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Mar 14

0159- Tagliare la lingua e le dita ai revisionisti? Il caso del Dr. Mirko Viola

Il Dr. Mirko Viola durante un congresso professionale a Bologna

Il Dr. Mirko Viola durante un congresso professionale a Bologna

Il brano inserito nella foto di apertura è parte di una lettera scritta dal Dr. Mirko Viola dal carcere   dove si trova internato ( il testo completo si trova al seguente link: http://olodogma.com/wordpress/lettere-del-dr-mirko-viola-revisionista-internato-nelle-carceri-olocauto-terminazioniste-del-rod/ ), lettera che tratta, anche, di altri argomenti. Tale lettera e altre, che non suscitano l’interesse delle classiche vestali della “libertà di espressione” (dove sono i “radicali”?), sono diventate interesse di alcuni soggetti che colgono l’occasione, tra altro, di ri-lanciare una proposta di modifica (1), in senso di maggior repressione, della “legge Mancino”. Legge usata per bastonare l’espressione del pensiero e delle ricerche  non conformiste/omologate ai desiderata della oloca$h-i$rael-lobby. Tale legge, ed a maggior ragione la bramata modifica/iniziativa liberticida, risulta essere in aperto contrasto con gli ultimi  dettami,“comandamenti”, della “cattedrale” della chiesa  mondialista e dei “diritti umani” , l’ONU ! Infatti  nella riunione, a Ginevra, nei giorni dall’11 al 29 luglio 2011, della Human Rights Committee (Commissione per i Diritti Umani) delle Nazioni Unite, si è  “bollato” :

(…) “Le leggi che penalizzano l’espressione di opinioni su fatti storici sono incompatibili con gli obblighi che il Patto impone agli Stati membri in relazione al rispetto per la libertà di opinione e di espressione. Il Patto non permette la proibizione pubblica dell’espressione di un’opinione erronea o di una interpretazione inesatta di eventi del passato. Restrizioni al diritto alla libertà di opinione non dovrebbero mai essere imposte e, riguardo alla libertà di espressione esse non dovrebbero oltrepassare ciò che è permesso nel paragrafo 3 o richiesto in base all’articolo 20″…

( Fonte: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/news/Comitato-diritti-umani-nuovo-commento-generale-sulla-liberta-di-opinione-e-di-espressione/2141 )

Ciò NON ostante…

  marcopasqua,pasqua,11.03.2013,mirkoviola,viola1) pasqua marco: …”In carcere dal 16 novembre scorso… non rinuncia a propagandare, dalla sua cella di isolamento, a Regina Coeli, idee negazioniste sull’Olocausto. E ad offendere la memoria di Shlomo Venezia…Ma se alcuni degli imputati hanno fatto una parziale retromarcia…Viola, meglio noto sul forum con il nickname “biomirko”, ha continuato a diffondere, dal carcere, le sue folli tesi neonaziste…già autore, tra le altre cose, di un documentario in cui negava la Shoah – oltraggia la memoria di Venezia … definendolo un “bugiardo” e tentando di contestare i dati ufficiali relativi allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti…

(Fonte:http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/regina_coeli_insulti_shlomo_venezia/notizie/257419.shtml)

mirko,viola,carla,di,veroli,11.03.2013,legge anti revisionismo,negazionismo2) di veroli carla: …”Il ripetuto oltraggio alla memoria di uno dei sopravvissuti alla Shoah come Shlomo Venezia, ci consegnano intera la riflessione sull’urgenza dell’approvazione in Italia di una legge contro la diffusione di idee revisioniste e negazioniste (2): lo ha detto in una nota Carla Di Veroli, assessore alle Politiche della memoria del Municipio XI, commentando le offese rivolte a Venezia da parte di Mirko Viola.”…“Torna ad offendere la memoria di Shlomo Venezia, ex deportato scomparso ad ottobre del 2012, definendolo bugiardo. Lo fa – prosegue Di Veroli – attraverso alcune lettere diffuse dal suo legale su alcuni forum e blog neofascisti. Lo fa, incurante del fatto che il prossimo 28 marzo sarà processato con rito abbreviato. Non contento di questo, definisce ‘ignorante’ il Pm del processo Tescaroli. Mi chiedo come sia possibile permettere ad un detenuto di far uscire dall’Istituto di Pena dove è recluso lettere di questo genere, se le stesse siano state sottoposte a controllo da parte della polizia penitenziaria e se non siano da considerare come aggravante del reato per il quale Viola è detenuto”… ( Fonte: http://www.romacapitalenews.com/offese-a-venezia-di-veroli-serve-legge-contro-idee-revisioniste/ )

