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Apr 06

0641 – Putin protegge le menzogne sionisto-bolsceviche! Al varo una legge anti revisionismo in Russia!

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Apprendiamo da notizia di agenzia che nella Russia “liberata” dal bolscevismo ( al pari di altri 15 ROD, regimi di occupazione democratica, dove già approvata) è in discussione e di sicura approvazione l’idiota voglia/esigenza insopprimibile di una legge, criminale, criminogena, “scritta da ipocriti, promulgata da ipocriti ed applicata da ipocriti” contro il revisionismo storico che tuteli la menzogna di Auschwitz, base della loro costituzione, figlia del processo di Norimberga!

putin,kippa,kippà,ebrei,,La farsa internazionale detta anche “processo di Norimberga”, International Military Tribunal, usata a mò di scudo dalla “nuova” dirigenza russa.

Il kippizzato Putin, ex membro del KGB sovietico, vuole perpetuare l’inganno perpetrato dai suoi simili dal 1944 , almeno, in avanti. In particolare cercare di EVITARE, come il diavolo fa con l’acquasantiera, la ricerca storica indipendente e l’analisi oggettiva
– del comportamento sovietico  nei confronti della Polonia, OCCUPATA dai sovietici di concerto e programmaticamente coi Tedeschi, nel settembre 1939,
– della guerra di AGGRESSIONE sovietica alla Finlandia,
– dello sterminio sovietico di migliaia di ufficiali polacchi a Katyn…
e qui ci fermiamo!

Documento su Katyn. Click per ingrandire

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Li capiamo!

Hanno mentito e sopra la menzogna hanno costruito il faraonico impero dell’usura mondialista, della finanza apolide, della banca, come i loro kapò avevano progettato… è dal marzo 1941 che l’ebreo kauf­man theodor decretò : Germany must pe­rish, la Germania deve morire…ma non, come comunemente spacciato dalla propaganda sterminazionista, a causa dell’occupazione della Polonia, ma solo… per assassinare chi aveva tolto alle elette banche  il monopolio della stampa della moneta! (1)

Come ?
Semplice!
Rifilando 5 anni di carcere ai ricercatori storici o semplici divulgatori di versioni non politicamente corrette dei fatti storici ormai detti di notorietà pubblica o fatti notori !  Putin come un qualunque… bullo di quartiere romano con ambizioni smodate. A “commento” della notizia riportiamo alcuni giudizi dell’ebrea arendt hanna sul tribunale di Norimberga. Crediamo basti!

_____________________________la notizia___________________________

Riabilitazione nazismo in Russia sarà perseguibile con pena fino a 5 anni

 

L'Humanite',giornale comunista francese, accordo URSS-III REICH, 25 Agosto 1939

L’Humanite’, giornale comunista francese, accordo URSS-III REICH, 25 Agosto 1939. Gli accordi segreti regolavano la spartizione della Polonia 50/50 %

La Duma di Stato ha adottato in prima lettura un disegno di legge destinato ad avere risonanza che introduce pene detentive fino a cinque anni per la riabilitazione pubblica del nazismo.

 Il documento si propone di integrare il codice penale con un nuovo articolo che stabilisce la responsabilità di negare i fatti accertati dalla sentenza del Tribunale militare internazionale (2) per il processo e la punizione dei grandi criminali di guerra dei paesi europei e la diffusione di false informazioni sulle attività dell’Unione Sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale. Delle Indagini su questi crimini si occuperà il comitato investigativo della Federazione Russa.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_04_04/Riabilitazione-nazismo-in-Russia-sara-perseguibile-con-pena-fino-a-5-anni-9877/

