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Gen 29

0932 – La “patina di professionalità” di Frediano Sessi, “esperto” di Auschwitz… di Carlo Mattogno

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copiare,plagiareIl testo sotto riprodotto è datato, ma non ha perduto alcunchè in validità per quanto riguarda l’analisi sui metodi divulgativi usati dai vari propagandisti della “verità storica” partorita dalla “verità processuale” partorita, a sua volta, dai farseschi tribunali dei vincitori della seconda guerra mondiale.

Il metodo standard è quello della ripetizione ossessiva di tesi vecchie e ampiamente confutate dal revisionismo storico, magari condite con qualche leggera opinione personale ogni qualvolta si rimasticano; confutazioni revisioniste che, sembrano, mai arrivate alle orecchia dei professionisti-cattedramuniti standard. In ultimo il metodo del “copiaincolla” totale o parziale, magari senza citazione delle fonti!  Simili individui temono la novità? In affannosa ritirata, non strategica, sotto l’incontrastato avanzare del revisionismo storico, appare indispensabile il soccorso di una legge speciale [vedere QUI] che vieti di esprimere “pubblicamente“, in qualunque forma, pareri in ambito storico non olo-conformisti e la diffusione “pubblica” delle risultanze di seri studi  storici! La libertà di espressione, tanto strombazzata come negata dai vari regimi “fascisti”,…stuprata a piacimento dai difensori dei “diritti dell’uomo”!

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I salettianiricercatori salariati” standard non hanno valutato la possibilità che, dopo l’impossibile varo della tanto attesa legge antinegazionismo, loro stessi potrebbero venire nominati come “periti di parte” in processi, che sicuramente si celebreranno, contro i revisionisti, siano puri ricercatori o semplici bloggers, e qui scatta la trappola revisionista: come contro-argomenteranno le analisi revisioniste? Con la rimasticatura di fantasie del millennio passato?  Ricordiamo quanto scritto dal giudice Gray nella sua sentenza [ vedere QUI ]  dell’11 aprile 2000 del processo Irving-Lipstadt. Al punto 13.71 egli scrisse:

«Devo confessare che, come – immagino – la maggior parte della gente, avevo supposto che le prove dello sterminio in massa di Ebrei nelle camere a gas di Auschwitz fossero convincenti. Tuttavia, quando ho valutato le prove addotte dalle parti in questa causa, ho messo da parte questo pregiudizio».

Olodogma

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Articolo di Carlo Mattogno, 27 Gennaio 2015

La “patina di professionalità” di Frediano Sessi

Dopo le becere idiozie di un Francesco Germinario (che dal 1994 al 2001 ripropose ben sette rimasticature di una sua insulsa relazione del 1993)1, di un Rudy Leonelli e di altri personaggi dello stesso calibro – questi fieri e arroganti paladini dell’ortodossia olocaustica che si sono dati a una ignominiosa fuga dopo essere stati adeguatamente svergognati dalle mie risposte ai loro patetici attacchi –, pian pianino gli anti-“negazionisti” nostrani cominciano – con sgomento – ad aprire gli occhi.

In una recente intervista Frediano Sessi ha affermato:

«Esistono innumerevoli siti, creati apposta da studiosi negazionisti, che sotto una patina di professionalità riportano i fatti in maniera errata o fuorviante. È una tattica deliberata di disinformazione. Oggi, mi spiace dirlo, il negazionismo in Europa parla in italiano attraverso gli scritti di Carlo Mattogno» (vedi qui/0924).

In precedenza Valentina Pisanty aveva scritto:

«Carlo Mattogno produce dei libretti che colpiscono, tra le altre cose, per la meticolosità con cui vengono riprodotti i segni esteriori dello stile accademico»2.

Il riconoscimento che i miei studi abbiano, sia pure esteriormente, professionalità e stile accademico, è già un grande risultato.

Ma che significa esteriormente? Come si fa a stabilire se questi segni di professionalità e stile accademico sono una semplice patina e non realtà? Per la verità, la domanda dovrebbe essere formulata in modo diverso: chi ha la capacità, la competenza, le conoscenze per stabilirlo?

Frediano Sessi?

Lascio giudicare al lettore, riproponendo uno scritto ormai dimenticato da me redatto un quindicennio fa.

