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Gen 13

0908 – L’ebrea steinschreiber edith (bruck) rilancia sapone+paralumi+concime fatti con gli ebrei!

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La fonte ufficiale di Auschwitz. Click...

La fonte ufficiale di Auschwitz. Click…

Riceviamo e pubblichiamo due brevi interventi del Dr. Mirko Viola su un libro dell’ebrea ungherese steinschreiber edith (bruck), deportata nel tardo 1944 ad Auschwitz, appena 12enne, e, miracolosamente e incomprensibilmente, non gasata immediatamente al suo arrivo nel campo, in quanto minore di 14 anni, come pretende la olofabulazione sterminazionista e czeck danuta compilatrice del Kalendarium der Ereignisse im Konzentrationslager Auschwitz-Birkenau, (la storia “ufficiale” di Auschwitz ) alla pagina 7 (vedi foto a lato). Evidentemente quel giorno (e tanti altri giorni) il selezionatore aveva “carta bianca” nelle selezioni, o era un sabotatore di ordini, o era solo ubriaco! A scelta dei gusti personali motivare… Olodogma

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EDITH BRUCK (omissis) E IL “SAPONE”

 

Il libro della  steinschreiber edith (bruck). Click per ingrandire

Il libro dell’ebrea steinschreiber  edith (bruck). Click per ingrandire

Dal 1945 l’industria dell’olocausto ed il suo staff di propagandisti/spacciatori ci hanno rifilato racconti orrorifici quali il sapone fatto col grasso ebraico, i paralumi fatti con la pelle dei gasati, i bottoni fatti con le ossa dei gasati, il concime fatto con le ceneri dei cadaveri cremati, ecc… ecc…
Molto tardivamente e lentamente, sottovoce in modo che non si sentisse, quasi silenziosamente, gli storici di regime hanno ammesso, obtorto collo, che quelle notizie non trovano riscontro materiale e documentale!
Praticamente si tratta di pure MENZOGNE!
Tanto silenziosamente è stata data notizia che nel 2014 si legge ancora di qualche attempata professoressa o sedicenti sopravvissuti o sopravvissute o sedicenti esperti in fabulazione olocaustica, parlar pubblicamente in TV di sapone fatto con il grasso dei cadaveri o firmare libretti con riferimenti ai lampadari, paralumi, concime, ecc…mentre gli storici professionisti tacciono in maniera vergognosa e si trasformano nei “pali” durante il furto della credulità popolare, “chi tace acconsente”!
Le storielle sugli ebrei trasformati in sapone o paralumi sono state ufficialmente riconosciute come “dicerie” e “propaganda nera” il 24 aprile 1990 dallo Yad Vashem (Museo dell’Olocausto di Gerusalemme) per bocca del dott. Shmuel Krakowski (direttore dell’archivio dello Yad Vashem dal 1978 al 1993).
Il 25 marzo 2005 sul Corriere della Sera, Frediano Sessi ha scritto un articolo dal titolo: “Storici ebrei: sapone con i deportati, leggenda nera – L’orrore dei lager alimen­tò anche dei miti.
…ma lo stomaco di un credente digerisce anche i sassi, quindi….. avanti con la storiella del sapone, dei paralumi, ecc… ecc… in ambito olocaustico non è così importante la verità… quel che conta è suscitare orrore, odio, rabbia e compassione… tutto è funzionale ad un ben preciso scopo.  (Fonte https://www.facebook.com/mirko.viola.587?fref=photo)

<< Ho appena finito di leggere il libro di Edith Bruck edito da Marsilio (ottobre 2014) (1) dal titolo “Signora Auschwitz – il dono della parola”… , mi ha colpito molto l’assoluta e totale mancanza di riferimenti storici… la testimonianza – che per l’autrice è un “peso” difficilmente sopportabile – diventa metafisica, il racconto si trasforma in un qualcosa di “non comprensibile” per chi “non ha vissuto certi avvenimenti”, ma approfondirò con calma questo aspetto.
Per il momento vorrei fare solo un piccolo appunto “revisionista”, l’autrice – in un’intervista rilasciata a Vito Magno e tutt’ora presente in rete – ha fatto la seguente dichiarazione, copio da fonte:

“(…) Sono stata messa nella fila di sinistra assieme a mia madre, destinata alla morte, ma l’ultimo soldato tedesco, nell’intento di salvarmi, si avvicinò e mi sussurrò di andare nella fila di destra, quella destinata ai lavori forzati. (…)”

Nel suo libro, a pag. 29, racconta una differente variante del “salvataggio”:

“(…) la mia salvezza dalla camera a gas la prima volta fu dovuta a quel soldato che aveva colpito mia madre con il calcio del fucile, e che mi aveva urlato, colpendo anche me, di andare dall’altra parte, a destra, con quelli destinati ai lavori forzati (…)”.

