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Gen 28

0567 – Legge sulla repressione della libertà di espressione: più no che si alla “verità di stato”!

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$$$_ legge_anti_revisionismo_negazionismo_pacifici_comunitàebraica_usuraPresentiamo un estratto da un articolo de “La Stampa” in cui si delinea nitidamente lo scopo ideologico che sta dietro l’isterica ripresentazione della voglia di forca/ legge “antinegazionismo” per la costituzionale libertà di espressione del cittadino, se, il cittadino, contesta o ha opinioni (sul preteso olocau$to ebraico) diverse ed in contrasto agli interessi economico-politici della israel-lobby e suoi shabbat-goyim (servi del sabato). Olodogma (1)

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(…) Il Presidente (Napolitano) ha però voluto leggere un passaggio di un editoriale scritto nei mesi scorsi da Gattegna per La Stampa: «La Memoria si tutela al meglio, ma soprattutto si difende nel modo migliore, privilegiando le armi della cultura e dell’istruzione».

legge_anti_negazionismo_ddl amati,flop,16.10.2013_napolitano_27.01.14_NON_passeràE dunque: privilegiare le armi della cultura o quelle del codice penale?

I grillini sono contrari al reato di opinione. Sono contrari anche, ma non lo dicono troppo in giro, quelli di destra. La senatrice Pd Rosaria Capacchione, giornalista anti-camorra prestata alla politica, e relatrice di questo ddl, a sua volta è molto combattuta: «Da una parte mi rendo conto che la verità va difesa. Un tempo nessuno si sarebbe sognato di negare la Shoah. Però sono anche una giornalista e nutro grandi perplessità per ogni limitazione del pensiero». Il ddl è molto cambiato negli ultimi mesi. Il reato si è trasformato in una sorta di aggravante, che va necessariamente seguita da un fatto lesivo: non basterebbe mai la semplice negazione dell’Olocausto per incorrere nel codice penale. Anche con la nuova formulazione, però, gli storici restano contrari, al pari delle associazioni degli avvocati. I migliori nomi della storiografia di sinistra, da Carlo Ginzburg a Adriano Prosperi, a Paolo Giovagnoli, si sono schierati contro. La Sissco, società italiana degli storici con-temporaneisti, ha appena chiesto un incontro con Piero Grasso per fermare le macchine.

Il Pd a questo punto è scisso in due parti. Le senatrici Silvana Amati, Daniela Valentini, Monica Cirinnà vogliono fortissimamente il reato perché l’intervento di polizia e magistratura sarebbe un argine al neonazismo. Il senatore-storico Miguel Gotor, all’opposto, non sa più come spiegare quanto sia un errore clamoroso.

«Il testo – ha scritto in una lettera aperta a tutti i senatori – pretende di imporre per legge una valutazione storiografica e rischia cosi di alimentare un circuito vizioso».

Di più:

«Si rischia di stabilire una “verità di Stato” che delegittima la verità storica che è sempre il prodotto di un dibattito critico. In questo modo si ottiene un risultato opposto a quello sperato».

Fonte: La Stampa, 28.01.2014, http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/Napolitano-Memoria.aspx

Note:

1) Su tale idiozia di legge si leggano le “Considerazioni sul reato di “negazione della Shoah”” di Carlo Mattogno, massimo conoscitore di “cose” di olocau$to e dintorni, cliccare QUI

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