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Frediano Sessi, già curatore della traduzione italiana dell’opera classica di Raul Hilberg La distruzione degli Ebrei d’Europa (Einaudi, Torino, 1995), nel 1999 ha pubblicato un libro su Auschwitz di quasi 400 pagine intitolato Auschwitz 1940-1945. L’orrore quotidiano in un campo di sterminio (BUR, Milano) [Immagine 1]. In una anticipazione apparsa sul Corriere della Sera del 6 settembre 1999, il libro veniva presentato così:

«In questo nuovo libro, sulla base dei racconti dei sopravvissuti e di documenti d’archivio, Frediano Sessi ricostruisce per la prima volta la vita di ogni giorno nel lager, a partire dal primo convoglio di prigionieri, che giunse ad Auschwitz il 14 giugno 1940, fino alla liberazione per opera dell’Armata Rossa, il 27 gennaio 1945».

Uno dei sottotitoli dell’articolo recita:

«Sta per uscire un libro sulla vita quotidiana nel lager nazista. Con dati e documenti inediti» (Corsivo mio).

Tali affermazioni, come vedremo subito, sono del tutto infondate.

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Il libro in questione, infatti, non è altro che una scrupolosa ricompilazione (o si dovrebbe parlare di plagio?) di un’opera – di ben altro livello – pubblicata in italiano due anni prima dal Museo di Auschwitz col titolo Auschwitz. Il campo nazista della morte [Immagine 2].

La ricompilazione è articolata in quattro parti:

1) appropriazione delle fonti archivistiche senza riferimento alla fonte

2) appropriazione di citazioni testuali o di opere senza riferimento alla fonte

3) fotografie riprodotte senza riferimento alla fonte

4) citazione di passi dell’opera con riferimento alla fonte.

Come vedremo nel punto 4), F. Sessi cita ripetutamente quest’opera del Museo di Auschwitz, ma con l’anno di pubblicazione errato (1995 invece di 1997) [p. 37 e 376]. I testi da lui citati corrispondono perfettamente all’edizione del 1997 e, per quanto mi risulta, non esiste alcuna edizione del 1995.

Esaminiamo ora in dettaglio la struttura della ricompilazione.

1) Tutte le fonti d’archivio (documenti e testimonianze) millantate da F. Sessi – che conferiscono una parvenza scientifica al suo libro – e le relative citazioni sono tratte dall’opera summenzionata del Museo di Auschwitz (e, in parte, dal Kalendarium di Auschwitz). Eccone l’elenco completo:

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Libro di Frediano Sessi

Libro del Museo di Auschwitz

1) Nota 1, p. 7: APMO, (Mat. RO), t.III, k. 208

Nota 6, p. 246: APMO, Mat. RO t. III k. 208

2) Nota 3, p. 10: APMO, IZ-27/3, 11

Nota 12, p. 249: APMO, IZ-27/3,11

3) Nota 4, p. 10: APMO, Zespol Oswiadczenia, t. 115, k. 204-5 [Vedi Immagine 3]

Nota 11, p. 249: APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 115, k. 204, 205 [vedi Immagine 4]

4) Nota 5, p. 14: APMO, Zespol Oswiadczenia, t. 75, k.13

Nota 22, p. 253: APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 75, k, 13

5) Nota 8, p. 16: APMO, Zespol Oswiadczenia, t. 74, k. 175-76

Nota 23, p. 256, APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 74, k. 175-176

6) Nota 7, p. 24: APMO, D-RF/RSHA/117a, Zespol Allgemeine Erlasse des Reichssicherheitshauptamtes, k. 59

Nota 2, p. 19: APMO, D-RF/RSHA/117a. Zespół Allgemeine Erlasse des Reichssicherheitshauptamtes, k. 59

7) Nota 21, p. 31: APMO, D-RF-3/RSHA/117/2, Zespol Allgemeine Erlasse RSHA, k.166

Nota 13, p. 21: APMO, D-RF-3/RSHA/117/2. Zespół Allgemeine Erlasse RSHA, k. 166.

8) Nota 23, p. 34: APMO, D-RF-3/RSHA/118/9, Zespol Erlass-Sammlung RKPA, k. 607

Nota 19, p. 23: APMO, D-RF-3/RSHA/118/9. Zespół Erlass-Sammlung RKPA, k. 607

9) Nota 25, p. 35: APMO, Proces Hössa, t. 12, k. 10

Nota 20, p. 24: APMO, Proces Hössa, t. 12, k. 10

10) Nota 26, p. 36: APMO, D-RF-3/RSHA/11/7/1, Zespol Allgemeine Erlasse RSHA, k. 91

Nota 21, p. 24: D-RF-3/RSHA/117/1. Zespół Allgemeine Erlasse RSHA, k. 91.