alemanno gianni

alemanno gianni

3) alemanno gianni si unisce al coro:… “Quelli di alcuni individui, oggi sotto processo, sono dei veri e propri contorti deliri mentali… Sostegno e solidarietà, quindi, vanno a nome mio personale e della città intera al pm, Luca Tescaroli, e a tutte le persone, a partire proprio dai reduci dei campi di concentramento, chiamate in causa dalle allucinazioni di questi soggetti”… ( Fonte: http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/alemanno_solidariet_a_pm_e_ai_reduci/notizie/257642.shtml )

4) fiano emanuele ugualmente motivato …”Sulla vicenda interviene anche Emanuele Fiano, deputato del Pd, più volte oggetto di attacchi antisemiti sullo stesso forum Stormfront: “La notizia che Mirko Viola dal carcere in cui si trova continui a propagandare le tesi negazioniste che ha sempre amato e offenda la memoria di Venezia e degli altri sopravvissuti come mio padre (3) , semplicemente mi fortifica nell’idea che il lavoro di preservazione della memoria e di diffusione della dimostrazione scientifica dei meccanismi aberranti e devastanti dello sterminio nazista debba continuare”…(Fonte: http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_neonazisti_shlomo_venezia_viola_alemanno/notizie/257642.shtml )

Per la precisione facciamo osservare che :

a) Sulla “testimonianza” di venezia shlomo esiste uno studio, esattamente del 2002 , quindi dal Dicembre 2007 è presente in rete un corposo e dettagliatissimo studio  consultabile al seguente link: http://studirevisionisti.myblog.it/archive/2012/01/08/007-considerazioni-storiche-sulla-testimonianza-unica-di-shl.html .

Riportiamo la parte finale di detto studio  sul libro a firma venezia shlomo:

…” Dal punto di vista della storiografia olocaustica, dunque, questa testimonianza può essere definita «unica» soltanto per la sua inconsistenza, per la sua impalpabilità, per la sua evanescenza, per la totale sua straordinaria mancanza di concretezza e di precisione.
Gli storici che hanno coadiuvato Venezia in questo progetto editoriale dimostrano tutti i limiti di una inettitudine atavica. Il loro contributo più evidente, nel testo, si limita a una semplice revisione terminologica e all’introduzione della terminologia tecnica prima assente, ma non senza qualche strafalcione, come nel caso del «Leichenkeller» o del termine «Stücke». L’apparato delle note esplicative è misero e acritico. Ma non si tratta solo di inettitudine.

Nel saggio “La Shoah, Auschwitz e il Sonderkommando”, lo specialista di Auschwitz Marcello Pezzetti , nella bibliografia, menziona il libro di Gideon Greif “Wir weinten tränenlos…Augenzeugenberichte der jüdischen “Sonderkommandos” in Auschwitz” che ho citato più volte. L’idea dell’iconografia di “Sonderkommando Auschwitz” è tratta chiaramente da quest’opera: essa contiene infatti quasi tutte le immagini che vi compaiono.

