0086- Gerd Honsik e il Piano Kalergi

La metodica repressione della libertà di ricerca ed espressione nella “democratica” europa (volutamente minuscolo!)

NOTIZIE 2008

Gerd Honsik e il Piano Kalergi

In questi giorni si svolge a Vienna il processo contro Gerd Honsik, autore austriaco, storico e poeta. Le accuse contro di lui sono circa 130, raccolte in un dossier di 90 pagine e i crimini dei quali è accusato sono in sintesi: razzismo, istigazione all’odio razziale, propaganda del nazionalsocialismo.

Prima di essere estradato in Austria, in seguito all’entrata in vigore del mandato di cattura europeo, Gerd Honsik viveva da 15 anni in esilio in Spagna, a Malaga; da più di un anno e mezzo è incarcerato a Vienna.

In Italia è poco conosciuto, i suoi libri, scritti in tedesco e in spagnolo, non sono mai stati tradotti in italiano e quindi non sono direttamente disponibili per noi. In questi giorni, a sostegno delle accuse nei suoi confronti, si parla esclusivamente del libro “Freispruch für Hitler” (Assoluzione per Hitler), che credo che nessuno conosca né sappia di che cosa tratta, ma l’associazione delle due parole “assoluzione” e “Hitler” crea nell’immaginario di chi legge la notizia un collegamento tremendo: Hitler-nazismo-camere a gas e provoca direttamente una sentenza di condanna nei confronti dell’autore: razzista-antisemita-delinquente.

Questo libro, scritto con la testimonianza di 37 persone – studiosi, storici, militari, politici, psicologi – e disponibile anche nella versione spagnola dal titolo “Absoluciòn para Hitler”, esamina com’è stato trattato il tema dell’Olocausto dopo la Seconda Guerra Mondiale dal cinema e dagli altri mezzi di comunicazione, e di come l’argomento sia stato affrontato dall’enorme macchina di propaganda che è il cinema hollywoodiano.

Ma qui vorrei spendere una riflessione su un altro libro, fra i tanti scritti da Gerd Honsik, che non viene mai nominato ma che probabilmente gli ha creato molti più nemici di quanti non ne abbiano creati le altre pubblicazioni: “Adiòs, Europa – El Plan Kalergi” (ed. Editorial Bright-Rainbow, Barcelona, 2005), il cui titolo, completo dei sottotitoli, in italiano suona così: “Addio, Europa. Il Piano Kalergi. Un razzismo legalizzato. Le 28 tesi per distruggere il nostro popolo”.

Richard Nikolaus Courdenhove-Kalergi (1894-1972), personaggio sconosciuto anche agli studiosi ma molto conosciuto dai commissari europei che lo celebrano come fondatore dell’Unione Europea, pubblica nel 1922 il libro “Paneuropa” e successivamente fonda prima l’Unione Paneuropea, poi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, l’Unione Parlamentare Europea con lo scopo di unire economicamente e politicamente l’Europa.

Non si tratta però di un piano per lo sviluppo comune di tutto un continente, ma di una cosa ben diversa:

la programmazione del futuro dell’Europa, futuro legato alla massoneria e alla pianificazione dell’immigrazione come forma di indebolimento dei popoli.

Solo Churchill appoggiò la mia idea paneuropea durante la guerra (…) Il Movimento Paneuropeo deve il suo successo fondamentalmente alla collaborazione attiva dei due quotidiani più influenti di New York: il New York Times e l’Herald Tribune” (Richard Courdenhove-Kalergi, “Paneuropa” 1922, pag. 73); altra osservazione interessante, tratta sempre dal libro “Paneuropa” a pag. 51 è:

“(…) il giudaismo è il seno dal quale sorge una nuova aristocrazia intellettuale europea, il nucleo attorno al quale si raggruppa l’aristocrazia dell’intelligenza (…)”.

Il popolo europeo, secondo Kalergi, doveva essere incrociato con altre razze, con un’immigrazione programmata, nella speranza di ottenerne una classe umana inferiore, facilmente governabile e senza carattere.

Tesi, a dir poco, sconcertanti. Incredibile pensare che solo lontanamente possano essere fatte proprie da una classe di dirigenti politici.

Il libro di Honsik denuncia tutto questo, riportando integralmente e commentando, i 28 punti complessivamente esaminati da Kalergi e che riguardano il suo programma di organizzazione dell’Europa.