Alcuni giudizi dell’ebrea arendt hannah sul tribunale di Norimberga

Hannah Arendt

Hannah Arendt

(…) Le critiche mosse al processo Eichmann erano di tre tipi. Innanzitutto c’erano quelle già sollevate contro il processo di Norimberga, e ora ripetute: Eichmann era processato in base a una legge retroattiva, e nel tribunale dei vincitori…
  La risposta della Corte alla prima categoria di critiche fu semplice: il processo di Norimberga fu citato come valido precedente, e anche in base al codice nazionale i giudici difficilmente avrebbero potuto agire altrimenti, giacché la legge del 1950 contro i nazisti e i collaborazionisti si fondava appunto su quel precedente. “Questa particolare legge – rilevò la sentenza – è totalmente diversa dalle leggi dei codici penali comuni, “e la ragione di questa differenza è riposta nella natura dei crimini di cui si occupa.” La sua retroattività, si può aggiungere, viola solo formalmente, non concretamente, il principio nullum crimen, nulla poena sine lege, dato che questo principio ovviamente vale soltanto per azioni note al legislatore; ma quando improvvisamente compare ( si deve leggere… si inventa ad hoc! Olodogma)  un crimine di tipo nuovo, come il genocidio, la giustizia stessa esige una sentenza conforme a una nuova legge; nel caso di Norimberga questa nuova legge fu la Carta (l’accordo di Londra del 1945), nel caso d’Israele è la legge del 1950 La questione non era dunque la retroattività (che del resto in leggi simili é alquanto logica), ma l’adeguatezza o meno: si trattava cioè di vedere se la legge valeva soltanto per crimini di nuovo tipo. Questo presupposto fondamentale di ogni legislazione retroattiva era stato gravemente calpestato dalla Carta che aveva portato alla creazione del Tribunale militare internazionale di Norimberga, ed è forse per questo che la discussione, in questo campo, è sempre ‘stata piuttosto confusa.
  La Carta accordava la giurisdizione su tre generi di reati: i “crimini contro la pace,” che il Tribunale di Norimberga definì “il supremo crimine internazionale… nel senso che racchiude in sé tutti gli altri mali”; i “crimini di guerra“, e i “crimini contro l’umanità.” Di questi, soltanto gli ultimi erano nuovi e senza precedenti. La guerra d’aggressione era sempre esistita, ma benché già in passato fosse stata più volte denunziata come “criminale,” ancora non era mai stata dichiarata tale ufficialmente. (Tutte le motivazioni di solito addotte per giustificare il fatto che al Tribunale di Norimberga fu accordata la giurisdizione su questa materia, sono piuttosto deboli. È vero che dopo la prima guerra mondiale Guglielmo II fu citato dinanzi a un tribunale delle potenze alleate, ma il reato contestato al Kaiser non era la guerra, ma la violazione di trattati – nel caso specifico, la violazione della neutralità del Belgio. È anche vero che il patto Briand-Kellogg dell’agosto 1928 condannò la guerra come strumento di politica nazionale, ma il patto né conteneva un criterio per stabilire che cos’è un’aggressione, né accennava a sanzioni – a prescindere dal fatto che il sistema di sicurezza che il patto doveva rafforzare crollo prima ancora che scoppiasse la guerra.) Inoltre, contro uno dei paesi giudicanti, cioè 1’Unione Sovietica, si sarebbe potuto pronunziare il tu quoque. I russi non avevano forse impunemente attaccato la Finlandia e diviso la Polonia nel 1939? D’altro canto i “crimini di guerra,” che sicuramente non avevano meno precedenti dei “crimini contro la pace;” erano già considerati dal diritto internazionale. Le convenzioni dell’Aja e di Ginevra li avevano definiti “violazioni delle leggi o delle usanze di guerra”; consistevano principalmente nel maltrattamento di prigionieri e in azioni di tipo bellico contro popolazioni civili. Qui dunque una nuova legge con valore retroattivo era superflua, e a Norimberga la principale difficoltà fu che anche qui si poteva ben pronunziare il tu quoque: la Russia, che non aveva mai firmato la convenzione dell’Aja (e per inciso notiamo che neppure l’Italia aveva ratificato quel documento) era più che sospettata di avere inflitto maltrattamenti ai prigionieri ed era molto probabilmente responsabile dell’uccisione dei quindicimila ufficiali polacchi di cui si erano rinvenuti i cadaveri nella foresta di Katyn, nei pressi di Smolensk. Come se ciò non bastasse, il bombardamento a tappeto di città aperte e soprattutto le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki erano evidenti crimini di guerra nel senso della convenzione dell’Aja, e anche se la distruzione delle città tedesche era stata provocata (dai bombardamenti di Londra, di Coventry, di Rotterdam), ciò non si poteva dire dell’uso delle bombe atomiche, armi nuovissime e potentissime la cui realizzazione avrebbe potuto essere annunziata e dimostrata in molti altri modi. È certo che se le violazioni della convenzione dell’Aja commesse dagli Alleati non furono mai discusse in termini giuridici, fu soprattutto perché il Tribunale militare internazionale era internazionale solo di nome, in realtà era il tribunale dei vincitori, e l’autorità dei suoi verdetti non fu certo accresciuta quando la coalizione che aveva vinto la guerra e organizzato i processi si scisse, per citare Otto Kirchheimer, “prima ancora che l’inchiostro si asciugasse sulle sentenze.” Ma questa non fu né l’unica ragione né forse la più potente, e non è menzogna dire che il Tribunale di Norimberga fu per lo meno molto cauto nel muovere ai criminali tedeschi accuse che potevano essere ritorte. La verità é infatti che alla fine della seconda guerra mondiale tutti sapevano che i progressi tecnici compiuti nella fabbricazione delle armi rendevano ormai “criminale ” qualsiasi guerra. Proprio la distinzione tra soldati e civili, tra esercito e popolazione, tra obiettivi militari e città aperte, su cui si fondavano le definizioni che dei crimini di guerra aveva dato la convenzione dell’Aja, proprio quella distinzione era ormai antiquata. Stando così le cose, ci si rendeva conto che crimini di guerra potevano essere considerati soltanto quelli non dettati da necessità militari, dove si poteva dimostrare un intento malvagio.
  La crudeltà gratuita poteva dunque servire per determinare ciò che, nelle nuove circostanze, costituiva crimine di guerra. Ma questo criterio non era valido, benché purtroppo fosse goffamente adottato, per definire gli unici crimini di tipo veramente nuovo, quelli “contro l’umanità,” che secondo la Carta (articolo 6-c) erano “atti disumani” quasi che anche qui si trattasse di eccessi criminosi nella condotta della guerra e nel tripudio della vittoria. Comunque sia, non fu certo questo genere già ben noto di misfatti a indurre gli Alleati a dichiarare, per dirla con Churchill, che la “punizione dei criminali di guerra” era “una delle principali finalità della guerra,” ma, al contrario, furono i rapporti sulle inaudite atrocità, sullo sterminio di intere popolazioni, sulla “ripulitura” d’intere regioni; cioè non tanto crimini che “nessuna concezione delle necessità militari” poteva sostenere, quanto crimini che in realtà erano indipendenti dalla guerra e annunziavano una politica di sistematico sterminio da continuare anche in tempo di pace. Questi crimini effettivamente non erano considerati dal diritto internazionale o nazionale, e inoltre erano gli unici che non prestassero il fianco al tu quoque. E tuttavia, proprio di fronte ad essi i giudici di Norimberga si sentirono quanto mai a disagio e preferirono rifugiarsi in un’irritante ambiguità. È verissimo che – per usare le parole del giudice francese di Norimberga Donnedieu de Vabres, a cui dobbiamo una delle migliori analisi del processo (Le Procès de Nuremberg, 1947) – “la categoria dei crimini contro l’umanità che la Carta aveva fatto entrare da una piccolissima porta evaporò in virtù della sentenza del tribunale”; ma i giudici non furono più coerenti della Carta. Infatti, sebbene preferissero insistere, come dice Kirchheimer, sui crimini di guerra “in quanto che abbracciavano tutti i crimini tradizionali, sminuendo il più possibile le accuse di crimini contro l’umanità quando dovettero pronunziare la sentenza rivelarono i loro veri sentimenti comminando la massima pena, la morte, soltanto a chi aveva commesso atrocità eccezionali, cioè delitti “contro l’umanità,” o meglio, come si espresse il Procuratore francese François de Menthon, “contro la condizione umana.” L’idea che l’aggressione fosse il “supremo crimine internazionale” fu tacitamente abbandonata quando vennero condannati a morte vari uomini, che non erano mai stati riconosciuti colpevoli di aver “cospirato” contro la pace.”…(4)

