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Gen 21

0120- 27 Gennaio,olocausto,$hoah,6 milioni e libertà di espressione,voglia di forca, i precedenti: legge Mastella

Premessa di Olodogma

libertàespressionesionismoebreiolocaustotruffa,,hate-speechRiportiamo un articolo, datato, sulla voglia di “forca” dello sterminazionismo professionista, e sulla reazione dei professionisti della “storia” raccontata nelle scuole. Apparentemente c’è non-sintonia nelle due non-posizioni in quanto la seconda, quella degli “storici” è solo una difesa estrema delle proprie posizioni di rendita, nel senso più lato del termine. In ultimo una disperata difesa dalla convocazione, quale “perito di parte sterminazionista” nelle cause che, inevitabilmente, si andrebbero a discutere nelle aule dei tribunali contro i “negazionisti“, assistendo in diretta alla loro “waterloo” nel momento in cui verrebbe chiesto loro di ESIBIRE i documenti a supporto delle fiabe olocau$tiche ( ben conoscono la figura da cioccolataio fatta dal “papa” dello $terminazionismo” mondiale, il pontefice massimo dell’olocau$tianesimo, l’ebreo e massimo storico  ebreo hilberg raul al processo contro il revisionista Ernst Zundel, a Toronto, nel 1985! Processo nel quale l’hilberg DOVETTE rimangiarsi la sua fantasiosa teoria , scritta nel suo libro/bibbia olocau$tica, sui “2 ordini di sterminio impartiti da Adolf Hitler” ! ) , quali il “sapone”fatto con gli ebrei, quali i 4.000.000 di Norimberga, quali le “fosse di Katyn sempre di Norimberga, quali quelle di Winniza sempre di Norimberga, quali sulla “volontà” di sterminio degli ebrei, quali sul famoso sarchiaponesco “piano di sterminio”, quali sul sistema delle “docce” dal quale usciva lo Zyklon-B, e qui ci fermiamo!

In quel momento TUTTO il castello di incestuose “testimonianze” “concordanti su un nucleo centrale”, racconti orrorifici, ricostruzioni senza supporto documentale, deduzioni psicologiche, si rivelerebbero per quello che in realtà sono: “una continuazione degli sforzi bellici delle Nazioni Unite“…che…”si trovano tecnicamente ancora in stato di guerra con la Germania“… come affermato al processo di Norimberga dal procuratore generale degli Stati Uniti J. R. H. Jackson, nel corso dell’udienza del 26 luglio 1946! …contro l’Europa con una visione del mondo non allineata al “nuovo ordine mondiale” voluto dall’ Usura apolide e dalla finanza mondialista .

Ecco perchè gli “storici” standard rifiutano tale legge!

Tant’è vero che nelle motivazioni addotte NON si parla del principio della “libertà di espressione“!

Ci si rammariva solamente  che il “negazionista” passerebbe come difensore di tale libertà! Creerebbero i nuovi martiri !Coerenza!

Sotto il testo,con commenti (in BLUE) di Olodogma

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23 gennaio 2007

APPELLO DEGLI STORICI ITALIANI CONTRO IL DDL MASTELLA

(PRESENTATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 26 GENNAIO 2007)

Il Ministro della Giustizia Mastella, secondo quanto anticipato dai media, proporrà un disegno di legge che dovrebbe prevedere la condanna, e anche la reclusione, per chi neghi l’esistenza storica della Shoah. Il governo Prodi dovrebbe presentare questo progetto di legge il giorno della memoria. Come storici e come cittadini siamo sinceramente preoccupati che si cerchi di affrontare e risolvere un problema culturale e sociale certamente rilevante (il negazionismo e il suo possibile diffondersi soprattutto tra i giovani) attraverso la pratica giudiziaria e la minaccia di reclusione e condanna. Proprio negli ultimi tempi, il negazionismo è stato troppo spesso al centro dell’attenzione dei media, moltiplicandone inevitabilmente e in modo controproducente l’eco. Sostituire a una necessaria battaglia culturale, a una pratica educativa, e alla tensione morale necessarie per fare diventare coscienza comune e consapevolezza etica introiettata la verità storica della Shoah, una soluzione basata sulla minaccia della legge, ci sembra particolarmente pericoloso per diversi ordini di motivi:

1) si offre ai negazionisti, com’è già avvenuto, la possibilità di ergersi a difensori della libertà d’espressione,

( Non preoccupa la limitazione della facoltà di esprimersi,in generale, bensì che il revisionismo passi per difensore, suo malgrado, di tale facoltà ! Da qui si capisce quanto NON sia la libertà di espressione ai primi posti nei desideri di tali soggetti, bensì il terrore dello stato di vittima, inevitabilmente, acquisito dai revisionisti ! )

le cui posizioni ci si rifiuterebbe di contestare e smontare sanzionandole penalmente.

 [ Fantastico l’uso del condizionale… “rifiuterebbe“! Quando mai gli storici sterminazionisti NON si sono rifiutati di controbattere le affermazioni revisioniste? Gli storici ufficiali hanno delegato, istigato, laureandi, studenti, medici, professori in tutto tranne che in Storia, a scrivere pseudo controtesi per salvarsi il culo, abbandonando la “carne da cannone”, appena usata, nel guado dopo le repliche degli “assassini della memoria” revisionisti!…poi una “cattedra”,un “primariato”,  un posto da “impiegato della memoria”,magari part-time, leniranno i dolori e cicatrizzeranno le ferite!

ARMIAMOCI E PARTITE!

Ben consci della loro incapacità, insufficienza, argomentativa /documentale! Una fuga dalle responsabilità di vecchia data, da quando dall’ex “testa pensante”, l’ebreo vidal-naquet, uscì il filosofico pensiero:…

Odio Faurisson. Se potessi lo ucciderei personalmente“…

(Eric Delcroix, La Police de la pensée contre le révisionnisme. Du jugement de Nuremberg à la loi Fabius-Gayssot, Diffusion: RHR, 1994, p. 113) !…ma, almeno, fu onesto! ]

2) si stabilisce una verità di Stato

( prima dell’affermazione del revisionismo esisteva SOLO “la” verità degli stati che avevano assassinato degli Europei dopo il farsesco giudizio sommario di Norimberga , quindi non si introdurrebbe alcuna novità! )

in fatto di passato storico, che rischia di delegittimare quella stessa verità storica

( e qui casca l’asino! QUALE “verità storica”?

Quella scaturita dal farsesco tribunale di Norimberga con la sua RETROATTIVITA’?

Quella delle confessioni estorte con  la TORTURA delle SS?

Quella degli articoli 19 e 21 dello “statuto” di tale farsa tribunalizioide?

Quella dei 4.000.000 di morti di Auschwitz?

Quella dei 1.500.000 morti di Majdanek, stabiliti dalla “Commissione Straordinaria Polacco-Sovietica per indagare i crimini commessi dai tedeschi nel campo di sterminio di Majdanek a Lublino”,il 23 Agosto 1944?

Quella di hilberg raul?

Quella del “sapone fatto col grasso ebraico” ,come affermato da “bugiardo” wiesenthal simon, e ultimamente da tale di cesare donatella ?

Quale “verità storica?

Quella, invece di ottenere il risultato opposto sperato. Ogni verità imposta dall’autorità statale (l’”antifascismo” nella DDR, il socialismo nei regimi comunisti, il negazionismo del genocidio armeno in Turchia, l’inesistenza di piazza Tiananmen in Cina) non può che minare la fiducia nel libero confronto di posizioni e nella libera ricerca storiografica e intellettuale.
3) si accentua l’idea, assai discussa anche tra gli storici, della “unicità della Shoah“, non in
quanto evento singolare, ma in quanto incommensurabile e non confrontabile con ogni altri evento storico

