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Mar 21

0623 – Attendibilita’ dei testimoni delle cremazioni ad Auschwitz Dragon, Tauber, Flamenbaum, Nyszli, Bendel,Paisikovic, Rosenblum, Muller

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Due "tombe" del "sapone fatto con gli ebrei, notare il "clown fisso del circo dell'olocau$to" l'ebreo wiesel elie

Due “tombe” del “sapone fatto con gli ebrei, notare il testimonial  standard e “clown fisso del circo dell’olocau$to” l’ebreo wiesel elie

“Tombe” del “sapone fatto col grasso dei corpi degli ebrei gasati, pretesa pratica “naZZista” che sarebbe stata eseguita a livello industriale coi corpi di 900.000 ebrei a Belzec, come  testimoniato dal “celebre” ebreo wiesenthal simon, quello che “mentì sempre” e ripreso finanche nel 2012 dall’ebrea di cesare donatella esther e dall’ ebrea bruch edith sopravvissuta il 26 Gennaio 2012 durante la trasmissione Porta a Porta, ! Un chiaro esempio di FALSIFICAZIONE storica e abuso della credulità popolare! Tanto FALSA che è stata riconosciuta tale dal direttore del Museo dell’ Olocau$to di Gerusalemme e dallo storico Yeudha Bauer, ebreo, dell’ università di Tel Aviv. A conferma ulteriore basta leggere l’articolo dell’informazione standard:  http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/25/Storici_ebrei_sapone_con_deportati_co_9_050325082.shtml.  Ad ulteriore documentazione sulle falsità “testimoniate” si veda al link http://olodogma.com/wordpress/2013/04/22/0219-la-israel-lobby-e-la-sua-industria-di-falsi-testimoni/. Sotto presentiamo un estratto da un  ben più ampio studio di Carlo Mattogno, massimo conoscitore/demolitore mondiale di falsificazioni olocau$tiche , La falsa “convergenza di prove” di Robert Jan Van Pelt” .  Olodogma

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di Carlo Mattogno

Giugno 2007

La "prova" dello "sterminio ebraico"  di 4.000.000 accettata a Norimberga,  documento USSR-008, un falso clamoroso! Click per ingrandire

La “prova” dello “sterminio”, di 4.000.000 di persone, accettata a Norimberga, documento USSR-008, un falso clamoroso! Click per ingrandire

(…) Una implicazione storiografica basilare dello studio scientifico della cremazione ad Auschwitz riguarda l’attendibilità delle testimonianze. Fin dal 1945 i testimoni oculari abbracciarono entusiasticamente la cifra propagandistica sovietica dei 4.000.000 di morti e, per giustificarla, resero dichiarazioni tecnicamente insensate sui forni crematori 901.

Quanto fossero insensate, risulta dalla seguente crestomazia, nella quale prendo in esame in ordine cronologico le dichiarazioni dei sedicenti detenuti del cosiddetto “Sonderkommando” dei crematori di Birkenau.

 

Henryk Tauber, a, sinistra,Shlomo Dragon a destra,agosto 1945

Gli ebrei Henryk Tauber, a sin e, Shlomo Dragon a destra, ad Auschwitz nell’ agosto 1945. Notare il pigiama a strisce, 8 mesi dopo la “liberazione”!

1) Szlama DRAGON

«Nel corso di 24 ore in tutti i crematori si cremavano fino a 10.000-12.000 persone»902.

«Collocavamo i cadaveri davanti ai forni su barelle di ferro, che poi introducevamo nel forno su rulli montati accanto agli sportelli dei forni. […]. Mettevamo in ogni forno muffola] 3 cadaveri. […]. La cremazione durava 15-20 minuti»903.

I dati addotti dal testimone corrispondono a una capacità media di [(1440 : 17,5) x 30 x 3 =] 7.400 cadaveri in 24 ore per i crematori II/III e di [(1440 : 17,5) x 16 x 3 =] 3.950 cadaveri per i crematori IV/V, complessivamente 11.350 in 24 ore.

