francese che fu il risultato di un poderoso lavoro di editing. Consideri sospetto l’editing dei manoscritti?>> (13851)

Triangolo nero, ,… <<nessuna ipotesi…. leggo quanto ha scritto nel libro e ragiono sul fatto che Wiesel in tribunale e sotto giuramento ha dichiarato che ogni parola nel suo libro corrisponde a verità.
….ovviamente adesso salta fuori che
non è Wiesel ad aver mentito, ma il comandante
resta da capire su quali basi la moglie di Wiesel – falsificando il testo “vero” originale – avrebbe fatto dire al comandante la verità, stravolgendo la menzogna espressa e quindi mentendo lei stessa riportando una frase che il comandante non avrebbe comunque detto. >> (13854)
30-12-15, 16:02<<…ma era rilevante per la moglie, che nella sua traduzione ha falsificato il testo originale. >>(13856)

Merovingio, , …<<Revisionato. L’opera di revisione è avvenuta di concerto con il marito come si legge nella prefazione della versione in inglese.
Ad esempio Wiesel chiarisce, circa l’episodio dei bambini gettati fra le fiamme, come all’epoca avesse ritenuto che si fosse trattato di bambini vivi e non di cadaveri come invece apprese in seguito.
Si può anche supporre che Wiesel è la moglie si siano accordati per compiere una truffa, ma l’ipotesi e surreale perché ci sono in giro due milioni di copie con su scritta la versione originale. Quindi dove sta il senso dell’operazione truffaldina? >> (13859)

Triangolo nero, , <<un ritocchino di qua… un’aggiuntina di là…. ecco servita la Scioà!!!!
reputi verosimile anche il salto volontario nelle fiamme degli ebrei in fila??? Wiesel e suo padre – giudicati abili al lavoro – erano ad un passo da un’immensa fossa ardente, stavano recitando le preghiere preparandosi all’orrendo balzo nel fuoco…. quando per un colpo di culo sono stati fatti “deviare” verso le baracche…. così ha potuto testimoniare questa verità sconosciuta alla storiografia olocaustica….. e i geyser di sangue che sprizzano per mesi dalle fosse comuni??? e il tatuaggio inesistente??? credo che al testimone serva un’ulteriore e robusta revisione dei ricordi “veri”…. che ne dici??? >>(13860)

Immagine-3, FT. wiesel-weasel-donnola. Click...

Immagine-3, FT. wiesel-weasel-donnola. Click…

[Sfugge, ai forumisti, un comune denominatore nelle “notizie” date dall’ebreo wiesel, sia nel caso dei bambini pretesamente gettati vivi nel fuoco, sia nel caso dei geyser di sangue, sia nel caso dei 20 o 70 chilometri: il wiesel olotestimonia che altri gli avrebbero raccontato, quindi per sentito dire! Donnola-faini-sticamente attribuisce ad altri le dichiarazioni!
Ambasciator non porta pena! Se ci sono errori, invenzioni, falsificazioni, la colpa è altrui!
La favola del roveto parlante ha imbibito, saturato ed educato elette legioni di penivendoli!  Ndolo]

Merovingio, ,… <<Sulla storiella del salto nel fuoco ne abbiamo già parlato. Ovviamente si tratta di un escamotage letterario. Ripeto che nessun storico si è mai avvalso delle testimonianze di Wiesel. Siete voi che vi accanite contro di lui per il semplice fatto che è celebre e quindi scomodo>>(13868)

Triangolo nero, , …<<scomodo??? fammi capire, pochi anni dopo i fatti scrive un libro in cui descrive un camion di bambini vivi, che piangevano e si muovevano, gettato nelle fiamme… poi dopo sessant’anni si ricorda che i bambini non erano vivi… ma erano morti… il salto volontario degli ebrei nel fuoco è un’escamotage letterario, quindi una balla, un’invenzione, una cazzata scritta per suscitare orrore…. però l’autore dichiara in tribunale che ogni parola nel suo libro è vera…. anche il tuo “escamotage letterario” …. Wiesel non è scomodo per me, è scomodo per te… che sei costretto ad arrampicarti sugli specchi per salvare la faccia ad un mitomane, bugiardo, spergiuro e falsario… ecco la verità… e se non fossi in malafede riusciresti anche ad ammetterlo. >> (13874)

,…<<Non c’è niente da ridere! Tu non conosci il dramma del negazionismo che negli ultimi anni non solo non ha prodotto una riga di lavoro originale sull’argomento, ma lentamente ed inesorabilmente sta perdendo i suoi adepti migliori avvolti nelle nebbie dell’oblio o tormentati da crisi di resipiscenza. Quindi un po di rispetto per chi soffre per favore !>> (13877)
,…<<Ma infatti di Wiesel non mi importa un fico secco tanto è irrilevante nella pubblicistica storiografica. Ho solo voluto precisare alcuni aspetti della questione che tu avevi tralasciato. Giusto per offrire un contrappeso alla tua fervida attività propagandistica>> (13895)