11) Nota 5, p. 39: APMO, Zespol Oswiadczenia, t. 76, k. 199

Nota 20, p. 74: APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 76, k. 199

12) Nota 10, p. 43: Zespol Oswiadczenia, t. 27, k. 149

Nota 2, p. 64: APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 22, k. 149

13) Nota 22, p. 50: APMO, Mat. 605/47a

Nota 6, p. 141: APMO, Mat. 605/47a

14) Nota 22, p. 50: APMO, Materiali su padre Kolbe, t. 147a, k. 16, 48 e 52

Nota 16, p. 190: Materiały o ojcu Kolbe (Materiali su padre Kolbe) t. 147a, k. 16, 48, 52

15) Nota 24, p. 52: APMO, D-AuI 4/34, n. inventario 161197

Nota 5, p. 65: APMO, D-AuI-4/34, nr inv. 161197

16) Nota 25, p. 53: APMO, D-RF,9/ Zespol Sammlung von Erlassen, pag. 20

Nota 9, p. 68: [APMO, D-RF-9/WVHA/8, Zespół Sammlung von Erlassen], p. 20.

17) Nota 27, p. 55: APMO, D-RF-9/WVHA/8, Zespol Sammlung von Erlassen, p. 52

Nota 16, p. 71: APMO, D-RF-9/WVHA/8, Zespół Sammlung von Erlassen, p. 52

18) Nota 28, p. 56: APMO, Proces Hössa, cit., t.12, k. 141

Nota 17, p. 72: APMO. Proces Hössa, t. 12, k. 141

19) Nota 11, p. 107: Documenti prodotti a Norimberga, PS-785-788

Nota 3, p. 131: Dokument norymberski PS 785-788

20) Nota 16, p. 113: APMO, Proces Hössa, cit., t. 25, k. 5

Nota 11, p. 136: APMO, Proces Hössa, t. 25, k. 5

21) Nota 26, p. 120: APMO, Zespol Oswiadczei, t. 70, k. 159-60

Nota 4, p. 140: APMO, Zespół Oswiadczef, t. 70 k. 159-160

22) Nota 15, p. 130: APMO, Proces Hössa, cit., t. 22, k. 74

Nota 19, p. 163: APMO. Process [sic] Hössa, t. 22, k. 74

23) Nota 21, p. 134: APMO, “Zespol Oswiadczenia”, t. 72, k. 18-19; t. 73, k. 1; t. 74, k. 3-4; t. 96, k. 34-37

Nota 50, p. 123: APMO, Zespół Oswiadczenia, t. 72 k. 18-19, t.73 k.1, t.74 k. 3-4, t. 96 k. 34-37

24) Nota 5, p. 149: APMO, RSHA-3/128, nr. inw. 155590. Trasporti del RSHA dalla Slovacchia nel 1942.

Nota 6, p. 111: APMO, RSHA-3/128, nr inw. 155590. Trasporti del RSHA dalla Slovacchia nel 1942

25) Nota 12, p. 116: APMO, D.Aull-3/1/1, D.Aull-3/2/1

Nota 26, p. 116: APMO, D-AuII-3/1/1, D-AuII-3/2/1

26) Nota 14, p. 155: APMO, Zespol Zugangliste, t. 1-5

Nota 33, p. 117: APMO. Zespół Zugangliste, t. 1-5

27) Nota 15, p. 155: Documentazione del processo di Norimberga, NO-2031

Nota 41, p. 120: Dokument Norymberski, syg. NO-2031

28) Nota 5, p. 200: In Atti della commissione d’inchiesta contro i crimini nazisti, Cracovia, sygn. 18/67 (Akta Okregowej)

Nota 13, p. 146: Akta Okrogowej Komisji Badania Zbrodni Hitlerowskich w Krakowie (Atti della Commissione Distrettuale d’Inchiesta dei crimini nazisti a Cracovia), sygn. 18/67

29) Nota 6, p. 201: APMO, Zespol Wispomnienia, t. 2, k. 379

Nota 14, p. 147: APMO. Zespół Wspomnienia, t. 2, k. 379.

30) Nota 28, p. 217: APMO, Mat. RO., t. III, k. 175

Nota 30, p. 210: APMO. Mat. RO. t. III k. 175

31) Nota 34, p. 223: APMO, BW 30/42/2

Nota 3, p. 152: APMO, BW 30/42/2

32) Nota 35, p. 223: APMO, Proces Hössa, t. 11, k. 139

Nota 4, p. 153: APMO. Process [sic] Hössa, t. 11, k. 139

33) Nota 13, p. 236: Ricordi di Maria Oyrzynska, registrata nel campo con il cognome Slisz, in APMO, t. 63, k. 28

Nota 10, p. 53: APMO. Zespół Wspomnienia (Raccolta ricordi), t. 63, k. 28, ricordi dell’ex detenuta Maria Oyrzyfska (registrata nel campo con il cognome Slisz)

34) Nota 44, p. 261: APMO, IZ 8/10. Akta Gestapo Lodz, k. 65-67

Nota 23, p. 221: APMO. IZ-8/3a. Akta Gestapo Łódź (Atti della Gestapo di Łódź ) k. 65-67

35) Nota 44, p. 261: APMO, “Zespol Oswiadczenia”, t. 40, k. 32-42

Nota 23, p. 221: APMO. Zespół Oswiadczenia, t. 40, k. 35-42

36) Nota 50, p. 267: Documento del processo di Norimberga, NO 035, citato anche in A. Mitscherlich, F. Mielke, Medicina disumana. Feltrinelli, Milano 1967.

