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Set 02

0799 – Museo della $hoah di Roma all’EUR. zevi luca, ebreo, consigliere ucei…è una sceneggiata, un imbroglio

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_______________Museo dell’olocau$to/$hoah di Roma__traumi e strascichi_______________ Presentiamo il “trasloco” dell’inesistente museo dell’olocau$to da Villa Torlonia all’EUR nelle dichiarazioni, da noi commentate in blue, di zevi luca, ebreo, architetto, responsabile del progetto di Villa Torlonia. “Lunghi coltelli” in azione?

…”operazione inaccettabile “da un punto di vista amministrativo, finanziario e culturale”…”un fatto gravissimo”…”una sceneggiata, un imbroglio“…”spiacevole inconveniente”…”una cosa terribile”…(zevi luca)

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Qui Roma – La Memoria trasloca all’Eur

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Seimila e quattrocento metri quadrati nel quartiere Eur. È lo spazio in cui – a quanto si è appreso nelle ultime ore – dovrebbe essere destinato il Museo della Shoah di Roma dopo l’accantonamento del progetto di fare di Villa Torlonia, che fu residenza di Benito Mussolini dal 22 luglio del 1925 al 25 luglio del 1943, il più importante luogo di riflessione sulla memoria dello sterminio in Italia. La decisione ha suscitato reazioni diverse.
Fortemente in contrasto Luca Zevi, architetto e responsabile del progetto di Villa Torlonia (nell’immagine) oltre che consigliere UCEI, che parla di operazione inaccettabile “da un punto di vista amministrativo, finanziario e culturale”. Dice Zevi: “Siamo arrivati al termine di un percorso particolarmente difficile, come d’altronde per tutti i musei di Roma. Resta soltanto da aggiudicare la gara di appalto tra le 24 proposte che ci sono arrivate e, dopo la posa della prima pietra, dare inizio ai lavori. Il Comune ha speso 15 milioni per acquistare l’area, acceso un mutuo di 21 milioni dalla cassa depositi e prestiti e ottenuto una deroga al patto di stabilità. Cosa succederà di questi soldi?

Quali conseguenze avranno le azioni di cui si legge? È un fatto gravissimo”. A proposito dell’annunciata apertura del museo per il prossimo 27 gennaio, 70 esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau,

Levi primo, ultima zuppa, 18 Gennaio 1945, conferma indiretta dell'evacuazione del campo il 18 Gennaio 1945. Click...

Levi primo, ultima zuppa, 18 Gennaio 1945, conferma indiretta dell’evacuazione del campo il 17-18 Gennaio 1945. Click…

( La “liberazione” di Auschwitz è un falso storico, anche grossolano, ma estremamente utile a montare la propaganda sterminazionista: in pratica il campo di Auschwitz fu evacuato dai Tedeschi  il 18 gennaio 1945 mentre i sovietici arrivarono ad Auschwitz solo il 27 gennaio 1945, quando non c’era più alcun tedesco di guardia da almeno 9 giorni!

TECNICAMENTE si poteva SOLO occupare l’area di Auschwitz, piaccia o meno, e quello avvenne!

Nessun eroismo o gesta belliche si possono vantare! I più deficienti possono trovare conferma DIRETTA, a quanto da noi  scritto, nel libro dell’ebreo levi primo, che era internato in quel campo , in quel  momento.)

Zevi usa parole molto forti:

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Si tratta di una sceneggiata, un imbroglio.

( “sceneggiata” e “imbroglio” sono i frutti del lavoro di precisi “sceneggiatori” ed “imbrogloni” ! Queste non sono astratte figure, bensì persone in carne ed ossa. Perchè l’ebreo zevi non fa i nomi di questi soggetti? …più che altro PERCHE’, quale il FINE di costoro?)

C’è qualcuno che pensa davvero che si possa adattare un edificio a museo in così pochi mesi? È un fatto grave e sono sicuro che partirà presto una ferma protesta dalla società civile.

(Questa “protesta” ci sembra un desiderio e null’altro! Chi avrà il “coraggio” di contrastare i desideri degli  “ultimi sopravvissuti ancora in vita”? Chi vorrà togliere agli “ultimi sopravvissuti ancora in vita” la gioia di  vedere il tempio dell’olocau$tianesimo realizzato?

NESSUNO!

E nulla importa agli impiegati della memoria dell’industria dell’olocau$to, multinazionale della israel-lobby, se ci sono oltre 10.000.000 di Italiani in povertà o alla fame e c’è gente che si suicida per disperazione! …per questo non ci saranno proteste! )

Oltretutto, l’operazione si presterebbe a uno spiacevole inconveniente. L’Eur è infatti un quartiere le cui architetture furono pensate come celebrazione del fascismo. Farne la sede del Museo della Shoah mi sembrerebbe una cosa terribile”.

Nessun commento arriva invece da Leone Paserman ( il paserman,il 01.09.14, ha dichiarato che non sapeva nulla del trasferimento ) e Marcello Pezzetti (su pezzetti marcello si veda QUI , quindi  QUI  ) , rispettivamente presidente e direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah. Troppo presto, ci hanno spiegato, per rilasciare dichiarazioni.
zevi luca  24.01.2011A parlare è così il testimone della Shoah Sami Modiano.

