Articolo in evidenza

0909 – Il 27 gennaio è il 70simo compleanno della menzogna della liberazione di Auschwitz!

!menzogna auschwitz abbattimento cancelli e liberazione levi primo!La “liberazione di Auschwitz” è un FALSO storico! Il mantra “i Russi liberarono Auschwitz” è solo stanca e scoperta propaganda comunista accettata, quindi avallata, da USA, Ingliterra, Francia e dal codazzo di una cinquantina di altri stati, ciò che è incontrovertibilmente storico è che  NON avvenne alcuna liberazione di Auschwitz in quanto i Tedeschi avevano evacuato il campo nella notte tra il 17 ed il 18 gennaio, quindi come si sarebbe potuto liberare militarmente un luogo se questo non era occupato? Continua a leggere

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0870 – “Per gli ebrei non valgono MAI le cose che valgono per gli esseri umani”…chiaro?

!per gli ebrei non valgono MAI le cose che valgono per gli esseri umani barbara

La fonte sionista è… Qui . Tutta la storia che ha portato a sintetizzare quella frase è… Qui .
Notevole ed estremamente raro che si affermi, in chiaro, la discriminazione fra “ebrei” ed “esseri umani”! Il concetto è un’onesta volgarizzazione dell’antica discriminazione razziale tra “eletti” e “Goyim”. Migliaia di anni di sofismi, distinguo, interpretazioni, bruciate in 71 battute! (Per discriminazione si intende “Distinzione, diversificazione o differenziazione, operata fra persone“…come da Treccani)

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0925 – Regalo della “giustizia” francese per gli 86 anni del prof. Faurisson : una nuova persecuzione !

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86 volte… “Auguri Prof. Faurisson”!
Lei ha un posto nella Storia!

In occasione dell’86° genetliaco del Prof. Robert Faurisson pubblichiamo la notizia di una nuova fase dell’accanimento giudiziario contro quello che si può definire un Eroe civile del XX e XXI secolo, il Prof. Robert Faurisson. A seguire il riassunto-traduzione (parziale) dell’intervista di oltre due ore che presentiamo in video (in francese).

faurisson,auguri,86anni,compleanno

 

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Il  20 gennaio 2015, il Pr Faurisson si é visto notificare un atto giudiziario in più. Egli scrive :

<< La LICRA di Parigi ha presentato al procuratore una denuncia per “contestazione”, a causa dei propositi che io avrei avuto nell’agosto 2014 sul sito Internet di MetaTV, intervistato , dal sorridente e simpatico Patrick d’Hondt (anche lui denunciato).

Guardate questa intervista di 2 ore e 31 secondi che si apre con una canzone di Mérée Drante #<https://www.youtube.com/watch?v=G9_6rE8VoPo>

Dice il Prof. Faurisson … << Mi sono rifiutato di rispondere alle domande limitandomi a dare la mia formula di sempre in queste circostanze : “Rifiuto di collaborare con la polizia e la giustizia francese nella repressione del revisionismo storico.>>

Presentiamo la trascrizione-traduzione, non professionale (non completa), dell’intervista. Traduzione curata da GV. Continua a leggere

0924 – Frediano Sessi…” mi spiace dirlo, il negazionismo in Europa parla in italiano attraverso gli scritti di Carlo Mattogno”

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Se qualcuno non riusciva a capire perchè la israel-lobby italiana berciasse tanto contro i ricercatori storici non confomati alle premesse indiscutibili (1) (le camere a gas e il piano di sterminio naZZista), i revisionisti del preteso olocau$to ebraico, spregiativamente detti “negazionisti” , beh…ora hanno di che saziarsi! Uno storico non revisionista, Frediano Sessi, ha rivelato che l’Italia sta fornendo il massimo ricercatore revisionista a livello europeo, quindi, pensiamo, mondiale! Chissà quante accuse nei vari convegni, incontri, trasmissioni TV mosse ai professionisti di Storia della scuola! Non siete stati capaci di tacitare quelle offensive voci! Avete sempre detto che c’erano montagne di prove, di documenti, sulle camere a gas, sui sei milioni, sul piano di sterminio ! Dove sono? Perchè non ribattete colpo su colpo alle varie pubblicazioni negazioniste?  Sicuramente un dramma per la classe degli storici!  Lo scandalo del revisionismo in Europa che parla italiano!
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0923 – Frediano Sessi e la piscina di Auschwitz…di Carlo Mattogno

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di Carlo Mattogno

  Frediano Sessi e la piscina di Auschwitz

Deposito antincedio ad Auschwitz-Birkenau. Click...