Nota 1, p. 79: Dok. NO 035 cit. da Alexander Mitscherlich e Fred Mielke, Nieludzka medycyna. Dokumenty procesu norymberskiego przeciwko lekarzom (Medicina disumana. Documenti del processo di Norimberga contro i medici), Warszawa 1963, p. 243

37) Nota 51, p. 268: Documento del processo di Norimberga, NO 205. Anche in Y. Ternon, S.Helman, Histoire de la médicine SS: le mythe du nazisme biologique. Touurnai, Casterman 1969

Nota 1, p. 79: Dok, NO 205 […]. Yves Ternon, Socrate Helman, Historia Medycyny SS czyli mit rasizmu biologicznego (Storia della Medicina delle SS ovvero il mito del razzismo biologico), Warszawa 1973, pp. 169-218

38) Nota 52, p. 268: APMO, D-AuI-3a, sono contenuti gli elenchi mensili dei detenuti e delle detenute utilizzati a questo scopo nel KL di Auschwitz

Nota 3, p. 80: APMO. D-AuI-3a. Gli elenchi mensili dell’impiego dei detenuti e delle detenute del KL Auschwitz

39) Nota 60, p. 274: APMO, Proces Hössa, t. 7 k. 78-79

Nota 23, p. 88: APMO. Process [sic] Hössa, t. 7, k. 78-79

40) Nota 8, p. 299: APMO, D-AuII-3/1/1, D-AuII-3/2/1, Registro del campo zingaro maschile e femminile

Nota 26, p. 116: APMO. D-AuII-3/1/1, D-AuII-3/2/1, Registro principale del campo zingaro maschile e femminile

41) Nota 12, p. 301: APMO, Proces Hössa, deposizioni degli ex internati K. Smolen, B. Epstein e O. Wolken

Nota 30, p. 117: APMO. Proces Hössa, t. 1 k. 26, t. 5 k. 31, t. 6 k. 43, deposizioni degli ex detenuti Kazimierz Smoleń, Bertold Epstein, Otto Wolken

42) Nota 6, p. 312: AOMO, Mat. RO t. I k. 33, k. 5, k. 10; t. II k. 58, k. 164, k. 142, k. 87

Note 10-13 e 15-17, pp. 202-204: APMO. Mat. RO t. I k. 33, k. 5, k. 10; t. II k. 58, k. 164, k. 142, k. 87

43) Nota 7, p. 313: APMO, Proces Hössa, t. 21, k. 42-43

Nota 20, p. 207: APMO. Proces Hössa, t. 21 k. 42-43

44) Nota 9, p. 313: Relazione dell’ex detenuto Tadeusz Chroscicki. APMO, t. II, k. 4

APMO. Zespół Oswiadczenia, t. 11, k. 4, relazione dell’ex detenuto Tadeusz Chróscicki

45) Nota 10, p. 314: APMO, Mat. RO, t. VII, k. 450

Nota 24, p. 208: APMO. Mat. RO, t. VII k. 450

46) Nota 3, p. 329: APMO, Proces Hössa, t. II, k. 113

Nota 8, p. 166: APMO. Process [sic] Hössa, t. 11 k. 113

47) Nota 5, p. 322: Proces Hössa, t. 8, k. 28-29

Nota 19, p. 168: APMO. Process [sic] Hössa, t. 8 k. 28-29

48) Nota 12, p. 335: APMO, Mat. RO t. VII k. 459

Nota 49, p. 237: APMO. Mat. RO, t. VII k. 459

49) Nota 1, p. 337: APMO, Proces Hössa, t. 8, k. 28-29

Nota 19, p. 168: APMO. Process [sic] Hössa, t. 8 k. 28-29

Riferimenti d’archivio tratti dal “Kalendarium” di Auschwitz senza indicazione:

Libro di Frediano Sessi

Kalendarium di Auschwitz

 

 

50) Nota 11, p. 93: APMO, Proces Hössa, t. 21 k. 3, 4 e 23

P. 106: APMO, Höss-Prozess, Bd. 21, Bl. 3 f. 23

51) Nota 23, p. 135: APMO, Mat. RO, t. I, k. 36

P. 535: APMO, Mat. TO., Bd. I, Bl. 36

In questo saccheggio, il nostro “esperto” di Auschwitz copia supinamente dalla sua fonte perfino quella per lui misteriosa “k.” che è semplicemente l’abbreviazione della parola polacca “kartka”, “pagina”!

