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Apr 08

1021 – Il revisionista svizzero Brunner denunciato e processato nuovamente

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    Secondo lo sterminazionismo questo è
     parte del curriculum vitae di Frank Brunner…

…”anni fa, aveva gettato un babà al rum
    in faccia al deputato Albert Velasco.
    Più recentemente ha sputato su un
    magistrato donna durante un’udienza“…

Riceviamo e pubblichiamo…

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In virtù di un decreto di condanna in data 1 giugno 2010, lo svizzero Frank Brunner è comparso, il 27 marzo, davanti al procuratore generale del cantone di Ginevra per aver attaccato più volte gli ebrei nel loro insieme e non i sionisti in modo mirato in modo da cadere sotto l’articolo 261bis del Codice penale (la famosa legge bavaglio) . I querelanti sono tre, di cui 2 avvocati, membri del CICAD [ Coordinamento intercomunitario contro l’antisemitismo e la diffamazione – simile al nostro LICRA (L’organizzazione francese Ligue internationale contre le racisme et l’antisémitisme: Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo. ndolo) ]. Potrete richiedere copia di questo decreto di condanna che contiene tutti i fatti e le motivazioni relative ai fatti incriminati, ma che, secondo l’avvocato di Frank Brunner, il fedele Pascal Junod, minimizza il contesto politico del 2009, con l’operazione “piombo fuso” che poteva largamente spiegare l’irritazione di Brunner…

 All’inizio dell’udienza, il giudice ha chiesto a Frank Brunner di confermare che fosse proprio lui l’autore dei testi in questione, ciò che é stato confermato da Brunner, che ha aggiunto di non considerare quei testi illeciti poiché 

“tutto cio’ che ho scritto é vero e molto facile da provare, contrariamente alle dichiarazioni della CICAD e del pubblico ministero, secondo i quali si tratterebbe solo di menzogne, di calunnie e di propaganda”.[1]

Ci si potrà anche richiedere il rapporto preparato per la circostanza da Frank Brunner per dimostrare il carattere calunnioso delle accuse della CICAD. L’articolo apparso il giorno dopo il processo nella “Tribune de Geneve”, con il titolo : “Jornot richiede la prigione contro un antisemita”, ci é parso particolarmente interessante ed é la ragione per la quale lo alleghiamo al messaggio: si legga con interesse soprattutto l’ultima colonna relativa all’arringa dell’Avvocato Pascal Junod, sempre cosi coraggioso e devoto. Decisione senza dubbio tra uno o due mesi…

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MALGRADO LE DECISIONI DELLA GIUSTIZIA, L’UOMO CONTINUA A PROPAGARE IL SUO ODIO PER GLI EBREI PROCESSO

di Catherine Focas

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Immagine fuori testo. “Educazione”. Jornot. Click…

Molti anni fa, aveva gettato un babà al rum in faccia al deputato Albert Velasco. Più recentemente ha sputato su un magistrato donna durante un’udienza con il pubblico ministero. Come dice il suo avvocato Pascal Junod, “é cosi, dai colori forti e rudemente disarmante”. Prudente, la Presidente del Tribunale di polizia, Catherine Gavin, non ha voluto correre rischi. Dopo una mattinata in udienza, nella quale l’imputato si era arrabbiato per “l’acustica catastrofica del Palazzo di Giustizia” e aveva affermato che dall’inizio del processo, aveva sentito solo “un borbottio indistinto”; dopo se l’è presa piuttosto vivacemente con una avvocatessa dei querelanti, é stato infine esonerato dal presidente, dal seguire i dibattimenti. B. é un cinquantenne, celibe e senza figli. E’ svizzero e dipende dall’Ospizio generale. E’ il suo modo di commentare l’attualità sul suo sito internet che lo ha portato diverse volte davanti ai giudici. La sua ultima condanna é d’altra parte all’esame del Tribunale federale. <<Un branco di farabutti>> Ieri, compariva per diffamazione e discriminazione razziale.

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Tre persone, tra cui gli avvocati Philippe Grumbach e Alain Bruno Levy, membri della CICAD (Coordinamento intercomunitario contro l’antisemitismo e la diffamazione), sono i querelanti. Il Procuratore generale, Olivier Jornot, richiede contro l’accusato un minimo di sei mesi di prigione senza condizionale. L’articolo 261bis del Codice penale (ndr : contro la discriminazione razziale) non é una disposizione liberticida, sottolinea il magistrato. << In Svizzera, si ha il diritto di non amare gli ebrei e di dirlo. Nessuno ci vieta di criticare la politica dello stato di Israele o la violazione dei diritto dell’uomo nei territori occupati. E’ invece vietato fomentare e propagare l’odio contro un gruppo di persone, in virtù della loro razza o religione. >> Il magistrato legge qualche passo degli scritti dell’accusato : << Sono arrivato a considerare lo sterminio degli ebrei come auspicabile, un beneficio per l’umanità>>, dice l’accusato sul suo sito. << Poche persone hanno osato scrivere una simile cosa dal 1945>>, sottolinea Olivier Jornot. L’accusato pensa anche che <<gli ebrei del mondo intero, appaiono come un branco di farabutti>>. << Dovrebbero essere sollevati da tutte le pubbliche funzioni>>. Per Olivier Jornot, << la scelta delle parole, delle formule, dei concetti si àncora nell’ideologia nazista, la più rude>>. L’avvocato Grumbach giudica l’uomo <<pericoloso>>. Soprattutto <<in un’epoca nella quale l’antisemitismo é sfortunatamente ritornato d’attualità.>> Secondo la CICAD in effetti, gli atti antisemiti sono aumentati del 70% nella Svizzera romanda tra il 2013 e il 2014. << Una critica politica>> L’avvocato Junot chiede l’assoluzione. Ammette una certa violenza nei propositi del suo cliente ma << é il suo modo di dire le cose>>. Queste cose d’altra parte riposano su articoli di stampa e fatti. Non c’è vergogna, secondo l’avvocato, nel parlare di <<lobby ebraica>> poiché esiste. Il suo cliente ha cominciato ad odiare lo stato di Israele dai bombardamenti del gennaio 2009, che hanno fatto numerose vittime civili. << Dice cose nude e crude. Dice : ” sono indignato”>>. <<E’ un terribile grido di collera. Ma si é in una critica di natura politica.>>. Il tribunale valuterà e renderà il verdetto prossimamente.[2][3][4]

Note

[1] Sotto presentiamo tre posts di Olodogma sulla repressione della libertà di espressione del revisionista Frank Brunner
a-
0845) 13-10-2014 – Repressione della libertà di espressione: 5 mesi di galera per il revisionista Frank Brunner
b 0412) 07-10-2013 Nuovo attacco contro la libertà di espressione del revisionista Frank Brunner
c 0295) 30-06-2013 Violenta repressione della libertà di espressione: il revisionista svizzero Frank Brunner internato in lager
[2] [3] Fonte originale http://www.cicad.ch/fr/cicad-news-press-releases-and-feedback/jornot-requiert-de-la-prison-ferme-contre-un-antis%C3%A9mite.html#overlay-context=fr/newsletter.html. Fonte Olodogma: Bo-5095/4415. Traduzione a cura di GV ,
[4] Qui l’articolo del Brunner sul magistrato Olivier Jornot http://www.interet-general.info/spip.php?article21304

________________________Pubblicato il  08 Aprile 2015, alle ore 08,08
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