Deposito antincedio ad Auschwitz-Birkenau. Click…

L’affermazione di Frediano Sessi che la piscina di Auschwitz sarebbe stata costruita allo scopo  di soddisfare la richiesta  di un deposito di acqua antincendio da parte della società di assicurazione per coprire il rischio di incendio delle baracche o immobili, non può che lasciare perplesso chi abbia conoscenze storiche e documentarie su questo campo.
Che le baracche e gli immobili di Auschwitz-Birkenau fossero assicurati contro gli incendi è una novità mai udita prima.

Quale sarebbe la società assicuratrice?

E dove sarebbe il contratto?

In attesa che il Sessi presenti i documenti (che a mio avviso possono esistere davvero, ma solo in riferimento al campo-Museo, non già all’ex campo di concentramento), delineo sommariamente il contesto storico in cui fu dato particolare risalto ai bacini antincendio di Auschwitz.

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0922 – Ritorno dalla luna di miele ad Auschwitz. Risposte ai veri dilettanti e ai finti specialisti dell’anti-“negazionismo”.Con la replica alla«Risposta a Carlo Mattogno» di Francesco Rotondi

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di Carlo Mattogno

RITORNO DALLA LUNA DI MIELE AD AUSCHWITZ

RISPOSTA AI VERI DILETTANTI E AI FINTI SPECIALISTI DELL’ANTI-«NEGAZIONISMO»

Con la replica alla «Risposta a Carlo Mattogno» di Francesco Rotondi

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IL TESTO CHE SEGUE È SOSTANZIALMENTE IDENTICO A QUELLO PUBBLICATO
NEL 2006 COL TITOLO RITORNO DALLA LUNA DI MIELE AD AUSCHWITZ.
RISPOSTA AI VERI DILETTANTI E AI FINTI SPECIALISTI DELL’ANTI-“NEGAZIONISMO”,
EDIZIONI EFFEPI, GENOVA, COLL’INSERIMENTO DELLA MIA REPLICA ALLA
«RISPOSTA A CARLO MATTOGNO» DI FRANCESCO ROTONDI,
RECENTEMENTE APPARSA IN: HTTP://WWW.FRANCOROTONDI.BLOGSPOT.COM/

Indice
INTRODUZIONE…………………………………………………………………………………………………… 3

I – CONSIDERAZIONI GENERALI
1. La Sprachregelung…………………………………………………………………………………………..12
2. Le testimonianze……………………………………………………………………………………………. 19
3. Una testimonianza «che non può essere rifiutata»…………………………………………. 20
4. Gli agenti del presunto sterminio:ossido di carbonio e acido cianidrico …………. 21
5. Genesi e sviluppo delle presunte gasazioni omicide ad Auschwitz………………….. 24
6. Il rapporto Leuchter……………………………………………………………………………………….. 27

II –LA CRITICA A MATTOGNO
1. Il tifo petecchiale ad Auschwitz: “alibi” o realtà?………………………………………………. 37
2.  Le aperture di introduzione dello Zyklon B sulla copertura della
camera mortuaria (presunta camera a gas omicida) del crematorio II……………….. 42
3. Le «fosse di cremazione»………………………………………………………………………………… 55
4. I forni crematori……………………………………………………………………………………………… 63
5. Le camere a gas ad ossido di carbonio di Majdanek……………………………………….. 76