Nelle conferenze che circa tre anni fa l’autore ha tenuto in Spagna per la presentazione del libro Honsik evidenzia un concetto molto importante: per secoli e secoli i delitti peggiori sono stati l’omicidio, la tortura, il furto, ma negli ultimi anni c’è un nuovo crimine, del quale nessuno si era accorto prima e che è diventato l’autore di tutti i mali del mondo: il razzismo. Ma da dove viene questo crimine? C’era prima e nessuno l’ha mai notato? Ma se con l’antirazzismo si vogliono eliminare i popoli e le loro tradizioni allora l’antirazzismo è il crimine perfetto!

Honsik non incolpa gli ebrei per il Piano Kalergi ma l’Imperialismo Americano, che con esso sostituì il Piano Morgenthau allo scopo di sottomettere l’Europa. Pone le sue speranze nella presa di coscienza del popolo per contrastare la tirannia dell’imperialismo, con la democrazia salvata da una nuova costituzione che limiti il potere dei partiti e che riporti l’economia nelle mani del popolo. Interessantissima l’appendice del libro: in un paio di pagine Gerd Honsik parla di una crisi economica che, a suo parere, è in agguato. Una crisi dovuta all’aumento dell’indebitamento che sta per portare al collasso il sistema monetario e l’economia globale. E, ricordo, il libro è stato edito nel 2005.

Erika Steiner

 22/04/2009

Fonte: http://www.italiasociale.net/alzozero09/az150409-10.html (copia del 05.12.12)

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Alcune,ulteriori informazione sui deliri operativi della “giustizia” olocausto-sterminazionista e sul’uomo Gerd Honsik 

6 maggio 2008

Gerd Honsik rischia 20 anni per “negazionismo”!!!

Ricordiamo che, condannato nel 1992 a un anno e mezzo di prigione per il suo libro Freispruch für Hitler? (Assoluzione per Hitler?), lo scrittore e poeta austriaco Gerd Honsik si era rifugiato in Spagna dove, grazie al Mandato d’Arresto Europeo, era stato arrestato il 23 Agosto 2007 dalla polizia spagnola e consegnato alle autorità austriache il 6 Ottobre 2007. Da quella data Honsik si trova dunque in galera a Vienna.
Ma alla Procura austriaca non basta. Ecco cosa ha scritto il quotidiano austriaco Wiener Zeitung in data 2 Maggio 2008 (un grazie al traduttore):
“MESSA IN STATO DI ACCUSA DEL NEGATORE DELLA SHOAH GERD HONSIK.
SE SARA’ RICONOSCIUTO COLPEVOLE DOVRA’ SCONTARE VENTI ANNI DI PRIGIONE.
Vienna: la Procura ha intrapreso un procedimento contro il negatore dell’Olocausto Gerd Honsik sulla base della legge Verbotzgesetz del 1947, che proibisce ogni attività di tipo nazionalsocialista.

Cliccare sulla foto per ingrandirla

Il sostituto procuratore generale Michael Klackl ha accusato l’imputato, che ha 67 anni, di aver regolarmente diffuso nei suoi scritti l’ideologia nazionalsocialista. Il periodo criminoso preso in esame va dal 1987 al 2007. Il procuratore non ha tenuto conto, nella sua accusa, che dei passaggi il contenuto è particolarmente contrario alla legge, altrimenti si sarebbero superati tutti i limiti previsti dalla procedura. Se Honsik sarà riconosciuto colpevole rischia 20 anni di detenzione, tenuto conto del fatto che la Procura ha preso in considerazione “la particolare pericolosità del delinquente e dei delitti commessi“. L’accusa non ha ancora forza esecutiva e può dunque ancora essere contestata dall’avvocato di Honsik, Herbert Schaller.”

Nondimeno, il dossier in questione, registrato sotto il numero 412HV 2/08b, sta già sul tavolo del giudice Andreas Böhm, che presiederà la Corte d’Assise composta dai giurati.
Fonte: Bocage.
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 18 settembre 2008
Una lettera del prigioniero politico Gerd Honsik

Ecco una lettera dello scrittore e poeta revisionista austriaco Gerd Honsik, arrestato in Spagna il 23 Agosto 2007 e incarcerato a Vienna il 6 Ottobre successivo, dove rischia 20 anni (!) di prigione per attività nazionalsocialiste e soprattutto per contestazione dell’Olocausto:
“26 Luglio 2008
[…] Perdonate il mio cattivo inglese: non ho un dizionario che mi permetta di verificare se quello che scrivo è corretto.
Per rispondere alle vostre domande: sto molto bene, fisicamente e moralmente. Ho perso 15 chili perché cammino ogni giorno più o meno 5 ore (di cui 4 nella mia cella), non mangio mai cibi grassi e faccio esercizio fisico ogni giorno. Sto bene moralmente perché vedo regolarmente la mia donna, i miei figli e i miei 8 nipoti; tre di questi ultimi hanno l’età per accompagnare i miei figli nelle loro visite.
L’atto di accusa è stato depositato; consta di 90 pagine e può essere diviso in tre parti: la prima parte tratta degli articoli che ho pubblicato sull’Olocausto tra il 1987 e il 1992; la seconda parte concerne dei testi che ho pubblicato in Spagna tra il 1992 e il 2007; la terza parte (che costituisce circa un terzo dei 32 punti dell’accusa) comprende:

1) Il fatto che ho negato che l’Austria sia stata liberata nel 1945 – ho detto che è stata occupata;

2) Il fatto che ho affermato che appartengo, in quanto austriaco, alla nazione tedesca;
3) L’opera che ho scritto contro Kalergi e Wiesenthal.[1]
La differenza esistente tra la mia situazione e quella dei processi che hanno luogo in Germania è la seguente:
a) Io non ho negato l’Olocausto dappertutto per la semplice ragione che non sono andato dappertutto per indagare. Ho negato soltanto Dachau, Mauthausen, e l’interno del campo di Auschwitz. Per quanto riguarda Dachau, ho vinto un processo nel 1987; per quanto riguarda Mauthausen e l’interno del campo di Auschwitz, vi sono degli autori celebri appartenenti alla “storia ufficiale” che hanno pubblicato dei dubbi dopo il 1992 sull’esistenza stessa di un Olocausto a Mauthausen e nel campo di Auschwitz.
b) Nel 1992, il Parlamento austriaco ha cambiato la legge (3G Verbotsgesetz) a causa mia e ha votato una nuova legge (3HVG). Nel corso del relativo dibattito parlamentare 7 deputati hanno pronunciato il mio nome e 5 di costoro hanno pronunciato quello del mio amico Ochensberger: tutti si sono detti d’accordo nel dire che le condanne nei nostri casi devono essere comminate in mesi e non in anni. E, soprattutto, molto importante: la libertà di ricerca non deve essere toccata. I membri della “storia ufficiale” hanno il diritto di fare delle ricerche e anche quello di “negare”, dal momento che non negano in modo totale ma solo nei dettagli. In tedesco le frasi sono le seguenti: “Die unbestreitbaren Verbrechen des Nationalsozialismus dürfen nicht geleugnet werden”
[Non si possono negare i crimini del nazionalsocialismo che sono incontestabili]
e: “Seriöze Wissenschaftler dürfen in Randbereichen forschen, solange sie die Verbrechen nicht “im Kern” bestreiten”
[Nella misura in cui gli scienziati seri non contestano il “nocciolo” del crimine possono effettuare le loro ricerche su punti accessori].
Quindi […] ogni crimine è “incontestabile” fintantoché nessun membro della “storia ufficiale” non pubblica dei dubbi al riguardo. Non è stato possibile applicare questa legge né contro di me né a mio favore nel 1992, benché sia stata fatta proprio per Ochensberger e per me, perché è arrivata troppo tardi.
Attualmente, a causa di questi cambiamenti nella “storia ufficiale”, vedo una possibilità di difendermi, non provando che le camere a gas non sono esistite ma provando che la storia ufficiale ha cambiato opinione venendo a coincidere con la mia (su tre campi). Quanto alle ricerche da effettuare sugli altri campi, come Belzec, Sobibor, Vilna e Kaunas, non mi interessano più, considerata la mia età.
Ho dunque chiesto al mio avvocato spagnolo Jose Maria Ruiz Puerta di inviarmi quello che il professor Faurisson, che ammiro molto, come sapete, ha pubblicato tempo addietro.Spero di aver fatto, per voi e per tutti i vostri amici, il punto della situazione.Con i più cordiali saluti, per voi e per tutti gli amici che ho in Francia,
Gerd Honsik
P. S. Le guardie sono assolutamente corrette con me, e mi trattano meglio che in Spagna. Sto (volontariamente) solo nella mia cella. La cosa un po’ triste è che sono adesso praticamente il solo austriaco (il solo a parlare tedesco) nel cortile, dove ho il diritto di camminare ogni giorno per un’ora. Ma gli altri prigionieri, che sono tutti stranieri (di cui alcuni con passaporto austriaco) sono molto gentili con me e ho qualche vero amico. In questo momento sono molto preso dalla preparazione del mio processo. Non so quando avrà luogo poiché ho depositato un ricorso contro l’accusa!”
Fonte: http://andreacarancini.blogspot.it/2008/09/una-lettera-del-prigioniero-politico.html
Al link la sua liberazione dal lager sterminazionista,dopo 5 anni di internamento: http://olo-truffa.myblog.it/archive/2011/09/06/321-il-poeta-gerd-honsik-liberato-dopo-5-anni-di-internament.html

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