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Mag 16

0682 – Eutanasia,Bełżec-Sobibór,ossido di carbonio in bombole,motori Diesel e benzina: quando,dove,chi e perché decise?

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Autogolocau$to!

 

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I propagandisti olocau$tici affermano che negli istituti di eutanasia tedeschi si poneva fine ad una esistenza non dignitosa tramite “gasazione” con ossido di carbonio ( CO) degli ammalati insanabili (Aktion T4) . Il papa dell’olocau$tianesimo, l’ebreo hilberg raul,  dichiara a pagina 950-1 della sua olo-bibbia…

«nel 1940 e durante i primi anni del 1941, per l’annientamento di circa 70000 adulti negli istituti di eutanasia provvisti di camera a gas, utilizzavano il monossido di carbonio puro in bottiglia» … «l’“eutanasia” era la prefigurazione concettuale e nello stesso tempo tecnica e amministrativa della “soluzione finale” che sarebbe stata attuata nei campi di sterminio»… «quasi tutto il personale tedesco di Wirth aveva partecipato alle operazioni di eutanasia» (pag.968).

Lo conferma l’enciclopedia popolare..

…”Prima del Natale 1941, Wirth arrivò a Bełżec, nel Governatorato Generale, e portò con sé un piccolo gruppo di uomini con i quali aveva lavorato al programma Aktion T4″...

Precisiamo che lo SS-Sturmbannführer Christian Wirth (Oberbalzheim, 24.11.1885 – Fiume, 26.05.1944)  fu il primo comandante di Belzec, nominato ispettore dei campi dell’ “Azione Reinhardt” il 1° agosto 1942. Presentiamo in merito alcune considerazioni di Carlo Mattogno, massimo conoscitore mondiale di “cose di olocau$to, e dintorni”, traendole dall’ultimo voluminoso ( due volumi per 1098 pagine complessive  nell’edizione cartacea, 3842 note a piè di pagina) studio revisionista I “campi di sterminio” dell’ “Azione Reinhardt”, pubblicato da Olodogma nel 2013, a stampa in edizione in lingua inglese nel Marzo 2014 ed in edizione in lingua italiana  sempre nel Marzo 2014. Olodogma

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MATTOGNO, KUES, GRAF ∙ I “campi di sterminio” dell’ “Azione Reinhardt”

(…) [93] A p. 316 comincia un altro paragrafo, intitolato “Il motore di gasazione: Diesel o a benzina?”.
Prima di esaminarlo, osservo che Myers e gli altri Plagiari hanno mantenuto un eloquente
silenzio su una delle questioni fondamentali della storia delle “camere a gas” dei campi Reinhardt, che ho formulato così:

«Per quanto riguarda la tecnica di gasazione, la filiazione delle camere a gas di Bełżec e di Sobibór da quelle degli istituti di eutanasia è per di più inconsistente, perché

in questi, per assassinare le vittime, sarebbe stato utilizzato ossido di carbonio (CO) in bombole di acciaio,

in quelli i gas di scappamento di un motore, Diesel nel primo, a benzina nel secondo.

Chi, quando, dove e perché avrebbe deciso questo cambiamento essenziale della tecnica di gasazione?
Per le prime camere a gas di Bełżec questa nuova tecnica di gasazione non è attestata, anzi, per la precisione, non è attestata alcuna tecnica. Per quanto riguarda Sobibór, dopo la professione di fede che le locali camere a gas erano identiche a quelle di Bełżec, la storiografia olocaustica introduce repentinamente un motore per la gasazione» 2463.

In pratica, uno dei cardini essenziali della storiografia olocaustica, la derivazione delle “camere a gas” dell’ “Azione Reinhardt” da quelle dell’azione T-4, si rivela vacuo e insignificante, anzitutto perché non c’è alcuna prova documentaria che negli istituti di eutanasia furono impiegate camere a gas funzionanti con bombole di ossido di carbonio; in secondo luogo, perché non c’è nessun indizio, neppure testimoniale, riguardo a chi, quando, come e perché sostituì la tecnologia delle bombole con quella dei motori. Questo hiatus, questo anello mancante, spezza la presunta catena che porterebbe dall’azione T-4 all’azione Reinhardt e la rende del tutto inconsistente.(…)

Nota

2463) Sobibór. Holocaust Propaganda and Reality, op. cit., p. 257.

Fonte: il testo riprodotto  si trova a pag.648 dell’edizione cartacea e 666 del PDF su Olodogma

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