III–L’ANTINEGAZIONISMO«SCIENTIFICO»
1. L’«antinegazionista scientifico» J.-C. Pressac…………………………………………………….. 85
2. L’«antinegazionista scientifico» R. J. Green……………………………………………………….. 89
3. L’«antinegazionista scientifico» R. J. van Pelt……………………………………………………. 99
CONCLUSIONE 101

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Nota di Olodogma

1) Le persone interessate agli studi storici di Carlo Mattogno trovano la raccolta completa di tutti i posts che Olodogma ha dedicato all’autore, cliccando sul seguente link http://olodogma.com/wordpress/carlo-mattogno/

________________________Pubblicato il 24 Gennaio 2015 alle ore 09,53

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0921 – Ulteriori corbellerie di Valentina Pisanty…di Carlo Mattogno

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Ulteriori corbellerie di Valentina Pisanty

Una parte degli studi di Carlo Mattogno. Click...

Una parte degli studi di Carlo Mattogno. Click…

Nell’articolo “Sul negazionsimo1, Valentina Pisanty scrive:

«Essendo un prodotto della memoria umana, qualunque testimonianza può contenere alcune inesattezze o contraddizioni. Il testimone può sbagliarsi sul numero di persone stipate nelle camere a gas, sull’altezza o sull’esatto colore di un edificio, sul giorno della settimana in cui Himmler visitò il lager di Auschwitz, ecc. Ora, è evidente che simili inesattezze non inficiano per nulla il valore della testimonianza per quanto riguarda i suoi contenuti principali. Invece, i negazionisti si appigliano a ogni minimo errore e saltano precipitosamente alla conclusione che, se il testimone (sia egli un superstite o un ex SS) si è sbagliato su un dettaglio, nulla garantisce che egli non sia sbagliato anche sul resto».

Ella qui espone una delle strategie preferite degli anti-”negazionisti”, consistente nell’inventare presunte metodiche revisionistiche insensate che poi è facile volgere in ridicolo. Questa strategia vuole che si adducano “esempi” di queste presunte metodiche senza indicarne l’autore o il testo in cui comparirebbero. Nel caso specifico, l’ “errore” «sul numero di persone stipate nelle camere a gas» riguarda direttamente il rapporto Gerstein e lo discuterò sotto; quello «sull’altezza o sull’esatto colore di un edificio» è una scemenza: chi ha mai fatto una simile obiezione? E in riferimento a quale “edificio”? Quello «sul giorno della settimana in cui Himmler visitò il lager di Auschwitz» è una furbata piuttosto sciocca. Valentina Pisanty stravolge l’unico caso in cui una (presunta) visita di Himmler ad Auschwitz fu oggetto di dibattito.

Rudolf Vrba, ex deportato ad Auschwitz e autore insieme a Alfred Wetzler di uno dei rapporti dei “Protocolli di Auschwitz”, in un libro memorialistico apparso nel 1963 descrisse una visita di Himmler ad Auschwitz nel gennaio 1943: Continua a leggere

0920 – La friggitrice Belzec e le confuse superstizioni della sionista fait deborah sulla conferenza di Wannsee

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Pubblichiamo e commentiamo un testo della “opinionista” sionista fait deborah che grida allo scandalo per una cartolina revisionista che voleva solo mettere in evidenza le assurdità pronunciate da santi, sedicenti, testimoni oculari. Citiamo come sempre fonti ebraiche…

! $$$_ essi_mentono_abitualmente_2…<<Essi  (gli ebrei, ndolo) erano portati in enormi sale che potevano contenere parecchie migliaia di uomini. Questi locali non avevano finestre, erano tutti di metallo e avevano un pavimento che poteva essere calato giù. Per mezzo di un meccanismo ingegnoso il pavimento, con tutte le migliaia di Ebrei, veniva calato in una cisterna che si trovava al di sotto del pavimento — ma solo finché l’acqua non arrivava ai loro fianchi. Allora attraverso l’acqua veniva fatta passare la corrente ad alta tensione e in pochi istanti tutte le migliaia di Ebrei erano uccisi. Poi il pavimento, con tutti i cadaveri, veniva tirato fuori dall’acqua. Si inseriva un’altra linea elettrica e queste grandi sale diventavano ora roventi come un forno crematorio fino a quando tutti i cadaveri erano inceneriti. Potenti gru ribaltavano il pavimento ed evacuavano le ceneri. Il fumo veniva espulso attraverso grandi camini da fabbrica]”>>… (Fonte l’ebreo ungherese  szende stefan, in  Den siste juden fran Polen. A. Bonniers foerlag, Stockholm 1944, pp.298-299) . 

