0765 – Auschwitz: la falsa “convergenza di prove” di Robert Jan Van Pelt…di Carlo Mattogno

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Carlo MATTOGNO

AUSCHWITZ:

LA FALSA “CONVERGENZA DI PROVE” DI ROBERT JAN VAN PELT

Giugno 2007

Prima edizione

INTRODUZIONE

Jurgen Graf e Carlo Mattogno a Minsk, luglio 1997Tra l’11 gennaio e l’11 aprile del 2000, alla Royal Court of Justice di Londra, si svolse unprocesso per diffamazione intentato da David Irving a Deborah Lipstadt e alla casa editrice Penguin  Books Ltd, che si concluse con la sconfitta dello storico britannico. Robert Jan van Pelt fu assunto dal collegio difensivo della Lipstadt per redigere una “perizia” che egli terminò nel 1999. Si tratta del famoso The Pelt Report1. Successivamente van Pelt lo rielaborò e nel 2002 lo pubblicò in forma di libro, The Case for Auschwitz2, che divenne la nuova opera di riferimento della storiografia olocaustica su questo campo.

Van Pelt succedeva a Jean-Claude Pressac, diventato ormai un ribelle incontrollabile che, ad ogni nuovo scritto, infliggeva ulteriori colpi alla storiografia ufficiale. Pressac veniva così relegato in una sorta di purgatorio storiografico a metà strada tra l’inferno revisionistico e il paradiso olocaustico.

E questo anatema storiografico gravò su di lui fino alla morte, avvenuta il 23 luglio 2003 nel totale silenzio della stampa che prima lo aveva osannato. Per ironia della sorte, egli ricevette la commemorazione funebre dagli avversari3. Il posto di esperto mondiale di Auschwitz doveva dunque essere assegnato ad un uomo fidato che inglobasse le tesi epurate di Pressac, senza il suo fastidioso spirito critico, in una nuova visione metafisica – immutabile e definitiva – di Auschwitz. Van Pelt, appunto.

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0764 – Soluzione finale del problema palestinese… minaccia atomica…un olocausto senza-fungo?

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Soluzione finale del problema palestinese, Endlösung der Palästinafrage

 Un vero olocausto senza-fungo (atomico)…così nelle foto non appare nulla e l’hasbara (il sistema di propaganda del ghetto di Palestina) potrà mentire smentendo che sia avvenuto!

Riportiamo alcuni stralci di un significativo post di pezzana angelo sulla “speranza” di “Qualcuno” per eseguire la soluzione finale del problema palestinese. Vengono evocate  Dresda, Hiroshima, Nagasaki… olocausto a go-go ?

L'articolo originale. Click...

L’articolo originale. Click…

…”L’end game di Zuk Eitan (il war-game attualmente di gran moda presso gli ebrei del ghetto di Palestina,ndr)  non arriverà se non arriverà anche una soluzione che penetri in quel labirinto di tunnel che finora hanno resistito senza alcun timore all’attacco israeliano. Facile a dirsi, ma con quale arma ? Durante la 2° guerra mondiale la città tedesca di Dresda venne rasa al suolo per convincere Hitler alla resa. Risultato ottenuto (sfugge il dettaglio che Adolf Hitler non ha firmato, nè offerto, alcuna resa) . In Giappone, di fronte all’imperatore Hirohito che rifiutava di arrendersi”…”la Casa Bianca decise l’uso dell’arma nucleare su due città giapponesi, Nagasaki e Hiroshima, compiendo una strage fra gli abitanti. Ma ottenendo la resa immediata del nemico.”… Continua a leggere

0763 – Italiani in povertà e cattedrali olocau$tiche (musei dell’olocau$to): c’è fretta?

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Il 14 luglio 2014 avevamo scritto…

Istat: in Italia i poveri sono 10.048.000, mangeranno coi musei dell’olocau$to!?

Istat, in Italia oltre 10 milioni di poveri. Peggiora il Mezzogiorno

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Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila)

Nel 2013, secondo l’Istat, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila)… (Fonte: http://www.lettera35.it/istat-10-milioni-poveri/)

Nonostante la gravità della situazione non si hanno notizie di sospensione, quanto meno, delle spese folli del seguente menù: Continua a leggere

0762 – Strage di bambini…”per gli ebrei non valgono MAI le cose che valgono per gli esseri umani”!

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blogdibarbara

Per gli ebrei non valgono MAI le cose che valgono per gli esseri umani… ( Fonte

La frase, dell’ebrea sionista “barbara”, sopra riportata, è, probabilmente, l’unica chiave che ci permette di entrare in quel mondo.

Il Professor Roger Polacco de Ménasce, un ebreo, dice…

“che siano alti, biondi con occhi azzurri o bassi, bruni dagli occhi marroni, cio’ che distingue gli ebrei dai non-ebrei e’ dovuto alla circoncisione dell’ottavo giorno”

Concetto ereditato dal pensiero del Dottor Jean Gautier (1891-1968)…

<<L’ottavo giorno, tutte le ghiandole del neonato sono in effervescenza e in uno stato di grande sensibilità’ (prima pubertà’). Lo choc della circoncisione, praticata in quel preciso momento [e proprio mentre il sistema nervoso non e' ancora completato], induce una modifica definitiva dell’equilibrio ghiandolare del soggetto, determinando la tipizzazione fisiologica degli ebrei con predominanza ipofisaria e tiroidea e indebolimento interstiziale. >> (Dr Jean Gautier, “Freud a menti“, Editions CEVIC, 1977, 566 p., p. 107.)

