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Dic 22

0517 – Au$chwitz SpA,industria dell’olocau$to: i giovani disertano la messa (in c.lo) olocau$tica

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Deportazione obbligatoria in konzentrationslager per gli studenti

(In blue testi di Olodogma)

studentideportati museolocausto,studentschainedI Tedeschi, a spese loro, deportarono 1-2-3 milioni di ebrei che non emigrarono in Palestina. I “sionisti” sterminazionisti, a spese “nostre”, “deporteranno” TUTTI gli studenti negli ex-campi di concentramento? Una vaccinazione preventiva , una soluzione finale, una endlösung , una sonderbehandlung  al non ossequio della fabulazione seimilionesca?
Il calo dei volontari alla olo-circoncisione dei cervelli ha fatto scattare il campanello di allarme. Necessitano cure drastiche per riportare i giovani “stolti goyim” alla pratica dei “sacramenti olocau$tici” impartiti nelle cattedrali $hoatiche ufficiali ! Uno scherzo? Assolutamente no!… L’articolo che riproduciamo in foto e in parte del testo è un serio indicatore… Olodogma

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19/12/2013

«I giovani non vanno più a Auschwitz»

di matteo alviti

Berlino.  Il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi Dieter Graumann registra con preoccupazione il calo continuo di studenti in visita dalla Germania all’ex campo di concentramento e sterminio: «Si sta perdendo la memoria»

( L’affermazione è semplicemente impropria, se non ridicola! La “memoria di fatti” è, per definizione, “proprietà” di chi ha vissuto certi eventi, OGGETTIVAMENTE NON TRASMISSIBILE, non certo di chi ha subito il travaso di parole da parte del sedicente memorizzatore! Tutt’al più il ricettore avrà memoria del momento di quel travaso! )

Dieter Graumann Angela Merkel  Chanukka-Leuchter,2012«E’ un pessimo segnale». Per il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, Dieter Graumann, il calo continuo di studenti in visita dalla Germania all’ex campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, dipende in gran parte dal sempre più scarso interesse dei giovani e delle scuole per quel che i loro nonni hanno pensato e organizzato. Meno di settant’anni fa. 

E’ il tabloid Bild a dare oggi la notizia, l’ultima della serie sui giovani che “perdono la memoria”. Secondo le statistiche redatte dalla fondazione che gestisce l’ex Lager nazista, dove furono internate e uccise oltre un milione di persone,

(Qui si impone una precisazione: questo “oltre un milione” è una definizione capziosa! Capziosa perchè “oltre un milione” significa, anche, “circa 1.500.000” , ma può significare anche 11.000.000, quindi l’indeterminatezza induce valutazioni arbitrarie, errore, ed anche voluta falsificazione! La TARGA UFFICIALE, dal 1995 in poi, afferma “circa 1.500.000“, perchè, quindi affermare “oltre un milione“?

Non è un reato sminuire la “portata del genocidio“?

Non è reato la “minimizzazione” del genocidio?

Perchè affermare “oltre un milione”,  quando, per Auschwitz,  lo storico ebreo Gerald Reitlinger afferma in 800.000 a 900.000 le persone norte, quando un Jean Claude Pressac ….”ne accerta 711.000-631.000  e quando l’ebreo fritjof meyer, caporedattore del Der Spiegel, trova “solo510.000 morti totale , di cui solo” 356.000 “gasati!? )

 

Le due targhe, falsificanti, di Auschwitz. Cliccare per ingrandire

Le due targhe, falsificanti, di Auschwitz. Cliccare per ingrandire

nel 2012 la Germania si è piazzata solo quinta nella classifica dei visitatori, perdendo due posizioni rispetto al 2009. Niente di drammatico, certo. Se non fosse che recenti sondaggi sulla conoscenza della shoah dei giovani tedeschi avevano già fatto scattare l’allarme. (…)

Secondo Graumann non c’è nulla in grado di dare un volto a quell’indicibile tragedia della storia meglio di una visita sui luoghi dell’orrore.

«Ogni studente in Germania dovrebbe andare almeno una volta, durante il suo percorso scolastico, in visita a un campo di concentramento»

Ernst-Dieter Rossmann

Ernst-Dieter Rossmann

(…) Dieter Rossmann, incaricato per l’istruzione del partito socialdemocratico Spd… «occorre confrontare le giovani generazioni con il passato della Germania…

La visita ad almeno un campo di concentramento dovrebbe diventare obbligatoria». 

