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Nov 23

0070- ehrenburg ilya grigoryevich,comunista,ebreo, olo-propagandista del sapone fatto con ebrei e dei 6 milioni!


L’inventore del SAPONE di ebreo e dei 6 MILIONI!

L’uomo ritratto nella foto qui sopra si chiamava Ilya Grigoryevich Ehrenburg (1891-1967). Ebreo sovietico, nato a Kiev, giornalista e scrittore, fu uno dei più attivi portavoce dell’URSS durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu autore di un gran numero di poesie, racconti, libri di viaggio, articoli, saggi e opere letterarie. Due suoi romanzi, Padeniye Parizha (La caduta di Parigi, 1941) e Burya (La Tempesta, 1948) vinsero il Premio Stalin. Il che fa capire che, rispetto al sanguinario regime staliniano, Ehrenburg non era esattamente un dissidente. Girò l’Europa occidentale in lungo e in largo, risiedendo a Parigi per molti anni. Di tutti gli autori sovietici fu certamente il più cosmopolita, anche se è difficile definirlo il più coraggioso.

Fu infatti solo dopo la morte di Stalin che Ehrenburg si decise a pubblicare un romanzo (Il Disgelo, 1954) in cui si faceva cenno ai crimini e alle repressioni del regime che lo aveva riempito di onori, premi e celebrità. Un autentico cuor di leone.

Ehrenburg era stato, negli anni della guerra, membro del Comitato Antifascista Ebraico finanziato dai sovietici a scopo propagandistico. Instancabile attivista, non mancava di partecipare a qualsiasi iniziativa per la raccolta di fondi, in particolare negli Stati Uniti, dove amava stupire i partecipanti con l’esibizione di saponette  che (a suo dire) sarebbero state fabbricate dai tedeschi utilizzando i cadaveri degli ebrei uccisi nei campi di concentramento. Si trattava di una scempiaggine, ma le leggende popolari di questo tipo attecchiscono subito all’immaginario collettivo. Ricordo che, da bambino, la storiella degli ebrei saponificati era fonte, tra noi scolari, di un’infinita quantità di scherzi e barzellette. Ancora oggi c’è un sacco di gente che continua a prenderla sul serio.

 a Cuba..

 

 

 

 

 

 

In Francia a Nizza

 

 

 

 

 

in Romania, Radauti Holocaust Memorial,Jewish Cemetery

USA ,Atlanta’s Greenwood Cemetery.Here rest four bars of soap, the last Earthly remains of Jewish victims Nazi Holocaust

Romania:Sighetul-Marmatiei monumento funebre

Ehrenburg odiava i tedeschi di un odio feroce. Non è ben chiaro quanto di questo odio fosse dettato dalla sua condizione di ebreo e quanto dal suo lavoro di propagandista filosovietico. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale i suoi articoli erano un’incessante incitazione alle truppe sovietiche perché uccidessero quanti più tedeschi possibile, non importa se militari, civili, uomini, donne o bambini. Ora, negli anni della Seconda Guerra Mondiale le ragioni per odiare i tedeschi erano molte e non certo ingiustificate, ma Ehrenburg esagerava. In un volantino propagandistico scritto di suo pugno ed intitolato, con impeccabile chiarezza programmatica, “Kill!”, si incitavano i soldati sovietici a trattare i tedeschi dei paesi conquistati come esseri subumani. Il volantino si concludeva con queste parole:

“I tedeschi non sono esseri umani. Da oggi in poi, la parola “tedesco” sarà la più orribile delle maledizioni. Da oggi in poi la parola “tedesco” sarà per noi una ferita nella carne viva. Noi non abbiamo niente da discutere. Noi non proveremo emozione. Noi uccideremo. Se non avrete ucciso almeno un tedesco durante il giorno, quel giorno sarà stato sprecato. […] Se non riuscite a uccidere un tedesco con un proiettile, allora uccidetelo con la vostra baionetta. Se il vostro fronte è tranquillo e non ci sono combattimenti, allora uccidete un tedesco per passare il tempo. Se avete già ucciso un tedesco, uccidetene un altro. Non c’è niente di più divertente per noi di un cumulo di cadaveri tedeschi. Non contate i giorni, non contate i chilometri. Contate una cosa soltanto: il numero di tedeschi che avete ucciso. Uccidete i tedeschi! […] Uccidete i tedeschi! Uccideteli!”

