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Lug 17

1120 – Pensieri sugli ebrei di Martin Lutero in “Degli ebrei e delle loro menzogne”

OT

I seguenti brani sono tratti dall’opera Degli ebrei e delle loro menzogne di Martin Lutero, teologo tedesco, iniziatore della riforma protestante). Il testo è una semplice esposizione di opinioni personali del Lutero.
Degli ebrei e delle loro menzogne martin lutero_Necessaria premessa: nulla ci lega alla chiave di lettura superstiziosa che è base di quell’opinione. La fonte è riportata.

«A Gerusalemme, sotto Davide e Salomone, essi [gli ebrei] non avrebbero potuto godere di giorni tanto felici nelle loro proprietà, come ora nelle nostre, che ogni giorno derubano e rapinano; e tuttavia si lamentano che noi li teniamo prigionieri! Ebbene sì: li abbiamo presi e li teniamo prigionieri, come io tengo prigioniero il mio calcolo, le mie ulcere, e tutte le altre malattie e malanni, dei quali devo prendermi cura, come un povero servo, con denaro e beni e con tutto ciò che posseggo. Oh, vorrei tanto che quelli fossero a Gerusalemme, con gli ebrei, e con chiunque altro volessero!
E visto che ora è certo che noi non li teniamo prigionieri, come mai, allora, questi nobili, grandi santi, ci sono tanto ostili? […]  E invece, malgrado i loro assassini, maledizioni, ingiurie, menzogne, infamie, li lasciamo vivere liberi presso di noi; proteggiamo e difendiamo le loro sinagoghe, le loro case, le loro persone e i loro beni, e cosi li rendiamo pigri e sicuri, e li aiutiamo a succhiarci, tranquilli, il nostro denaro e i nostri beni, mentre -per di più- ci maledicono e ci sputano addosso, e chissà che alla fine non potranno sopraffarci, e per questo grande peccato ammazzarci tutti, prendersi tutti i nostri averi, come ogni giorno si augurano nelle loro preghiere e sperano. Dimmi tu, ora, se non hanno tutte le ragioni per essere ostili a noi, dannati goijm [non ebrei, ndr], per maledirci e cercare la nostra ultima, radicale ed eterna rovina!
Da tutto questo noi cristiani vediamo (perché gli ebrei non possono vedere) quale terribile ira di Dio si sia abbattuta su questo popolo e continui ad abbattersi su di esso senza sosta; quale fuoco e quale vampa bruci lì, e cosa ottengano quelli nel maledire Cristo e i suoi cristiani e nell’essere loro nemici. […]

Cosa vogliamo fare ora noi cristiani con questo abietto, dannato popolo degli ebrei? Dal momento che essi vivono presso di noi, e conosciamo queste loro menzogne, ingiurie e maledizioni, noi non possiamo più tollerarli, per non essere partecipi di tutte le loro menzogne, maledizioni e ingiurie. 5
Io voglio dare il mio sincero consiglio.
In primo luogo bisogna dare fuoco alle loro sinagoghe o scuole; e ciò che non vuole bruciare deve essere ricoperto di terra e sepolto, in modo che nessuno possa mai più vederne un sasso o un resto. […]

