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Ago 19

1147 – Le idiozie e menzogne del dottor Hans Munch “amico di Mengele” fatte leggere “in classe” da una sionista

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Tale barbara (mella?) “Riordinando e selezionando le montagne di carte” recupera “un ritaglio del Corriere della Sera” che posta sul suo blog. Il ritrovamento è il testo di una intervista “pubblicata il 26 settembre (1998,ndolo) su Der Spiegel” a tale “dottor Hans Munch, amico di Mengele” che si definisce ex medico “all'”Istituto d’igiene” di Auschwitz (Vedi nota a) .

Immagine 1. Strane coincidenze, l'ebrea kor eva, con due ex SS, Oskar Groening e Hans Münch, che confermano le "camere a gas"!Click...

Immagine 1. “Strane” coincidenze, l’ebrea kor eva, con due ex SS, Oskar Groening e Hans Münch, che… confermano l’esistenza ed uso delle mai trovate “camere a gas” omicide di Auschwitz! Click…

[Nell’immagine 1 abbiamo l’ex SS Oskar Groening che conferma le gasazioni, vedere il seguente post: Il ruolo di Oskar Gröning… fare la respirazione bocca a bocca alla holocau$t-israel-lobby]

Dice “barbara”…”Dopo averlo letto l’ho ritagliato e portato a scuola per farlo fotocopiare e leggerlo in classe“.
Fin qui nulla da eccepire. Quindi la sionista riporta… 
Le descrizioni quasi tecniche dello sterminio lasciano senza fiato: «Li gettavano a pile nei forni (Vedi nota b), i corpi si carbonizzavano ma non volevano saperne di bruciare. Un problema tecnico che fu presto risolto». Meglio, «senza dubbio molto meglio quando venivano gasati»“(Vedi nota c)… (1). Il testo citato è conforme all’originale tranne l’uso de “«»”, verificato sul Corriere della Sera del 6 ottobre 1998 a pagina 14. (2)

Note di Olodogma

a) Il dottor Hans Munch venne trasferito all’istituto “Hygiene-Institut der Waffen-SS” che non era ad Auschwitz bensì a  Raisko, a circa 4 km (2.5 mi) dal campo principale di Auschwitz, nel giugno 1943. Nel giugno 1943 i 5 forni crematori di Auschwitz erano completati. Il dottor Hans Munch non ha mai partecipato a selezioni di internati. Ciò è riconosciuto in sentenza del tribunale polacco. Quindi il dottor Hans Munch NON era ad Auschwitz-Birkenau dove si trovavano 4 crematori nè al campo principale dove si trova, ancora, un ricostruito forno crematorio. Quindi Munch non è un testimone diretto, oculare.

Immagine. Le dimensioni delle muffole. Click...

Immagine 2. Le dimensioni delle muffole. Click…

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b) Il testo dice “Li gettavano a pile nei forni“: facciamo presente che le aperture delle muffole di incenerimento dei forni crematori avevano dimensioni di circa 60cm (vedere l’immagine 2) ed il forno era “orizzontale”, quindi risulta impossibile gettare un cadavere o un corpo di una persona viva in quell’apertura, al massimo si poteva spingere, ma ciò, evidentemente, non era abbastanza cattivo (e veloce).

Il racconto, meglio dire favola orrorifica, è, molto probabilmente, parto di menti malate che ripetevano quanto letto nel propagandato dalla stampa sovietica in un articolo dal titolo

<<«Il complesso della morte ad Auschwitz», redatto da Boris Poljevoi subito dopo la liberazione del campo e apparso sulla Pravda il 2 febbraio 1945, faceva eco a queste fantasticherie, parlando di un «nastro trasportatore elettrico (eljektrokonvjeijera) dove erano stati uccisi centinaia di detenuti alla volta con la corrente elettrica (eljektriceskim tokom)»(3)”…

dopo di che i corpi sarebbero caduti in un forno a pozzo, come si vede nell’immagine 3.