Fonte: http://giovanimarmotte.no-ip.org/wp-content/uploads/2009/09/Hannah-Arendt-La-banalit%C3%A0.html

Note:

1) Vedi il post: Adolf Hitler il 15 giugno 1939 con la legge sulla Reichsbank “gasa” l’apolide usura bancaria e stampa moneta in proprio! ( Click QUI )

2) Sul Processo di Norimberga presentiamo il discorso di Benedetto Croce tenuto all’Assemblea costituente, nella seduta pomeridiana del 24 Luglio 1947, consultabile al link http://olodogma.com/wordpress/0023-benedetto-croce-sul-processo-di-norimberga/ .

3) Su tale abominio di processo due giudizi:

a) …”Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania.
Spero che di Norimberga si perda il modello”… (Renzo De Felice,Rosso e Nero, 1995)

b) …“La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”… (John F. Kennedy,1956, citato in: John Kennedy, Ritratti del coraggio, Gaffi, 2008).

4) La farsa di processo che portò all’omicidio di molti cittadini tedeschi si basava sulla forza eversiva di due fondamentali articoli dello “Statuto” del tribunale/truffa di Norimberga, che riportiamo :

Articolo 19.
Il Tribunale non sarà legato dalle regole tecniche relative alle testimonianze. Esso adotterà e applicherà per quanto possibile, una procedura rapida e non formalista e ammetterà tutti quei mezzi che esso stimerà abbiano un valore probatorio.

Articolo 21.
Il Tribunale non dovrà chiedere prove di fatti di notorietà pubblica, ma li considererà come provati. Esso considererà ugualmente come prove autentiche i documenti e i rapporti ufficiali dei Governi delle Nazioni Unite, compresi quelli compilati dalle Commissioni costituite nei diversi paesi alleati per effettuare le inchieste sui crimini di guerra, come pure i processi verbali delle udienze e le decisioni dei Tribunali Militari o di altri Tribunali di qualsiasi delle Nazioni Unite.

Tali aberrazioni hanno portato a STABILIRE, per esempio per Auschwitz,
– 4.000.000 di morti ammazzati!  Cifra riconosciuta UFFICIALMENTE come FALSA solo dopo il crollo del comunismo nel 1989!
– “Provata”, quindi, anche la produzione di “sapone fatto col grasso ebraico”, pubblicamente negata dallo yad vashem di Gerusalemme!
– “Provata” la gasazione in “camere a vapore” a Treblinka !… che nessuno, oggi, cita più!
– “Provata” la responsabilità tedesca nell’assassinio di migliaia di ufficiali polacchi nella foresta di Katyn , oggi ufficialmente riconosciuta come perpetrata dai comunisti dell’URSS.

Non fù Giustizia, bensì ASSASSINIO, premeditato.

________Avvertenza_______________

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