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Nov 09

0878 – Il jerusalem post versa 6 milioni di lacrime per Boris Le Lay, Hervé Ryssen, Dieudonné

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ebreo,pianto,lamento,matti,pazzi,malattia_mentale,BREIZATAO – URZH BED-NEVEZ

(02/11/2014)

Il Jerusalem Post si é fatto portavoce dei diversi processi contro il pubblicista Boris Le Lay, lo scrittore Hervé Ryssen e anche l’artista Dieudonné. Il giornale israeliano ha applaudito l’ondata di repressione politica che si abbatte contro coloro che criticano la deleteria influenza della lobby sionista nella vita pubblica francese.

Gerusalemme é in agguato

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Il Jerusalem Post si é congratulato dell’annullamento da parte del tribunale del risarcimento accordato a Dieudonné dalla giustizia. Questa sentenza faceva seguito all’annullamento (soppressione) preventivo degli spettacoli del comico all’inizio del 2014 da parte del ministro della Polizia Manuel Valls

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Lo stesso giornale aveva peraltro versato 6 milioni di lacrime sulla sentenza che autorizzava la diffusione dei manifesti “La Mafia ebrea”, nome tratto dall’omonimo libro di Hervé Ryssen. Una vittoria certa che il nostro compatriota aveva giustamente annunciato sul suo account facebook.

Infine , il caso della condanna delirante a 3 mesi di prigione del nostro editorialista, Boris Le Lay.

Ondata mondiale di repressione

Questa repressione ha toccato, questa settimana anche il Regno Unito dove Garron Helm, un militante nazionalista, é stato arrestato per aver scritto su Twitter che la deputata ebrea di sinistra pro-immigrazionista Luciana Berger era…”ebrea” e “comunista” ! Si, nel paese del’ Habeas Corpus constatare che un’ebrea é ebrea e che una comunista é comunista é ormai sufficiente per spedirvi in prigione. Una vasta campagna condotta dagli USA su Twitter; ha costretto il governo britannico a rilasciare Garron Helm.

Allo stesso tempo, un attivista antisionista australiano, Brandon O’Connell é stato anche lui interrogato per aver criticato lo Stato di Israele in una conversazione telefonica che ha registrato e diffuso nel web. E’ stato poi rilasciato, per mancanza di validi elementi.

Siamo evidentemente entrati in una nuova fase di repressione di quelli che denunciano forte e chiaro il ruolo giocato dalla lobby sionista mondiale. La lobby é presa dal panico e non sa più dove sbattere la testa per contenere la liberazione della parola, in Francia, in Australia o in Gran Bretagna, come si é visto.

E’ troppo tardi, i popoli del mondo intero si risvegliano e non si sottometteranno più.

Fonte originale http://breizatao.com/2014/11/02/le-jerusalem-post-verse-6-millions-de-larmes-au-sujet-de-boris-le-lay-herve-ryssen-dieudonne/ .

La traduzione è a cura di GV

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