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Ott 30

0039- Quindicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti

Quindicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti

 Gentile signor Gatti,

torno a scriverLe pur dopo avere promesso che avrei chiuso con la Quattordicesima. Il motivo del mio insistere non sta però, oggi, nella smania di sapere il perché di quel «famigerato», e tantomeno di continuare ad insapienzarLa. La verità è che avrei dovuto essere più sollecito nel seguire il Suo Blog/News, nel qual caso Le avrei già inviato le mie osservazioni su alcune trucidità dei Suoi congeneri. Non mi riferisco al testo dell’appello È ora di oscurare i siti razzisti. È ora di chiudere Stormfront, comparso il 22 ottobre, appello che peraltro non mi riguarda se non come fonte di indignazione per l’esplicito tentativo liberticida. E neppure mi riguardano – o forse sì, in quanto «negazionista» – gli sbavamenti di un Fiano (deputato PD) e di uno Zingaretti (sinistro presidente della provincia di Roma), di una Carfagna (deputata PDL) e di un Alemanno (destro sindaco di Roma… ove per «destro» legga pure «dritto»). Nulla quindi da dire quanto al testo dell’appello, ma tutto da evidenziare quanto a quattro dei trentaquattro commenti che lo postillano. Mi riferisco ai numeri 1, 2 e, specificamente personali, 7 e 8, che le riporto integrali:

Robdic

22 ottobre 2012 15:44

Adesso partirà il coro dei beoti analfabeti negazionisti che, purtroppo, su questo sito si sbizzarriscono facendoci sapere quanto sono limitati intellettualmente (altro che razza superiore). A questi figuri non auguro la galera, ma un bel posto in rianimazione sotto i colpi di qualche volonteroso dotato di buoni argomenti (fate male a credervi al sicuro, forse è meglio che optiate per il carcere).

 

mephisto

22 ottobre 2012 17:43

La misura è davvero colma.Questa accozzaglia equamente ripartita tra delinquenti e mentecatti sociopatici deve essere silenziata, ricacciata nel suo habitat naturale, la fogna, e i tombini sigillati. Ma non basta. Occorre dare un nome e un cognome ai delinquenti/dementi che si celano dietro i vari nick che vilipendono i morti, minacciano i vivi, incitano quotidianamente all’odio contro il prossimo, l’altro, il diverso. Occorre rendere di pubblico dominio nomi e volti, come si fa per i delinquenti socialmente pericolosi, come misura di consapevolezza e difesa sociale. Non servono rogatorie internazionali e altre lungaggini burocratiche per far questo. Non serve chiedere log di server. Ci si procurano manu propria. Basta raccogliere e seguire le sovrabbondanti tracce informatiche…Se non si sa come incastrare un pirla che usa thor è meglio che si cambi mestiere e si chieda in giro a chi lo sa fare… Occorre dare attuazione piena alle leggi Scelba e Mancino, nella efficace formulazione originaria. Questi delinquenti devono andare in galera. Ed è meglio per loro che vada a finire così. Occorre perseguire, codice penale alla mano, i loro CHIARI E LAMPANTI referenti politici neonazisti, con la fedina penale spesso già piena zeppa di precedenti…, vietarne le manifestazioni, chiudere i covi che frequentano, mettendo su tutto e tutti una “pietra tombale”.

 

Nathan

22 ottobre 2012 23:43

Una manica di dementi ammiratori di hitler e dei massacratori nazisti, inventori delle fosse comuni, che cercano di infangare gli Ebrei con una propaganda puerile fatta delle stesse 4 foto di bambini usati come scudi umani e mandati al macello da kamikaze e estremisti palestinesi. E quelle 4 frasi trite e ritrite, recitate a memoria, prese a prestito da quel nazista troglodita di Gianantonio Valli (su questo forum col nick di Carlo..il poveraccio) e dei suoi compari dell’”uomo libero”. Violenti,pagliacci e deficienti, sti neonazisti da strapazzo.

 

yomkidon

23 ottobre 2012 0:57

Gianantonio valli, il sostenitore del macellaio siriano Assad, definito “difensore della libertà” in Medio Oriente, il nazista che ha definito la guerra di sterminio contro la Russia sovietica, “guerra preventiva per la salvezza d’Europa”, un vecchio arnese nostalgico di hitler da enucleare dalla società civile, al pari dei suoi congeneri, vergognosamente ancora a piede libero.

 

Ora, auspicando che Lei abbia meditato tali commenti (ho rimarcato in neretto i passi più truci), non Le sarà certo sfuggita la gravità di quanto diffuso dal quartetto. Come anche la posizione giuridica dei responsabili del blog. L’aver fatto pubblicamente passare, senza la minima presa di distanza, tali istigazioni a delinquere (artt. 302 e 414), tali minacce (art. 612) ed espressioni diffamatorie (art. 595), li rende colpevoli di omesso controllo, quando non di condivisione delle stesse.

