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Ott 06

0410 – La prima gasazione di Auschwitz nella FOS ( fabulazione olocau$tica standard ).La risposta di Carlo Mattogno a pisanty valentina

Premessa

AAA OLODOGMA piccoloLa FOS ( fabulazione olocau$tica standard ) ha seri problemi coi “numeri”. Ciò in generale, in particolare sul numero dei morti “gasati” o einsatzgruppenizzati per spallottolamento. D’altra parte anche le circostanze giocano contro la precisione della FOS. In verità SOLO i numeri e le circostanze danno il “quadro” asettico della realtà, e ciò è quanto di più offensivo  per la FOS ( fabulazione olocau$tica standard ) stessa. Molto spesso, nelle conversazioni e nella posta del sito,  ci viene segnalata, come prova dell’inizio dell’“avvenuto” olocau$to ebraico, la “prima gasazione del 3 settembre 1941“. Forniamo, con questo estratto da uno studio/risposta di Carlo Mattogno a tale pisanty valentina, “data alle stampe dall’Editore Graphos di Genova nel 1998” , una risposta definitiva, una Endlösung, ai partigiani della FOS ( fabulazione olocau$tica standard ). La scelta tra le opzioni possibili è ben ampia. Ogni minus habens può scegliere la più confacente a se. A titolo di cronaca segnaliamo che nessuna “eletta” o goyish risposta è arrivata allo storico Carlo Mattogno dopo 15 anni di presenza sul WEB della sua risposta. Si, lo sappiamo che “non si discute coi negazionisti“, ma si sparla dei “negazionisti”….  Olodogma

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L’«irritante questione» delle camere a gas, ovvero da Cappuccetto rosso ad…Auschwitz, risposta a Valentina Pisanty

Edizione riveduta, corretta e aggiornata
Di Carlo Mattogno
2007

Kalendarium di czech danuta, versione italiana

Kalendarium di czech danuta, versione italiana.Clickare per ingrandire

La storiografia ufficiale definisce il «nucleo essenziale» di molteplici testimonianze discordanti o l’ «essenziale» di un’unica testimonianza contraddittoria, non è altro che l’astrazione irreale che risulta dall’eliminazione sistematica – o dalla fusione – delle contraddizioni. Un caso esemplare di questa metodologia è offerto da Danuta Czeech nella creazione della storia ufficiale della prima gasazione ad Auschwitz con una ignobile manipolazione di testimonianze inestricabilmente contraddittorie 399.

Ecco infatti il “quadro storico” che si può ricostruire in base alle testimonianze:

Un giorno,
tra la primavera del 1941
e il novembre-dicembre del 1942,
ad Auschwitz,
nel vecchio crematorio
o nello scantinato del Block 11,
oppure a Birkenau, fu eseguita la prima gasazione di persone.
Alcune testimonianze menzionano la data esatta:
il 14 agosto
o il 15 agosto,
o il 3-5 settembre
o il 5-6 settembre
o il 5-8 settembre
o il 9 ottobre 1941.
La gasazione fu eseguita
dopo l’appello serale, durante la chiusura dei blocchi (Blocksperre),in modo che nessun detenuto potesse vedere ciò che avveniva,
oppure in pieno giorno,davanti agli occhi dei detenuti oziosamente sdraiati al sole.
Già in precedenza le finestre dello scantinato erano
state murate,
o ricoperte di terra,
o riempite di sabbia
o sbarrate con assi di legno.
Nel seminterrato del Block 11 furono rinchiusi soltanto prigionieri di guerra russi,
che erano solo ufficiali,
o ufficiali e sottufficiali,
o soldati semplici,
o partigiani,
o commissari politici,
oppure non erano affatto russi,
ma polacchi,
o erano prigionieri russi e detenuti polacchi.
Le vittime della gasazione furono
60/200/400/500/600/680/700/850/1.473 prigionieri russi e 100-150/190/196/200/220/250/257/260/300/400/1.000 detenuti polacchi.
Quel che è certo, comunque, è che il loro numero totale fu di
200/300/320/350/500/696/800/850/857/980/1.000/1.078/1.400/1.663.
I detenuti malati erano stati selezionati nei blocchi ospedale
dal dott.Schwela
o dal dott. Jungen
oppure dal dott. Entress.
Questi malati furono portati nelle celle del Block 11
dagli infermieri
oppure dai detenuti della compagnia di punizione.
Palitzsch da solo
o insieme a un SS soprannominato “Tom Mix”
o insieme a un altro chiamato lo “strangolatore”,
oppure Breitwieser
gettarono nel corrodoio o nelle celle
tre barattoli di Zyklon B in tutto,
oppure 2 barattoli in ogni cella.
Lo Zyklon B fu introdotto attraverso la porta
o attraverso la presa d’aria di ventilazione (Lüftlungsklappe)
o attraverso aperture al di sopra delle porte delle celle.
La gasazione fu eseguita
nelle celle,
o in una sola cella
o nel corridoio
o nella “camera a gas”
e le porte delle celle
erano state chiuse ermeticamente
oppure divelte.
Le vittime morirono
immediatamente
oppure erano ancora vive dopo 15 ore.
I cadaveri furono evacuati
il giorno dopo
o la notte dopo
o 1-2 giorni dopo
o 2 giorni dopo
o 3 giorni dopo
o il quarto giorno
o il sesto giorno,
esclusivamente da infermieri, per l’esattezza
oltre 20
o 30
o 80,
oppure esclusivamente da 20 detenuti della compagnia di punizione.
Il lavoro durò
un giorno intero
o una notte intera
o 2 notti
o 3 notti.
I cadaveri furono svestiti
nel corridoio del Block 11,
o nel cortile esterno,
oppure non furono svestiti affatto.
I cadaveri delle vittime
furono portati al crematorio e cremati,
oppure portati a Birkenau e inumati in fosse comuni,
oppure parte cremati e parte inumati 400.

399 Olocausto: dilettanti allo sbaraglio, op. cit., pp. 230-234.
400 Auschwitz: The First Gassing. Rumor and Reality, op. cit., pp. 69-90.

Qui Il testo completo della risposta di Carlo Mattogno a pisanty valentina. 

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A seguito di una  sentenza , a tutela di utenti/sito dal 2/8/13 i commenti sono chiusi.
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