Nonostante ciò, M. Pezzetti non ha informato il lettore del fatto importantissimo che l’opera di G. Greif raccoglie le testimonianze di ben quattro presunti compagni di “Sonderkommando” di Venezia, tra cui il cugino Yakob Gabbai. Questa grave dimenticanza diventa gravissima in considerazione delle incredibili contraddizioni che tali testimonianze presentano rispetto a quella di Venezia. Bisogna dunque pensare piuttosto a un silenzio intenzionale e oculato.
Non meno grave è il fatto che M. Pezzetti e i suoi colleghi hanno taciuto tutte le contraddizioni – che ho rilevato sopra – della narrazione di Venezia rispetto ai canoni della storiografia olocaustica, tutte le incoerenze cronologiche e architettoniche.
Nella prospettiva revisionistica, il giudizio sul libro di Venezia è ancora più severo.
Nel 1998, Valentina Pisanty,in un’opera sul cosiddetto “negazionismo”, si lasciò sfuggire questa magistrale analisi delle testimonianze olocaustiche:
«Spesso gli scrittori intrecciano le proprie osservazioni dirette con frammenti di “sentito dire” la cui diffusione nel lager era capillare. La maggior parte delle inesattezze riscontrabili in questi testi è attribuibile alla confusione che i testimoni fanno tra ciò che hanno visto con i propri occhi e ciò di cui hanno sentito parlare durante il periodo dell’internamento. Con il passare degli anni,poi, alla memoria degli eventi vissuti si aggiunge la lettura di altre opere sull’argomento, con il risultato che le autobiografie stese in tempi più recenti perdono l’immediatezza del ricordo in favore di una visione più coerente e completa del processo di sterminio» “…”Ciò si addice perfettamente al testimone Venezia. Nel suo libro appare evidentissima l’impronta della «lettura di altre opere sull’argomento», soprattutto quella, fondamentale, dell’album di David Olère, ma anche delle testimonianze di Miklos Nyiszli e di Filip Müller, cui bisogna aggiungere gli incontri con altri sedicenti ex membri del “Sonderkommando” e storici . La fotografia che apparve nel 2002 su “Il Giornale”, successivamente ripresa anche su “Gente”, è rivelatrice: essa mostra infatti Venezia che tiene aperto, nelle mani, l’album di D. Olère, alla pagina in cui è ben visibile il disegno poi riprodotto a p. 92 di “Sonderkommando Auschwitz”. Qui Venezia vi nomina più volte il suo autore, e afferma perfino di averlo incontrato:
«Di francesi non ne ho visti; altrimenti avrei provato a parlare con loro.
David Olère, ad esempio, non sapevo che fosse stato deportato dalla Francia; per me era un polacco che parlava yiddish».

La narrazione di Venezia relativa al presunto processo di sterminio è in effetti essenzialmente un commento dei disegni di D. Olère, spesso male interpretati. La scelta di pubblicare molti di questi disegni nel volume, indubbiamente suggerita dai suoi curatori, è solo apparentemente oculata, in quanto vorrebbe fornire una conferma della veridicità della narrazione di Venezia; in realtà si rivela malaccorta, perché è fin troppo evidente che è tale narrazione ad essere basata sui disegni. Ne è la riprova il fatto che essi mostrano scenari grossolanamente falsi che Venezia non è in grado di correggere.
Nei suoi disegni, D. Olère, lungi dal rappresentare la realtà, ha semplicemente illustrato i temi propagandistici creati dal movimento di resistenza di Auschwitz che circolavano al campo, incluse le leggende più assurde, come quella dei camini fiammeggianti, di cui mi sono occupato sopra, o quella della colorazione blu dell’acido cianidrico!
In un suo disegno a colori, senza data, che rappresenta una scena di gasazione, da un barattolo di Zyklon B si sprigionano infatti vapori blu!.”
“Questa leggenda fu ripresa, tra gli altri, dal cugino di Venezia, Yakob Gabbai, che dichiarò:
«Quando egli [un soldato SS] introduceva il gas da sopra, esso si diffondeva [con vapori] blu. Il materiale stesso era in forma di cubetti blu che si scioglievano a contatto coll’aria e sprigionavano il gas, che causava immediatamente l’asfissia».
Come tutti gli sprovveduti loro pari, costoro credevano che il “Blausäure” (acido cianidrico, letteralmente: acido blu) fosse blu e sprigionasse vapori blu, mentre è risaputo che esso è un liquido incolore; il supporto poroso che veniva imbevuto di esso per produrre lo Zyklon-B era invece notoriamente costituito da granuli bianchi di farina fossile.
Venezia rivendica apertamente la sua qualità di testimone “oculare”:
«Birkenau era un vero inferno, nessuno può capire o entrare nella logica del campo. Per questo voglio raccontare tutto quello che posso, fidandomi solamente dei miei ricordi, di quello che sono certo di avere visto e niente di più».
Ma egli non può aver visto scenari irreali, come palizzate fittizie, trasporti ebraici illusori, camini fiammeggianti, recupero di grasso umano immaginario, locali inesistenti, gasazioni fantastiche, cremazioni impossibili, ecc., né vissuto storie improponibili come quella della “salvezza”.
In conclusione, riprendendo l’analisi di V. Pisanty, si può dire che la testimonianza di Venezia è il frutto della confusione tra ciò che il testimone ha visto con i propri occhi, ciò di cui ha sentito parlare durante l’internamento e ciò che alla sua memoria degli eventi vissuti si è aggiunto successivamente dalla lettura di altre opere sull’argomento, col risultato che l’immediatezza del ricordo è scomparsa di fronte ad una una visione più coerente e completa del presunto processo di sterminio, cioè si è trasformata in un romanzo storico.
Ma proprio per questo gli storici che lo presentano come “La verità sulle camere a gas” e come “Una testimonianza unica” non possono avere nessuna scusante e nessuna giustificazione.
Neppure la loro inettitudine atavica.”(Brano tratto da  http://studirevisionisti.myblog.it/archive/2012/01/08/007-considerazioni-storiche-sulla-testimonianza-unica-di-shl.html )

