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Dic 06

0083- Legge sulla repressione della libertà di espressione: israel-lobby, l’espediente della “sede deliberante” / reazioni 1

5 Dicembre 2012

NO ALLA BARBARIE DEL REATO DI OPINIONE,IL PROGETTO DI LEGGE 3511/12 VA CASSATO

Il progetto di legge 3511/12, titolo breve sul sito del Senato “genocidio”, costituito da un solo articolo a correzione della legge Mancino, rappresenta nonostante la sua brevità un grave pericolo per la libertà di opinione, di ricerca e di insegnamento garantiti dagli artt. 21 e 33 della Costituzione.

Il passaggio più inquietante è la locuzione finale, quelle 66 battute che rendono perseguibile per legge, alla stessa stregua di chi fa apologia dei crimini di genocidio, contro l’umanità e di guerra, chiunque – si legge – “nega la realtà, la dimensione o il carattere genocida” dei crimini di guerra quali stabiliti dallo Statuto di Norimberga. A parte il giudizio ormai pressoché unanime di giuristi, politologi e storici sulla natura storica di tale Statuto, è evidente che la discrezionalità affidata al Giudice in questa locuzione – contro tutta la tradizione garantista italiana, di ogni tendenza – è enorme, nascosta nell’ambiguità di termini come

negazione’ (negazione di quali specifici aspetti, e rispetto a quale “verità storica”?),

dimensione (chi decide del numero delle vittime dei genocidi di quale che sia evento storico? Non se ne potrà più discutere) e

carattere genocida (termine onnicomprensivo, collegato a sua volta ai due precedenti):

ambiguità e pericoli che sono sempre stati respinti negli ultimi anni in numerosi appelli di migliaia di cittadini italiani di tutte le tendenze, a cominciare da quello degli storici contro il DDL Mastella del 2007. Chiediamo pertanto, anche in considerazione del fatto che la legge Mancino è di per se sufficiente a impedire il reato di apologia di cui al testo della nuova legge, che il progetto 3511 venga cassato, o quanto meno che vengano abrogate le 66 battute finali.

Claudio Moffa, Giulietto Chiesa, Alberto Marino, Augusto Sinagra, Daniele Vilasi, Adolf Celine, Rosarium Rosarium, Roberto Giugovaz, Matteo D’Ettore, Maurizio Barozzi, Nertila Selimaj, Francesco Floris, Alessio Rabissoni, Fabrizio Fiorini, (il nominativo F.V. è stato eliminato su richiesta del titolare del nominativo) , Luciano Consorti, Peter Douglass,, Matthaíos Apostolos Petrosino, Paolo Lazzeri, Claudia Marchi, Annamaria Idgie Towanda, Antonio Picciotto, avv. Alex D’Alterio, Fabio Tarducci, Giovanna Canzano, Denis Panichi, Fernando Volpi, (il nominativo Leo….o Per….i è stato eliminato su richiesta del titolare del nominativo il 30.03.2014)  Federico Jauch, IL DOCUMENTO STA ANCHE SULLA PAGINA LIBERTA’ PER TUTTI I REVISIONISMI (rinnovata con la cogestione di Francesco Torriglia e Claudio Marconi https://www.facebook.com/pages/LIBERTA-PER-TUTTI-I-REVISIONISMI/107753712648720?ref=hl

Fonte: http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/article-no-alla-barbarie-del-reato-di-opinione-113143591.html

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N.B. Grassetto,foto , sottolineatura, evidenziazione, NON sono parte del testo originale qui riprodotto, in BLUE testi di Olodogma. Mail: olodogma@gmail.com . Per consultare l’elenco di TUTTI gli articoli presenti su Olodogma cliccare sul link http://olodogma.com/wordpress/elenco-generale-articoli/.     Torna alla PAGINA INIZIALE

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