Con l’assunzione di queste premesse e con tutta la buona, umana, volontà ci risulta incomprensibile come si possano pubblicare, su Facebook, post del genere qui sotto riprodotto, a firma “progetto dreyfus” … Continua a leggere

0761 – La legge “giornata della memoria” contiene 2 “errori” storici

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.Imitando il ghetto ebraico incistato in Palestina anche l’Italia si è dotata, con apposita legge, di una “giornata della memoria”. Fin qui nulla da dire, ognuno è libero di fare ciò che vuole in casa propria. Solo che per dare enfasi al parto di tanta legge si è caricato il testo di un atto bellico mai avvenuto e di un riferimento storico mai provato, quest’ultimo in aperto contrasto con la maggioranza degli storici standard (storici funzionalisti). Vediamo  nel dettaglio….

!memoria,inganna,vivere,menzogne,Innanzi riportiamo la presentazione di chi ha scritto quegli 8 righi di testo…

onorevole Furio Colombo per il quale il “Giorno della Memoria” ha rappresentato il  principale impegno quando era deputato dell’Ulivo nella tredicesima legislatura (maggioranza centrosinistra e governi Prodi, D’Alema e Amato) Camera e Senato hanno votato la prima legge italiana per l’istituzione di un Giorno della Memoria. Unica legge  approvata all’unanimità“…(Fonte) Continua a leggere

0760 – Negare la storia? Olocau$to ebraico: la falsa “convergenza delle prove”… di Carlo Mattogno

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Negare la storia?

presentazione di Michele Fabbri

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Carlo Mattogno (1) si segnala come il più importante storico revisionista italiano. La sua ultima pubblicazione Negare la storia? Olocausto: la falsa “convergenza delle prove” vuole essere una risposta a un libro scritto a quattro mani da Michael Shermer e Alex Grobman, pubblicato negli Stati Uniti, e tradotto anche in italiano: Negare la storia. L’Olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché (Editori Riuniti, Roma, 2002). Il libro di Shermer e Grobman dimostra che la cultura ufficiale è sempre più spaventata dai risultati scientifici ottenuti dalla storiografia revisionista, e gli stessi autori ammettono che gli storici revisionisti sono altamente motivati e molto preparati. Essi aggiungono anche che i revisionisti sono “ben finanziati”, e questa è una menzogna che si commenta da sola, poiché chi segue questo filone storiografico sa benissimo che i libri revisionisti sono pubblicati da piccole case editrici con capacità di diffusione quasi irrilevante, senza contare che pubblicare studi revisionisti costa sempre l’emarginazione intellettuale, spesso la perdita del lavoro, e talvolta anche persecuzioni giudiziarie. Continua a leggere

0759 – Heinrich Himmler rende conto del suo colloquio del 15.1.1945 con J.M. Musy a proposito degli ebrei

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Heinrich Himmler rende conto del suo colloquio
del 15 gennaio 1945 con Jean Marie Musy a proposito degli ebrei

Norvegia 1941, Heinrich Himmler ascolta una musica tradizionale norvegese. Click...

Norvegia 1941, Heinrich Himmler ascolta una musica tradizionale norvegese. Click…

Ho incontrato lunedì, il 15.1.1945, a Wildbad il presidente Dr Jean Marie Musy. Egli mi ha chiesto, evidentemente da parte degli Americani, se si poteva trovare una soluzione della questione ebraica di grande portata. Si è offerto di parteciparvi.

Quando gli ho fatto sapere che, su incarico di Joint [American Jewish Joint Distribution Committee], un ebreo, Sally Meier [Saly Mayer] aveva incontrato in Svizzera un mandatario a mio nome, l’SS-Obersturmbannfuhrer Becher, con un Americano [di nome] McClelland, egli è rimasto molto sorpreso. Al termine di un colloquio abbastanza lungo siamo rimasti fermi sui seguenti punti:

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0758 – I malati? Trasferiti in “lager per inabili e malati”! Parola del medico ebreo Viktor Emil Frankl

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Il giorno 22.07.14 abbiamo ricevuto la seguente mail:

Auschwitz-Monowitz,IG-Farbenwerke Auschwitz,Ambulanz Röntgen,ambulatorio raggi X,1941

Auschwitz-Monowitz-Buna,stabilimento IG-Farbenwerke, Ambulanz Röntgen, ambulatorio raggi X per internati,1941. Click…

Egregi autori,
ho notato che citate testimonianze “trasversali” (cioè di natura non esattamente storica sui campi, ma capaci di fornire informazioni per questo stesso fatto più disinteressate e attendibili), tipo quella di Primo Levi.
Vorrei segnalare (se non lo conoscete già) il libro del logoterapista ebreo (allievo di un ebreo convertito cattolico e forse lui stesso divenuto cristiano) Viktor Frankl “uno psicologo nei lager” che testimonia alcuni aspetti della vita dei campi, in modo sostanzialmente concorde con la versione revisionista.