Dopo 7 anni di permanenza sul WEB del testo non risulta che qualche storico standard-sterminazionista abbia rilevato errori, inesattezze, falsificazioni, nè qualche scaltro “azzeccagarbuglio” vi abbia trovato  offese al venezia in vita o, oggi, alla sua “memoria”! Da tutto ciò si può tranquillamente affermare che quel testo NON ha violato alcuna legge italiana, e che il venezia  non si sia mai sentito offeso da quel testo. A meno che qualcuno , o qualcosa, abbia impedito l’azione legale!  Sbagliamo? Sembra un ragionamento elementare e logico.
Il Viola ha letto e studiato quel testo ( lo si evince dalla semplice lettura dei suoi posts presenti tutt’ora in rete) , estratto e riportando, poi, in vari posts, le osservazioni dell’autore del testo.
Ora… se i rilievi storico-tecnici sulla “testimonianza” “di” venezia shlomo  sono offensivi , quindi da processo per il Viola ( ambasciator non porta pena! )…a maggior ragione dovrebbero esserlo per l’autore materiale di tale indagine!

Scrive l’Autore

…”si può dire che la testimonianza di Venezia è il frutto della confusione tra ciò che il testimone ha visto con i propri occhi, ciò di cui ha sentito parlare“…

se ne ha sentito parlare ,la sua, NON è “testimonianza oculare” , e se non ha visto, ma “sentito”, il fatto riportato non è “testimonianza” ma semplice “diceria”, per non definirla altrimenti!

Può essere presa per buona?

Per gli olo-credenti o olo-creduloni si !

In ambito storico o processuale no!

L’Autore del testo ispiratore del Viola non risulta citato in giudizio, non è strano ?
Forse perchè in causa bisognerebbe appoggiarsi agli storici sterminazionisti?

Storici che dovrebbero esibire le prove che smontano le affermazioni dell’Autore (quindi del Viola) affermando, prove alla mano, che l’Autore (quindi del Viola) ha mentito o falsificato, quindi diffamato… e qui casca l’asino! 

Chi è in grado di sostenere questa accusa ? Chi accetterà di replicare la figura da cioccolataio fatta dallo storico ebreo hilberg raul al processo di Toronto (1984) contro il revisionista Ernst Zundel? (4)

Non a caso gli storici standard si sono defilati ( scappati ) (5)

b) Quali sarebbero i…“dati ufficiali relativi allo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento“…Quelli di Norimberga? Di hilberg raul? Di Piper? Di Reitlinger? Di Preassac? Di Meyer?

15-20.000.000 ebrei morti olocaustoOvvero…che le fresche “vittime” dell’olocau$to ebraico sarebbero “tra 15 e 20.000.000” ?
( http://olodogma.com/wordpress/0149-sul-cosidetto-olocauto-ebraico-si-danno-i-numeri-carnevale-fuori-tempo-e-luogo-o-reparto-di-olo-psichiatria/ ) !

E’ ben noto che il massimo esperto mondiale sterminazionista, perito di parte ebraica al processo Irving-lipstadt, van pelt robert jan, ebreo, ha scritto: …“ Del 99% di ciò che sappiamo non abbiamo effettivamente prove materiali a sostegno…..è diventato parte della nostra conoscenza ereditata “… se non le ha lui le prove…possiamo esprimere qualche dubbio?

Perchè, quindi, si demonizza il Dr. Viola? Perchè si vorrebbe impedirgli una facoltà, scrivere lettere contenenti affermazioni VECCHIE di 11 / 7 ANNI  MAI CONTESTATE  DAL VENEZIA O ALTRI PER LUI,  dalla cella di isolamento dove è segregato dal 20 Gennaio 2013, che, evidentemente, la legge, quindi il regolamento del carcere, ammette?