Ehrenburg faceva appello agli istinti più feroci dell’esercito sovietico che dilagava per l’Europa dopo aver respinto l’avanzata nazista. In tutti gli altri suoi volantini, la litania, impregnata di un razzismo che a quello nazista non aveva proprio nulla da invidiare, è sempre la stessa:

“Dobbiamo uccidere i tedeschi. […] Vi sentite ammalati? Vi sembra di avere un incubo nel petto? […] Uccidete un tedesco. Se siete uomini giusti e di coscienza, uccidete un tedesco […]. Uccidete!”

E ancora, con esplicita incitazione allo stupro:

“Uccidete! Uccidete! Nella razza ( questa è da antolgia! L’ebreo e  comunista che, implicitamente, riconosce l’esistenza della RAZZA e l’ ammette ! ) tedesca c’è solo malvagità. Non uno tra i vivi, non uno tra i nascituri è altro che male. Seguite i precetti del compagno Stalin. Schiacciate la bestia fascista nella sua tana una volta per tutte! Usate la violenza per spezzare l’orgoglio razziale delle donne tedesche. Prendetele come vostro legittimo bottino. Uccidete! Mentre dilagate come la tempesta, uccidete, valorosi soldati dell’Armata Rossa!”

Potremmo parlare di Ilya Ehrenburg come uno dei tanti mostri folli e assetati di sangue che le guerre non mancano mai di partorire o di creare dal nulla.
Ma se sto parlando di lui è perché il 22 dicembre 1944 …

…fu proprio Ehrenburg, questo razzista psicopatico, a menzionare per la prima volta la cifra di “sei milioni”  di ebrei uccisi dal nazionalsocialismo e a introdurre poi questo numero cabalistico nella propaganda sovietica. Da lì, questo numero si diffuse in tutta Europa e nel mondo. Dopo la guerra, fu Ehrenburg a scrivere, insieme al collega Vasily Grossman, (nella foto: Ehrenburg +Grossman) anch’egli attivista della propaganda sovietica, il famoso “Libro Nero” su cui si fondò la leggenda dell’Olocausto come la conosciamo.

Prima di morire Ehrenburg diede disposizione affinché i suoi archivi privati venissero donati allo Yad Vashem, il museo dell’Olocausto a Gerusalemme.

“La storia è un mucchio di bugie”, diceva Henry Ford. Probabilmente è vero, ma a volte, come ogni bugiardo, ama fornire indizi per essere smascherata.
Ehrenburg era nato il 27 gennaio 1891. Ancora oggi, in quella data, il mondo celebra la memoria dell’immensa menzogna che egli fu capace di immaginare e radicare nella nostra cultura.

Tratto da : http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2007-02 , http://blogghete.blog.dada.net/post/324552/LA+SUA+MEMORIA…

Commento di Olo

Anche wiesenthal simon (ebreo) si unì a coro dei FALSARI di STORIA e scrisse ,nel 1946, su “Der Neue Weg”, giornale della “Austrian Jewish community “:

...”During the last weeks of March the Romanian press reported an unusual piece of news: In the small Romanian city of Folticeni twenty boxes of soap were buried in the Jewish cemetery with full ceremony and complete funeral rites. This soap had been found recently in a former German army depot. On the boxes were the initials RIF, `Pure Jewish Fat.’ These boxes were destined for the Waffen-SS. The wrapping paper revealed with completely cynical objectivity that this soap was manufactured from Jewish bodies. Surprisingly, the thorough Germans forgot to describe whether the soap was produced from children, girls, men or elderly persons.”

Questi i riferimenti: S. Wiesenthal, “RIF,” Der Neue Weg (Vienna), Nr. 17/18, 1946, pp. 4-5.; Vedi anche : S. Wiesenthal, “Seifenfabrik Belsetz,” Der Neue Weg, Nr. 19/20, 1946, pp. 14-15, and: S. Wiesenthal, “Nochmals RIF,” Der Neue Weg, Nr. 21/22, 1946. p. 2; Articolo citato anche in : M. Weber, “Simon Wiesenthal: Bogus ‘Nazi Hunter’,” The Journal of Historical Review, Winter 1989-90, pp. 444-445 [and in: M. Weber, “Simon Wiesenthal: Fraudulent ‘Nazi Hunter’,” The Journal of Historical Review, July-August 1995 (Vol. 15, No. 4), pp. 10-11, 15.]