 

2) F. Sessi si impossessa poi di varie citazioni dell’opera summenzionata e le millanta come sue. Ecco le principali:

 

Libro di Frediano Sessi

Libro del Museo di Auschwitz

52) Nota 11, p. 301: O. Kraus, E. Kulka, Die Todesfabrik, Berlino 1958, Ed. Kongress, pag. 169

Nota 28, p. 116: Ota Kraus, Erich Kulka, Die Todesfabrik, Berlin 1958, p. 169

53) Nota 4, p. 321: Tadeusz Cyprian, Herzy [sic] Sawicki, Sprawy polskie w procesie norymberskin [sic][Le cause polacche al processo di Norimberga], Poznan 1956, pag. 438-39

Nota 17, p. 167: Tadeusz Cyprian. Jerzy Sawicki, Sprawy polskie w procesie norymberskim (Le cause polacche al processo di Norimberga), Poznań 1956, p. 438-439

54) Nota 6, p. 322: Andrzej Pankowicz, Oswiecim w swietle akt procesow norymberskich [Auschwitz alla luce dei processi di Norimberga], “Zeszyty Oswiecimskie”, 1985, n. 18, pag. 309-12

Nota 23, p. 169: Andrzej Pankowicz, Oswiecim w swietle akt procesów norymberskich (Auschwitz alla luce degli atti dei processi di Norimberga), Zeszyty Oswiecimskie 1985, nr 18, p. 309-312

55) Nota 8, p. 343: H. Langbein, Der Auschwitz-Prozess. Eine Dokumentation. Wien-Frankfurt, 1965. Riferimento a “…pene variabili tra i 3 anni di carcere e i 14” (p. 343)

Nota 7, p. 281: Hermann Langbein, Der Auschwitz-Prozess. Eine Dokumentation. Wien-Frankfurt/M-Zürich, 1965. Riferimento a “…pene variabili da 3 a 14 anni di reclusione” (p. 281)

56) Nota 3, p. 199: F. Stryj, All’ombra dei crematori, Katowice 1960, pag. 225-26

Nota 10, p. 144: Franciszek Struj, W cieniu krematoriów (All’ombra dei crematori), Katowice 1960, p. 225-226

57) Note 1-3, p. 328: libri di H. Krahelska, N. Zarembina e Z. Kossak

Nota 1, p. 225 e p. 225 testo: libri di H. Krahelska, N. Zarembina e Z. Kossak

58) Nota 4, p. 329: Notizia e volantino (apparso nel 1944) sono riportati in S. Klodzinski, Sullo sfruttamento economico dei cadaveri nella Germania nazista, Oswiecim 1964, pag. 95

Nota 2, p. 225: Stanisław Kłodziński, Z zagadnień gospodarczej eksploatacji zwłok ludzkich w Niemczech hitlerowskich (Sullo sfruttamento economico dei cadaveri nella Germania nazista), “Przegląd Lekarski Oświęcim”, 1964, p. 95

59) Nota 5, p. 329: Pubblicazione del Ministero polacco dell’informazione, in esilio a Londra (senza data) in part. pag. 86-89, in APMO. Riferimento al “libro nero dal titolo The German New Order in Poland” (p. 329)

Nota 6, p. 226: The German New Order in Poland. Published for the Polish Ministry of Information, London (senza anno), p. 86-89

60) Nota 6, p. 329: Martin Gilbert, Auschwitz und die Allierten, München 1982, pag. 51-58

Nota 8, p. 227: Martin Gilbert, Auschwitz und die Allierten, München 1982, p. 51, 57, 58

61) Nota 7, p. 330: Vittorio Giuntella, Il nazismo e i lager, Studium, Roma 1980, pag. 158 e seg.

Nota 16, p. 229: Vittorio Giuntella, Il nazismo e i Lager, Roma 1979, p. 158-159

62) Nota 8, p. 330: M. Gilbert, Auschwitz und die Allierten, cit., pag. 212, 419, nota 27

Nota 20, p. 230, M.Gilbert, op. cit. [Auschwitz und die Allierten], p. 212, 419, nota 27

63) Nota 9, p. 331: M.Gilbert, Auschwitz und [sic], cit., pag. 271 e seg.

Nota 28, p. 232: M.Gilbert, op. cit. [Auschwitz und die Allierten], p. 272

64) Nota 10, p. 333: M. Gilbert, Auschwitz und die [sic], cit., pag. 289 e seg.