( Ecco! Quadrato il cerchio! Il bilancio positivo della Auschwitz SpA o GmbH che dir si voglia è garantito!…salvo ( che è quello che conta!) lo staff intercontinentale, mondiale, della didattica della $hoah, dei vari “musei” dell’olocau$to, di tutti gli impiegati della memoria, dei fabulatori professionisti, dei loro “gobbi“(suggeritori-ventriloqui) !  Gli stati deporteranno per legge gli studenti nelle cattedrali olocau$tiche in numero massiccio con una ricaduta sul turismo locale e… lunga vita al consiglio di amministrazione della  Auschwitz SpA o GmbH !)

In ultimo segnaliamo una presa di posizione dell’ultima ora che apre, contemporaneamente, due pericolose falle non ripristinabili…

viaggi,memoria,obbligatori,ebrei,tedeschi,graumann,rossmann,22.12.2013…”Gita obbligatoria ad Auschwitz? Potrebbe essere controproducente…Chi scrive ha visitato Auschwitz insieme a un gruppo di studenti, proprio nel giorno della memoria, il 27 gennaio. Di quella giornata…E gli studenti?… scoprivano anche il

senso di colpa per non riuscire a soffrire

[in pratica mancava l'”erezione” per poter raggiungere l’olorgasmo!

Mai pensato che essi si siano autovaccinati su Internet sui siti revisionisti? Che abbiano ben chiaro che NON si può prendere per il culo in eterno tutte le persone? Che la versione standard dell’olocau$to è ridicola con le sue “camere a vapore acqueo” di Treblinka, col “sapone fatto col grasso ebraico“, con le “28-32 personegasande per metro quadrato di Belzec! Coi “4.000.000″ di morti per Auschwitz “sanciti” al Tribunale di Norimberga! Con le “camere di elettro esecuzione” di Belzec!… Con la “sostanza nera” omicida che scendeva dal tetto, a Sobibor! Con le “fosse di cremazione” profonde 3 o 5 metri in luoghi dove la falda freatica è a soli 40-100cm sotto illivello del terreno! Con la cremazione di un cadavere in soli 4 minuti! Con la “gasazione delle persone anche solo per un foruncolo” particolarmente infiammato! Del “segreto delle gasazioni” tutelato da INESISTENTI “palizzate alte 3 metri” nel Krematorium III di Auschwitz! Queste sono alcune delle stazioni della Via Crucis olocau$tica propagandate dalla corte infinita dei miracolati olocau$tici e loro ventriloqui-suggeritori-cofirmatari di libri di “memorie”!

“il dott. James Smith, presidente del Beth Shalom Holocaust Centre, ha messo in guardia contro il pericolo perdurante e ha aggiunto: “Il problema è che, perfino dopo che negatori professionisti dell’Olocausto sono morti, il materiale da loro pubblicato resta in circolazione, è disponibile in Internet e rimane dannoso e pericoloso come prima» (Fonte)]

perché quel tour nell’orrore del Novecento, così rapido ed efficiente con la guida “parlante italiano“, era molto asettico. Forse una pagina di Primo Levi era stata per loro più incisiva

(sicuramente la lettura di questo testo apporterà la definitiva consapevolezza della olofalsità della gasazione degli “inabili al lavoro” propagandata da tutto il carnevale olocau$tico e SPUTTANATA dal sopravvissuto per eccellenza: levi primo, cliccare QUI per verificare lo sputtanamento della menzogna della gasazione degli inabili al lavoro)

…ogni imposizione, così come ogni censura, trova il proprio antidoto. Dunque l’obbligatorietà della memoria può essere controproducente. La ratio di quest’ipotesi di istituzionalizzare le visite ai campi di sterminio è molto simile a quella che sta dietro all’ipotesi di introdurre in Italia il reato di negazionismo; cioè di punire con il carcere chiunque “nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità o di guerra”. Storici e giuristi discutono di vari profili (quale giudice, per esempio, può decidere se un fatto sia qualificabile o meno come genocidio?). Però se lo scopo è arginare uno stravolgimento della storia che offenda le vittime, c’è il concreto rischio che il nuovo reato sortisca l’effetto opposto, facendo da megafono alle tesi dei negazionisti.