Nell’intervista del 2011 il soldato “sussurra” in tono quasi paterno… dopo soli tre anni il soldato “urla e colpisce con il calcio del fucile”… aumentano gli anni e aumenta la brutalità dei nazidemoni….. la “memoria” – a quanto pare – gioca brutti scherzi >>  Fonte http://www.vocazioni.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1922:edith-bruch-la-scrittrice-scampata-alla-shoah&catid=65:mondo-voc-marzo-2011&Itemid=301

Postille di Olodogma

Il piano di sterminio... Click...

Il piano di sterminio… Click…

Nello stesso testo dell’ebrea steinschreiber edith (bruck) si legge un’altra, scaduta, olo-banalità tanto in voga nella olo-narrazione degli anni 1940-80, quella del “piano di sterminio” degli ebrei in quanto tali, elaborato, non è dato sapere da chi-come-quando, a tavolino. Tesi obsoleta e non supportata adeguatamente da documenti, tanto non supportata che il clero degli storici sterminazionisti si è diviso in due fazioni contrapposte e guerreggianti tra loro, quella degli intenzionalisti e quella dei funzionalisti,  ma accettata e messa nero su bianco dalla  fondazione museo della shoah che ha nel proprio “staff” tecnico tale pezzetti marcello che viene indicato come «massimo conoscitore di Auschwitz e che viene retribuito dalla stessa fondazione con 55.000 euro l’anno»!

La tesi del piano di sterminio è stata abbandonata dalla parte più scaltra della storiografia sterminazionista, ma evidentemente l’ebrea bruck ha, in merito, informazioni sconosciute alla stessa storiografia sterminazionista e farebbe cosa graditissima se fornisse le sue conoscenze su tale piano di sterminio ai disperati che da almeno 4 anni tentano, vanamente, di scrivere uno straccio di legge anti libertà di espressione, anti-negazionisti !

Sapone,concime, paralumi. Click...

Sapone,concime, paralumi. Click…

Sempre nel testo l’ebrea steinschreiber edith (bruck) tocca il tema antico del sapone-paralumi-concime fabbricati coi cadaveri degli ebrei. Il tema è un classico della propaganda orrorifica, fin dal 1941, della resistenza polacca che aveva voce a Londra tramite il fuggiasco governo polacco in esilio e nei ghetti ebraici… Conferma precisa del ruolo cooperativo ebraico nella difusione della menzogna, del sapone fatto con gli ebrei,  si ha da wise stephen, ebreo, rabbino, nel 1942. (Per maggiori informazioni sul caso “sapone”  si clicchi QUI)

Rappresentante (di commercio) bruck. Click...

Rappresentante (di commercio) bruck. Click…

Gettoni. Click...

Rimborso spese, Gettone presenza. Click…

Sorprendente che l’ebrea steinschreiber edith (bruck) nella pagina 27 citi il risvolto economico dell’affare testimonianza e confessi di essersi sentita come “una rappresentante di Auschwitz” (noi lo intendiamo come rappresentante di commercio) e più avanti descriva le pratiche burocratiche da seguire per ottenere il “rimborso delle spese” ed il “gettone di presenza” e i vari solleciti di pagamento delle varie “testimonianze” rese nelle scuole o altri luoghi pubblici!

Appare quell’aspetto olo-economico che ha portato l’ebreo vidal-naquet pierre a definire il “papa” dell’olocau$tianesimo, l‘ebreo wiesel elie, il “principe” della olofavolistica sterminazionista, “mercante della $hoah” (Pierre Vidal-Naquet, Zero, Aprile 1987, p. 57)! 

Aspetto che ha portato l’ebreo finkelstein norman (figlio di due ebrei ex internati nei campi di concentramento tedeschi) a definire il suddetto wiesel elie «clown di casa del circo dell’ O£ocau$to»!

Solleciti di pagamento. Click...

