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Gen 19

0917 – Sergio Romano osa parlare chiaro di repressione della libertà di espressione in “Occidente”

 
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Una lettrice del Corriere della sera scrive al giornalista Sergio Romano, ex ambasciatore; abbiamo estrapolato una frase della lettrice che ci sembra meno banale del resto

…” Che oggi esistano persone disposte a uccidere in nome di Allah, come una volta i cristiani uccidevano in nome di Dio, è una certezza, un fatto“…,

frase che “dimentica” altri più corposi e VANTATI stermini di interi popoli “pagani” eseguiti “in nome di dio” o per “suo ordine”! Quindi riportiamo la risposta intera del Romano.

Iniziamo anteponendo citazioni bibliche in cui eletti amanuensi-monoteisti fanno pubblicamente vanto di aver sterminato interi popoli come “ordinato” dal loro d_o (versione originale di dio). Il testo contenente tali cronache genocide è di libera vendita ovunque. Ci limitiamo a solo due esempi:

Deuteronomio XX 10-17:… «Se ti avvicinerai ad una città per combatte­re contro di essa, la inviterai alla pace. Se ti risponderà pace e ti aprirà, allora tutto il popolo che sarà in essa sia tuo tributario e ti serva, ma se non farà pace con te e ti farà guerra, cingila d’assedio. Il Signore, tuo Dio, te la darà in mano; allora passa ogni suo maschio a fil di spada, ma le donne, i bambini, le bestie e tutto ciò che sarà nella città, tutto il suo bottino, prendilo per te e mangia la preda dei tuoi nemici che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato. Fa’ così a tutte le città molto lontane da te, che non siano delle città di queste nazioni. Però delle città di quei popoli che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, non lasciare nessuno in vita, ma votali allo ster­mi­nio: gli etei, gli amorrei, i cananei, i ferezei, gli evei e i gebusei [e in più, ma lo scriba li ha scordati, i girgasei], come ti ha ordinato il Signore, tuo Dio»…

Numeri XXXI 7-12:… «Ed essi combatterono contro Madian come aveva ordinato il Signore a Mo­sè e uccisero tutti i maschi. Oltre le vittime, essi uccisero i re di Madian: Evi, Rechem, Sur, Ur, Reba, cinque re di Madian. Passarono a fil di spada anche Bala­am, figlio di Beor. I figli di Israele deportarono le donne di Madian con i loro bambini, depre­da­rono tutto il loro bestiame, tut­ti i loro greggi e tutte le loro ricchez­ze»…

Per saperne di più seguiamo la penna del gentile dott. Valli

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La lettera del giorno | Giovedì 15 gennaio 2015

LIBERTÀ D’ESPRESSIONE SÌ, MA CON GIUDIZIO

(Lettera) …” Che oggi esistano persone disposte a uccidere in nome di Allah, come una volta i cristiani uccidevano in nome di Dio, è una certezza, un fatto”…

Miriam Della Croce , miriamdellacroce@tiscali.it

(Risposta) Cara signora Della Croce. L e reazioni delle opinioni pubbliche e dei governi democratici all’attentato contro la redazione di un giornale satirico francese hanno dato l’impressione che l’Occidente consideri la libertà d’espressione alla stregua di un valore assoluto e intoccabile, da difendere sempre e comunque, indipendentemente da ogni altra considerazione. Non è vero, naturalmente. Non vi è Paese, fra quelli rappresentati in prima fila alla grande manifestazione di Parigi, che non abbia leggi in cui vengono fissati confini e paletti. Il Paese vittima dell’attentato, la Francia dei diritti dell’uomo e del cittadino, proibisce

la pubblicazione delle opinioni di Adolf Hitler (Mein Kampf) e
quelle del misterioso falsario che denunciò, in un libello dei primi del Novecento, l’«assalto ebraico al potere mondiale» (I protocolli dei savi di Sion).
Nel sistema legale francese la negazione del genocidio armeno e del genocidio ebraico non sono opinioni, ma reati.