     Secondo: bisogna allo stesso modo distruggere e smantellare anche le loro case, perché essi vi praticano le stesse cose che fanno nelle loro sinagoghe. Perciò li si metta sotto una tettoia o una stalla, come gli zingari, perché sappiano che non sono signori del nostro Paese, come invece si vantano di essere, ma sono in esilio e prigionieri, come essi dicono incessantemente davanti a Dio strillando e lamentandosi di noi. […]
      Terzo: bisogna portare via a loro tutti i libri di preghiere e i testi talmudici, nei quali vengono insegnate siffatte idolatrie, menzogne, maledizioni e bestemmie. […]
      Quarto: bisogna proibire ai loro rabbini -pena la morte- di continuare a insegnare, perché essi hanno perduto il diritto di esercitare questo ufficio. […]
      Quinto: bisogna abolire completamente per gli ebrei il salvacondotto per le strade, perché essi non hanno niente da fare in campagna, visto che non sono né signori, né funzionari, né mercanti, o simili.[…]
      Sesto: bisogna proibire loro l’usura, confiscare tutto ciò che possiedono in contante e i gioielli d’argento e d’oro, e tenerlo da parte in custodia. E il motivo è questo: tutto quello che hanno (come sopra si è detto), lo hanno rubato e rapinato a noi attraverso l’usura, perché, diversamente, non hanno altri mezzi di sostentamento. […]
Settimo: a ebrei ed ebree giovani e forti, si diano in mano trebbia, ascia, zappa, vanga, conocchia, fuso, in modo che guadagnino il loro pane col sudore della fronte, come fu imposto ai figli di Adamo, al terzo capitolo della Genesi. Poiché non è giusto che essi vogliano far lavorare noi, maledetti goijm nel sudore della nostra fronte, e che essi, la santa gente, vogliano consumare pigre giornate dietro la stufa, a ingrassare e scorreggiare, vantandosi in questo modo blasfemo di essere signori dei cristiani, grazie al nostro sudore. A loro bisognerebbe invece scacciare l’osso marcio da furfanti dalla schiena!6 […]
Insomma, cari principi e signori, che avete ebrei sotto di voi, se il mio consiglio non vi aggrada, allora trovatene uno migliore, cosicché voi e noi tutti, possiamo essere liberati dall’insopportabile, diabolico peso degli ebrei e non ci rendìamo colpevoIi davanti a Dio di essere complici di tutte le menzogne, bestemmie, calunnie, maledizioni, che i furiosi ebrei scagliano tanto liberamente e gratuitamente contro la persona del nostro Signore Gesù Cristo, della Sua cara madre, di tutti i cristiani, delle autorità e di noi stessi. Fate sì che non abbiano alcuna protezione né difesa, alcun salvacondotto, né vita comune con noi, e che il denaro e i beni, vostri e dei vostri sudditi, ottenuti attraverso l’usura, non servano loro a questo e non siano loro di alcuna utilità. Noi abbiamo comunque già abbastanza peccati su di noi, ancora dai tempi del Papato, e ogni giorno ne aggiungiamo molti altri per la nostra ingratitudine e il nostro disprezzo della Sua parola e di tutta la Sua grazia, e dunque non è necessario che prendiamo su di noi anche di questi estranei e turpi vizi degli ebrei e che, per di più, diamo loro denaro e averi. Dobbiamo considerare che noi ora combattiamo ogni giorno contro i turchi, e per questo abbiamo bisogno di alleggerire i nostri peccati e condurre una vita migliore. lo voglio avere la coscienza pulita e libera dalla colpa, dal momento che vi ho sinceramente ammoniti e messi in guardia. […]
E voi, miei cari signori e amici, che siete pastori e predicatori: io voglio avervi qui ricordato, del tutto sinceramente, il vostro compito cosicché anche voi mettiate in guardia -come sapete fare bene- i vostri parrocchiani dalla loro eterna rovina: che cioè si guardino dagli ebrei, e li evitino quando possono. […]
Si lasci che l’autorità agisca nei loro confronti, come ho appena indicato. Ma che l’autorità lo faccia o no, quanto meno ciascuno si comporti secondo coscienza, e si faccia una tale idea o immagine di un ebreo.»7

«… questa melma torbida, questa rancida feccia, questa schiuma secca, questo fondo ammuffito, questa limacciosa palude dell’ebraismo, dovrebbe meritare, in virtù della sua penitenza e della sua giustizia, il regno del mondo intero, cioè il Messia e il compimento delle profezie, ora che non hanno niente delle suddette cose, e non sono altro che la putrida, maleodorante, abietta feccia della stirpe dei loro padri?»10

«Perciò sappi, caro cristiano, e non avere dubbi a riguardo, che, subito dopo il diavolo, tu non hai nemico più acre, più velenoso, più acceso, di un vero ebreo, il quale voglia seriamente essere un ebreo. Tra loro ci possono forse essere anche quelli che credono in ciò in cui crede una mucca, o un’oca, tuttavia la stirpe e la circoncisione gravano su tutti loro. Perciò nelle storie si dà spesso a loro la colpa, di aver avvelenato i pozzi, di aver rapito e seviziato bambini […]. Essi negano decisamente. Però – che sia vero o no – io so bene che, se potessero realmente farlo, di nascosto o apertamente, a loro non ne mancherebbe la completa, piena e pronta volontà.11

«Certo, se potessero fare a noi ciò che noi possiamo fare a loro, non rimarremmo in vita neanche un’ora. Infatti, pur non potendolo fare apertamente, essi rimangono nei loro cuori i nostri quotidiani assassini e sanguinari nemici. Lo provano le loro preghiere e  maledizioni e le tante storie di bambini uccisi da loro, e di malefatte di ogni genere da loro commesse e le tante storie di bambini uccisi, per le quali spesso furono bruciati e cacciati. Perciò io sono fermamente convinto che in segreto essi dicano e facciano cose ben peggiori di quelle che le storie e altri scritti attribuiscono loro, e che però facciano affidamento sul loro diniego e sul loro denaro. […] Solo le maledizioni possono convincerli, cosicché bisogna credere a tutte le cose cattive che si scrivono sugli ebrei: essi fanno sicuramente di più e di peggio di quanto noi non sappiamo e non veniamo a sapere!

5 Martin Lutero, Degli ebrei e delle loro menzogne, Einaudi, 2000, pp.185-187.
6 Martin Lutero,ivi, pp. 188-195.
7 Martin Lutero,ivi, pp. 197-199.
10 Martin Lutero, ivi, p. 149.
11 Martin Lutero, ivi, p. 115
13 Martin Lutero, ivi, p. 216

Fonte http://www.ilvangelo-israele.it/news/Hitler-Lutero.pdf

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Pubblicato il 17 Luglio 2015, alle ore 10.02
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