Nota 43, p. 236: M.Gilbert, op. cit. [Auschwitz und die Allierten], p. 289

65) Nota 11, p. 334, [M. Gilbert, Auschwitz und die Allierten], pag. 225, 363

Nota 46, p. 237, M. Gilbert, op. cit., [Auschwitz und die Allierten], p. 225, 363

66) Nota 13, p. 335, M. Gilbert, Auschwitz und [sic], cit., pag. 389-390

Nota 50, p. 238, M. Gilbert, op. cit., [Auschwitz und die Allierten] , p. 389, 390

 

67) A p. 323 F. Sessi scrive: «Yehuda Bauer riporta la cifra di 2.500.000 [vittime di Auschwitz]». La fonte (nota 9) è: «Yehuda Bauer, Auschwitz, in Der Mord an den Juden zweiten Weltkrieg [sic], Stuttgart 1985 (nel suo saggio l’autore si rifersice anche agli storici polacchi)». Il titolo corretto è: Der Mord an den Juden im Zweiten Weltkrieg (Herausgegeben von Eberhard Jäckel und Jürgen Rohwer, DTV, Stuttgart 1985).

Il riferimento è tratto senza indicazione della fonte dal libro di Franciszek Piper (più volte citato da F. Sessi) Die Zahl der Opfer von Auschwitz (Verlag Staatliches Museum in Oswiecim, 1993), p. 98, nota 149. Piper cita la p. 173 dell’opera tedesca summenzionata con il commento copiato da F. Sessi: «Bauer beruft sich auf polnische Veröffentlichungen» ossia «Bauer si riferisce a pubblicazioni polacche». Nel passo citato da Piper, infatti, Bauer propone la cifra di 2.500.000 assassinati ad Auschwitz «nach polnischen Angaben» (secondo dati polacchi).

Gli altri riferimenti a R. Hilberg, L. Poliakov, G. Reitlinger e G. Wellers citati da F. Sessi nella stessa pagina (p. 323) sono tratti dalla p. 97 del libro summenzionato di F. Piper.

3) Il libro di F. Sessi contiene un’appendice fotografica in carta lucida senza numerazione di pagine inserita tra le pp. 160 e 161 che comprende 21 fotografie con relative didascalie. Fotografie e didascalie sono tratte tutte, senza indicazione della fonte, dal libro Auschwitz. Il campo sterminio della morte, in cui sono incluse 5 appendici fotografiche in carta lucida senza numerazione di pagine. Ecco l’elenco delle corrispondenze.

Immagini 5 e 6. Click...

Immagini 5 e 6. Click…

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Immagine 7.Click…

Immagine 8. Click...

Immagine 8. Click…

 

Libro di Frediano Sessi

Libro del Museo di Auschwitz

68) Fotografia 1: KL Auschwitz I. Ingresso principale con la scritta «Il lavoro rende liberi» [vedi Immagine 5]

Appendice 1, fotografia 6: KL Auschwitz I. Ingresso principale con la scritta «Il lavoro rende liberi» [vedi Immagine 6]

69) Fotografia 2: «KL Auschwitz I. Il blocco nr 11 dai detenuti detto “Blocco della morte”. Svolgeva varie funzioni, fra cui quella famigerata di prigione del Lager dove venivano reclusi fra l’altro i fuggiaschi e i membri della resistenza interna al campo e ad esso limitrofa» [vedi Immagine 7]

Appendice 4, fotografia 9: «KL Auschwitz I. Il blocco nr 11 dai detenuti detto “Blocco della Morte”. Svolgeva varie funzioni, fra cui quella famigerata di prigione del Lager dove venivano reclusi fra l’altro i fuggiaschi e i membri della resistenza interna al campo e ad esso limitrofa» [vedi Immagine 8]

70) Fotografia 3: «Il KL Auschwitz I. Campo fondato dalle SS nel terreno e negli edifici di una preesistente caserma polacca»

Appendice 1, fotografia 8: «Il KL Auschwitz I. Campo fondato dalle SS nel terreno e negli edifici di una preesistente caserma polacca»

71) Fotografia 4: «Il KL Auschwitz II-Birkenau. L’ingresso principale detto “Portone della morte” »

Appendice 1, decima fotografia 10: «Il KL Auschwitz II-Birkenau. L’ingresso principale detto “Portone della morte” »

72) Fotografia 5: «KL Auschwitz II-Birkenau. Donne e uomini sulla banchina prima della selezione»

Appendice 3, fotografia 9: «Donne e uomini prima della selezione sulla banchina»

73) Fotografia 6: «KL Auschwitz II-Birkenau. Donne e bambini separati dagli uomini in attesa della selezione»