Bizzarro, ridicolo, il fatto che si pretenderebbe dai guardiani di un carcere la capacità di individuazione, nelle lettere dal carcere del  Dr. Viola, di un reato che NESSUN avvocato ha trovato dal 2002/2007 ! 

Qualcuno si propone come consulente alle violazioni del fantasmatico vangelo olocau$tico contenute nelle lettere degli internati per leso olocau$to?

Il Dr. Mirko Viola ha ricevuto minacce di morte in carcere, si veda  http://olodogma.com/wordpress/0137-minacce-di-morte-per-il-dr-mirko-viola/ , ciò non ostante il Viola continua a scrivere allo stesso modo…

Note:

1) Su tale modifica della “legge Mancino” si  vedano sotto alcuni posts su tale legge ultima chance” e sulla repressione della libertà di espressione che… “ci serve…” per contrastare il revisionismo storico:

01) 0083) 06-12-2012  Legge sulla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / reazioni 1
02) 0082) 06-12-2012 Banchieri e Rapinatori: i depositi delle vittime dell’Olocausto nelle banche svizzere sono un mito…di israel shamir
03) 0081) 05-12-2012 Legge sulla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / Andrea Giacobazzi
04) 0080) 05-12-2012 Legge sulla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / reazioni
05) 0079) 04-12-2012  Legge sulla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / usiamo la mail
06) 0078) 04-12-2012 «”Gentile signor Gatti”…(20 lettere ad Ulisse…non c’è trippa per gatti) » novità editoriale
07) 0077) 03-12-2012 Ddl “antinegazionista”: per approvarlo ricorrono a un procedimento fascista!
08) 0076) 02-12-2012 Legge sullla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / 2
09) 0075) 30-11-2012 legge sullla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / 1
10) 0021) 18-10-2012 Legge Mancino “- Mattogno”, ecco il testo. Viola l’artcolo 21: impedisce di esprimere pareri personali! E’ anticostituzionale !… Redazionale
11) 0020) 17-10-2012 Endlösung der Revisionismus frage: la legge “Mancino-Mattogno”… come reprimere la libertà di espressione…Redazionale
12) 0019) 16-10-2012 Legge contro la libertà di espressione? Una legge “ad personam”…contro Carlo Mattogno!
13) 0015) 13-10-2012 Repressione della libertà di espressione, nuovo atto
14) 0008) 09-10-2012 La Convenzione di Budapest e il Protocollo aggiuntivo…sono la “Conferenza di Wannsee” e la “Endlösung” della libertà di espressione?
15) 0003) 05-10-2012 Il magistrato Francesco Mario Agnoli su “Libertà di opinione e decisione-quadro 2008/913/GA

2) L’8 Ottbre 2012 era stata presentata (decaduta per l’opposizione della maggioranza della Commissione all’uso della modalità “sede deliberante”), al Senato Italiano, la seguente modifica di legge: Modifica all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale
TIPOGRAFIA DEL SENATO (135)
Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 3511
XVI LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI

1. All’articolo 3, comma 1, della legge 13 ottobre 1975, n. 654, e successive modificazioni,
dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

«b-bis) con la reclusione fino a tre anni chiunque, con comportamenti idonei a turbare l’ordine pubblico o che costituiscano minaccia, offesa o ingiuriafa apologia dei crimini di genocidio,  dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra,  come definiti dagli articoli  6, 7 e 8  dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, e dei crimini definiti dall’articolo 6 dello statuto del Tribunale militare internazionale, allegato all’Accordo di Londra dell’8 agosto 1945, ovvero nega la realtà, la dimensioneo il carattere genocida degli stessi».

Vedi il testo completo qui http://olodogma.com/wordpress/0020-legge-mancino-mattogno-ecco-il-testo-viola-lartcolo-21-impedisce-di-esprimere-pareri-personali-e-anticostituzionale/

3) Su fiano nedo http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/05/17/nedo-fiano-sopravvissuto-all-inferno-di-auschwitz-eletto-gra.html

4) Al link la descrizione di tale “figura da cioccolataio” dell’ebreo hilberg raul: http://studirevisionisti.myblog.it/archive/2012/08/20/raul-hilberg-e-i-centri-di-sterminio-nazionalsocialisti-font.html

5) Il “defilamento” degli storici italiani http://olodogma.com/wordpress/0011-repressione-della-liberta-di-espressione-clemente-mastella-gli-storici-si-dissociano/

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