Immagine 1. Click...

Immagine 3. Click…

Versione sovietica caduta, opportunamente, nel dimenticatoio, ma non per noi che l’abbiamo censita nelle fantasie criminali olocau$terminazioniste. Di tale impianto non è mai stata trovata traccia se non nelle menti sovietiche e nelle menzogne dei suoi compagni internati. E’ molto importante notare che questo rapporto è il PRIMO su Auschwitz, datato 2 Febbraio 1945(!) e creato su INFORMAZIONI DIRETTE ricevute dagli ex-internati. La menzogna alla nascita!

b1) Una variante della favola orrorifica del gettare “a pile nei forni” persone vive si ha in una pubblicazione governativa francese del 1946, con riferimento ad un «Rapporto dei servizi russi», che riportava quest’altra versione della storia:

Immagine 2.

Immagine 4.Click…

«A 800-900 metri dal luogo in cui si trovano i forni, i detenuti salgono su vagoncini che circolano su rotaie. Questi, ad Auschwitz, hanno dimensioni differenti e contengono da 10 a 15 persone. Una volta caricato, il vagoncino viene messo in movimento su un piano inclinato ed entra a tutta

Immagine 3. Testo originale. Click...

Immagine 5. Testo originale. Click…

velocità in una galleria. Alla fine della galleria, quando il vagoncino sta per sbattere contro la parete, questa si apre automaticamente e il vagoncino si ribalta, gettando nel forno il suo carico di uomini vivi. Fatto ciò, lo segue un altro, pieno di un altro gruppo di detenuti e così via» (4)
Il testo originale è visibile nell’Immagine 5.

Da notare che di questa “ferrovia” a scartamento ridotto e dei suoi “vagoncini”, del “piano inclinato”, della “galleria”…non è mai stata trovata la benchè minima traccia materiale sul campo, nè nella documentazione tecnica, originale, che si è conservata.
Nulla di nulla.

In pratica anche il secondo supporto, possibile, alla favola … “Li gettavano a pile nei forni“…crolla miseramente.

c) La demenziale intervista dice ancora: «senza dubbio molto meglio quando venivano gasati»
Qui si capisce ancor meno! Anche dopo la pretesa gasazione si sarebbe dovuto procedere con la cremazione e non si vede il nesso tra una mancata cremazione, la carbonizzazione accennata dal “dottor Hans Munch”, e la gasazione!
Come se cremare un cadavere fosse, sostanzialmente, differente dal cremare una persona viva!
Misteri olocau$tici!

Ma, molto evidentemente, il “dottor Hans Munch” doveva confermare le gasazioni, che tanto servono e che sono sempre più incredibili dopo la ricerca revisionista!
Questo il compito del “dottor Hans Munch” e dell’intervista. Non ne vediamo altri.

Queste le ” descrizioni quasi tecniche” del preteso sterminio riportate dal giornalista e fatte leggere “in classe” agli studenti! Volgari “fantasie” non supportate da alcuna prova, pura e semplica propaganda SS (sionisto-sovietico) fatte leggere “in classe”, acriticamente ritenute VERE, rispondenti ai fatti reali! Ma, incontrovertibilmente, false, fino a prova contraria.

Note

1) Fonte https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2015/08/18/che-cosa-significa-per-lei-auschwitz-nulla/
2) Link:http://archiviostorico.corriere.it/1998/ottobre/06/Auschwitz_Non_pento_co_0_9810062360.shtml
3) B. Poljevoi, Kombinat smjerti v Osvjetzimje. Pravda, 2 febbraio 1945, p. 4. Vedere il post completo qui.
4) Camps de concentrations. Service d’Information des Crimes de Guerre. Office Français d’Édition, Paris 1946, p. 182. Il testo completo è consultabile qui.

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Pubblicato il 19 Agosto 2015, alle ore  11,55
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