Come si vede la “cartolina ” della friggitrice ha ben solide basi nella “memoria” di un sedicente “testimone oculare” olocaustico, ebreo! In blue testi di Olodogma.

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15 uomini a Wannsee, 70 anni fa
di Deborah Fait

La "cartolina revisionista". Click...

La “cartolina revisionista”. Click…

Tempisti come il demonio, alcuni malati di mente hanno pubblicato in un sito dal nome Olotruffa ( Olacausto-truffa), la pubblicita’ di una friggitrice modello BELZEC, marchio Auschwitz

[Nella foto a sinistra la “cartolina” originale di Olo-truffa, modificata con l’aggiunta dell’indirizzo di questo sito. Ll’ebrea non ha neppure capito che si trattava di un semplice fotomontaggio e che la  friggitrice “modello BELZEC” non esiste se non nelle scatole craniche sterminazioniste!].

Belzec fu il primo tra i campi di sterminio creati dai nazisti e reso operativo dal 1942.

[Ciò è una solenne falsità o crassa ignoranza perfino delle sacre testimonianze e storia sterminazionista! Il primo campo cosiddetto “di sterminio” ad essere operativo fu Chelmno, dove sarebbe avvenuta la “prima gasazione” l’8 dicembre 1941]

Secondo gli storici il numero degli ebrei bruciati a Belzec si aggira tra i 500.000 e i 700.000, Continua a leggere

0919 – Ad Auschwitz un festival olocau$tico con “oscar” della miglior commemorazione memoriale del 2015?

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Riceviamo e pubblichiamo

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…In vista della Giornata di commemorazione per la liberazione (1) di Auschwitz che avrà luogo il 27 gennaio prossimo (e alla quale, ricordiamolo, Vladimir Putin ha rinunciato ad assistere), il ricordo delle “atrocità” della Seconda Guerra mondiale procede speditamente, in modo particolare in televisione. Uno dei nostri corrispondenti ha recentemente sentito in una riunione, i seguenti propositi, relativi alle future commemorazioni hollywoodiane (in sintesi):

“Prevedo un festival commemorativo come mai visto prima…A marzo o aprile, una volta prosciugati i fiotti di lacrime e i soggiogamenti memoriali, si potrà fare un censimento e si conferirà l’oscar della commemorazione memoriale del 2015”.

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0918 – Valentina Pisanty e il “legame di continuità” tra SS e “negazionisti”. Breve analisi di una scempiaggine storico-letteraria

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[Testo di Carlo Mattogno, (19 Gennaio 2015)]

Valentina Pisanty e il “legame di continuità” tra SS e “negazionisti”.

Breve analisi di una scempiaggine storico-letteraria

Jurgen Graf e Carlo Mattogno a Minsk, luglio 1997Nell’articolo Le nuove corbellerie di Valentina Pisanty (pubblicato qui) ho dimostrato che il cardine della “critica” antirevisionistica pisantyana, che appare come tale nel titolo stesso della sua opera, l’ “irritante questione” delle camere a gas, è il risultato di un volgare travisamento, in quanto la nostra semiologa incautamente prestata alla storiografia imputa a Paul Rassinier una “irritazione” che il fondatore del revisionismo riferiva invece al mondo resistenzialistico e accademico francese.

Ma c’è un altro cardine, altrettanto fasullo, che deve essere ancora analizzato.

