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Mag 27

0253 – Repressione della libertà di espressione, ri-presentato il DDL liberticida

La democrazia senza libertà di espressione e con un dogma per legge, non è democrazia bensì  una banale teocrazia!
Inquisizione o£ocau$tica
Galleggia come un escremento la voglia di impedire alla gente di avere, farsi, proprie opinioni,  sulla Storia!
Un branco, piccolo ma dotato di un immenso potere ricattatorio, di profittatori pretende di CHIUDERE la bocca a CHIUNQUE non condivida le favole da esso spacciate!
Si pretende il monopolio, IMPOSTO CON UNA LEGGE, della verità storica!
La stessa arroganza, supponenza,violenza, della chiesa cattolica quando arrostiva la gente durante l’INQUISIZIONE !
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ultima_chance

$hoah must go on!

 

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La notizia non ci ha sorpreso, anzi ci si meravigliava del ritardo nel presentare la fotocopia di quel DDL abortito mesi fa. Sicuramente si ripercorrerà la strategica scorciatoia, l’espediente, della “sede deliberante” che tanto servirebbe per evitare interventi in aula di onorevoli,magari informati! Tenendo presente che tale DDL fa riferimento allo”statuto della Corte penale internazionale“…perchè  non ripristinare anche la retroattività come fu fatto a Norimberga? Ricordiamo le parole del presidente USA  J.F. Kennedy in merito a tale abominio di processo…

“La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”… ( John F. Kennedy,1956, citato in: John Kennedy, Ritratti del coraggio, Gaffi, 2008)

___↓_______La notizia________↓__

Ddl Amati (Pd) contro negazionismo: firmano anche Pdl-Sc-Sel-M5S

libertà,espressione,israel-lobby,repressione.ebrei,juden,jewsNews 27.05.2013

(ASCA) – Roma, 27 mag – La senatrice del Pd Silvana Amati, componente dell’ufficio di Presidenza di Palazzo Madama, ha ripresentato, con il collega del Pdl Lucio Malan, il disegno di legge dal titolo ”Modifica all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanita’ e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6,7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale”.

Il disegno di legge, firmato dai capigruppo Luigi Zanda (Pd), Renato Schifani (Pdl), Gianluca Susta (Sc), Loredana De Petris (Sel) e Vito Crimi (M5S), porta la firma di quasi 100 senatori di tutti i gruppi parlamentari eccetto la Lega Nord e si prefigge di punire le nuove forme di negazionismo dell’Olocausto e dei crimini contro l’umanita’, perpetrate anche attraverso i nuovi media. In particolare, sono previste ”la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 10 mila euro” per ”chiunque pone in essere attivita’ di apologia, negazione, minimizzazione dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanita’ e dei crimini di guerra”, cosi’ come definiti dallo statuto della Corte penale internazionale o ”propaganda idee, distribuisce, divulga o pubblicizza materiale o informazioni, con qualsiasi mezzo, anche telematico, fondato sulla superiorita’ o sull’odio razziale, etnico o religioso, ovvero, con particolare riferimento alla violenza e al terrorismo, se non punibili come piu’ gravi reati, fa apologia o incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, anche mediante l’impiego diretto od interconnesso di sistemi informatici o mezzi di comunicazione telematica ovvero utilizzando reti di telecomunicazione disponibili”.

”Negli ultimi anni, anche nel nostro Paese – spiega la senatrice Amati – e’ diventato sempre piu’ evidente il drammatico aumento di forme di razzismo e di negazione di fatti storici incontrovertibili, come lo sterminio degli ebrei o di altre minoranze. E’ chiaro che il contrasto di queste forme di alienazione deve essere in primo luogo culturale, di formazione delle giovani generazioni e dell’opinione pubblica, di sviluppo di una sensibilita’ civile tollerante e aperta all’altro e al diverso, basata su una conoscenza quanto piu’ possibile ampia e critica dei fatti storici. Ma di fronte a fatti specifici, e spesso reiterati, di denigrazione a sfondo razziale e di negazione tendenziosa della verita’ storica non puo’ non esserci anche una reazione sul piano giuridico e penale del sistema democratico”.

Nella passata legislatura il disegno di legge era stato sottoscritto anche dalla senatrice Rita Levi Montalcini.

Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=63101

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