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Un uomo politico francese di origine comunista, ma convertito all’Islam, Roger Garaudy (foto a fianco), è stato condannato da un tribunale francese nel febbraio 1998 per avere scritto un libro (I miti fondatori della politica israeliana) in cui affermava che il genocidio ebraico è soltanto una fabbricazione sionista.
Un altro tribunale francese, nel 1995, ha condannato, sia pure a una pena simbolica, Bernard Lewis, uno dei maggiori studiosi del Medio Oriente, per avere espresso qualche dubbio sull’opportunità di definire «genocidio» quello degli armeni durante la Prima guerra mondiale.
Sempre in Francia ieri è stato rinviato a giudizio per «apologia di terrorismo» un comico francese originario del Camerun, Dieudonné M’bala M’bala, colpevole di avere accoppiato il nome del giornale satirico con quello di uno degli attentatori («Je suis Charlie Coulibaly»).

In altre parole, cara Signora, la libertà di espressione è totale per quelle idee e opinioni che riflettono il pensiero dominante di una società nazionale in un determinato momento storico, più limitata quando offende lo stesso pensiero dominante.
Se le vignette di Charlie Hebdo avessero preso di mira gli ebrei, le reazioni sarebbero state alquanto diverse. È comprensibile.
Noi non possiamo dimenticare quali orribili conseguenze l’antisemitismo abbia avuto per la sorte di 6 milioni di persone.

[stranamente il Romano non trova tempo o spazio per ricordare  i 50-70 milioni di Goyim (non ebrei) morti nello stesso periodo in cui sarebbero morti quei 6 milioni! Memoria on-off ? A vantaggio di tutti riportiamo :

Presenza ebraica tra gli anni 1930  e 1950
Le informazioni sottostanti sono TUTTE di fonte ebraica o “ufficiali”

1) Statistiche sull'”Affiliazione Religiosa”, del libro del Senato Americano “A Report of the Committee on the Judiciary of the United States Senate“:
– 1940, numero di ebrei nel mondo: 15.319.359
– 1950, numero di ebrei nel mondo: 15.713.638

2) L’Annuario Mondiale (“World Almanac“)….1938 numero di ebrei nel mondo: 15.688.259
3) New York Times, proprietario del giornale è l’ebreo sulzberger arthur : 1948 numero di ebrei nel mondo: tra 15.600.000 e 18.700.000

ebrei nel mondo prima della seconda guerra mondiale:
1) The National Council of Churches, USA 1930……….15.0 Mil
2) Jewish Encyclopedia, USA 1933……………………………15.6 Mil
3) World Almanach (Jewish Committee 1939) …………15.6 Mil

ebrei nel mondo dopo la seconda guerra mondiale per:
World Almanach (American Jewish Committee, USA)
1) 1945 ………………………………………………………………….15.19 Mil
2) 1946 ………………………………………………………………….15.75 Mil
3) 1947…………………………………………………………………..15.69 Mil
4) 1948…………………………………………………………………..15.50 Mil
5) 1949 ………………………………………………………………….15.50 Mil

– New York Times, div. Meldungen, 1948…….tra 15.7 e 18.6 Mil
– National Council of Churches, USA, 1951………..15.31 Mil

Tutte le informazioni sopra riportate mostrano che il preteso olocausto ebraico non è mai avvenuto. Sarebbe istruttivo per tutti ( INDISPENSABILE specialmente per quei disperati della i$rael-lobby sterminazionista che NON sa cosa scrivere, quali DATI DI FATTO IRRIDUCIBILI-non RIDIMENSIONABILI, nello straccio di legge anti-negazionismo-tagliagole che tanto gli “serve“! ) che il Romano fornisse gli estremi della documentazione che ha, sicuramente, consultato e che gli permette di affermare di quei …”6 milioni“! ]

Ma non dovremmo dimenticare che anche le società musulmane hanno le loro memorie.

_________________________Pubblicato il 19.01.15, alle ore 08,49

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