[Su tale modiano samuele e la sua “testimonianza” si veda QUI il nostro post. In particolare porre attenzione a quando il soggetto pretende di aver incontrato levi primo ad Auschwitz-I il 18 gennaio 1945, mentre il levi, il 18.01.1945, era ricoverato in ospedale ad Auschwitz-III, a circa 7 km di distanza!!! ]

La sua è una reazione di tutt’altro taglio rispetto a quella di Zevi: “Accolgo gli ultimi sviluppi con la gioia del cuore. È in assoluto – sostiene – la cosa più bella che si potesse fare e sono felice che l’inaugurazione possa avvenire in tempi rapidi. A Villa Torlonia o all’Eur cambia poco, l’importante è che il museo veda la luce al più presto. L’Eur tra l’altro è un quartiere dall’eccellente fruibilità, ben collegato, prestigioso”. Sami afferma che la sua è anche la posizione di altri sopravvissuti, come il romano Piero Terracina, autore nelle scorse settimane di una lettera aperta inviata al sindaco Ignazio Marino e al governatore Nicola Zingaretti. “Tutto il mondo ci guarda

( non è ben chiaro a quale mondo si riferisca, SICURAMENTE non ai 10.000.000 di Italiani in povertà! Quegli Italiani hanno il problema, VERO, FISICO, di MANGIARE, di dar da mangiare ai loro bambini!… cosa che altri non hanno, evidentemente!…e con la $hoah/olocau$to NON si mangia!…ovvero: solo alcuni mangiano con la truffa di Au$chwitz! )

– scriveva il testimone – e l’occasione del 70esimo anniversario della liberazione di Auschwitz non può essere sprecata e andare perduta. Dobbiamo mandare un segnale, in questa occasione, a tutta l’Europa e a tutto il mondo: questo segnale è l’inaugurazione del Museo della Shoah di Roma”.

terracina_modiano( Tale “testimone” terracina è colui che ha dichiarato…“Ad Auschwitz secondo alcune stime morirono circa 1.500.000 di ebrei, 1.000.000 di prigionieri politici, oltre agli zingari, gli omosessuali, ed i testimoni di  Geova”…Non sappiamo se il terracina piero, che riporta queste cifre,oltre 2.500.000 morti totale per Auschwitz, creda a quei numeri, resta che li cita in pubblico. Resta che ciò è NEGAZIONISTA della verità “ufficiale” del museo di Auschwitz che dice che in quel campo morirono “circa 1.500.000” persone come scritto sulla targa ufficiale e NEGAZIONISTA rispetto a quanto stabilito da F. Piper direttore di tale museo che ha calcolato in un totale di 1.300.000 le persone internate ad Auschwitz, delle quali 1.100.000, dice Piper, morirono! Queste informazioni il terracina dovrebbe averle! Da dove sono uscite fuori quelle 1.400.000- 1.000.000 in più? Un olo-biblico miracolo? Ulteriori informazioni cliccando QUI )

In considerazione di quanto si annuncia oggi, sottolinea Sami, “voglio che si sappia che avverto un senso di gratitudine profondo verso la comunità ebraica e tutte le istituzioni che si sono spese per arrivare a questo risultato”. Tra gli altri Modiano cita come particolarmente degni di nota il leader comunitario Riccardo Pacifici e l’assessore alla Memoria Elvira Di Cave.
La notizia fa discutere anche la comunità degli storici. Anna Foa

(Su tale foa anna, ebrea convertita, un interessante articolo “Le nuove scempiaggini su “negazionismo”, “negazionisti” e Shoah di Anna Foa” di Carlo Mattogno, cliccare QUI)

…dice di avere una posizione intermedia: “L’idea di Villa Torlonia l’ho sempre trovata straordinariamente affascinante. Un progetto di livello europeo – commenta – nato però in un diverso momento economico-finanziario e quindi esente dalle problematiche che si sono successivamente presentate. Per questo, anche luce dei molti anni che sono andati perduti, comprendo la scelta che è stata fatta. Auspicherei tuttavia un trasferimento parziale di materiale, ad esempio del ricco fondo documentale custodito dalla Fondazione, piuttosto che la scelta di un luogo definitivo in cui installarsi”.

( Questa posizione comporta di spendere un mare di soldi all’EUR per ristrutturare i locali in funzione di ricevere il “museo”… nel frattempo dilapidare 51.700.000 euro per la costruzione del museo a Villa Torlonia, per, poi, ritrasferire il tutto dall’EUR al Villa Torlonia dopo un paio di anni, con aggiunta delle spese di trasloco! Il lato economico, benchè appena sopra accennato, sembra sparire! )

La professoressa spiega inoltre di essere rimasta scossa dalla lettera di Terracina e di questa parla come di un grido di dolore “da prendere sul serio”. – (Fonte http://moked.it/blog/2014/08/31/qui-roma-quale-casa-per-la-memoria/)

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(31 agosto 2014)

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