«

»

Giu 12

1086 – $terco del diavolo-oloca$h-industria dell’olocau$to, trinomio inscindibile

.

Click...

Click…

Premettiamo che col termine di “sopravvissuto” all’olocau$to si definisce, a casaccio,  chiunque non sia morto nel periodo 30 Gennaio 1933 – 8 Maggio 1945. L’equivoco termine è funzionale e propedeutico ai classici ricatti emotivi-venali verso i pretesi carnefici. Si è calcolato che a dar retta alle elette le mosche cocchiere il numero degli “ebrei” internati nei lager sarebbe superiore al numero totale degli ebrei europei e sovietici! Sicuramente una  idiozia, ma rende! Rende soldi! Tanti soldi…un oceano di soldi!… e POTERE condizionante!

  Sul numero dei pretesi “sopravvissuti” vale il censimento dell’ebreo della pergola sergio, pubblicato nel 2003: a quella data, 58 anni dalla fine della guerra, erano ANCORA IN VITA 1.092.000 “sopravvissuti”! Due veloci conti portano a calcolare in 4-5.000.000 i “sopravvissuti” nel 1945! Qui si complica il tutto, infatti se sommiamo ai 4-5.000.000 (sopravvissuti) i 6.000.000 pretesamente “gasati ed einsatzgruppenizzati”… si arriva ad un totale di 10.000.000-11.000.000 di ebrei INTERNATI in ghetti o lager! Il che è un assurdo, praticamente sarebbero stati internati TUTTI gli ebrei d’Europa e TUTTI gli ebrei russi ed anche oltre!
 In realtà gli ebrei vennero deportati ed internati solo in parte, si veda, per esempio il caso italiano… “Arrestati e deportati 6806“…(1) su …<<l’ultima elaborazione effettuata dall’ISTAT, datata 24 ottobre 1938, i censiti “di razza ebraica” ammontavano a 58.412, tra cui 48.032 italiani e 10.380 stranieri>> (2)… da cui risulta una deportazione del 14,1% del totale! Si veda il “caso Francia” dove, secondo il documento di “Wannsee” alla pag.6,  si avevano 165.000 ebrei in “unbesetztes gebiet” (territorio libero, Francia di Vichy) e 700.000 ebrei in “besetztes gebiet” (territorio occupato, Francia occupata), un totale, quindi, di 865.000 ebrei di cui ne furono deportati circa 75.000, la percentuale risultante è dell’8,6! La sorprendente scoperta dell’ebreo della pergola sui 1.092.000 sopravvissuti ebrei dell’Olocausto ancora vivi nel 2003, viene discussa in modo approfondito nel suo rapporto
: http://www.icheic.org/pdf/ICHEIC_demography1.pdf.

________________________________La notizia________________________________

<< E ora è il Canada che reclama.

Letto oggi, 11 giugno, sul sito del canale televisivo di informazione continua canadese CTV News, la seguente informazione (TRADUZIONE MOLTO RAPIDA):

E’ ora che sia fatta giustizia”:
i sopravvissuti canadesi dell’olocau$to reclamano risarcimenti. (3)

Di Karolyn Coorsh

Più di 70 anni dopo la Seconda Guerra mondiale, sono in corso a Ottawa, sforzi diplomatici per recuperare i beni rubati agli ebrei durante l’olocau$to in Europa.
Una delegazione del centro per le relazioni ebree e israeliane e dell’Organizzazione mondiale per le restituzioni alle vittime dell’olocau$to, ha incontrato gli ambasciatori di diversi paesi tra cui l’Ungheria, la Bosnia e la Romania al fine di recuperare i beni confiscati dai Nazisti.
Circa sei milioni di ebrei sono morti per mano del regime nazionalsocialista di Adolf Hitler negli anni ’30-’40

Il Canada non è stato esente da "antisemitismo"! Click...

