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Ott 13

0845 – Repressione della libertà di espressione: 5 mesi di galera per il revisionista Frank Brunner

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Il revisionista svizzero Frank Brunner[1] è stato condannato a cinque (5) mesi di carcere!
Sul suo sito può essere letto l’articolo che ha per titolo “La lobby ebraica: attacco contro la libertà di espressione” che comincia così:
“Il 7 ottobre 2014 la corte di giustizia ha emesso contro di me una sentenza di condanna a 5 mesi di carcere nella causa intentatami, dalla fine di gennaio 2009, dal Coordinamento interregionale contro l’antisémitisme e la diffamazione (CICAD), una organizzazione che opera a Ginevra.” (http://www.interet-general.info/spip.php?article20470)

Ricordiamo che Frank Brunner ha avuto, essenzialmente a causa dei suoi articoli pretesamente discriminatori ai sensi dell’articolo 261bis del codice penale svizzero (l’equivalente della famigerata legge Fabius-Gayssot e dell’abortita proposta di legge “italiana” anti “negazionismo”) un periodo di internamento dal 13 Giugno 2013 al 31 Luglio 2013, giorno in cui è comparso davanti al Tribunale di Polizia e condannato a 6 mesi di carcere con sospensione condizionae della pena e conseguente liberazione.

La truffa dello "statuto" del tribunale di Norimberga. Click...

La truffa dei “fatti di notorietà pubblica” nello “statuto” del tribunale di Norimberga. Click…

Frank scrive che la Corte non ha tenuto in alcun conto i due raccoglitori che contenevano le prove a sostegno della correttezza dei suoi scritti. Nessuna delle sue prove viene menzionata in un qualunque momento del processo.

Riportiamo quanto scritto nella sentenza in merito alla richiesta del Brunner di citare come testimone a sua discolpa il Prof. Robert Faurisson, una frase che impedisce qualsiasi tipo di discussione:

 << In materia di infrazione all’articolo 261 bis, il Tribunale federale ha stabilito che, a causa del suo carattere notorio (*), incontestabile e indiscutible, l’olocausto, o il genocidio degli ebrei da parte dei nazisti, non deve più essere provato in un procedimento penale, i giudici non hanno, pertanto, alcun motivo di ricorrere al lavoro degli storici su questo punto (sic!)
( Caso 6b, Tribunale federale, 398/07, 12 dicembre 2007 consid. 3.4.3). >>

* PRECISAZIONE di Olodogma Il termine “notorio” richiama all’ordine impartito nello “statuto” del tribunale farsa di Norimberga, precisamente dall'”Articolo 21″, dove sfrontatamente è stabilito che 

Il Tribunale (di Norimberga: ndOlo) non dovrà chiedere prove di fatti di notorietà pubblica, ma li considererà come provati“…

Il richiamo al fatto di “di notorietà pubblica” è un miserabile espediente da magliari perchè sono “ fatti di notorietà pubblica” che
– il sole “nasca” sempre ad Est
– che lo stesso “muoia” sempre ad Ovest
– che l’Italia oggi è una repubblica
– che l'”acqua va al mare e non viceversa”
– che i Tedeschi assecondarono la voglia di “stella gialla” degli ebrei sionisti tedeschi
– che in conseguenza di ciò discriminarono gli ebrei in Germania e territori da loro controllati
– che i capi dei ghetti e la polizia ebraica organizzarono la deportazione nel lager
– che i Tedeschi avevano costruito un sistema di assistenza sanitaria nei lager, levi primo docet
– che in conseguenza di ciò il 10% degli internati era sempre ricoverato in ospedale, su oltre 80.000 internati il 10% vale oltre 8.000 internati ricoverati
– che Auschwitz non venne mai liberata bensì occupata
– ed infine che Cristo è morto, a scelta, “di freddo”, “di fame” ed anche “di tetano”

…ma l’esistenza e l’utilizzo delle tedesche “camere a gas” omicide NON sono…. fatti “di notorietà pubblica”! Indiscutibilmente in NESSUN caso sono stati provati!
Tanto è vero ciò che l’attuale massimo esperto olocau$tico, il tecnico sterminazionista  van pelt robert jan, ebreo, docente di architettura, perito di parte nel processo Irving-lipstadt, ha dovuto ammettere

… “ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata“[2]

Dove quel “conoscenza ereditata” si deve leggere come racconti a “memoria” o fabulazioni sterminazioniste di professionisti della menzogna. Qui un’ampia crestomazia dell’assoluta inattendibilita’ dei testimoni delle cremazioni ad Auschwitz … Dragon, Tauber, Flamenbaum, Nyszli, Bendel, Paisikovic, Rosenblum, Muller.

Potremmo chiedere a tale luminare di storia cos’è quell’1% di cui avrebbe “prove materiali a sostegno”!? Non crediamo che, per lui, le “camere a gas” siano un miserabile1% !

In sintesi si potrebbe, volendo essere magnanimi, concedere di parlare di religio-credenze popolari degne del “mare che si aprì” o del “Sole che si fermò” per permettere il completamento di uno sterminio ad opera di eletti , ma NULLA di più! Sono solo puri atti di fede in…dogmi, o meglio olodogmi…ma MAI di fatti realmente accaduti… “di notorietà pubblica”! !

Note

[1] Altri articoli sulla persecuzione del revisionista svizzero Frank Brunner

0514 – La Corte europea dei diritti dell’uomo e il sistema dei due pesi e delle due misure

0353 – Le deportazioni degli studenti ad Auschwitz generano “problemi di salute mentale”! Diagnosi ebraica

0295 – Violenta repressione della libertà di espressione: il revisionista svizzero Frank Brunner internato in lager

[2] L’affermazione riportata dice nell’originale...“Ninety-nine per cent of what we know we do not actually have the physical evidence to prove . . . it has become part of our inherited knowledge.”…il testo originale è consultabile al link http://www.thestar.com/news/insight/article/742965–a-case-for-letting-nature-take-back-auschwitz )

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