In ogni caso, a «Rodbic» ribatto che intrisi di analfabetismo – morale ma soprattutto storico – e di crassa ignoranza sono proprio i Suoi congeneri, caro Gatti. Che dire poi dell’istigazione dell’Energumeno, nostalgico dei sessantottini dell’«Hazet 36, fascista dove sei?»? Ne ho visti tanti, mi creda, dei miei goyim mandati all’ospedale, o alla tomba, da quei sinistri, poi riciclati in ben salariate posizioni di potere, mediatico come aziendale, universitario come giudiziario.

Di «mephisto» che dire, a parte il brivido della «pietra tombale», se non che gli vedo il ghigno satanico del grande nemico di Tex? Oy vey, oy vey, oy vey! che dolore,che trepidazione,che paura! Ben gli ha risposto, per le rime, un indomito di stormfront: «viene di persona a ucciderci o manda il mossad?»..

E «nathan»? che dire di tale fruitore di termini colti come «trogloditi»? Non mi soffermo, ovviamente, sul «nazista», glielo spieghi Lei, caro Gatti, che si dice «nazionalsocialista», lo Zuccone non ha ancora capito. E lo elevi, santiddio, lo erudisca! «Troglodita»! Cavernicolo, primitivo, rozzo, selvaggio! Gli insegni, caro Gatti, che non si apostrofa così uno studioso impegnato nella ricerca del Vero. E poi, Le assicuro, non ho mai abitato grotte, né i miei libri sono mai stati selvaggiamente ammucchiati. Ma ordinati, seppur su due file, in armadi a vetri. Neppure su mensole.

Più intrigante è «yomkidon». Lo è talmente, che me lo figuro addestrato in una qualche sezione speciale dell’«Istituto». A parte la sua singolare ignoranza sulla questione siriana e l’aggressione staliniana – nonché a parte il termine «enucleare», superbo in confronto al più nostrano «tirare giù dalle spese» – è lo pseudonimo che ci dovrebbe inquietare. Fortuna vuole, infatti, che anch’io sia stato addestrato da un agente mossadico. Da quell’Ostrovsky che i Suoi, caro Gatti, hanno più volte tentato di «enucleare» in quanto transfuga disgustato dal criminale agire dell’«Istituto»:

Ostrovsky V., Hoy C., Attraverso l’inganno, Interno Giallo, 1991 (anche: EST, 1996)

Ostrovsky V., Geheimakte Mossad – Die schmutzigen Geschäfte des israelischen Geheimdienstes, Bertelsmann, 1994

Ostrovsky V., Büchervernichter und ihre Opfer – Ein Bericht über eine proisraelische Hexenjagd aus erster Hand, «Vierteljahreshefte für freie Geschichtsforschung» n.1/1998.

Ma perché Ostrovsky? Semplice, caro Gatti. Evidenziando in neretto il cuore del discorso, Le riporto un paragrafo – uno solo – dalla nota 60 di La fine dell’Europa – Il ruolo dell’ebraismo:

●    […] Collegati al blocco del programma nucleare ira­che­no sono decine di crimini orditi da Tel Aviv e coperti da una diabo­li­ca disinfor­ma­zio­ne. Il 5-6 aprile 1979 un commando mos­sadico fa sal­tare a La Seyne-sur-Mer, nei pressi di To­lone, cin­que involucri negli hangar della Con­structions Navales et Indu­striel­les de la Mediter­ra­née, che fabbrica i nòccioli del reattore di Tuwaitha. L’attentato viene riven­dicato da un fantomatico Groupe des éco­lo­gistes fran­çais, anche se la polizia, scrive l’ex mossadico Victor Ostrov­sky, non vi presta credito: «I giornali comin­cia­rono a fare ipotesi su chi fossero i responsabili del sabotaggio, anche in conseguenza del blackout pra­ticato dalla polizia sulle indagini. France Soir, per esempio, disse che la polizia sospettava di “estremisti di sinistra”, men­tre per Le Matin erano stati i palestinesi per conto della Libia; il settimanale Le Point indicò l’FBI. Altri accusaro­no il Mossad, ma un funzionario del go­verno israeliano re­spin­se le accuse come “an­ti­semiti­smo”». Il 13 giugno 1980, con l’approva­zione del primo ministro Menachem Begin, viene tagliata la gola a Parigi, in una stan­za dell’Hotel Meridien, al quarantottenne fisico egizia­no Yaya al Me­shad, collaboratore al pro­getto; il 12 luglio, all’indomani del suo interrogatorio da parte della polizia, la troppo loquace pro­stituta che è servita per attirarlo nella trappola, Marie-Claude Magal, viene fatta tacere per sem­pre, inve­stita da una mos­sadica Mercedes. Po­li­tica usuale, per gli Occhi d’I­sraele, quella dell’as­sassi­nio (le tre squadre omicide in opera, di nome Kidon­ “Baionetta” coprono: una Italia, Au­stria e Germania, una il resto dell’Occi­dente, la terza i paesi arabi). […]

Bene, forse l’abbiamo capita, caro Gatti. Infatti, come «yom» sta in ebraico per «giorno», ci si autorizza ad intendere «kidon» non solo come «baionetta», ma anche come «squadra di assassini». Avvertimento peraltro criptico, quello del nostro «yomkidon», incomprensibile ai goyim. Chissà le risate dei Suoi! le pacche sulle spalle! Ignoranti goyim! Impuri! Incirconcisi! Bestie! Trogloditi!

