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Lug 18

0750 – La gestione della paura dell’antisemitismo un successo della propaganda sionista

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L’accusa di antisemitismo?
È un trucco, lo usiamo sempre.
Quando in Europa qualcuno critica Israele,
tiriamo fuori l’olocausto.”

( Fonte: shulamit aloni, ex ministro israeliano)

hey_rabbi_swastika1Gli ebrei scappano dalla Francia? Hanno paura del “crescente antisemitismo”? Riteniamo che questa fuga sia uno dei successi maggiori del sionismo incistato nel ghetto di Palestina… anche gli “ebrei” più recalcitranti “faranno ritorno”  in un luogo mai stato loro e andranno a fornire braccia per i fucili sionisti!… a creare nuove colonie! …una conferma indiretta dell’efficacia del terrorismo psicologico sionista sugli ebrei che non avevano/hanno alcuna intenzione di emigrare, per amore, nel ghetto di Palestina… Chissà se faranno una selezione tra chi è gradito e chi no, per esempio tra giovani e forti e pensionati anziani o ammalati o invalidi, al pari di ciò che volle l’ebrea sionista meyr golda…

« Il comitato vuole informare il governo polacco che vogliamo istituire una selezione (Sonderbehandlung”!) nell’alyha (il “ritorno” in Palestina), poiché non possiamo continuare ad accettare malati e gente handicappata» (2)

Riportiamo un breve estratto di un post precedente; una lunga intervista che un ebreo israeliano, molto vicino a sharon, concesse allo scrittore Amos Oz nel 1982, poco dopo la conclusione dell’avventura militare israeliana in Libano, la datazione è ininfluente …

…”L’ebreo è stato respinto, non solo ha crocefisso Gesù, ma ha crocefisso anche Arafat a Sabra e Chatila, ormai essi sono identificati con noi e questa è una cosa buona, i loro cimiteri vengono dissacrati, le loro sinagoghe incendiate, tutti gli epiteti sono stati rispolverati, vengono espulsi dai club esclusivi, la gente spara contro i loro ristoranti etnici, uccidendo anche i bambini, costringendoli a cancellare tutte le insegne ebraiche, costringendoli ad andarsene o a cambiare professione.
Ben presto i loro palazzi verranno coperti da slogan: Yids, andate in Palestina e sa che le dico? Loro verranno in Palestina perché non avranno altra scelta! Questo è il vantaggio che abbiamo ricevuto dalla guerra in Libano. Mi dica, non valeva la pena? Presto avremo tempi migliori. Gli Ebrei cominceranno ad arrivare, gli israeliani smetteranno di andar via e coloro che se ne sono già andati torneranno. Quelli di loro che hanno scelto l’assimilazione capiranno finalmente che non gli serve a niente cercare di essere la coscienza del mondo. La coscienza del mondo si prenda nel culo quello che non gli è entrato nella testa. I Gentili si sono sempre sentiti insofferenti verso gli ebrei e la loro coscienza e ora gli Yids hanno una sola via d’uscita, tornare a casa, tornarci tutti, presto, per installare grosse porte d’acciaio, per costruire una robusta barriera, per avere mitragliatrici posizionate in ogni angolo della loro barriera e combattere come diavoli contro chiunque osi alzare la voce contro questo paese. E se qualcuno alza la mano contro di noi gli porteremo via metà della sua terra e bruceremo l’altra metà, incluso il petrolio. Possiamo anche usare le armi nucleari. Andremo avanti finché non ce la faranno più.
Ancora oggi sono disposto a offrirmi volontario per fare il lavoro sporco per Israele, per uccidere quanti Arabi è necessario, per deportarli, per espellerli e bruciarli in modo che tutti ci odino, per togliere il tappeto da sotto i piedi degli ebrei della diaspora cosi che essi siano costretti a correre da noi piangendo. Anche se ciò significa vedere saltare per aria una o due sinagoghe qua e la, non m’importa. E non mi preoccupo se a lavoro finito sarò messo di fronte al tribunale di Norimberga e poi messo in carcere a vita. Impiccatemi se volete come criminale di guerra. Cosi voi potete ripulire la vostra ebraica coscienza ed entrare nel rispettabile club  delle  nazioni civili, che sono ampie e sane. Ciò che voi  tutti non capite è che il lavoro sporco del sionismo non è ancora finito. Siamo ancora lontani dalla fine. E’ vero, avrebbe potuto essere finito nel 1948, ma voi avete interferito, lo avete fermato. E tutto questo a causa della ebraicità delle vostre anime, a causa della vostra mentalità di diaspora. (…) Perciò sono contento che questa piccola guerra in Libano abbia spaventato gli Yids. Si spaventino pure, soffrano, cosi si affretteranno a tornare a casa prima che venga buio del tutto”…(Fonte)

Crediamo non servano ulteriori aggiunte esplicative sulla finalità e sulla gestione della strategia della paura dell'”antisemitismo dilagante”.

Sotto riproduciamo la notizia, di una fonte sionista, che “altri 400” “ebrei” francesi torneranno “a casa”(sic!) preferendo…”i razzi di Hamas, le aggressioni, i rapimenti e le uccisioni dei terroristi nel West Bank, gli ordigni sugli autobus o gli accoltellamenti a Gerusalemme” … anzichè , magari, patire la crisi economica francese o l’alta possibilità di trovarsi vis a vis con qualche “internato del lager di Gaza” o sopravvissuto ai bombardamenti al fosforo bianco  o loro eredi!  Finora il preservativo del senso di colpa dell’olocau$to aveva funzionato con gli Europei, ma gli Arabi di Francia sono refrattari al fascino delle favole olocau$tiche ! Che insensibili ! Olodogma

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MEGLIO SOTTO I RAZZI CHE AGGREDITI IN FRANCIA

La fonte. Click...

La fonte. Click…

Se dei cittadini europei hanno più paura dell’antisemitismo che del terrorismo in Medio Oriente, c’è qualcosa di allarmante. Oggi altri 400 ebrei francesi faranno l’Alyah, ciòè si trasferiranno in Israele, seguendo la scelta di decine di migliaia (!) di concittadini. Nonostante i razzi di Hamas, le aggressioni, i rapimenti e le uccisioni dei terroristi nel West Bank, gli ordigni sugli autobus o gli accoltellamenti a Gerusalemme, questi francesi sanno che nello Stato ebraico troveranno più protezione rispetto a quella Francia che da decenni assiste immobile alle aggressioni e agli attentati dei fondamentalisti islamici e degli antisemiti di destra, nei confronti delle comunità ebraiche.
Situazioni insostenibili e invivibili nella stessa civilissima Parigi, dove le aggressioni delle gang musulmane ai danni degli studenti ebrei sono all’ordine del giorno; per non parlare di assalti alle sinagoghe, attacchi in metro e fuori le scuole. Tutti immobili anche dopo la morte di tre bambini e un maestro a Tolosa o dopo le torture che hanno portato al decesso del giovane Ilan Halimi. (1)

Note:

1) Fonte https://www.facebook.com/ProgettoDreyfus, 15.7.14

2) Fonte http://www.haaretz.com/print-edition/news/golda-meir-told-poland-don-t-send-sick-or-disabled-jews-to-israel-1.2523

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