(Incredibilmente NON si mette al primo punto delle controindicazioni, di tale criminale legge, la violazione e repressione della libertà fondamentale di ogni persona, cioè quella  di potersi esprimere liberamente senza il terrore di denunce, processi, spese, carcere! No! Si mette in evidenza che potrebbe fare da “megafono alle tesi dei negazionisti” ! Siamo alla follia! 300 anni di Illuminismo…”resistenza“, “68“, “vietato vietare“… per arrivare ad applicare le pratiche del sistema dei tiranni “fascisti”! Fantastico!)

silvia_truzziImporre un’interpretazione della storia è un’operazione di per sé rischiosa.

Da un lato pensiamo di proteggere l’umanità dalla possibilità che i massacri si possano ripetere, ma non vediamo il rischio totalitario che si cela dietro l’idea di obbligatorietà. @silviatruzzil (Fonte: http://80.241.231.25/ucei/Viewer.aspx?Date=Today&ID=2013122226369213)

( Sicuramente i due “dubbi” sullo standard comportamentale del buon servo del sabato goyim: sulla dubbia utilità dei “viaggi della memoria” e sul “rischio totalitario” , abbasseranno, agli occhi della “task-force” sionista, che pensa di poter dettare legge sulla terra intera e per sempre e che controlla la dipendenza goyish , l’affidabilità olocau$tica dell’articolista )

In chiusura diamo una informazione supplementare alla signora Truzzi, riportiamo da un sito ebraico…

…”Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Tel – Aviv dichiara che i viaggi fatti dai liceali israeliani in Polonia ogni anno nell’ambito dell’insegnamento dell’Olocausto possono generare problemi di salute mentale. All’incirca un terzo dei professionisti della psichiatria interpellato in questo studio pilota afferma di aver seguito degli adolescenti per problemi psicologici in seguito ai viaggi di studio dell’Olocausto“… CONTINUA QUI

P.S

In fase di messa in rete dell’articolo ci arriva una chicca riferita all’articolo della signora Truzzi. Eravamo stati buoni profeti! Un sito sionista ha criticato, brevemente, lo scritto di Truzzi…

informazionecorretta,sterminiopianificato,22.12.2013…”Silvia Truzza tocca un argomento delicato.  Forse la giornalista avrebbe dovuto ricordare che la Storia è sì un susseguirsi di massacri, ma che la Shoah è un fatto unico nella Storia, mai era avvenuto che lo sterminio di un popolo fosse stato pianificato come fecero i tedeschi. Portare gli studenti ad Auschwitz non significa imporre alcunchè, piuttosto vedere con i propri occhi quello che si presume sia studiato a scuola”…  

(Si impongono alcune considerazioni

1) OGNI “fatto” storico è UNICO, fino a prova contraria! Quindi il cosiddetto, preteso, mai dimostrato, olocau$to ebraico, una volta dimostrato, sarebbe UNO degli infiniti fatti storici. Da inventariare come quello degli Indiani autoctoni americani, quello degli Armeni, dei Balcani, africani vari. Una volta dimostrato nei “numeri” inventariato anche come “volume” di morte. Una volta dimostrato…!

2) Il sito sionista parla di uno sterminio “pianificato”! Dov’è questo piano? Evidentemente l’ispirazione del sito è parte di quella fazione “intenzionalista”( qui un’ampio studio sulle posizioni intenzionaliste e funzionaliste della storiografia olocau$tica) … Riportiamo alcuni brani del Convegno sterminazionista di Parigi dei massimi storici standard sull’ordine di sterminio e tale “piano di sterminio” (1)…

…”Dal 29 giugno al 2 luglio 1982, l’École des Hautes Études en sciences sociales e la Sorbona organizzarono a Parigi un importante convegno internazionale sul tema «La Germania nazista e lo sterminio degli Ebrei». Gli atti relativi furono pubblicati nel 1985 in un volume omonimo.
Saul Friedländer sottolineò che «dalla fine degli anni Sessanta, la storiografia sul nazionalsocialismo, soprattutto nella Germania Federale, si divide – implicitamente o esplicitamente – in due campi opposti: “intenzionalisti” e “funzionalisti”. Per gli intenzionalisti c’è una relazione diretta tra ideologia, pianificazione e decisioni; quanto alla centralità assoluta del decisore supremo, Adolf Hitler…« la tesi della inesorabile continuità e di una pianificazione dello sterminio totale degli Ebrei prima dell’attacco contro l’URSS, quella della discontinuità e dell’improvvisazione possono in realtà essere dimostrate allo stato attuale delle fonti…«La questione della data in cui fu deciso lo sterminio fisico totale degli Ebrei, così come il problema dell’ elaborazione del piano di “soluzione finale”, restano irrisolti»… «Oggi nessuno storico crede più che un tale ordine sia stato dato per iscritto. In forma orale si poteva trattare sia di una istruzione diretta di Hitler a Göring o a Himmler, sia, più probabilmente, di una allusione chiara, compresa da tutti» .