Ma infine, che fare? che fare con le istigazioni a delinquere, le minacce, le diffamazioni e gli insulti, rivolti non solo contro di me, ma contro tutti i «negazionisti» e, per logica estensione, contro tutti i goyim? ChiederLe, profittando di una familiarità ormai consolidata, di intercedere presso i Suoi a mia/nostra tutela? O, come insistono amici, avvocati e persino giudici, ricorrere alla magistratura? Abbiamo tre mesi di tempo. Mi faccia sapere.

La saluto, citando da La rivolta della ragione – Il revisionismo storico, strumento di verità:

●    Grazie al dio d’Israele, che ci ha guidati all’E­ra Raziopa­cifica, gli avversa­ri del Popolo Santo non devono più aspet­tarsi ritorsioni, e tantome­no eccidi quali quel­li di cui si rallegra instancabile il Libro, se si mostrano poco ricettivi del Verbo (come visto, lo assicura anche il moscelniz­zante James Parker). Se que­sto è certamente vero, tale situazio­ne non è però frutto tanto del buon volere giudai­co, quanto della for­za repressiva delle leggi goyish, le quali vincolano a un com­por­ta­men­to me­no sel­vaggio perfino i membri della Nazione Superio­re. È ben vero che qualcosa del­l’an­tica ferocia vive nei provvedi­menti dei caudatari goyish, ma, per quanto questi infie­ri­sca­no con carcere, emarginazio­ne ed estorsioni pecunia­rie, rara­men­te gli odier­ni ama­leciti incontrano la spada, la sega e le forna­ci. In ogni caso, giusta la protesta del mugnaio di Potsdam al grande Fede­rico che lo mi­nac­ciava di sottrar­gli il campo per ampliare la tenuta di Sans-Souci, «ci saranno bene dei giudi­ci, a Berli­no». Questo è però vero fino ad un certo punto, e comunque non quando la punizio­ne viene sancita dai Giustizieri più accesi, tali essendo le bande Jewish De­fense League, Jewish Defense Organization, Organisation juive de combat, Betar e Tagar, per non parlare poi del Mos­sad, delle sue articolazioni, di altri gruppi segreti e di innu­meri ra­gazzotti zuc­chettati, squilibrati da una cinquanten­nale campa­gna di odio. È il professor Fau­risson a scolpire le multi­formi valenze del­l’Olo-Immaginario, l’attos­sicamento compiuto della nazione ebraica: «Le pretese ca­mere a gas hitleriane e il preteso genocidio degli ebrei formano una sola e medesima men­zo­gna storica, che ha aperto la via ad una gigante­sca truffa poli­ti­co-finanziaria, i cui principali beneficiari sono lo Stato di Israele e il sionismo internazionale e le cui principali vittime sono il popolo tedesco, ma non i suoi diri­gen­ti, il popolo palestine­se tutto intero e, infine, le giovani generazioni ebraiche, che la religione dell’Olocau­sto chiude sempre più in un ghetto psicologico e morale» (corsivo nostro).

Cuveglio, 30 ottobre 2012

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Lettere precedenti del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti

14) Quattordicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti http://olodogma.com/wordpress/0037-quattordicesima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano-gatti/

13) Tredicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti http://olodogma.com/wordpress/0022-tredicesima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano-gatti/

12) Dodicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olodogma.com/wordpress/0017-dodicesima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano-gatti/#more-396

11) Undicesima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/10/03/undicesima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-st.html
10) Decima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/28/decima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefan.html
9) Nona lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/25/nona-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano1.html
8) Ottava lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/25/ottava-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefan.html
7) Settima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/17/settima-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefa.html
6) Sesta lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/16/sesta-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano.html
5) Quinta lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/13/quinta-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefan.html
4) Quarta lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/09/10/quarta-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefan.html
3) Terza lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/08/25/terza-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefano.html
2) Seconda lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/08/14/seconda-lettera-del-dottor-gianantonio-valli-al-signor-stefa.html
1) Prima lettera del dottor Gianantonio Valli al signor Stefano Gatti, http://olo-truffa.myblog.it/archive/2012/07/30/572-risposta-del-dr-gianantonio-valli-a-gatti-stefano.html

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