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Giu 24

0283 – Nuova repressione della libertà di espressione per il professor Franco Damiani nuovamente discriminato

                                                    23 Giugno 2013

francodamiani,damianiNuova azione repressiva della libertà di espressione ed insegnamento per il professor Franco Damiani, nuovamente discriminato per aver espresso opinioni personali su Facebook! Opinioni che non sono piaciute, evidentemente, a qualche “correttainformazioneformato” o agente dell’hasbara, la propaganda dell’entità ebraica del ghetto di Palestina. Tant’è che “l’ufficio scolastico regionale ha scelto di trasferire d’urgenza il Prof. Damiani” in quanto...”gli arriva a casa la lettera della direzione generale dell’ufficio scolastico del Veneto. Titolo eloquente: «Modifica d’urgenza della nomina del professor Franco Damiani». Il docente viene trasferito all’istituto Sartor di Montebelluna, per aver: «inopportunamente manifestato riflessioni e valutazioni sulla metodologia didattica adottata dalla scuola».

Cosa aveva combinato di tanto grave il Damiani?

Vediamo: aveva espresso “dubbi” ! Dubbi sulla versione standard del preteso seimilionesco olocausto ebraico….«È tutto sbagliato, siamo nel regno dell’illecito, della falsità, della menzogna propinata ai giovani»... avrebbe scritto!

Ma il vero “capo di accusa” è ben altro infatti 

L'articolo (cliccare sulla foto per ingrandirla)

L’articolo (cliccare sulla foto per ingrandirla)

“risponde con una lettera all’ufficio scolastico. Difendendo le sue tesi: «È un singolare modo di procedere quello di “spiare” ciò che il docente scrive in uno spazio che è accessibile all’esterno ma che è inteso per lo più come privato. Tuttavia non ho intenzione di ritrattare alcunché di quanto scritto». Ed è qui che ritorna il tema del negazionismo. Il professore spiega di essersi indignato per un seminario proposto dal liceo Curiel nel corso dell’anno su un laboratorio di storia: «Un laboratorio sui negazionismi che si poneva fuori di ogni correttezza metodologica e contenutistica, essendo impostato sulla relazione di una semiologa, la signora Pisanty, che non conosce nulla delle vicende della seconda guerra mondiale (1). Correttezza e onestà avrebbero voluto che a un laboratorio di storia ci fosse un contraddittorio, in mancanza del quale non si fa cultura ma propaganda».”

Dire pane al pane, ecco la colpa del Damiani! Agli “eletti”, dal loro d-o, non piace!

Nell’articolo (2) si parla di commenti del Damiani “rimossi“, cui il Professore replica sulla sua pagina Facebook:…” Poi devo un paio di precisazioni (alla “signora” cui non piace la mia faccia non so che dire: guardi la sua) al “giornalista” falsario, Stefano Volpe, che mellifluamente mi ha contattato in Fb e cui avevo già facilmente anticipato il titolo dell’articolo che avrebbe scritto: 1) la sfido a citare il commento che sarebbe stato cancellato; 2) la prego di raccontarmi la mia convocazione al “Curiel” del 13 giugno, giorno in cui tra l’altro, essendo la festa del santo patrono, a Padova tutti gli uffici pubblici sono chiusi, giacché a me non risulta di esservi mai stato convocato.”…

e continua…

…”spiego la vicenda. Al di là dell’interessato polverone la questione era in realtà molto più semplice e nello stesso tempo ben più profonda: come ha giustamente notato Matteo Castagna mi ero limitato a trovare ignobile che in una scuola pubblica si organizzasse un laboratorio intitolato pomposamente “Negazionismi: un problema storico e filosofico”, avente come unica relatrice la signora Valentina Pisanty (3) che, a prescindere dalle competenze (di cui parlerò dopo), è un avversaria dichiarata del revisionismo olocaustico. La “menzogna” è presentare ai giovani come verità indiscutibile un’opinione di parte: e questo si continua da decenni a fare nella scuola. Ho semplicemente osservato che un minimo di decenza intellettuale avrebbe voluto che fosse invitato anche Carlo Mattogno, che in un suo libro ha fatto a pezzi la Pisanty. Perché di “negazionismi” (già il termine è denigratorio) si continua a parlare, sempre ripeto in termini denigratori, ma i testi del “negazionismo” non vengono mai letti. Sarebbe come organizzare un convegno su Gianni Rivera invitando come unico relatore Gianni Brera, oppure uno sulla religione invitando solo Margherita Hack. In realtà è molto peggio perché la Pisanty, come Mattogno ben spiega nel suo libro (ne ha scritti svariati altri sui “dilettanti allo sbaraglio, a convegno, nel web”: alcuni li abbiamo letti in questa stessa pagina) svela la sua tecnica mistificatoria ed elusiva (prende in esame, lei semiologa e non storica, solo una minima parte dei testi revisionisti, quella meno significativa, e anche lì commette svarioni sesquipedali). Come insegnante, e come presidente di commissione (tra l’altro i presidenti di commissione e i commisssri d’esame sono TENUTI a fare osservazioni sui programmi presentati: ed è esattamente quello che avrei fatto, ripetendo pari pari nella prima seduta quello che ho scritto in Fb) , a questo mi sono ribellato e sempre mi ribellerò, giacché nella scuola credo, a differenza di tutti coloro che stanno cercando (con successo) di trasformarla nell’ufficio stampa del giudaismo internazionale.”…