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L'ebreo mandelbaum henryk col cappello a strisce,maggio 2006,ad Auschwitz, incontra il capo del Vaticano2) Henryk MANDELBAUM

«Ogni turno lavorava 12 ore, cremando 6.000-7.000 cadaveri»904.

Il testimone si riferisce al Crematorio V.

«C’erano 5 forni a 3 camere di combustione. […]. In ogni forno [muffola] si mettevano 4 [cadaveri], e se erano più magri, 6.La cremazione durava 12, 13 e [o] 15 minuti.Un tale trasporto di 3.000 persone, come diceva sempre il Kommandoführer, doveva essere cremato in un turno»905.

«Se le persone [i cadaveri] erano più leggere, se ne caricavano 3, 4 e perfino 5 in un forno [muffola] e c’erano 10 forni. Cioè si caricavano 50 cadaveri alla volta. La cremazione durava 12-13 minuti. Ciò dipendeva dal peso del cadavere, ma parlando di uomini normali, mediamente da 12 a 15 minuti»906.

La capacità di cremazione di 6.000-7.000 cadaveri in 12 ore nel crematorio V corrisponde a 12.000-14.000 in 24 ore e a 24.000-28.000 nei crematori IV/V, in media 26.000.

Per i crematori II/III, la cremazione di 3-5 cadaveri per muffola in 12-15 minuti equivale mediamente a una capacità di ([1440 : 13,5] x 30 x 4 =] 12.800 cadaveri in 24 ore; complessivamente per tutti i crematori 38.800 cadaveri in 24 ore.

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L'ebreo  fuchsbrunner -tauber-henryk con pigiama a strisce in Maggio o Giugno 1945 ad Auschwitz3) Henryk TAUBER

«In questo crematorio c’erano cinque forni a tre muffole. In ogni muffola venivano introdotti 4-5 cadaveri. I cadaveri bruciavano in 20-25 minuti. […]. Seguirono i crematori n. 4 e 5; essi erano di tipo diverso. In ogni crematorio c’era un forno a 8 muffole. In ogni

Note:
901 Vedi al riguardo il mio articolo The Four Million Figure of Auschwitz. Origin, Revisions, Consequences, in: “The Revisionist”, Vol. 1, Number 4, November 2003, pp. 387-392.
902 Protocollo della deposizione di Sz. Dragon del 26 febbraio 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108-12, p. 186.
903 Protocollo della deposizione di Sz. Dragon del 10 e 11 maggio 1945 davanti al giudice istruttore Jan Sehn. Processo Höss, tomo 11, p. 108.
904 Protocollo della deposizione di H. Mandelbaum del 27 febbraio 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108, p. 95.
905 Protocollo della deposizione di H. Mandelbaum al processo della guarnigione del campo di Auschwitz, quinta udienza. AGK, NTN, 162, p. 167.
906 Protocollo della deposizione di H. Mandelbaum al processo Höss, ottava udienza. AGK, NTN, 108, p. 853.

 muffola venivano introdotte 4-5 persone. La durata della cremazione era di 35 minuti. Un forno cremava 1.200-1.500 persone al giorno»907.

«Con funzionamento continuo, il crematorio cremava due carichi all’ora. A norma di regolamento dovevamo caricare nuovi cadaveri nelle muffole ogni mezz’ora.L’Oberkapo August ci spiegò che, secondo i calcoli e i piani del crematorio, per la cremazione di un cadavere in una muffola si prevedevano 5-7 minuti. All’inizio egli non ci permetteva di caricare più di tre cadaveri. Con un tale quantitativo dovevamo lavorare senza sosta, perché dopo aver caricato l’ultima muffola [il carico del]la prima era già bruciato. Per avere una sosta nel lavoro caricavamo in ogni muffola 4-5 cadaveri. La cremazione di un tale carico durava più a lungo, perciò dopo aver caricato l’ultima muffola avevamo qualche minuto di sosta mentre bruciava il carico della prima muffola. […].In media furono cremati 2.500 cadaveri al giorno»908.

La cremazione di 4-5 cadaveri per muffola in 20-25 minuti nei crematori II/III corrisponde a una capacità media di [(1440 : 22,5) x 30 x 4,5 =] 8.640 cadaveri in 24 ore.

