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Nov 08

0463 – Considerazioni sull’aborto/legge Mastella contro la libertà di espressione

Lo scaffale della  “Biblioteca di testi revisionisti sulla “Menzogna di Au$chwitz”” si arricchisce di un datato testo sulla iniziativa di repressione della libertà di espressione di tale Mastella Clemente. Il testo non ha perduto di validità nè di efficacia e rappresenta una delle voci più libere e coraggiose del mondo WEB, purtroppo, silenziosa da troppo tempo. Il tempo sembra non passare per i portatori di fascine per i roghi! Ben  ne conosciamo le basse manovre, colpi di mano, sede deliberante, trucchi da magliari, mezzucci da confine “terra di nessuno” o “treccartisti”!

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Aspettando il silenzio
 

Giugno 2007

! tabù,taboolocaust,olocausto,vietato,parlare,legge pacificiSe c’era ancora qualche dubbio sull’illiberalità di questo governo (e sull’impellente necessità di liberarcene al più presto), il DDL Mastella approvato oggi dal governo contro il negazionismo l’ha fugato per sempre. Grazie a questa ignobile legge censoria, lo stesso governo che ha messo in libertà delinquenti, mafiosi e politici corrotti con l’indulto vuole ora mettere in galera tutti coloro – storici, studiosi, semplici cittadini – che si permettano di offrire al pubblico una versione diversa di quell’immensa fandonia che è stata propinata al popolo bue attraverso il mito della Shoah ebraica. Siamo già al “thought crime” orwelliano. Anche il solo pensare che le cose siano andate in modo leggermente diverso da ciò che ci è stato detto per decenni dalla propaganda israelo-americana sta per diventare un crimine punibile con dodici anni di carcere. Agli storici sarà vietato raccogliere prove sulle deportazioni naziste, ai cittadini sarà proibito discuterne e parlarne. Potremo solo accettare in blocco la verità rivelata che il sionismo ha inventato per noi. Il popolo ebraico è il nostro nuovo Messia, un Messia collettivo che si è offerto in sacrificio a Dio (“Olocausto” è appunto il sacrificio offerto alla divinità) per mondare l’umanità dei suoi peccati. Il vecchio Messia-individuo della religione cristiana finisce in soffitta come una bicicletta rotta. E’ possibile negarlo o ingiuriarlo a piacimento, senza che il codice penale abbia troppo da obiettare.

Ma guai a mettere in discussione il nuovo Messia – il popolo ebreo  – e le sue mirabolanti peripezie olocaustiche.

Si finisce dritti dritti in galera. Il DDL Mastella prevede la punibilità per chiunque neghi “in tutto o in parte” il genocidio. Il che significa che per finire in galera non è necessario negare l’esistenza delle deportazioni o delle atrocità naziste (cosa che nessuna persona seria e informata si sognerebbe né si è mai sognata di fare). E’ sufficiente anche solo negare i fantasiosi corollari mitologici delle deportazioni: le camere a gas, i forni, la saponificazione, la “teorizzazione hitleriana dello sterminio”. Un immenso mare di bufale che da ora in avanti sarà proibito, pena il carcere, definire come tali.

Lo dico ora, perché tra pochi giorni scrivere ciò che sto scrivendo oggi mi farà rischiare dai tre ai dodici anni di galera. E lo scrivo in rosso e a caratteri cubitali, per sfruttare al massimo la libertà d’espressione prima che questo governo sovietico (non comunista: SOVIETICO) ne faccia scempio in ossequio alle lobby giudaiche da cui è manovrato:

LA SHOAH E’ UNA GIGANTESCA BUFALA.

Anzi, è molto peggio che una bufala. E’ una falsificazione storica costruita ad uso e consumo dello stato d’Israele. Il suo scopo è quello di offrire una comoda giustificazione a tutte le atrocità e i genocidi che l’entità sionista ha compiuto, sta compiendo e sempre più compirà in futuro, ora che metterne in discussione i fondamenti ideologici è un crimine vietato dalla legge. La sua forza è quella delle menzogne più bieche e pericolose, quelle su cui sono solite fondarsi tutte le religioni rivelate: mescolare fatti realmente accaduti con eventi di fantasia, in modo tale che la verità storica a cui essi si riferiscono venga col tempo dimenticata e risulti indecifrabile.