Solleciti di pagamento. Click…

Aspetto che giustappone, banalizzandolo, il commercio normale delle merci, coi suoi problemi di pagamento, al pagamento del “disturbo” del “testimone oculare“. Testimone  che deve ricorrere al mezzo tipico dei solleciti di pagamento!

Un merito va riconosciuto a tale libro, ed è precisamente quello di aver precisato, non quantificato, l’esistenza del giro di soldi dietro le “testimonianze” che vengono rese a mitraglia da una moltitudine di soggetti. Resta da capire se esistono anche i compensi  dei gestori di queste testimonianze. Ci vorranno anni, magari altri libri di altra gente, ma un giorno si saprà; come si saprà chi nel 1993, o poco prima, decise l’utilizzo delle nuove  testimonianze contro la ricerca del revisionismo!

Altri utilizzatori del “sapone”

Sulla menzogna del sapone, spacciata da OLTRE 70 anni da branchi di propagandisti olocau$tici, hanno  scritto altri ebrei, anche ultimamente e ben dopo le smentite “ufficiali” sterminazioniste: riportiamo due esempi:

screenshot di porto giuseppe. Click...

screenshot di porto giuseppe. Click…

1) << un altro sopravvissuto, miracolosamente scampato …, l’ebreo Giuseppe Di Porto nel suo libro scrive:

Chiedo scusa per la crudezza di questo mio racconto, ma vi assicuro che tutto ciò corrisponde alla sola verità“…

e prosegue poco dopo:

Con la pelle umana si fabbricavano dei paralumi, le ceneri del deportato morto nel forno crematorio venivano usate come concime nei terreni agricoli dei campi di sterminio; con le ossa ci si fabbricava il sapone“…

in questa variante [incomprensibilmente, ndr] non si usa il grasso, ma le ossa … >>

Screenshot di cesare, sapone, paralumi.Click...

Screenshot di cesare, sapone, paralumi.Click…

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2)  Nel gennaio 2012 la 59enne professoressa ebrea di cesare donatella ha pubblicato un libretto “antinegazionista” che ha suscitato il plauso di politici e di storici. Testo molto citato a supporto della pretesa criminalità dell’operato di ricerca revisionista(2)… anche in quel libro troviamo il “sapone” … un piccolo estratto nella foto.

Tutto ciò nonostante i più accorti propagandisti sionisti, o semplicemente sterminazionisti, avessero definito la truculenta favola del sapone…

<< “leggenda nera, quella degli ebrei ridotti a sapone”… “Disinformazione di guerra”… “Una leggenda … che circolò tra le fila della resistenza polacca”… “Una leggenda fatta propria anche da taluni dei sopravvissuti (ne abbiamo sentito eco anche in Italia) che… dichiaravano di avere assistito alla saponificazione di molti ebrei.”…“Una storia tutta da sfatare”…“una leggenda nera”>>

Per maggiori informazioni su tali menzogne olocau$tiche si veda QUI.

Note:

1) Wikipedia da queste informazioni su tale libro: “Signora Auschwitz: il dono della parola (Venezia: Marsilio, 1999)”

2) …<< Il negazionismo non è un’opinione come un’altra. Piuttosto è una dichiarazione politica. A ben guardare il negazionismo è la soppressione stessa delle condizioni per un confronto. Accettare il negazionismo come opinione vuol dire accoglierlo nell’ambito del discorso democratico. È venuto però il momento di riconoscere che il negazionismo è un totalitarismo del pensiero perseguito in una salda continuità con il totalitarismo del passato. Coloro che negano perseguono una strategia precisa, sono armati di convinzioni>>… << La negazione di questo crimine è a sua volta un reato che ha un rapporto di collusione con le politiche criminali. Di fronte a questa minaccia nel futuro siamo tutti chiamati alla responsabilità. Perché un mondo in cui venga negata l’esistenza delle camere a gas è un mondo che già consente la politica del crimine.>> [Fonte http://www.retenear.it/rivista/negazionismo-punire-chi-nega-una-filosofa-del-linguaggio-donatella-di-cesare-e-uno-storico-carlo-ginzburg-a-confronto/]… <<chi nega l’Olocausto commette un crimine e si pone al di fuori della democrazia>>…<<Chi nega non fa altro che attentare >>… [Fonte http://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/negazionismo-legge/]

Concetti fatti propri da importanti individui che pilotano gruppi e brandiscono la scure della lacrima contro qualunque personaggio  non allineato e coperto.

_________________________Pubblicato il 13 gennaio 2015, alle ore 09,46

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