( qui concordiamo, con le dovute premesse,… non si parla di una grandezza incommensurabile, ma di due grandezze tra loro incommensurabili. La dimensione non c’entra nulla; conta solo il fatto che le due grandezze sono tra di loro in rapporto irrazionale, infatti quelle delle vittime “goyim” sono dedotte da rapporti medici,statistici,da anagrafi, mentre quelle “elette” da pure affermazioni individuali non o mal supportate da riscontri obiettivi, tanto da permettere a pubblicazioni ebraiche di scrivere…

Ebrei esistenti nel mondo

– World Almanac of American Jewish Committee, USA     1939         15,600,000
– World Almanac of American Jewish Committee, USA     1945         15,192,089
– World Almanac of American Jewish Committee, USA     1946         15,753,638

dalle cifre è evidente che qualunque cifra fornita sul numero dei morti ebraici cozza con queste fornite “a caldo” da fonti ebraiche mai smentite,almeno noi non ne conosciamo! Non se ne esce! )

ponendolo di fatto al di fuori della storia o al vertice di una presunta classifica dei mali assoluti del mondo contemporaneo.

( Di questi “temi” ci importa meno di niente, la consideriamo solo “liturgia olocau$tica”, pura propaganda e ricatto emotivo, masturbazione mentale. Precisiamo che nella IIGM sono morti 50-70.000.000 di persone, quindi ben poco di “unico” rivestirebbe il preteso “sterminio” ebraico. Dal piano fisico alla teologia! )

L’Italia, che ha ancora tanti silenzi e tante omissioni sul proprio passato coloniale,dovrebbe impegnarsi a favorire con ogni mezzo che la storia recente e i suoi crimini tornino a far parte della coscienza collettiva, attraverso le più diverse iniziative e campagne educative.
La strada della verità storica di Stato non ci sembra utile per contrastare fenomeni, molto spesso collegati a dichiarazioni negazioniste (e certamente pericolosi e gravi), di incitazione alla  violenza, all’odio razziale, all’apologia di reati ripugnanti e offensivi per l’umanità; per i quali esistono già, nel nostro ordinamento, articoli di legge sufficienti a perseguire i comportamenti criminali che si dovessero manifestare su questo terreno.
E’ la società civile, attraverso una costante battaglia culturale, etica e politica, che può creare gli unici anticorpi capaci di estirpare o almeno ridimensionare ed emarginare le posizioni negazioniste. Che lo Stato aiuti la società civile, senza sostituirsi ad essa con una legge che rischia di essere inutile o, peggio, controproducente.