Per i crematori IV/V invece, 4-5 cadaveri per muffola in 35 minuti corrispondono a [(1440 : 35) x 16 x 4,5 =) 2.960 cadaveri in 24 ore, complessivamente 11.600.

Davanti al giudice Sehn, Tauber ridusse la capacità del crematorio II a 2.500 cadaveri al giorno, che corrisponde alla cremazione di 4-5 cadaveri per muffola in circa 37/39 minuti. In base a questi dati, la capacità dei crematori IV/V sarebbe di circa 2.800/2.650 cadaveri in 24 ore, quella totale di [(2,500 x 2 =) 5.000 + 2.650 =] circa 7.650.

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4) David FLAMENBAUM

«Nei crematori 2 e 3 ogni forno accoglieva 6 cadaveri alla volta, che bruciavano in 15 minuti e nel crematorio c’erano cinque forni. Perciò ogni crematorio in un’ora trattava 120 cadaveri. Identica capacità avevano anche i crematori 4 e 5»909.

Secondo il testimone, nei crematori II/III si introducevano in ogni forno 6 cadaveri, 2 per muffola, che bruciavano in 15 minuti, sicché in un’ora si cremavano [(60 : 15) x 15 x 2 =] 120 cadaveri, in 24 ore 2.880 e in entrambi i crematori 5.760. Poiché, secondo il testimone, i crematori IV/V avevano identica capacità (in rapporto a una muffola), per essi risulta una capacità di [(1.440 : 15) x 16 x 2 =] 3.070 cadaveri in 24 ore, complessivamente 8.830.

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Stanislaw JANKOWSKI

Stanislaw JANKOWSKI

5) Stanislaw JANKOWSKI:

«A Birkenau esistevano già allora quattro crematori. Il crematorio II e III con 15 forni [muffole] ciascuno e una capacità di 5.000 cadaveri al giorno e i crematori IV e V con 8 forni [muffole] ciascuno, che cremavano complessivamente circa 3.000 cadaveri al giorno.

In questi quattro forni [crematori] si potevano cremare in tutto circa 8.000 cadaveri al giorno»910.

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L'ebreo nyiszli miklos

L’ebreo nyiszli miklos

6) Miklos NYISZLI:

«Li mettono tre alla volta su un congegno a spinta fatto di lamiera d’acciaio. […]. I corpi dei morti si riducono in cenere in 20 minuti. Il crematorio lavora con 15 forni. Questo significa la cremazione quotidiana di 5.000 uomini. Quattro crematori lavorano con uguale capacità. Complessivamente 20.000 uomini passano ogni giorno per le camere a gas e di lì nei forni crematori»911.

Dai dati addotti dal testimone risulta una capacità di cremazione di [(1440 : 20) x 15 x 3 =] 3.240 cadaveri in 24 ore per il crematorio II o III, di 6.480 per entrambi. La cifra menzionata dal testimone (5.000 per un crematorio, 10.000 per entrambi) è dunque errata.

Note:
907 Protocollo della deposizione di H. Tauber del 27-28 febbraio 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108-13, pp. 5-6.
908Protocollo della deposizione di H. Tauber del 24 maggio 1945 davanti al giudice istruttore Jan Sehn . Processo Höss, tomo 11, pp. 133 e 139.
909 Protocollo della deposizione di D. Flamenbaum 1945 del 1° marzo 1945 davanti alla Commissione di inchiesta sovietica. GARF, 7021-108-8, p. 177.
910 Protocollo della deposizione di S. Jankowski del 13 aprile 1945 davanti al giudice istruttore Jan Sehn, in: Inmitten des grauenvollen Verbrechens. Handschriften von Mitgliedern des Sonderkommandos. Verlag des Staatlichen Auschwitz-Birkenau Museums, 1996, p. 43.
911 M. Nyiszli, Dr. Mengele boncolóorvosa voltam az auschwitz-i krematóriumban. Copyright by Dr. Nyiszli Miklos, Oradea, Nagyvárad, 1946, p. 38.