Il Canada non è stato esente da “antisemitismo”! Click…

I sopravvissuti sono stati espropriati delle loro case, delle loro aziende e dei loro beni.
Richard Marceau, alto consigliere politico del centro per le relazioni ebree e israeliane, afferma che è “tempo che sia fatta giustizia” per i sopravvissuti, molti dei quali hanno perso i membri della loro famiglia e parenti durante l’orribile regno dei Nazisti.
Molti dei sopravvissuti sono venuti in Canada per ricostruire la loro vita dopo la guerra, ha detto Marceau, ma non tutti ci sono riusciti.
Oggi, con l’invecchiare dei sopravvissuti, c’è un’ “offensiva molto intensa” verso i paesi europei incaricati delle questioni relative ai risarcimenti delle vittime dell’olocau$to.
“Alla fine della loro vita, e mentre molti tra loro vivono in povertà, il minimo che si possa fare è di assicuraci che possano finire i loro giorni dignitosamente e recuperare ciò che gli appartiene”, ha dichiarato Marceau giovedì alla CTV Canada . Marceau ha affermato che alcuni paesi non avevano messo in pratica il processo di restituzione malgrado avessero firmato la Dichiarazione di Terezin del 2009 con la quale s’impegnavano a pagare gli indennizzi.

Secondo esempio di "antisemitismo" in Canada: il caso della nave St.Louis. Click

Secondo esempio di “antisemitismo” in Canada: il caso della nave St.Louis. Click [ Vedere nota 5 ]

“Quindi, in effetti, incontriamo quei paesi europei per dire loro:
Avete firmato quella dichiarazione, vi siete impegnati a mantenerla, è ora di farlo‘”, -ha detto-.
A marzo, i tre principali partiti politici federali canadesi hanno approvato un’iniziativa per accelerare la restituzione ai legittimi proprietari dei beni che possedevano in Europa all’epoca dell’olocau$to.
Gli avvocati hanno “la fortuna” di avere l’appoggio del governo conservatore, come anche quello del NDP e del Partito Liberale, ha aggiunto Marceau.
“Ne consegue, che il messaggio che portiamo a queste ambasciate non è solo una preoccupazione ebrea”, -ha detto-. “E’ anche un soggetto di preoccupazione e un punto di vista sostenuto da tutte le classi politiche del Canada”. >>(4)

Note
1)Fonte http://www.cdec.it/home2.asp?idtesto=594
2) Fonte http://www.lager.it/censimento_ebrei_1938.html
3) Fonte
http://www.ctvnews.ca/canada/it-s-time-for-justice-canadian-holocaust-surviv
ors-seek-restitution-1.2417065
4) Fonte B05201110615. La traduzione è a cura di GV
5) Il Canada fu coinvolto in un clamoroso caso di “antisemitismo” planetario durante il 1938 con la nave Saint Luois con oltre 900 ebrei a bordo che venne rispedita in Europa!
Vedere qui!

__________________________________Informazioni generali__________________________________
!newsletter, prospettiva,diversa,iscriviti_x sitoN.B.seguito di una  sentenza, a tutela di utenti/sito, dal 2/8/13 i commenti sono chiusi. Sono graditi segnalazioni di errori o malfunzionamenti. In blue testi di Olodogma. Foto, titolo di testa, grassetto, links, colore, sottolineatura, normalmente, non sono parte del testo originale. Per  contattarci: olodogma@gmail.com. QUI  l’Archivio 1,  QUI  l’Archivio 2,QUI l’Archivio 3 di Olodogma. Olodogma è ripreso, in  pagine non ufficiali, su Twitter… e su Facebook. Per non perdere alcun aggiornamento del sito consigliamo l’iscrizione alla nostra “Newsletter”, è sufficiente inserire la propria mail qui sotto e confermare. L’iscrizione può essere auto-cancellata in ogni momento…[wysija_form id=”8″]
Pubblicato il 12 Giugno 2015, alle ore 16,08
Torna alla PAGINA INIZIALE