Il 13 ottobre 2013 è apparso in rete l’articolo di Valentina Pisanty Come rispondere a Priebke: breve introduzione e analisi retorica di revisionismo e negazionismo #21.

In epigrafe appare la favoletta inventata da Simon Wiesenthal, fraudolentemente rielaborata da Primo Levi e ripetuta pedissequamente per decenni da una schiera di ottusi scribacchini olocaustici:
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0917 – Sergio Romano osa parlare chiaro di repressione della libertà di espressione in “Occidente”

 
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Una lettrice del Corriere della sera scrive al giornalista Sergio Romano, ex ambasciatore; abbiamo estrapolato una frase della lettrice che ci sembra meno banale del resto

…” Che oggi esistano persone disposte a uccidere in nome di Allah, come una volta i cristiani uccidevano in nome di Dio, è una certezza, un fatto“…,

frase che “dimentica” altri più corposi e VANTATI stermini di interi popoli “pagani” eseguiti “in nome di dio” o per “suo ordine”! Quindi riportiamo la risposta intera del Romano.

Iniziamo anteponendo citazioni bibliche in cui eletti amanuensi-monoteisti fanno pubblicamente vanto di aver sterminato interi popoli come “ordinato” dal loro d_o (versione originale di dio). Il testo contenente tali cronache genocide è di libera vendita ovunque. Ci limitiamo a solo due esempi:

Deuteronomio XX 10-17:… «Se ti avvicinerai ad una città per combatte­re contro di essa, la inviterai alla pace. Se ti risponderà pace e ti aprirà, allora tutto il popolo che sarà in essa sia tuo tributario e ti serva, ma se non farà pace con te e ti farà guerra, cingila d’assedio. Il Signore, tuo Dio, te la darà in mano; allora passa ogni suo maschio a fil di spada, ma le donne, i bambini, le bestie e tutto ciò che sarà nella città, tutto il suo bottino, prendilo per te e mangia la preda dei tuoi nemici che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato. Fa’ così a tutte le città molto lontane da te, che non siano delle città di queste nazioni. Però delle città di quei popoli che il Signore, tuo Dio, ti dà in eredità, non lasciare nessuno in vita, ma votali allo ster­mi­nio: gli etei, gli amorrei, i cananei, i ferezei, gli evei e i gebusei [e in più, ma lo scriba li ha scordati, i girgasei], come ti ha ordinato il Signore, tuo Dio»…

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0916 – Legge ultima chance: i contrari: Silvia Truzzi su Dieudonné e reato di negazionismo

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Articolo abbastanza inquietante. L’articolista ha come incubo, ci appare, la “pubblicità”  indotta alle “posizioni antisemite” e il ” rischio amplificazione” delle tematiche revisioniste! Ecco nuovamente in campo il termine antisemitismo che l’ebreo levi primo ha così sentenziato…<<lavversione contro gli ebrei, inpropriamente detto antisemitismo“>> …   ( levi primo,  Se questo è un uomo, Einaudi, 2009, pag.170  )… non lo vorranno capire mai!

Libertà di espressione: Charlie Hebdo,politicamente corretto e scorretto. Click...

Libertà di espressione: Charlie Hebdo,politicamente corretto e scorretto. Click…

Autogol Dieudonné,
la Francia patria di Voltaire a giorni alterni

di Silvia Truzzi

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• E POI SAREBBERO (le) bionde che non capiscono le battute. II comico francese Dieudonné è stato arrestato dopo che – di ritorno dalla marcia di domenica scorsa a Parigi – aveva postato su Facebook quanto segue: “Je suis Charlie Coulibaly“. Aveva messo insieme lo slogan di solidarietà ai vignettisti uccisi e il cognome del terrorista che ha ammazzato cinque persone nel supermercato kosher. La battuta era da leggere in relazione al suo autore, che ha poi spiegato:

“Da un anno sono trattato come il nemico pubblico numero uno anche se non faccio altro che cercare di far ridere… mi trattano come Amedy Coulibaly ma non sono affatto diverso da Charlie”. Continua a leggere