Il testimone credeva inoltre che i crematori IV e V disponessero dello stesso numero di muffole dei crematori II/III, perciò attribuì ad essi la medesima capacità di cremazione: 10.000 cadaveri in 24 ore, in totale 20.000.
Dai dati risultano invece [(1440 : 20) x 16 x 3 =] circa 3.450,
complessivamente 9.930.

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7) Charles Sigismund BENDEL:

«Il crematorio gemello 1 e 2 era il più grande e aveva una possibilità di incinerazione di 2.000 persone in 24 ore. Gli altri forni crematori avevano una possibilità più piccola (di 1.000 persone circa)»912.

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8) Ludwik NAGRABA:

«Dopo la gasazione alle persone venivano tagliati i capelli e estratti i denti [d’oro] e nel forno venivano messe 8 o 9 persone, a seconda della corporatura»913.Il testimone non indicò né la durata della cremazione né la capacità dei crematori.

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L'ebreo paisikovic dov

L’ebreo paisikovic dov

9) Dov PAISIKOVIC:

«La rimozione di 3.000 cadaveri dalle camere a gas durava circa 6 ore. Poiché i 15 forni del crematorio impiegavano circa 12 ore a cremare questi cadaveri, questi venivano ammuccchiati nello spazio davanti ai forni. […]. I cadaveri bruciavano in circa 4 minuti»914.Meno di un anno dopo, il testimone dichiarò:

«All’interno del crematorio a pianterreno, nella sala forni i cadaveri prelevati dal montacarichi venivano messi in 2-3 in ogni apertura di cremazione. […].C’erano 5 forni e ogni forno aveva 3 aperture-storte di cremazione [muffole]. […]. Poi gli sportelli venivano chiusi e i corpi bruciavano [in un tempo] da 15 a 20 minuti»915.

La cremazione di 3.000 cadaveri in 12 ore in 15 muffole (crematorio II)
corrisponde a 12.000 in 24 ore nei crematori II/III e
a 6.400 nei crematori IV/V.
La durata della cremazione addotta dal testimone –
4 minuti è la più bassa e anche la più folle; con un carico 2-3 cadaveri per muffola,

ciò corrisponde a 27.000 cadaveri in 24 ore nei crematori II/III e
a 14.400 nei crematori IV/V
, complessivamente 41.400!

I dati della seconda dichiarazione corrispondono mediamente a [(1440 : 17,5) x 30 x 2,5 =] 6.170 cremazioni in 24 ore per i crematori II/III e a 3.290 per i crematori IV/V, complessivamente 9.460.

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10) Joshuah ROSENBLUM:

«In ogni forno si potevano cremare circa 800 cadaveri in 24 ore. […]. Il nostro compito consisteva nel mettere i cadaveri su una barella e nell’introdurli nei forni.Ogni 10 minuti si introducevano 4 cadaveri»916.

La cremazione di 800 cadaveri in 24 ore in un forno a 3 muffole corrisponde a [(800 x 30 =)] 24.000 cadaveri nei crematori II/III; invece 4 cadaveri per muffola in 10 minuti corrispondono a [(1440 : 10) x 30 x 4 =] 17.280. Per i crematori IV/V, assumendo gli stessi dati, risulterebbero12.800 cadaveri in 24 ore nel primo caso, circa 9.210 nel secondo.

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L'ebreo muller filip

L’ebreo muller filip

11) Filip MÜLLER

Secondo il testimone, nel crematorio I si cremavano 3 cadaveri in una muffola in 20 minuti917.

Riguardo ai crematori II/III egli dichiarò:

Note:

912 Ministère de l’Intérieur. Direction générale de la Sureté Nationale. Procès-verbal di C.S.Bendel del 7 ottobre 1947. AGK, NTN, 153, p. 210. Bendel aveva menzionato questa capacità già nell’articolo Les crématoires. Le “Sonderkommando” pubblicato nel 1945 nel libro Témoignanes sur Auschwitz. Éditions de l’Amicale des déportés d’Auschwitz, Parigi, 1946, p. 161.
913 Deposizione di L. Nagraba al processo Höss, undicesima udienza. AGK, NTN, 118, p. 1146.
914 Dichiarazione di D. Paisikovic resa a Vienna il 17 ottobre 1963. ROD, c[21]96.
915 Relazione di D. Paisikovic datata Auschwitz, 10 agosto 1964. APMO, O#wi#cim, O#wiadczenia, tomo 44, p. 8/92.
916 Deposizione di J. Rosenblum datata Haifa 23 novembre 1970. AFH.
917 F. Müller, Drei Jahre in den Krematorien und Gaskammern von Auschwitz. Verlag Steinhausen, Monaco, 1979, p. 30.