Assassini della verità storica

Tale comportamento di esclusione è dovuto al concetto ispiratore ( 1° olo-comandamento sterminazionista, dettato dal «faro dei pensiero storico contemporaneo, la più alta coscienza morale dei tempi moderni», l’ebreo vidal-naquet pierre) che regola, disciplina, i comportamenti e le azioni del corretto sterminazionista, che, testualmente, recita: …

si discute SUI revisionisti, non si discute CON i revisionisti!”…

$$$_ vidaònaquet,34storici,nonbisognachiedersi,camereagas…e ne hanno da non discutere! Ne sa ben qualcosa il papa dell’olocau$tianesimo, l’ebreo hilberg raul, massimo storico mondiale sterminazionista, da cui tutti gli storici sterminazionisti dipendono/discendono! La “sonderbehandlung” (figura da cioccolataio) subita dall’hilberg (quando  dovette ammettere di NON possedere alcun documento sui ” due ( 2 ) ordini di sterminio” impartiti da Adolf Hitler, che lui stesso aveva affermato esistessero! ), a Toronto durante il processo contro il revisionista Ernst Zuendel ad opera del Prof. Faurisson e dell’avvocato Christie brucia ancora ed è monito per tutti! Al link uno stralcio dell’interrogatorio dell’hilberg a Toronto: http://studirevisionisti.myblog.it/archive/2012/01/08/raul-hilberg-e-i-centri-di-sterminio-nazionalsocialisti-font2.html

pisanty valentinaDi tale pisanty valentina si è occupato il maggior esperto mondiale di cose di olocau$to ebraico, Carlo Mattogno, che nell’ EPILOGO del libro dedicato a tale pisanty scrive:

…”Sebbene l’ Autrice de L’irritante questione delle camere a gas si sia prestata volontariamente alla compilazione di questa affannosa e penosa simulazione di saggio scientifico nella piena consapevolezza della sua crassa ignoranza storica – e per questo le ho riservato la risposta che meritava la sua pochezza intellettuale e morale – sarebbe ingiusto riversarne l’intera responsabilità su di lei. Come accennavo all’inizio, qui ci troviamo di fronte ad una nuova tattica del “fiore” universitario “antinegazionista”: la tattica del capro espiatorio.

La cosa più indecorosa è proprio questa, che l’idea sia nata e si sia sviluppata in un ambiente universitario, fino a concretizzarsi in una tesi di dottorato!

È dunque giusto menzionare i nomi di tutti coloro che hanno istigato la sprovveduta studentessa a questa insana impresa o ad essa hanno cooperato, coloro che
– l’hanno consigliata,
– l’hanno guidata,
– l’hanno fuorviata,
– l’hanno coperta di ridicolo:

«Questo libro prende origine da una tesi di dottorato svolta sotto la supervisione di Umberto Eco, Patrizia Violi e Mauro Wolf.
Nel corso delle mie ricerche, varie altre persone mi hanno fornito preziosi spunti teorici e utili indicazioni bibliografiche. In particolare, ringrazio Furio Colombo , Arthur Hertzberg, Nadine Fresco, Maurice Olender, Liliana Picciotto Fragion,Adriana Goldstaub e Marcello Pezzetti   del Centro Documentazione Ebraica Contemporanea , Sarah Halperyn del Centre de Documentation Juive Contemporaine, Jamie McCarthy e Kenneth McVay del Nizkor Group, i bibliotecari dell’ YIVO Center (New York), Jeffrey Ross dell’ Anti-Defamation Legue,Alastair McEwen, Stefano Traini e gli amici dottori e dottorandi dell’Istituto di Comunicazione dell’Università di Bologna».
Quale straodinario consesso di luminari!
Non c’è alcun dubbio che la dottoressa Pisanty, dopo questa scorribanda in un campo a lei ignoto, e, soprattutto, dopo aver acquisito i suoi giusti meriti accademici, rientrerà nei ranghi semiotici: da Cappuccetto Rosso ad Auschwitz e ritorno.
Ma che farà il “fiore” universitario che l’ha spinta a questo suicidio letterario?
I “baroni” continueranno a nascondersi dietro ai loro studenti o verranno allo scoperto?
Una cosa è certa: per loro, ormai, la questione delle camere a gas sarà ancora più irritante!”…

Note:

1) Sul sonderbehandlung che Carlo Mattogno ha riservato ( già nel 1998 in un volume edito da Graphos di Genova e rimasto SENZA risposta) a tale pisanty valentina si veda il testo completo ai seguenti links : (Parte 1), (Parte 2), (Parte 3)

2) Fonte del virgolettato http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/06/23/news/professore-nega-l-olocausto-rimosso-da-presidente-d-esame-1.7303804

3) Tale pisanty valentina, semiologa, era già stata “incaricata” tenutaria di una “lezione riparatrice“ (sic!) ai guasti provocati dal revisionismo di un altro professore…”Secondo alcune fonti dell’ateneo, il professore (Moffa) avrebbe autonomamente rinunciato a tenere altre lezioni al corso, e l’università si appresta a preparare una “lezione riparatrice“.
Toccherà proprio alla facoltà di Scienze Politiche, teatro della lezione incriminata tenuta il 25 settembre, “l’organizzazione di una ulteriore lezione frontale nell’ambito del master da affidare alla professoressa Valentina Pisanty“! (“lezione riparatrice” che non sappiamo sia realmente stata tenuta) L’articolo completo al link: http://olo-truffa.myblog.it/archive/2010/10/23/negazionismo-del-prof-claudio-moffa-pisanty-valentina-e-la.html

__________ ! olodogma_informa_

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