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Ago 26

0358 – La chiesa sterminazionista del USHMM (US Holocaust Memorial Museum) smentita dal CODOH: nessuna prova della gasazione di Else Ury

Riceviamo, traduciamo e pubblichiamo.

Fabulazione olocau$tica

.
$$$_ essi_mentono_abitualmenteLa lettera che segue è stata inviata allo USHMM (US Holocaust Memorial Museum) dai nostri amici americani del CODOH (Comitato per un dibattito pubblico sull’Olocausto) e largamente diffusa. Si noterà come ancora una volta, appena uno sterminazionista crede di trovare un argomento per confondere i revisionisti, si vede opporre delle solide contro-argomentazioni: http://bradleysmithsblog.blogspot.fr/2013/08/letter-to-senior-historian-peter-black.html

________________La lettera_________________

A: Peter Black
Historien principal
Center for Advanced Holocaust Studies
United States Holocaust Memorial Museum
E-mail: pblack@ushmm.org
Tel: 202.479.9728

1° agosto 2013
Signore,
June 10, 2009, in Washington DC, the U.S. Holocaust Memorial Museum was attacked by a white supremacist, Holocaust denier James Von BrunnIl Signor Johannes Pfaeffle ha girato al CODOH la risposta che ha dato quando le ha chiesto di citare il nome di una persona gasata ad Auschwitz-Birkenau. Lei ha fornito il nome di Else Ury e ha scritto:
Sappiamo che Else Ury è andata ad Auschwitz-Birkenau perché il suo nome figura sulla lista di un convoglio che comprendeva oltre 1.100 altre persone deportate da Berlino ad Auschwitz-Birkenau il 12 gennaio 1943. Sappiamo che non è sopravvissuta alla selezione praticata al suo arrivo poiché il suo nome non appare sui registri dei prigionieri”.
Lei ha anche scritto: ” Else Ury ha fatto parte dei 1.196 ebrei tedeschi deportati da Berlino ad Auschwitz il 13 gennaio 1943.”
Noi del CODOH, siamo coscienti che lei riceve numerose domande dalla più semplice alla più complessa. Pensiamo anche che l’United States Holocaust Memorial Museum abbia il dovere di fornire delle informazioni precise al pubblico. Ci piacerebbe condividere rispettosamente con lei la nostra preoccupazione relativa alla sua risposta sulla sorte di Else Ury.
Lo Yad Vashem (1) cita Else Ury cinque volte nel suo data base centrale dei nomi delle vittime della Shoah. Cito:

Else Ury è nata nel 1877. Prima della seconda guerra mondiale abitava a Berlino, in Germania.
Else è stata uccisa/è morta ad Auschwitz, in Polonia. Questa informazione si basa su una Lista di ebrei tedeschi uccisi, lista presente nel Gedenkbuch / Opfer der Verfolgung der Juden unterder nationalsozialistischen Gewaltherrschaft in Deutschland 1933-1945, Bundesarchiv (German National Archives), Koblenz 1986.”

Deportazione di ebrei "tedeschi" da Hanau,Germania,con treni passeggeri il 30-05-1942. Fonte 5827586871164716603

Deportazione di ebrei “tedeschi” da Hanau,Germania, verso il lager/ghetto di Theresienstadt con treni passeggeri il 30-05-1942. Fonte:5827586871164716603