Notare bene:

Gli inventori della truculenta MENZOGNA del “sapone ebraico” non sono noti,tuttavia la troviamo dal tardo 1941 in circolazione nei lager tedeschi ad opera della propaganda nera della resistenza polacca che aveva voce a Londra tramite il fuggiasco governo polacco in esilio…
“According to a Polish source quoted in a secret wartime U.S. Army military intelligence report, for example, the Germans were operating a “human soap factory” in 1941 at Turek, Poland. “The Germans had brought thousands of Polish teachers, priests and Jews there and after extracting the blood serum from their bodies, had thrown them on large pots and melted off grease to make soap,” the intelligence report added”…
Fonte: Secret U.S. Army military intelligence report No. 50, April 27, 1945. National Archives, National Records Center (Suitland, Maryland), RG 153 (JAG Army), Box 497, Files 19-22, Books I and II, Entry 143.

e ghetti ebraici…Conferma precisa del ruolo cooperativo ebraico nella difusione della menzogna si ha da wise stephen,ebreo,rabbino,nel 1942
...”the soap story became an important feature of Jewish and Allied war propaganda. Rabbi Stephen S. Wise, wartime head of both the World Jewish Congress and the American Jewish Congress, publicly charged in November 1942 that Jewish corpses were being “processed into such war-vital commodities as soap, fats and fertilizer” by the Germans. He further announced that the Germans were “even exhuming the dead for the value of the corpses,” and were paying fifty marks for each body”…
Fonte: “Wise Says Hitler Had Ordered 4,000,000 Jews Slain in 1942,” New York Herald-Tribune (Associated Press), Nov. 25, 1942. pp. 1, 5; “2 Million Jews Slain by Nazis, Dr. Wise Avers,” Chicago Daily Tribune, Nov. 25, 1942; The New York Times, Nov. 26, 1942, p. 16; See also: Raul Hilberg, The Destruction of the European Jews (1985), p. 1118.

Deborah Lipstadt ( storica ebrea), “a professor of modern Jewish history, similarly “rewrote history” when she confirmed in 1981: “The fact is that the Nazis never used the bodies of Jews, or for that matter anyone else, for the production of soap.” ( “Nazi Soap Rumor During World War II,” Los Angeles Times, May 16, 1981, p. II/2. )

In April 1990, professor Yehuda Bauer ( ebreo )of Israel’s Hebrew University, regarded as a leading Holocaust historian, as well as Shmuel Krakowski, archives director of Israel’s Yad Vashem Holocaust center, confirmed that the human soap story is not true. Camp inmates “were prepared to believe any horror stories about their persecutors,” Bauer said. At the same time, though, he had the chutzpah to blame the legend on “the Nazis.” ( Bill Hutman, “Nazis never made human-fat soap,” The Jerusalem Post – International Edition, week ending May 5, 1990; “Holocaust Expert Rejects Charge That Nazis Made Soap From Jews,” Northern California Jewish Bulletin, April 27, 1990. (JTA dispatch from Tel Aviv.) Facsimile in: Christian News, May 21, 1990, p. 19; “A Holocaust Belief Cleared Up,” Chicago Tribune, April 25, 1990. Facsimile in: Ganpac Brief, June 1990, p. 8. )

OGGI noi sappiamo,da fonti “insospettabili” ebree,che fù tutta una OLO-FAVOLA inventata come propaganda nera, divulgata dall’ebreo comunista ehrenburg, supportata da altri ebrei e comunisti..

Si ascolti anche,ad ulteriore conferma, la voce del padrone: “Storici ebrei: sapone con i deportati, leggenda nera“(http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/25/Storici_ebrei_sapone_con_deportati_co_9_050325082.shtml)

In controtendenza,nel 2012, abbiamo chi rilancia,in Italia, questa orrorifica falsificazione della propaganda nera alleata ed ebraica del ghetto polacco e governo polacco in fuga:

http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/06/25/revisionismo-negazionismo-del-cosidetto-olocausto-ebraico-me.html

http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/01/30/non-credi-all-olocausto-neghi-la-shoah-dei-4-000-000-di-ausc.html

Una leggenda dura a morire,e si capisce bene!…rendeva così bene! Strappava tanta commozione,pianto,benevolenza,odio per i nazisaponificatori…che si è arrivati al punto di ammettere,a grande malincuore, che è stata solo propaganda ed arma contro i mancati saponificatori…non lo avranno fatto INDUSTRIALMENTE, …MA…”non è detto che non lo si sia fatto in ambito sperimentale o piccole produzioni…POI…c’è anche la formula“!….capito?

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