Marcello Flores, Università di Siena
Simon Levis Sullam, Università di California, Berkeley
Enzo Traverso, Università de Picardie Jules Verne
David Bidussa, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Bruno Bongiovanni, Università di Torino
Simona Colarizi, Università di Roma La Sapienza
Gustavo Corni, Università di Trento
Alberto De Bernardi, Università di Bologna
Tommaso Detti, Università di Siena
Anna Rossi Doria, Università di Roma Tor Vergata
Maria Ferretti, Università della Tuscia
Umberto Gentiloni, Università di Teramo
Paul Ginsborg, Università di Firenze
Carlo Ginzburg, Scuola Normale Superiore, Pisa
Giovanni Gozzini, Università di Siena
Andrea Graziosi, Università di Napoli Federico II
Mario Isnenghi, Università di Venezia
Fabio Levi, Università di Torino
Giovanni Levi, Università di Venezia
Sergio Luzzatto, Università di Torino
Paolo Macry, Università di Napoli Federico II
Giovanni Miccoli, Università di Trieste
Claudio Pavone, storico
Paolo Pezzino, Università di Pisa
Alessandro Portelli, Università di Roma La Sapienza
Gabriele Ranzato, Università di Pisa
Raffaele Romanelli, Università di Roma La Sapienza
Mariuccia Salvati, Università di Bologna
Stuart Woolf, Istituto Universitario Europeo, Firenze
Aderiscono anche:
Cristina Accornero, Università di Torino
Ersilia Alessandrone Perona
Franco Andreucci, Università di Pisa
Franco Angiolini, Università di Pisa
Barbara Armani, Università di Pisa
Angiolina Arru, Università di Napoli L’Orientale
Marino Badiale, Universita’ di Torino
Elena Baldassari, Università di Roma La Sapienza
Luca Baldissara, Università di Pisa
Roberto Balzani, Università di Bologna
Giovanni Belardelli, Università di Perugia
Elissa Bemporad, Center for Jewish History, New York
Emmanuel Betta, Università di Roma La Sapienza
Fabio Bettanin, Università di Napoli L’Orientale
Roberto Bianchi, Università di Firenze
Alfonso Botti, Università di Urbino
Anna Bravo, Università di Torino
Camillo Brezzi, Università di Siena
Antonio Brusa, Università di Bari
Marco Buttino, Università di Torino
Davide Cadeddu, Università di Milano
Gia Caglioti, Università di Napoli Federico II
Luigi Cajani, Università di Roma La Sapienza
Giampaolo Calchi Novati, Università di Pavia
Marina Calloni, Università di Milano Bicocca
Fulvio Cammarano, Università di Bologna
Alfredo Canavero, Università degli Studi di Milano
Leonardo Capezzone, Università di Roma La Sapienza
Riccardo Caporale
Vittorio Cappelli, Università della Calabria
Paolo Capuzzo
Franco Cardini, Università di Firenze
Maddalena Carli, Università di Teramo
Paola Carlucci, Scuola Normale Superiore Pisa
Gennaro Carotenuto, Università di Macerata
Paola Carucci
Carolina Castellano, Università di Napoli Federico II
Mirella Castracane Mombelli, SSAB
Sonia Castro, Università di Pavia
Tulla Catalan, Università di Trieste
Alberto Cavaglion, Università di Milano
Franco Cazzola, Università di Firenze
Roberto Chiarini, Università di Milano
Giovanna Cigliano, Università di Napoli Federico II
Fulvio Conti, Università di Firenze
Giovanni Contini, Università di Roma La Sapienza
Daniele Conversi, University of Lincoln
Pietro Costa, Università di Firenze
Augusto D’Angelo, Università di Roma La Sapienza
Leandra D’Antone, Università di Roma La Sapienza
Angelo D’Orsi, Università di Torino
Vanni D’Alessio, Università di Napoli Federico II
Fulvio De Giorgi
Giovanni De Luna, Università di Torino
Andreina De Clementi, Università di Napoli L’Orientale
Fabio Dei, Università di Pisa
Mario Del Pero, Università di Bologna
Nunzio Dell’Erba, Università di Torino
Giorgio Delle Donne, Bolzano
Lucia Denitto, Università di Lecce
Giulia Devani,
Paola Di Cori, Università di Urbino
Patrizia Dogliani, Università di Bologna
Benito Donato, Cosenza
Elena Fasano Guarini, Università di Pisa
Paolo Favilli, Università di Genova
Giovanni Federico, Università di Pisa
Carlotta Ferrara degli Uberti
Cristiana Fiamingo, Università di Milano
Enzo Fimiani, Biblioteca provinciale Pescara
