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Ago 11

0339 – Rogo dei libri 2013…Alain Soral, KontreKulture / LICRA: macero o gogna? Entrambi!

10 Agosto 2013

Tutte le verità vanno dette? Non è cosi sicuro…

 Alain Soral

Alain Soral

 La LICRA (Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo NdT) porta Alain Soral e la casa editrice KontreKulture in tribunale per la riedizione di cinque libri: Le salut par les Juifs di Léon Bloy, La Controverse de Sion di Douglas Reed, La France Juive d’Edouard Drumont, Le juif International di Henry Ford e l’Anthologie des propos contre les Juifs, le judaisme e le sionisme di Paul-Eric Blanrue – di quest’ultimo libro si chiede la messa al macero (quindi la distruzione dell’intera tiratura). Distruggere libri? Vi ricorda qualcosa?
La LICRA chiede ad Alain Soral 100.000 € per aver pubblicato queste opere serie le cui P.E. Blanrue, Le monde contre soi. Anthologie des propos contre les juifs, le judaïsme & le sionismefonti sono debitamente citate, cosi come un autodafé, quello dell’’Anthologie des propos contre les Juifs, le judaïsme et le sionisme, ma il passato ci mostra come la celebre lega (LICRA NdT) possa essere ben più conciliante, a seconda naturalmente del tempo e delle fluttuazioni degli interessi politici … illustrazione con un po’ di storia: ricordiamo che la prima traduzione francese del Mein Kampf (a cura di J. Gaudefroy-Demombynes et A. Calmettes), pubblicata da Nouvelles Éditions Latines, casa fondata nel 1928 da Fernand Sorlot, è stata difesa da questa stessa LICRA. Charles Mauras si batté per mettere a disposizione dei Francesi una traduzione integrale alfine di smascherare coloro che tra gli attori politici dell’epoca erano vicini al nazismo, ma anche per individuare l’ideologia nazista e risvegliare i magistrati rispetto al pericolo rappresentato dal vicino germanico. Tutto questo invano poiché Fernand Sorlot, vicino alla destra maussoriana antihitleriana, avendo pubblicato Mein Kampf contro la volontà di Hitler, fu accusato dall’editore tedesco di violazione dei diritti d’autore. Adolf Hitler fu sostenuto dalla Societé des Gens de Lettres e vinse il processo nel giugno del 1934. Una traduzione ridotta e falsificata fu autorizzata alle edizioni Fayard nel 1938. Per quanto riguarda Fernand Sorlot, attese la fine della guerra per vendere una riedizione dell’opera. L’articolo « Mein Kampf » consultabile su Wikipedia è molto istruttivo. Vi si può leggere il parere del traduttore e scoprire che la LICA (antenata della LICRA) ha sostenuto l’editore francese durante il processo contro l’editore tedesco! La stessa lega citerà in giudizio il piccolo editore francese ben quarantaquattro anni più tardi e otterrà 80.000 franchi di risarcimento, senza che abbia mai potuto giustificare “il pregiudizio subito dalla riedizione, o dai suoi aderenti.”
La storia si ripete e ci mostra ancora una volta che ci sono coloro che leggono, studiano e editano libri per mettere la storia in prospettiva, e altri che cercano solamente di distruggere delle opere “fastidiose”. Ma la cosa più fastidiosa in tutto questo, non è forse la volontà di mantenere la gente nell’ignoranza, a prescindere dalla motivazione che ha di leggere determinati testi? Non vi faranno un disegno per spiegare il calvario della libertà d’espressione a due velocità. E non vi faranno nemmeno un corso sul“concentrato”che è l’ambiente dell’editoria francese, una galassia costituita da alcuni grossi editori allineati (in effetti due gruppi) e di indipendenti che devono fuggire la censura per vendere con molta difficoltà i propri libri, come i venditori del secolo precedente.

rogolibri,cremazione,antisemitismo,ghettoebraicopalestina Tutto questo ci dimostra che la vendita dei libri è una perpetua guerra politica, il cui fulcro è il controllo della parola. Per coloro che vogliono capire il concentrato che è nell’ambiente dell’editoria, in altri termini chi controlla la parola, chi ha assorbito chi, e soprattutto chi si nasconde dietro certi marchi, può vederlo qui : http://www.sne.fr/img/pdf/PLanisphereMai2010.pdf Illumimiemathy, che pensa che tutti i libri siano buoni da leggere.
“Là dove bruciano libri, si finirà anche col bruciare gli uomini”. Heinrich Heine
« La politica non è l’arte di risolvere i problemi, ma di zittire coloro che li creano”.
Henri Queuille

Fonte: http://joelecorbeau.com/2013/08/10/kontrekulturelicra-mise-au-pilon-ou-au-pilori/

Traduzione a cura di GV per Olodogma

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