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Feb 07

0584 – Ammirevole Gilad Atzmon…Il tempo è maturo per una scusa ebraica

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Le illusioni di un ex ebreo

Premessa del corrispondente. Gilad Atzom, celebre clarinettista sassofonista ebreo, che vive in Inghilterra e di cui abbiamo spesso parlato, pubblicava il 28 gennaio sul suo sito, un articolo che non sarà piaciuto ai suoi correligionari e di cui traduciamo (rapidamente) una gran parte…

Giornata dell’olocausto

 I tempi sono maturi per gli ebrei per porgere le loro scuse

 

Didascalia: ebrei fuori dalla Francia!

Didascalia: ebrei fuori dalla Francia!

A Parigi domenica (26 janvier 2014 Manif “jour de colère contre Hollande”) una massiccia manifestazione contro il Presidente francese François Hollande si è trasformata in una manifestazione anti-ebrei ed è terminata con scontri tra polizia e manifestanti. E’ evidente come le organizzazioni ebree in tutto il mondo siano spaventate da ciò che è successo recentemente in Francia. Ancora una volta queste non hanno saputo comprendere la crescente esasperazione della popolazione davanti all’indottrinamento della Shoah e la politica aggressiva della lobby. Pretendo quindi, che invece di piagnucolare sulla “ascesa dell’antisemitismo”, gli ebrei farebbero bene, una volta per tutte, a preoccuparsi del perché.

Perché ancora gli ebrei?

Perché sono odiati?

Cosa nella politica ebrea suscita tanto risentimento?

Perché succede ogni volta?


Link: http://www.youtube.com/watch?v=uxsldW-B2m0

Non è stato facile per me riconoscere nel mio ultimo libro che la sofferenza ebrea è di fatto ancorata nella cultura ebrea. In altre parole gli ebrei hanno effettivamente la vocazione ad attirare su se stessi le catastrofi. La politica e la cultura ebrea sono purtroppo detestabili, ingiuriose, razziste e di supremazia sino al midollo.

La cultura ebrea è chiamata ad esasperare i Goym, proprio perché sono definiti negativamente – da questa sensazione paralizzante che hanno di essere detestati. (…)

Questa settimana molti ebrei nel mondo commemorano l’Olocausto. Eppure se non mi sbaglio, i tempi sono forse maturi, per le organizzazioni ebree e sioniste, di trarre la vera lezione, la lezione più importante dell’Olocausto. Invece di accusare costantemente i Goym, di farli soffrire, è il momento per gli ebrei di guardarsi allo specchio e di cercare il motivo (1) per il quale la loro cultura suscita cosi tanta ira. Può anche darsi che alcuni ebrei colgano l’occasione per porgere le loro scuse ai Gentili che li circondano, per aver suscitato tutta questa collera.

Coglierei volentieri quest’occasione per porgere le mie scuse, ma è ormai da tempo che non sono più ebreo.

Traduzione a cura di GV. Fonte originale: http://www.gilad.co.uk/writings/holocaust-day-the-time-is-ripe-for-a-jewish-apology.html

Note di Olodogma:

1) Sul motivo di quel sentimento “erroneamente” (levi primo dixit!) detto antisemitismo, che correttamente si può definisce antiebraismo o antisionismo (escludiamo l’anti giudaismo perchè stiamo parlando di questioni reali, umane ), si leggano attentamente le parole scritte tempo addietro dall’ebreo lazare bernarde…  

lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Cliccare sulla foto per ingrandirla

lazare bernard, screenshot della pagina del libro.Cliccare sulla foto per ingrandirla

“Se quest’ostilità, addirittura questa ripugnanza, si fossero esercitate nei riguardi degli Ebrei solo in un periodo e solo in un paese, sarebbe facile individuare le cause ristrette di queste collere; ma questa  razza è stata, al contrario, fatta segno all’odio da parte di tutti i popoli in  mezzo ai quali si è stabilita. Bisogna dunque, poiché i nemici degli Ebrei appartenevano alle razze più diverse, vivevano in contrade molto lontane le une dalle altre, erano retti da leggi diverse,governati da principi opposti, non avevano né gli stessi usi, né gli stessi costumi, erano animati da spiriti dissimili che non permettevano loro di giudicare ugualmente tutte le cose, bisogna dunque che le cause generali dell’antisemitismo siano sempre risiedute in Israele stesso e non presso coloro che le combatterono.
Questo non per affermare che i persecutori degli Israeliti ebbero sempre il diritto dalla loro parte, né che essi non si lasciarono andare a tutti gli eccessi che comportano gli odi vivi, ma per porre come postulato che gli Ebrei furono causa – in parte almeno dei propri mali”. ( bernarde lazare in “L’Antisemitisme, son histoire er ses causes”, 1884 )

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