Vinzia Fiorino, Università di Pisa
Guido Formigoni, Università di Milano IULM
Vittorio Frajese, Università di Roma Tor Vergata
Giulia Fresca, Cosenza
Carlo Fumian, Università di Padova
Valeria Galimi, Università di Siena
Ernesto Galli della Loggia, Università di Milano San Raffaele
Luigi Ganapini, Università di Bologna
Antonella Gedda
Giuliana Gemelli, Università di Bologna
Aldo Giannuli, Università di Bari
Antonio Gibelli, Università di Genova
Maria Grazia Meriggi, Università di Bergamo
Gabriella Gribaudi, Università di Napoli Federico II
Yuri Guaiana, Università di Milano Bicocca
Giancarlo Jocteau, Università di Torino
Stefano Levi della Torre
Sara Lorenzini, Università di Trento
Domenico Losurdo, Università di Urbino
Paola Magnarelli, Università di Macerata
Maria Marcella Rizzo, Università di Lecce
Filippo Maria Giordano, Pavia
Gian Maria Varanini, Università di Verona
Rosaria Marina Arena, Università di Siena
Marcella Marmo, Università di Napoli Federico II
Dora Marucco, Università di Torino
Massimo Mastrogregori, Università di Roma La Sapienza
Marco Mayer, Università di Firenze
Claudio Mellana, Torino
Annalucia Messina
Marica Milanesi, Università di Pavia
Claudio Moffa, Università di Teramo
Marco Mondini, Università di Padova
Davide Montino, Università di Genova
Daniele Montino, Università di Genova
Giovanni Montroni, Università di Napoli Federico II
Massimo Morigi
Antonio Moscato
Stefania Nanni, Università di Roma La Sapienza
Gloria Nemec, Università di Trieste
Giacomina Nenci, Università di Perugia
Serge Noiret
Ivar Oddone, Torino
Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina
Maura Palazzi, Università di Ferrara
Gianni Perona, INSMLI, Milano
Francesco Petrini
Stefano Petrungaro, Università di Venezia
Vincenzo Pinto, Università di Torino-Gerusalemme
Francesco Piva, Università di Roma Tor Vergata
Stefano Pivato, Università di Urbino
Alessandro Pizzorno, Istituto Universitario Europeo Firenze
Regina Pozzi, Università di Pisa
Adriano Prosperi, Scuola Normale Superiore di Pisa
Leonardo Rapone, Università della Tuscia
Maurizio Ridolfi, Università della Tuscia
Gabriele Rigano, Università per Stranieri di Perugia
Domenico Rizzo, Università di Napoli L’Orientale
Giorgio Rochat, Università di Torino
Giovanni Romeo, Università di Napoli Federico II
Maria Rosaria Stabili, Università di Roma III
Andrea Rossi, Istituto di storia contemporamea, Ferrara
Rodolfo Rossi, Università cattolica del Sacro Cuore, Brescia
Lucia Rostagno, Università di Roma La Sapienza
Piero S. Graglia
Silvia Salvatici, Università di Teramo
Enrica Salvatori, Università di Pisa
Sara Sappino, Università di Pavia
Ayse Saracgil, Università di Firenze
Laura Savelli, Università di Pisa
Biancamaria Scarcia Amoretti, Università di Roma La Sapienza
Guri Schwarz, Università di Pisa
Giovanni Scirocco, Università di Bergamo
Francesco Scomazzon, Università di Milano
Maria Serena Piretti, Università di Bologna
Alfio Signorelli, Università di Roma La Sapienza
Francesca Socrate, Università di Roma La Sapienza
Simonetta Soldani, Università di Firenze
Carlotta Sorba, Università di Padova
Carlo Spagnolo, Università di Bari
Lorenzo Strik Lievers, Università di Milano Bicocca
Maria Susanna Garroni, Università di Napoli “L’Orientale”
Arnaldo Testi, Università di Pisa
Rita Tolomeo, Università di Roma La Sapienza
Cristiana Torti
Francesco Traniello, Università di Torino
Anna Treves, Università di Milano
Alessandro Triulzi, Università di Napoli L’Orientale
Simona Troilo, Istituto Universitario Europeo
Gabriele Turi, Università di Firenze
Angelo Ventrone
Angelo Ventura, Università di Padova
Claudio Venza, Università di Trieste
Alessandra Veronese, Università di Pisa
Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste
Vittorio Vidotto, Università di Roma La Sapienza
Loris Zanatta, Università di Bologna
Bruno Ziglioli, Università di Pavia

Fonte: http://www.21e33.it/pdf/commentileggi/070123appellostoricIantimastella.pdf

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