Triangolo nero , <<….ma io lo so bene quanto la testimonianza di Wiesel sia irrilevante, è solo pastura splatter per gli oloboccaloni… però stona un po’ che il più “autorevole” testimone vivente dello sterminio, il più osannato, il più famoso a livello mondiale (tutti conoscono Wiesel, nessuno il tuo Tauber), il più declamato, il più invitato a “feste della memoria” et similia… a conti fatti sia……… IRRILEVANTE per la storiografia olocaustica, cioè… con altre parole…. non viene minimamente preso in considerazione dagli storici e sai perchè???? sì che lo sai, ma te lo dico lo stesso: Wiesel è un mostruoso cacciaballe…. e questo lo sai bene, ma siccome Wiesel è un “simbolo”, non hai il coraggio di ammetterlo…………… e a questo punto entro in scena io e mi limito a dire che “il re è nudo” come un verme.>>(13899)

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La discussione prosegue, ma noi ci fermiamo qui.
Inutile perdere tempo a leggere ipotesi dilatorie su escamotage letterario dopo escamotage letterario.
Teniamo ben a mente:
a- Secondo un rapporto del movimento di resistenza del campo, il 17 gennaio 1945 nel complesso di Auschwitz-I-III (Auschwitz, Birkenau, Monowitz e sottocampi) c’erano 66.020 detenuti.
b- Di questi, secondo Franciszek Piper, «circa 8.000 furono liberati ad Auschwitz-Birkenau o nei sottocampi»
c- 536 furono trovati morti dai Sovietici
d- 57.500 circa furono evacuati nei campi di concentramento di Bergen-Belsen (20 gennaio), Buchenwald (22, 23 e 26 gennaio), Mauthausen (25 gennaio), Sachsenhausen (24 e 29 gennaio), Dachau (28 gennaio), Dora-Mittelbau (29 gennaio-4 febbraio).

Lo storico del Museo di Auschwitz Andrzej Strzelecki afferma che il numero dei detenuti giunti nei campi fu di circa 40.000, ma le cifre da lui indicate sono approssimative. Ad esempio, per
e- Buchenwald e Dora-Mittelbau egli adduce «minimo 14.000»
f- ma la Croce Rossa Olandese per questi campi accertò non meno di 17.244 deportati
g- i «circa 9.000» di Mauthausen sono almeno 9.188
h- i 500 di Flossenbürg sono non meno di 2.657

In conseguenza di ciò, secondo il “racconto” dell’ebreo wiesel elie, da 14.000 a 17.244 internati avrebbero corso l’ olomaratona di 70 km!
E’ ben vero che gli “esseri umani” bevono tutto!

Fonti dei punti:
a- Archivio della Commissione centrale di inchiesta sui crimini contro il popolo polacco, Varsavia, NTN, 155, p. 212.
b- F. Piper, Die Zahl der Opfer von Auschwitz. Verlag des Staatliches Museum in Oświęcim, 1993, p. 163.
c- Archivio di Stato della Federazione Russa, Mosca, 7021-108-21, raccola di certificati di autopsia.
e- A. Strzelecki, Endphase des KL Auschwitz. Evakuierung, Liquidierung und Befreiung des Lagers. Verlag Staatliches Museum in Oświęcim-Brzezinka, 1995, p. 366
f-0Het Nederlandsche Roode Kruis, Auschwitz, Deel VI (Trasporti di evacuazione), ‘s-Gravenhage, 1953, p. 39 e 89.
g- Idem, p. 85
h- Idem, p. 65.

In conclusione si ha
1) Solo dopo 57 anni, la prima edizione è del 1958, si rileva che è umanamente impossibile per chiunque, in quelle condizioni, percorrere di corsa 70 chilometri con una ferita da incisione chirurgica in un piede.
2) L’edizione inglese citata, traduzione dal francese ad opera della moglie di wiesel  che riporta 70km, è del 2006 e riporta 20km
3) Le domande sono:
a- se 13 anni dopo, nel 1958, la pretesa corsa l’ebreo ricordava 70 km… cosa gli ha permesso di consentire alla moglie di tradurre 70km con 20km?
b- Perchè non esiste una nota, anche nel testo, che ci avvisi della revisione?
c- wiesel giurò in tribunale che quello che era scritto nel suo libro era la verità a maggior ragione avrebbe dovuto avvisare i lettori della “correzione”, giusto?
c- se ha dovuto correggere il testo significa che quello che aveva scritto in precdenza e giurato come vero in tribunale non era vero, ovvero, vista l’età del soggetto, potrebbe sbagliare  ORA coi ricordi ed aver avuto ricordi corretti nel 1958, corretto?

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Note:
1) Fonte: http://ilblogdibarbara.wordpress.com/2014/01/13/camere-a-gas/
2)Fonte: https://forum.termometropolitico.it/189993-auschwitz-shoah-e-nazismo-1137.html

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Pubblicato il 09.01. 2016, alle ore 09,12
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