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Gen 28

0568 – Come risolvere la povertà di 9.563.000 italiani…altri 15 milioni,oltre i 21 stanziati,all’Industria dell’olocau$to!

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Il verme solitario dell’industria dell’olocau$to

museo_olocausto_roma_pezzetti_36milioniCome avevamo previsto le spese folli per placare, temporaneamente , la fame di soldi della Auschwitz SpA, industria dell’olocau$to , non si limitavano ai 21,7 MILIONI per erigere il monumento al FALSO STORICO detto olocau$to anche a Roma, ma occorreranno altri 15 MILIONI “per l’allestimento”! Lo dice tale pezzetti marcello, ebreo askenazita , così…

in Italia abbiamo 9.563.000 di poveri , gente che non ha da mangiare e qualcuno pensa e decide di SPUTTANARSI 21,7+15= 36,7 MILIONI per cosa? Più che altro PER CHI?

Fonte:canera dei deputati

Fonte:canera dei deputati

Perchè bruciare tanti soldi?

Per aver quale solido “ritorno” per la comunità italiana?
No, NESSUNO !
…se non contratti, assunzioni, stipendi, soldi in pratica, per qualche decina di persone.. “esperti”…

[ di che non è dato sapere.

Dice il Mattogno

…”in Italia
– non esiste una storiografia olocaustica;
– non esiste un libro olocaustico degno di figurare in una bibliografia estera;
– non esiste un solo storico di rilevanza internazionale (di grazia, non si tiri in ballo il  presunto   “esperto” mondiale Marcello Pezzetti, le cui conoscenze su Auschwitz sono appena appena superiori a   quelle dei liceali che accompagna in visita al campo);
– non esiste un centro di studi olocaustici serio.

pezzetti marcello, sorridente nel "più grande cimitero ebraico del mondo", Auschwitz 2012

pezzetti marcello, sorridente nel “più grande cimitero ebraico del mondo”, Auschwitz 2012

In pratica, in Italia
– non esiste nessuno che possa contrastare in modo efficace il revisionismo.
E  il Centro di Documentazione ebraica di Milano (che,  al massimo, è capace di catalogare atti, scritte e siti “antisemiti”) è il simbolo di questa impotenza.
La situazione è tanto tragica che, a tenere una lezione  “riparatrice” all’Università di Teramo, per rimediare ai presunti nefasti del prof. Claudio Moffa, è stata invitata nientemeno che Valentina Pisanty, la nota esperta in Cappuccetto Rosso, che all’estero sarebbe chiamata al massimo negli asili per raccontare le favole ai bimbetti”…]

e “ricercatori”

(su cosa non si sa, visto che i nostri “ricercatori”…“Nel 2008 si è tenuto a Oranienburg, in Germania, un convegno internazionale diretto essenzialmente contro il revisionismo storico” tradotto in un volume di oltre 400 pagine… ebbene…”All’opera non ha partecipato alcun ricercatore olocaustico italiano, il che conferma che i nostri “esperti”, a cominciare da quelli del Centro di Documentazione Ebraica di Milano, sono considerati a livello internazionale dei dilettanti indegni di essere invitati ad un convegno “serio””)… e menate del calibro !

Ma il male non è la sola spesa INIZIALE, bensi il MANTENIMENTO di tali strutture, coi loro costosissimi servizi
1) luce
2) acqua
3) telefono
4) riscaldamento
5) refrigerazione
6) pulizia
7) vigilanza
8) stipendi
9) costi per conferenze
10) corsi
11) seminari
12) viaggi di “istruzione”
13) acquisto materiali “storici”
CHI PAGHERA’ TUTTO QUESTO?  CHE RICAVI NE HA IL CITTADINO ITALIANO?

L’indignazione è tanta che chiudiamo di scrivere!

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