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Mar 19

1000 – La catena di montaggio dei morti olocau$tici, “Magda Goebbels”… nel database dello yad vashem?

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Con questo Olodogma “compie” 1000 posts.

Oggi dimostriamo (nuovamente) che il numero dei  morti olocau$tici vantati dal museo dell’olocau$to di Gerusalemme, yad-vashem, non è attendibile in quanto CHIUNQUE con pochi clicks può inserire un qualunque nome falso in quel database!  …da 1 fino all’infinito, è solo una questione di tempo e voglia…o necessità!

Magda Goebbels allo yad-vashem! Click...

Magda Goebbels allo yad-vashem! Click…

Crediamo di commettere un errore per difetto quando, trattando di cose olocau$tiche, affermiamo che il 99,99% degli “esseri umani” ha un approccio di
a– sudditanza estrema verso le fonti olocau$tiche,
b– timore reverenziale verso gli  olo-evangelisti, i suoi preti, i suoi dogmi
c– sacro terrore del solo immaginare di poter aver dubbi nel credo olonarrato-testimoniato.
Queste nostre conclusioni sono il frutto di anni di chats-forum-scambi di mails-discussioni dal vivo.
Eccezionalmente si trovano persone nè sudditi nè terrorizzati nè con timori reverenziali, in questa rara eccezione l’esplosione del “caso” è inevitabile: il “sistema olo-sterminazionista” si attiva violentemente per arrestare il percorso di questo temerario.
Avevamo già provato che tali fonti non sono indubitabili
a–  La (ri)costruzione dei documenti e della storia via WEB (vedere qui)
bIl Dr. Mirko Viola e la fabbrica dei morti. Come “lievitare/certificare” il numero dei morti ebrei: l’OLO-ESPEDIENTE (vedere qui)
cBreve nota di Carlo Mattogno su “The Central Database of Shoah Victims’ Names”(יד ושם,yad vashem) e il numero dei morti ivi riportati (vedere qui)

Ciò è la prova più evidente che il Vaticano dell’olocau$tianesimo, il museo dell’olocau$to di Gerusalemme, lo yad-vashem […”questo mausoleo di Yad Vashem sia stato costruito sulle terre e le rovine del villaggio martire di Ein Kerem… e di fronte a quello che era Deir Yassin”…”ce mémorial Yad Vashem a été construit sur les terres et les ruines du village martyr de Ein Kerem… et en face de ce qui fut Deir Yassin” ,Ziyad Clot “Il n’y aura pas d’Etat palestinien“ (Max Milo Editions) (http://www.michelcollon.info/Memento-1-Le-genocide-n-est-pas.html?lang=fr#_ednref24)], ha nel suo database di morti più errori e falsi! Quanti non è dato, ancora, di sapere, ma determinante è sapere che contiene dei falsi, e di varia natura come documentato, anche, dal ricercatore Carlo Mattogno (vedere qui).
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Copia da  Stormfront. Click...

Copia da Stormfront. Click…

Il nome coen dova inserito. Click...

Il nome coen dova inserito. Click…

Il "certificato". Click...

Il “certificato”. Click…

Ad ulteriore riprova riportiamo che nel 2012 il dr. Mirko Viola aveva testato la credibilità di tale “museo” inserendo, tramite mail, il nome di una inesistente vittima dei “nazzzi” gasatori!

Ecco: Dova Cohen, una dentista, nata in Ungheria il 28 gennaio 1903, ma residente in Ucraina… deportata ad Auschwitz e gasata il 28 giugno 1943.

A conferma della ricezione della mail con le fasulle informazioni, la mail di risposta:

<<Thank you for submitting a Page of Testimony. Please note that the registration number is: 59028.
Please confirm your submission by replying to this e-mail (click on ‘reply’ and then on ‘send’). Without such confirmation the Page cannot be processed.
Enclosed is a formatted copy (PDF) of the data that you submitted in memory of the victim. In order to ensure that this Page of Testimony is also preserved as a tangible symbolic “matzeva” (tombstone) in the Hall of Names, we request that you print it out, hand sign it and post it to:
Hall of Names
Yad Vashem POBox 3477
Jerusalem 91034, Israel
Processing the digital data will take time before the Page is integrated into the Names Database. We kindly request your patience.
Thank you for helping to preserve the memory of a Holocaust victim.>>

Oggi tutti possono verificare che quel falso olocau$tianizzato è inserito in pianta stabile nel numero dei morti olocau$tici conservato nel frigorifero della “memoria” sionista!

Le sorprese non si esauriscono qui, infatti era stato inserito un altro “nome” nel database del “museo” di Gerusalemme, fornendo tale “vittima” di alcune caratteristiche che avrebbero insospettito qualunque goy “subumano”! Vediamole:

1) Il nome Edith Frolla (che è l’anagramma di Adolf Hitler)
2) data di nascita il 20 aprile 1889 (come Adolf Hitler)
3) professione pittrice (come Adolf Hitler)
4) vissuta a Roma in via della Lungara, 29 (indirizzo del carcere di Regina Coeli)
5) la foto a corredo è quella universalmente conosciuta di… Magda Goebbels
La “Frolla” sarebbe stata gasata nel lager di Majdanek con monossido di carbonio

edith frolla sul database! Click...

edith frolla sul database! Click…

Il certificato di frolla. Click...

Il certificato di frolla. Click…

…eppure “in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera… i ricercatori dello Yad Vashem avevano PROMESSO che TUTTI i nomi inseriti nel database sarebbero stati VERIFICATI prima della pubblicazione, cito: (…) «Milioni di nomi che appaiono in parecchi documenti storici non sono stati ancora identificati o registrati nel database; molti altri nomi sono ancora nella memoria dei sopravvissuti o delle famiglie», riporta il sito che permette a familiari e amici di segnalare eventuali nomi mancanti con la promessa che verranno verificati e inseriti nel database » (…)
fonte: Corriere della Sera – Olocausto, in rete il database delle vittime

Gli screenshots allegati dimostrano che il test di inserimento della falsa gasata è andato a buon fine! In sintesi: NESSUNO ha verificato alcunchè! Nessun controllo! Nemmeno sulla foto! Quando ci viene citato il Vaticano-olocau$tico-yad_vashen come massimo “istituto” che contiene la “prova” dei milioni di vittime del cosiddetto olocau$to, si può, tranquillamente, mettersi a ridere, oppure passare l’indirizzo di questo 1000° post!

________________________Pubblicato il 19 Marzo 2015 alle ore 09,11

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