«15 forni massicci con funzionamento continuo potevano cremare più di 3.000 cadaveri al giorno»918.

La capacità totale di tutti i crematori era di 10.000 cadaveri in 24 ore919. Anche nei crematori IV/V si cremavano 3 cadaveri in ogni muffola920. La capacità dei crematori IV/V era pertanto di (10.000 – 6.000 =) 4.000 cadaveri in 24 ore.

Dai dati addotti dal testimone risultano 6.480 cadaveri per i crematori II/III e 3.450 per i crematori IV/V, complessivamente 9.930.

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12) Josef SACKAR

«Nel forno il fuoco era tanto caldo che i cadaveri bruciavano immediatamente e vi si potevano introdurre nuovi cadaveri continuamente. […]. Quando il crematorio II era pieno, si portavano le vittime al crematorio I o III, a seconda [del loro numero]. Certi giorni furono cremati 20.000 uomini»921.

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13) Jaacov GABAI

«Ogni forno aveva tre porte, attraverso ogni porta entravano quattro cadaveri. […]. Ci voleva una mezz’ora per cremare quattro corpi in ogni apertura dei forni. […].Cinque forni per tre porte [muffole] per quattro cadaveri fa 60 cadaveri per ogni porta [muffola], che potevano essere cremati contemporaneamente nel crematorio II in una mezz’ora; 120 in un’ora; circa 2.800 in 24 ore»922.

La capacità di cremazione dei crematori II/III era dunque per il testimone di 5.600 cadaveri in 24 ore, quella dei crematori IV/V di circa 2.990, complessivamente 8.590. Dai dati risulta una capacità di 5.760 cadaveri per i crematori II/III e di circa 3.070 per i crematori IV/V, complessivamente 8.830.

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14) Leon COHEN

«[Domanda] Quanti cadaveri andavano in ogni forno?

[Risposta] Da due a cinque cadaveri. Ciò dipendeva dalla natura dei cadaveri. Se non erano cadaveri grossi, ne mettevamo quattro o cinque nel forno. I cadaveri venivano disposti così: tre uomini e due donne, perché le donne hanno più grassi nel corpo. Ogni mezz’ora si introducevano nuovi cadaveri nei cinque forni. […]. In ogni sala di cremazione c’erano parecchi forni, sicché ogni mezz’ora si potevano cremare da 50 a 75 cadaveri»923.

Dunque ogni ora in 5 forni a 3 muffole si potevano cremare 100-150 cadaveri, in media 125, 3.000 in 24 ore e 6.000 nei crematori II/III, perciò 3.200 nei crematori IV/V, complessivamente 9.200.

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15) Commenti a un rapporto dell’estate 1943

La dichiarazione che segue non è una testimonianza di un membro del cosiddetto “Sonderkommando”, ma è comunque importante per i dati che espone.

Dopo la sua fuga da Auschwitz avvenuta il 20 maggio 1943, Stanislaw Chybilski, nel corso dell’estate, redasse un rapporto intitolato “Obrazki Auschwitzu” (Quadretti di Auschwitz) che fu esibito come prova al processo della guarnigione del campo di Auschwitz. Alla fine appare una “Legenda” anonima che commenta così i dati del rapporto:

«I crematori dunque avevano complessivamente 36 forni, inoltre ogni forno aveva 3 camere di cremazione che potevano accogliere 3 cadaveri, ossia un carico di 324 cadaveri alla volta.
La cremazione, come viene detto nei “Quadretti di Auschwitz”, durava 7 minuti. […] Ogni carico di 324 cadaveri bruciava in 7 minuti. Per un nuovo caricamento e per la

