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Ago 29

1153 – Lo shabbat-goy GROD vuole psichiatrizzare Gerd Ittner, revisionista internato in Germania

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PSICHIATRIA ed olocau$to
PREMESSA
    Il passaggio dall’indagine ordinaria che non porta alcun beneficio alla versione olo-sterminazionista ( anzi la ridimensiona continuamente e la sbugiarda ) al tentativo di far passare per matti i revisionisti tramite perizie psichiatriche risulta “logico” ed indispensabile!

Immagine 1. Fuori testo. Click...

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D’altra parte lo stesso infame tentativo-di-giudizio psichiatrico  lo aveva  “bollato” il signor Jorge Mario Bergoglio, in arte Francesco, qualche tempo addietro quando ebbe l’avventata idea di definire pazzi i revisionisti (1)! Affermazione che trovò la rapida reazione di Olodogma ( vedere qui )(2) in forma di semplici domande, che non hanno ricevuto risposta da chi, Jorge Mario Bergoglio, alza spesso il telefono per chiamare a destra e manca!
Ci sarà ben un motivo nella mancata risposta!
Vero?
Quindi il far passare per matti i revisionisti, visto che ogni tentativo di contrasto professionale da parte della storiografia salariata standard è fallito, è l’ultima chance-espediente degli agenti della repressione della libertà di espressione, ideologici (i sionisti) e pratici (gli shabbat-goyim togati).
Doverosa precisazione: il termine GROD che definisce la Germania post 1945,  è l’acronimo che  vale “Grande Regime di Occupazione Democratica“ ed ha il copyright del Dott. Gianantonio Valli. Analoga definizione da parte del padre della legge fondamentale tedesca, Carlo Schmid, (nella seduta parlamentare dell’ 8 Settembre 1948)  “Organisationsform einer Modalität der Fremdherrschaft“… ” Forma Organizzativa di una Modalità del Dominio Straniero“] (Fonte). Quelle che seguono sono le ultime novità sul “caso” Gerd Ittner, revisionista internato in Germania che si vuol far passare per matto! Olodogma

_______________________Novità da Gerd Ittner_______________________

<< Innanzitutto, un punto importante: abbiamo omesso, nel nostro ultimo messaggio riguardo alle tribolazioni di Gerd Ittner, di trasmettere i vivi ringraziamenti di quest’ultimo ai corrispondenti che avevano avuto la gentilezza di scrivergli per augurargli buon compleanno:

Ho ricevuto più cartoline  dai Francesi che dai Tedeschi. Ringraziateli da parte mia perché queste cartoline sono per me un sostegno reale. Quindi grazie a tutti“.

Immagine 2. Fuori testo. Click...

Immagine 2. Fuori testo. Click…

 L’incredibile processo di Gerd Ittner a Norimberga non si svolge affatto come previsto dalla giustizia tedesca. Ricordiamo che, dopo 30 mesi di imprigionamento a Bayreuth, Gerd Ittner doveva essere liberato il 15 ottobre 2014 quando, due giorni prima della sua uscita, viene trasferito nella prigione di Norimberga e apprende di essere perseguito per aver contestato l’Olocausto nei suoi articoli o lettere redatte durante la sua detenzione in Portogallo prima della sua estradizione verso la RFA, cioè  tra l’11 aprile e il 18 settembre 2012, cioè due anni e mezzo prima.

Più precisamente, lo si accusa di essere l’autore di 19 testi in tutto: 16 sono articoli firmati con uno pseudonimo “Richard Wilhelm von Neutitschein”, e altri 3 sono lettere personali.

Ricordiamo che il processo è iniziato il 24 marzo e che erano previste 14 udienze con la comparsa di 31 testimoni a carico. Ma il processo si eternizza: in effetti i giudici desideravano provare che Richard Wilhelm von Neutitschein e Gerd Ittner fossero un’unica persona, ciò che il nostro revisionista nega ferocemente.
In una lettera del 12 agosto, Gerd Ittner racconta che il tribunale ha pensato bene di far venire alla barra un “esperto” – una donna- specialista di testi che apportasse l’attesa prova. Ma hanno ignorato che l’accusato possiede un solido bagaglio universitario (Università di Erlangen: metodologia, archeologia, sanscrito…) e che in materia di analisi dei testi ne sa più del suddetto “esperto” che ha potuto contraddire numerose volte davanti ai giudici. A tal punto, che dopo due giorni il processo era fermo all’analisi del primo testo; il procuratore stesso, esasperato dalla manifesta incompetenza della donna, ha confessato a uno degli avvocati di Gerd Ittner che non voleva più sentire le stupidaggini di quell’esperto. Cosciente che al ritmo con il quale si era svolta l’analisi del primo testo si sarebbero dovute prevedere 20-30 udienze supplementari per un risultato aleatorio, il tribunale ha trovato giudizioso, chiedere al procuratore di abbandonare alcune accuse contro Ittner: quindi 14 testi su 19 sono stati abbandonati!! Ne restano quindi 5: le tre lettere personali scritte da Ittner e 2 testi firmati: Richard Wilhelm von Neutitschein (il primo intitolato <<L’Olocausto o lo smontaggio di una assurdità>> e il secondo <<Chi si nasconde dietro l’articolo 130 ?>>).
Siamo arrivati sino a qui per ora. Ma ci piacerebbe tornare un po’ indietro per citare un interessante e significativo passaggio rilevato in una letterea di Gerd Ittner in data 22 luglio:

(…) Il tribunale aveva dato successivamente incarico a due psichiatri, di esaminarmi e di mettermi alla prova. Il primo era stato gentile, abbiamo parlato, e gli ho parlato di Dieudonné M’bala M’bala. Mi ha risposto :
E’ quello della quenelle?
Gli ho detto:
Conosce Dieudonné ed è al corrente della quenelle?
Ha sorriso. Ha fatto un buon rapporto su di me al tribunale, affermando che non c’era nulla che non andava.

La giudice principale non soddisfatta del risultato ha incaricato un altro psichiatra di testarmi. Era un professore. E’ venuto tre volte a vedermi, parlarmi e testarmi. E’ molto gentile. In tribunale ha iniziato il suo rapporto dicendo :

Nella mia lunga vita di esperto psichiatra, è stata un’esperienza completamente nuova,
quella di esaminare una persona dalla mente cosi aperta.

Poi ha consegnato il suo rapporto.E mentre alla fine la giudice domandava disperatamente al professore se non ci fossero in me segni che giustificassero misure psichiatriche, il professore ha risposto :

Assolutamente no. La mente di quest’uomo è assolutamente chiara.
E’ addirittura molto esigente con se stesso
”. (…)

Questo l’indirizzo dell’internato:
Herr  Gerd Ittner
JVA Nürnberg
Bärenschanzstr. 68
D-90429 NÜRNBERG
(Germania) >> (3) (4)

Note
1) Fonte: Gigio Rancilio,13 giugno 2014, http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/Papa-Francesco-a-La-Vanguardia-vorrei-essere-ricordato-cos%C3%AC.aspx
2) La stessa lettera è stata redatta in

a) in lingua francese…… b) in lingua inglese… c) in lingua spagnola …..d) in lingua tedesca.
3) Fonte: BO5323270815. Traduzione a cura di GV
4) Si vedano qui i nostri posts sul “caso Ittner”:
 – Silenzio in Germania sul processo al revisionista Gerd Ittner
– Inquisizione olocau$to-$hoatica! Prima udienza del nuovo processo al revisionista Gerd Ittner
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Pubblicato il 29 Agosto 2015, alle ore 10,08
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