Appendice 3, fotografia 12: «KL Auschwitz II-Birkenau. Donne e bambini separati dagli uomini e in attesa della selezione»

74) Fotografia 7: «La famiglia dell’ex detenuta Lila Jacob, ebrea ungherese. Da sinistra: la zia Tauba insieme ai suoi quattro figli, che dopo la selezione sulla banchina ferroviaria di Birkenau furono mandati alla camera a gas. Il trasporto giunse al KL Auschwitz dal ghetto di Begegszasz (Ungheria) nel giugno 1944»

[vedi Immagine 9]

Appendice 2, fotografia 49: «La famiglia dell’ex detenuta Lila Jacob, Ebrea ungherese. Da sinistra: la zia Tauba insieme ai suoi quattro figli, che dopo la selezione sulla banchina ferroviaria di Birkenau furono mandati alla camera a gas. Il trasporto giunse al KL Auschwitz dal ghetto di Begegszasz (Ungheria) nel giugno 1944» [vedi Immagine 10]

75) Fotografia 8: «KL Auschwitz II-Birkenau. Interni di baracche per prigionieri in cui venivano stipate spesso fino ad alcune centinaia di persone»

Appendice 2, fotografia 2: «KL Auschwitz II-Birkenau. Interni di baracche per prigionieri in cui venivano stipate spesso fino ad alcune centinaia di persone»

76) Fotografia 9: «KL Auschwitz II-Birkenau. La latrina del campo».

Appendice 2, fotografia 3: «KL Auschwitz II-Birkenau. La latrina del campo».

77) Fotografia 10: «KL Auschwitz II-Birkenau. Prigionieri durante gli scavi dei canali di bonifica del campo».

Appendice 2, fotografia 8: «KL Auschwitz II-Birkenau. Prigionieri durante gli scavi dei canali di bonifica del campo».

78) Fotografia 11: «KL Auschwitz II-Birkenau. Il lavoro dei prigionieri si svolgeva sempre sotto la sorveglianza delle SS»

Appendice 2, fotografia 12: «KL Auschwitz II-Birkenau. Il lavoro dei prigionieri si svolgeva sempre sotto la sorveglianza delle SS»

79) Fotografia 12: «KL Auschwitz II-Birkenau. Crematorio II. La costruzione dei forni nel 1943»

Appendice 3, fotografia 27: «KL Auschwitz II-Birkenau. Crematorio II. La costruzione dei forni nel 1943»

80) Fotografia 13: «Sopra: Siringa con la quale si uccidevano i prigionieri con iniezioni di fenolo e la richiesta di 5 kg di fenolo firmata dall’infermiere delle SS Klehr»

Appendice 2, fotografia 57: «Siringa con la quale si uccidevano i prigionieri con iniezioni di fenolo e la richiesta di 5 kg di fenolo firmata dall’infermiere delle SS Klehr»

81) Fotografia 14: «A Lato: KL Auschwitz I. La forca mobile sulla quale veniva eseguita la condanna a morte per impiccagione»

Appendice 2, fotografia 58: «KL Auschwitz I. La forca mobile sulla quale veniva eseguita la condanna a morte per impiccagione»

82) Fotografie 15 e 16: «I resti degli averi delle vittime saccheggiati dalle SS e trovati nel campo liberato»

Appendice 5, fotografie 17 e 18: «I resti degli averi delle vittime saccheggiati dalle SS e trovati nel campo liberato»

83) Fotografia 17: «Gli effetti della fame – prigioniero fotografato dopo la liberazione del campo»

Appendice 2, fotografia 17: «Gli effetti della fame – prigionieri fotografati dopo la liberazione del campo»

84) Fotografia 18: «Bambine (probabilmente zingare). Fotografia scattata nel laboratorio fotografico della Gestapo del campo (Erkennungsdienst) su disposizione di Mengele»

Appendice 2, fotografia 38: «Bambine (probabilmente zingare). Fotografia scattata nel laboratorio fotografico della Gestapo del campo (Erkennungsdienst) su disposizione di Mengele»

85) Fotografia 19: «Il 27 gennaio 1945 venne liberato il campo di Auschwitz. I sopravvissuti furono immediatamente soccorsi dal servizio sanitario militare sovietico e dalla Croce Rossa Polacca»

Appendice 5, fotografia 11: «Il 27 I 1945 venne liberato il campo di Auschwitz. I sopravvissuti furono immediatamente soccorsi dal servizio sanitario militare sovietico e dalla Croce Rossa Polacca»

86) Fotografia 20: «Gruppo di bambini che abbandona la baracca nr 2 del settore BIIe di Birkenau dopo la liberazione del campo avvenuta il 27 gennaio 1945»

Appendice 2, fotografia 54: «Gruppo di bambini che abbandona la baracca nr 2 del settore BIIe di Birkenau dopo la liberazione del campo avvenuta il 27 I 1945»

87) Fotografia 21: «Bimbi liberati nel KL Auschwitz. Foto scattata nella primavera del 1945 nell’ex campo base»

Appendice 2, fotografia 55: «Bimbi liberati nel KL Auschwitz. Foto scattata nella primavera del 1945 nell’ex campo base»

Immagine 9. Click...