Note:

918 Idem, p. 94.
919 Idem, p. 97.
920 Idem, pp. 151-152.
921 G. Greif, Wir weinten tränenlos… Augenzeugenberichte der jüdischen “Sonderkommandos” in Auschwitz. Böhlau Verlag, Köln,Weimar, Wien, 1985, pp. 40-41.
922 Idem, p. 131 e 142.
923 Idem, pp. 278-279.

pulizia dei forni assumiamo altri 7-8 minuti, perché ciò veniva fatto abilmente. […]. Così dunque una cremazione incluso il caricamento [durava] 15 minuti, ossia 1.396 [recte: 1.296] corpi all’ora. A questo ritmo dunque la capacità massima degli scantinati – 11.600 persone – veniva cremata all’incirca in 9 ore. […] Basta solo calcolare la produttività dei crematori in due anni per ottenere una cifra molto eloquente, cioè:

1.296924 x 24 x 30 x 12 x 2 = 22.394.880

che eguaglia più o meno il numero dei Polacchi dopo l’ espulsione della minoranza nazionale»925.

La menzione di 36 forni era il frutto di una grossolana invenzione da parte dei membri della resistenza clandestina del campo che fu ripetuta anche nel cosiddetto rapporto Vrba-Wetzler, una delle prime versioni del quale fu redatta a Ginevra il 17 maggio 1944.
In tale rapporto ai crematori II e III venivano infatti attribuiti 9 forni a 3 muffole collocati intorno al camino, invece di 5 forni a 3 muffole disposti uno accanto all’altro. Poiché i crematori di Birkenau erano 4, il rapporto di Chybilski menziona (4 x 9 =) 36 forni a 3 muffole926.

La cosa più incredibile è che gente la quale pretendeva di avere ottenuto le informazioni sul presunto sterminio nei crematori direttamente dai detenuti che vi prestavano servizio, non sapesse neppure quanti forni vi erano in essi!

Il rapporto di Chybilski parlava evidentemente della cremazione di 324 cadaveri in 7 minuti, che corrisponderebbe a circa 66.650 in 24 ore, cifra ritenuta un po’ troppo abbondante perfino dall’autore della “Legenda”, che la corresse introducendo di sua iniziativa altri 7-8 minuti per il caricamento e la pulizia (!) dei forni, arrivando così a 15 minuti per cremazione. Da ciò risultano [(60 : 4) x 36 x 3 x 3 =] 1.296 cadaveri all’ora, ossia circa 31.100 in 24 ore. Qui, oltre a questa folle capacità di cremazione, un’altra cosa sorprendente è il fatto che l’autore della “Legenda” conosceva la pianta del crematorio II n. 932 del 23 gennaio 1942, di cui riporta perfino la didascalia esatta – “Grundriss vom Untergeschoss” (Pianta dello scantinato) – la quale mostra chiaramente che il crematorio aveva 5 forni, non 9.

La durata di una cremazione di 7 minuti ispirò successivamente Tauber (5-7 minuti “secondo i calcoli e i piani del crematorio”) e Paisikvic (4 minuti).

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 SS-Obersturmbannführer Rudolf Franz Ferdinand Höß (Höss o Hoess),la moglie Hedwig ed i loro 5 figli


SS-Obersturmbannführer Rudolf Franz Ferdinand Höß (Höss o Hoess), la moglie Hedwig ed i loro 5 figli

16) Rudolf HÖSS

Anche le SS, per ovvie ragioni, abbracciarono completamente la propaganda polacco-sovietica e si adeguarono a questa follia collettiva. Prendo in esame i due personaggi più significativi. L’ex comandante del campo dichiarò nelle sue “Annotazioni di Cracovia”:

«I due crematori grandi I e II furono costruiti nell’inverno 1942-1943 ed entrarono in funzione nella primavera del 1943. Essi avevano cinque forni a 3 camere [di cremazione] ciascuno e in 24 ore potevano cremare circa 2.000 cadaveri. […]. I due crematori più piccoli III e IV, secondo i calcoli della ditta costruttrice Topf di Erfurt, dovevano cremare 1.500 [cadaveri] in 24 ore»927.