Innanzitutto, rileviamo un disaccordo tra la sua dichiarazione secondo la quale : “1.196 ebrei tedeschi (sono stati deportati) da Berlino ad Auschwitz-Birkenau il 12 gennaio 1943” e il fatto che Danuta Czech (2) riporti, nell’ “Auschwitz Chronicle,” che un convoglio di mille (1.000) tra uomini, donne e bambini sia arrivato da Berlino ad Auschwitz il 13 gennaio 1943 . Questo lascia supporre che 196 persone siano state ritirate da quel convoglio di Auschwitz.
Notiamo anche che nel 1943 ci furono numerosi convogli di deportati ebrei che andavano da Berlino a Theresienstadt. Quei convogli trasportavano migliaia di persone tra le quali eminenti ebrei tedeschi anziani come Else Ury.Troviamo tale convoglio che andava da Berlino a Theresienstadt il 12 gennaio 1943, giorno in cui fu deportata Else Ury. Si tratta del convoglio I/80 che trasportava 105 persone.
Inoltre è stata dimostrata l’inesattezza del suo allegato secondo il quale tutta la gente arrivata a Auschwitz-Birkenau e non registrata fosse gasata. Come esempi specifici ci sono Anne Frank, sua madre Edhit e sua sorella Margot.
Sono arrivate a Birkenau il 5 settembre 1944, non sono state registrate in quel campo e non sono state assassinate. Al contrario : Anne e Margot hanno vissuto a Birkenau e sono state in seguito trasferite nel campo Bergen-Belsen, probabilmente il 28 ottobre 1944. Edith Frank non è mai stata registrata ad Auschwitz ma vi è morta nel gennaio 1945. Non è un caso raro : è evidente che ad Auschwitz-Birkenau ci fosse un gran numero di detenuti non registrati.
Danuta Czech scrive : “La sezione del Campo B-IIe o Campo B-IIc e la sezione B-III (Mexico) riservata agli ebrei, uomini e donne, non registrati figurano nei documenti del campo sotto quello che è chiamato “ Campo di transito di Auschwitz II”. Le donne ebree non avendo numero figurano nei fascicoli del campo alla rubrica “ebrei in transito”. Si veda Auschwitz Chronicle” pag.565.
Si sa anche che a partire del febbraio 1943 il Campo B-II diventò un campo per le famiglie, in particolare per i Rom, ma sembrerebbe anche per altri detenuti non registrati. Danuta Czech scrive : « Alla fine del 1943, 18.736 tra uomini, donne e bambini sono imprigionati in questo campo »[il Campo B-IIe], Id pag. 295. Sappiamo anche che decina di migliaia di detenuti hanno lasciato Auschwitz.
Il sito del Museo di Stato di Auschwitz scrive : ”Circa 135.000 sono stati trasferiti verso altri campi nell’ambito della ripartizione delle risorse di mano d’opera e della chiusura finale del campo”.  In realtà , la cifra delle persone trasferite da Auschwitz verso altri campi sarebbe piuttosto vicina ai 250.000.
Queste cifre sembrano eliminare ogni certezza che l’arrivo ad Auschwitz significasse la morte, o che il fatto di non essere registrati significasse, essere gasati. Inoltre, poiché lei dichiara che Else Ury è stata uccisa dal gas ad Auschwitz, bisogna tener conto che gli stabili del crematorio di Birkenau (quelli che si asserisce siano stati camere a gas) non sono stati terminati prima del 22 marzo 1943.
Else Ury era una celebre scrittrice di talento. Sembra certo che non sia sopravvissuta alla seconda guerra mondiale e che sia stata deportata da Berlino il 12 gennaio 1943. Per le ragioni su indicate, pensiamo che non sia esatto che lei citi il suo nome come “vittima
delle camere a gas.
Rispettosamente.

David Merlin, CODOH
Post Office Box 439016
San Ysidro, CA  92143
bradley1930@yahoo.com
209 682 5327

_________________Traduzione a cura di GV per Olodogma

Note di Olodogma

1) Su tale yad vashem e sulla sua “attendibilità“, come fonte di informazioni verificate, forniamo una documentazione UNICA che illumina sulle “certezze” fornite da tale organo ebraico: cliccare QUI

2) Su Danuta Czech storica ufficiale del museo di Auschwitz, sulla sua professionalità ed attendibilità, riportiamo il giudizio di J.C. Pressac… “aveva pubblicato negli anni Sessanta il suo Calendario a partire dal quale Wellers aveva calcolato il numero delle vittime di Auschwitz (1.600.000 invece di 4.000.000). Un secondo Calendario, corretto, fu pubblicato nel 1989. Dei 91 convogli registrati [nella prima edizione], ne restavano soltanto una cinquantina. Czech si era sbagliata e aveva scambiato dei trasferimenti da campo a campo all’interno di Birkenau per l’arrivo di convogli. (…). Poiché Czech si ritrovava ormai soltanto con 50 convogli che contavano 150.000 persone invece delle 438.000 che credeva fossero state deportate ad Auschwitz, ella aumentò per “compenso” il numero dei convogli da maggio a giugno, affermando – senza prove – che il tale giorno, invece di “un” convoglio, erano giunti a Birkenau “deiconvogli, rendendosi colpevole di falso storico. Nessun mandato di arresto internazionale fu però spiccato contro Czech“… (Fonte: Valérie Igounet “Histoire du négationnisme en France”,p.643-644, di intervista a Jean-Claude Pressac del 15 giugno 1995)

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