Non si nota traccia di operazioni di sterminio né di camere a gas, anche se la vita dei detenuti appare decisamente grama.
Unico particolare ambiguo, i prigionieri deboli e malati che spariscono poco prima della fine. Non si dice nulla a riguardo ma sembra quasi che si alluda a una possibile forma di eutanasia.(1)

Cordiali saluti.

frankl emil viktor.Click...

frankl emil viktor.Click…

Le frasi sotto riportate ( numerate da 1 a 5, evidenziate in blue, sono tratte dal testo, segnalatoci dal lettore: Uno psicologo nei Lager, di Viktor Emil Frankl: le frasi sono tratte dall’ Edizioni Ares – Milano 1975, traduzione dal tedesco di Nicoletta Schmitz Sipos – Seconda edizione italiana; consultabile/consultato nella sua interezza-online al link indicato come “Fonte” ) offrono la possibilità di essere analizzate per mettere in evidenza alcuni aspetti degni di attenzione, che cozzano con la versione standard sterminazionista, ed anche una incongruenza palese che verranno commentate. Il resto del libro-online fornisce ben poco di “storico” o che possa essere utilizzato a fine di ricerca storica. Psicologia in abbondanza. Il testo cartaceo consta di 160 pagine, la versione online, usata da noi, 64, il nostro commento è quindi dedicato alla versione online. Olodogma

1) (oltre 10 milioni di copie vendute) ed è stato dichiarato per quattro volte libro dell’anno dalle università degli Stati Uniti.…(Presentazione, pag.1) Continua a leggere

0757 – I nazzzisti tentarono di cancellare le tracce dell’olocau$to! Come no!…lasciando decine di migliaia di testimoni!

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Lo sterminazionismo dice… I perfidi nazzzisti tentarono di cancellare le tracce dell’olocau$to! Come no, rispondiano noi “negazionisti”…lasciando in vita e liberi decine di migliaia di testimoni! … Gian Guido Vecchi sul Corriere della sera del 21.07.14 ci informa che

L'originale. Click...

L’originale. Click…

a)..”I nazisti iniziarono da Majdanek a cancellare le tracce dei campi. Il primo lager liberato dai sovietici il 22 luglio 1944. I nazisti iniziarono da Majdanek a cancellare le tracce dei campi (1) . Il primo lager liberato dai sovietici il 22 luglio 1944″…
b)…” Lo storico Marcello Pezzetti, direttore del Museo della Shoah, sta preparando la grande mostra che a Roma, dal 27 gennaio, racconterà la storia delle liberazioni”…(2)
c)…”si poteva (parole del pezzetti) fare qualcosa, in quei mesi. Nessuno tocca le ferrovie. Dopo Majdanek, come si fa a non bombardare Auschwitz?“…(3)

Note

1)  Un sito antifascista dice…”Nel marzo 1944, dopo due anni di servizio, Majdanek venne evacuata (4)”… e Gian Guido Vecchi ci dice che i sovietici arrivarono a Majdanek il “22 luglio 1944“, quindi… CHE COSA LIBERARONO 4 mesi dopo che i Tedeschi lo avevano evacuato? Non è più corretto scrivere OCCUPARONO ? La pretesa che i Tedeschi volessero “cancellare le tracce dei campi” è semplicemente ridicola se si bruciarono solo le parti in legno, come viene detto , e che i “liberatori vedono il crematorio, le camere a gas”…!

Cosa cancellarono? Continua a leggere

0756 – Auschwitz venne liberata o semplicemente occupata dall’armata rossa?

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Levi primo, ultima zuppa, 18 Gennaio 1945, conferma indiretta dell'evacuazione del campo il 18 Gennaio 1945. Click...

Levi primo, ultima zuppa, 18 Gennaio 1945, conferma indiretta dell’evacuazione del campo il 18 Gennaio 1945. Click…

Presentiamo un articolo di Germar Rudolf, chimico e revisionista, perseguitato ed incarcerato per “leso olocau$to ebraico” nella “terra rieducata”, detta GROD [ Con l’acronimo “GROD” si intende  Grande Regime di Occupazione Democratica di Germania (copyright del Dott. Gianantonio Valli) ] ed anche…”Organisationsform einer Modalitaet der Fremdherrschaft“ (Forma Organizzativa di una Modalità del Dominio Straniero)  così definita dal Prof. Carlo Schmid, esperto di diritto internazionale, autore della tedesca Grundgesetz (Legge Fondamentale)], un articolo che ri-posiziona nei giusti confini un fatto militare della seconda guerra mondiale, sfatando un  mito base della fabulazione sterminazionista la cosidetta liberazione di Auschwitz! Liberazione MAI avvenuta perchè il campo era stato evacuato 10 giorni prima dell’arrivo dei russi! Inevitabilmente… i Russi hanno occupato Auschwitz, non liberato! La menzogna di Auschwitz ha una ben precisa data di nascita il 27 Gennaio 1945! Olodogma

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