La capacità di cremazione totale era pertanto di 7.000 cadaveri in 24 ore.

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SS-Oberscharführer Erich  Mussfeldt

SS-Oberscharführer Erich Mussfeldt,medico e militare

17) Erich MUSSFELDT

L’SS-Oberscharführer Mussfeldt, che fu capo dei crematori di Birkenau nel maggio 1944, dichiarò:

«In questi crematori si caricavano 3 cadaveri di adulti in ogni storta [muffola]. I cadaveri dei bambini vi entravano in aggiunta. La cremazione di un tale carico durava circa mezz’ora»928.

Questi dati corrispondono ad una capacità di [(1440 : 30) x 15 x 3 =] 2160 (4.320 cadaveri in 24 ore nei crematori II/III) e di [(1440 : 30) x 16 x 3 =] circa 2.300 nei crematori IV/V, complessivamente 6.620 nei quattro crematori.

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Note:

924 Nel testo per errore “1.236″.
925 AGK, NTN, 155, pp. 399-401.
926 Vedi capitoli 15.3. e 16.1.
927 Die “Endlösung der Judenfrage” in KL Auschwitz, in: Kommandant in Auschwitz. Autobiographische Aufzeichnungen des Rudolf Höss, op. cit., pp. 164-165.
928 Protocollo dell’interrogatorio di E. Mussfeld del 19 agosto 1947. AGK, NTN, 144, p. 87.

Nella tavola che segue riassumo i dati addotti dai testimoni confrontati con la capacità reale929 dei crematori di Auschwitz-Birkenau in 24 ore. (Indico in corsivo le cifre calcolate, in tondo le cifre dichiarate dai testimoni). Aggiungo i dati addotti dai periti polacco-sovietici e dal giudice Sehn, per i quali rimando al capitolo 16.6.

mattogno,capacità di cremazione secondo i testimoni

Da quanto ho esposto sopra risulta irrefutabilmente dimostrato che tutti i testimoni del cosiddetto “Sonderkommando”, sulla cremazione dei cadaveri, hanno proferito assurdità termotecniche.

In effetti, soltanto con tali assurdità si poteva puntellare la mitica cifra di 4 milioni. Quando questa crollò, le affermazioni insensate di Dragon, Tauber, Mandelbaum, Flamenbaum, Jankowski e dei loro epigoni, invece di essere travolte nel naufragio della propaganda sovietica, rimasero salde e incrollabili, e, incredibilmente, gli storici olocaustici le prendono ancora sul serio.

Lo studio scientifico sui forni crematori di Auschwitz dimostra invece in modo incontrovertibile che le dichiarazioni dei testimoni sulla capacità di cremazione di questi impianti e sul numero di cremazioni che vi furono eseguite sono completamente false.

Lo studio scientifico sulla cremazione all’aperto nel 1944 dimostra inoltre in modo altrettanto irrefutabile che i testimoni oculari hanno mentito spudoratamente anche su tale questione.

Nota:

929 Fermo restando ciò che ho esposto nel capitolo 6.

Tuttavia la storia delle camere a gas omicide ad Auschwitz si fonda ancora essenzialmente su queste pretese testimonianze oculari: se dunque questi testimoni hanno mentito spudoratamente sulle cremazioni nei forni crematori e all’aperto per sorreggere la storia delle gasazioni omicide, quale valore hanno le loro dichiarazioni specifiche sulle gasazioni omicide?

Shermer e Grobman espongono un decalogo metodologico che contiene questa regola:

«Has this source made other claims that were clearly exaggerated? If an individual is known to have stretched the facts before, it obviously undermines his or her credibility»930.

Ciò vale a maggior ragione per i testimoni del “Sonderkommando”, che non si sono limitati a «exaggerate» e a «stretch the facts», ma hanno mentito e hanno stravolto i fatti deliberatamente.

Nota:

930 M. Shermer, A. Grobman Denying History. Who Says the Holocaust never Happened and Why Do They Say it?, op. cit., p. 248.

(…)

Il testo è tratto da: La falsa “convergenza di prove” di Robert Jan Van Pelt”

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