Così la natura politica delle orribili deportazioni naziste verrà coperta dal mito dello sterminio su base razziale. La memoria delle migliaia di slavi, omosessuali, oppositori politici (soprattutto COMUNISTI) rinchiusi e morti nei lager verrà oscurata dal mito di un olocausto riservato ai giudei, un atto d’espiazione collettiva che solleva il loro popolo da ogni responsabilità per i crimini compiuti nel passato, nel presente e nel futuro contro il genere umano.  Le atrocità VERE compiute nei campi di concentramento verranno destituite di fondamento ad opera di quelle fasulle, il cui carattere mitico s’imprimerà nelle menti con la forza di una leggenda, impedendo all’umanità di trarre insegnamenti e profitto dagli orrori del passato.

 

ruben con l'ambasciatore sionsita meier (2013?)

ruben con l’ambasciatore sionsita meier (2013?)

Il decreto contro il negazionismo voluto da Mastella e promosso da Alessandro Ruben (presidente della filiale italiana della Anti-Defamation League (ADL), che un tempo si occupava dei diritti civili degli ebrei e oggi si dedica quasi esclusivamente alla soppressione di critiche allo stato d’Israele), prima ancora che essere un insulto alla libertà d’espressione, è una pietra tombale sulla libertà di ricerca. Soprattutto è un insulto alla memoria, uno sputo in faccia alla verità storica, una pernacchia al dolore di coloro che nei campi nazisti soffrirono e morirono davvero per motivi assai diversi da quelli che il sionismo pretenderebbe di imporre per giustificare i suoi genocidi. E per mano di aguzzini che, in molti casi, gli assassini sionisti preferirebbero non sentir nominare.

Perciò io li nomino, prima che Mastella e il suo Ministero della Verità mi tappino la bocca. Anzi, li faccio nominare da un grande studioso ebreo, uno che – a differenza di Mastella e dei promulgatori di questa legge mostruosa – in un campo di concentramento c’era stato davvero e conosceva la differenza tra realtà storica e fandonie sioniste. Quest’uomo è Israel Shahak, il quale scrisse, nel 1989, la seguente lettera al settimanale israeliano Kol Ha’ir…

Lettera all’editore 
di 
Israel Shahak
Pubblicata il 19 maggio 1989 sul settimanale di Gerusalemme 
Kol Ha’ir
(l’originale si può leggere QUI)

 

shahak israel, click per ingrandire

shahak israel, click per ingrandire

Non condivido l’opinione di Haim Baram, secondo il quale il sistema educativo israeliano sarebbe riuscito a inculcare una “consapevolezza dell’Olocausto” nei suoi allievi (Kol Ha’Ir 12.5.89). Non è consapevolezza dell’Olocausto, ma piuttosto  mito dell’Olocausto o perfino falsificazione dell’Olocausto (nel senso che “una mezza verità è peggio di una bugia”) ciò che è stato inculcato.

Come persona che ha vissuto l’Olocausto sulla propria pelle, prima a Varsavia e poi a Bergen-Belsen, vorrei fornire un esempio lampante della completa ignoranza di ciò che era la vita quotidiana durante l’Olocausto: nel ghetto di Varsavia, perfino durante il periodo del primo sterminio su larga scala (dal giugno all’ottobre 1943), non si vide quasi nessun soldato tedesco.

Quasi tutto il lavoro di amministrazione del ghetto, e successivamente l’opera con cui centinaia di migliaia di ebrei vennero trasportati verso la morte, fu svolta da collaborazionisti ebrei.

 

Collaborazionisti ebrei col III Reich

Collaborazionisti ebrei col III Reich. Click per ingrandire

Prima che esplodesse l’insurrezione nel ghetto di Varsavia (la cui pianificazione iniziò soltanto dopo lo sterminio della maggioranza degli ebrei di Varsavia) la resistenza ebraica uccise, avendone tutte le ragioni, ogni collaborazionista ebreo che riuscì a trovare. Se non lo avesse fatto, l’insurrezione del ghetto non sarebbe mai iniziata.

La maggioranza della popolazione del ghetto odiava i collaborazionisti molto più dei nazisti. Ad ogni bambino ebreo veniva insegnato (e questo salvò la vita a molti di loro):

“Se entri in una piazza in cui ci sono solo tre uscite, una sorvegliata da un tedesco delle SS, una da un soldato ucraino e una da un poliziotto ebreo, prova prima a passare dove c’è il tedesco, poi eventualmente con l’ucraino, ma mai con l’ebreo”.