Immagine 9. Click…

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88) Anche la tabella relativa ad «Alcune espressioni tipiche del gergo del lager» (pp. 167-168) e il “Glossario” (pp. 349-359) sono stati compilati saccheggiando l’ Elenco dei principali termini del campo che appare alle pp. 294-297 del libro Auschwitz. Il campo nazista della morte.

4) Oltre alle fonti summenzionate, il contenuto storico del libro di F. Sessi è tratto essenzialmente da quattro libri: il già citato Auschwitz. Il campo nazista della morte, Uomini ad Auschwitz, di Hermann Langbein (Mursia, Milano 1984), Medici nazisti di Robert Jay Lifton (Rizzoli, Milano 1988) e L’ordine del terrore, di Wolfgang Sofsky (Laterza, Bari 1995).

Dal primo F. Sessi trae almeno 45 citazioni (riferimenti alle pp. 15, 25, 31, 37, 44, 51, 52, 54, 77, 79, 86, 86, 88, 100, 108, 111, 118, 119, 130, 134, 146, 150, 154, 155, 156, 198, 199, 207, 216, 217, 222, 224, 230, 244, 255, 269, 271, 273, 304, 312, 315, 318, 340, 341, 344).

Il libro di H. Langbein frutta a F. Sessi altre 27 citazioni (riferimenti alle pp. 18, 23, 37, 88, 90, 90, 92, 95, 99, 105, 106, 121, 123, 127, 128, 131, 132, 133, 135, 231, 234, 248, 250, 262, 315).

Dal libro di R.J. Lifton l’autore preleva ulteriori 19 citazioni (riferimenti alle pp. 90, 90, 91, 91, 96, 98, 186, 248, 249, 249, 250, 251, 251, 251, 253, 254, 255, 257, 271).

Dal libro di W. Sofsky, infine, F. Sessi raccoglie altre 19 citazioni (riferimenti alle pp. 39, 40, 41, 47, 47, 48, 48, 49, 67, 69, 73, 75, 101, 102, 126, 128, 183,184,306).

Soltanto da questi quattro libri, F. Sessi trae oltre un quarto di tutti i riferimenti del suo libro!

Il dilettantismo di F. Sessi risulta inoltre evidente dal fatto che egli ignora completamente testi fondamentali su Auschwitz come:

Jean-Claude Pressac, Auschwitz: Technique and Operation of the Gas Chambers. New York 1989.

Y.Gutman e M. Berenbaum (Ed.), Anatomy of the Auschwitz Death Camp. Bloomington and Indianapolis 1994.

D. Dwork e R.J. van Pelt, Auschwitz 1270 to the present. New York-London 1996.

AAVV. Auschwitz 1940-1945, 5 tomi. Oswiecim-Brzezinka 1995.

In compenso, F. Sessi cita Auschwitz. Storia del Lager 1940-1945 di Otto Friedrich, un libello rigorosamente privo di note e di riferimenti alle fonti che raccoglie diligentemente le dicerie più inverosimili sulla storia del campo!

Studiosi” di questo rango hanno titolo per dichiarare sprezzantemente che i miei studi «riportano i fatti in maniera errata o fuorviante» e adottano una «tattica deliberata di disinformazione»?

Carlo Mattogno.

1 Vedi il mio Olocausto: dilettanti a convegno. Effepi, Genova, 2002, pp. 35-59.

2 V. Pisanty, Come si nega un fatto: le strategie interpretative dei negazionisti, in: Storia, verità, giustizia. A cura di Marcello Flores. Mondadori, Milano, 2001, p. 370.

Note di Olodogma

1) Altri posts, presenti in questo sito, riguardo a Sessi Frediano:

http://olodogma.com/wordpress/2015/01/25/0924-frediano-sessi-mi-spiace-dirlo-il-negazionismo-in-europa-parla-in-italiano-attraverso-gli-scritti-di-carlo-mattogno/

–  http://olodogma.com/wordpress/2015/01/25/0923-frediano-sessi-e-la-piscina-di-auschwitz-di-carlo-mattogno/

________________________Pubblicato il 29 Gennaio 2015 alle ore 16,54

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