L’interpretazione di Martin Broszat era assai più radicale: «non ci fu mai un ordine generale concernente lo sterminio degli Ebrei» ….Friedländer…tentò una sintesi delle due posizioni opposte: riconoscendo da un lato che il funzionalismo «risponde meglio dell’intenzionalismo alle concezioni della storiografia contemporanea»; sostenendo dall’altro che, nella politica ebraica, nessuna decisione importante fu presa all’insaputa di Hitler . Ma la sua conclusione dell’«esistenza di un piano globale di sterminio degli Ebrei d’Europa nell’autunno del 1941» era una mera congettura al pari di quelle dei suoi colleghi…. Jäckel commentò :«Quali misure proponeva Hitler? È evidente che questa è la questione più importante. Niente pogrom né eccessi. Bisogna procedere in modo legale e programmato. Hitler distingueva due fasi. Anzitutto, bisognava assoggettare gli Ebrei alla legislazione degli stranieri, ritirare loro i diritti civili, trattarli conformemente a ciò che erano realmente: degli stranieri. Poi, eliminarli semplicemente. Hitler non ha chiarito questo concetto di eliminazione, da allora ripetuto incessantemente. Ciò che almeno si può dire, è che egli voleva la loro emigrazione o la loro espulsione fuori della Germania; ma non è escluso che egli abbia già pensato al loro sterminio» …Uwe Dietrich Adam… «la data precisa nella quale fu ordinata questa “soluzione finale” costituisce un problema irrisolto sia per la storia tedesca sia per la storia mondiale».
Circa la genesi della “soluzione finale”, Adam si schierò decisamente contro la tesi intenzionalista radicale sostenuta da Jäckel, dichiarandosi «d’accordo con la schiacciante maggioranza degli storici nel pensare che l’ordine di liquidare gli Ebrei sotto il dominio tedesco non è mai stato dato e neppure progettato, in nessuna forma, prima dell’inizio della guerra» (621). Dal momento che «non è stata mai scoperta traccia scritta di quest’ordine» ed è poco probabile che se ne trovi una in futuro

Nessun storico sterminazionista  ha MAI prodotto documenti a sostegno di tale “progetto di sterminio” e dell’ordine indispensabile alla progettazione di tale piano, se i cultori dell’intenzionalità  ne hanno documentazione e possono produrla (!!!!) …farebbe il più grande regalo alle teorie sterminazioniste mondiali! Taciterebbero per sempre il revisionismo storico! Diversamente è solo propaganda e presa per i fondelli dei soggetti meno preparati.

Il massimo storico sterminazionista cui TUTTI fanno riferimento, l’ebreo ,hilberg raul, ha, su tale irritante questione,  affermato:

 “« Ma ciò che cominciò nel 1941 non era nessun tentativo di genocidio [degli ebrei], pianificato in anticipo e organizzato da un ufficio centrale . Non c’è stato nessun piano e nessun bilancio per questi provvedimenti di genocidio…Ciò accadde perciò non certamente eseguendo un piano ma per un’incredibile coincidenza d’intenzioni, una concordante LETTURA NEI PENSIERI A L T R U I d’una burocrazia [tedesca] di ben grande portata.»”

„Aber was 1941 begann, war kein im Voraus geplanter, von einem Amt zentral organisierter Vernichtungsvorgang. Es gab keine Pläne und kein Budget für diese Vernichtungsmaßnahmen. Sie erfolgten Schritt für Schritt, einer nach dem anderen. Dies geschah daher nicht etwa durch die Ausführung eines Planes, sondern durch ein unglaubliches Zusammentreffen der Absichten, ein übereinstimmendes Gedankenlesen einer weit ausgreifenden Bürokratie.“( Newsday, Long Island, New York, 23.2.1983, S. II/3 ,http://www.kas.de/israel/de/publications/32543/),

…quindi , sentito hilberg ed il marasma storico-sterminazionista sopra riportato… di quale “piano di sterminio” si parla?…o qualcuno vuole smentire la massima “autorità” ebraica sulla versione standard della truffa dell’olocausto?

Note:

1) Lo studio dettagliato, sulle varie posizioni individuali degli storici olocau$tici, su tale “piano” è consultabile cliccando QUI

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