Uno dei miei ricordi più vividi riguarda l’uccisione vicino a casa mia, da parte della resistenza ebraica, di uno schifoso collaborazionista, alla fine del febbraio 1943. Ricordo che cantai e ballai, insieme agli altri bambini, intorno a quel cadavere ancora sanguinante. Ancora oggi non ne provo alcun rimorso, al contrario.

E’ chiaro che questi comportamenti non nascevano tra gli ebrei, il successo ottenuto dai nazisti nel controllare milioni di persone in modo facile e continuativo aveva la propria radice nell’uso sottile e diabolico dei collaborazionisti che facevano per loro gran parte del lavoro sporco. Ma quante persone oggi sono a conoscenza di queste cose?

Questo, e non ciò che è stato “inculcato”, era la realtà. […]

Ecco perché, se solo conoscessimo un po’ più di verità sull’Olocausto, riusciremmo almeno a capire (potendo poi condividere o meno) il motivo per cui i palestinesi uccidono i collaborazionisti che scoprono tra loro. E’ l’unico strumento che possiedono per continuare a lottare contro il nostro regime spezzabraccia.

Cordiali saluti,

Israel Shahak


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.ARTICOLI SULLA VOGLIA DI INQUISIZIONE  $HOATICA (2013),TRAMITE UNA LEGGE SUL “REATO DI NEGAZIONISMO”, PRESENTI SU QUESTO SITO
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0463)  08-11-2013 Aspettando il silenzio. Considerazioni di Gianluca Freda sull’aborto/legge Mastella contro la libertà di espressione.
0462)  08-11-2013 – Non si può restare inerti di fronte al negazionismo..reato negazionismo? Si-no-ni!…avrebbe un forte valore simbolico (picciotto liliana)
0458)  05-11-2013 – Misuse of the holocaust, shoah business, leggi bavaglio e vittime sparite…di Andrea Giacobazzi
0456)  01-11-2013  – XVII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo, i contrari… la fondazione nenni : Il reato di negazionismo è un autogol della democrazia
0453) 30-10-2013 – XVI – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: nirenstein fiamma: il negazionismo non si combatte con il carcere
0452)  30-10-2013 XIV – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: foa anna il negazionismo è una moda intellettuale
0451) 30-10-2013  XIV Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari : lo storico ebreo ginzburg carlo : “Perché è un errore punire i negazionisti”
0448) 28-10-2013 – XIII – Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo.I favorevoli : colombo furio, come combattere il negazionismo risponde
0446) 26-10-2013 XII– Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Il DDL-54 ritirato!Una $hoah! (catastrofe)
0445) 25-10-2013 XI- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Riccardo Scarpa della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
0444) 25-10-2013 X- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Enzo Collotti, storico: Una scorciatoia tutta politica
0442) 24-10-2013  IX- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Carlo Giovanardi: Il reato di negazionismo? Colpirà gli ebrei
0441) 23-10-2013  VIII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici del SISSCO: no alla legge sul negazionismo
0438) 22-10-2013 VII- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Sergio Romano…un “freno alla deriva delle leggi sulla memoria”
0432) 19-10-2013 VI-  Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: gli storici Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Enzo Traverso: no alla legge sul negazionismo( SCANDALOSA PRESA DI POSIZIONE dello storico Giannuli!)
0431) 18-10-2013 V- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. I contrari: Pannella, nirenstein fiamma, il “fatto quotidiano”,Roberto Della Seta,Giorgio Israel,Franco Debenedetti,Marcello Veneziani
0430) 17-10-2013 IV- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: il trucco commissione-senato-commissione “sede deliberante”!
0429) 17-10-2013 III- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo. Odifreddi su Norimberga…il processo è stato un’opera di propaganda,camere a gas…
0428) 16-10-2013 II- Inquisizione $hoahtica-legge anti-revisionismo: la fretta di Grasso, esigenze mediatiche
0427) 16-10-2013 I-Inquisizione $hoahtica : penalisti, a chi la nega rispondere con la cultura non col codice penale

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Questo articolo è stato modificato in due dettagli insignificanti, su richiesta in data 03.04.14. A seguito di una  sentenza , a tutela di utenti/sito dal 2/8/13 i commenti sono chiusi.

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