0861- Manutenzione del sito

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0860 – Breve elenco di morti “nazisti” opportunamente deceduti… di Thomas Kues

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LE MORTI MISTERIOSE

BREVE ELENCO DI MORTI OPPORTUNAMENTE DECEDUTI

di Thomas Kues (2008) [1]

Qui sotto ho compilato un elenco di ex burocrati e funzionari nazionalsocialisti che dopo la guerra morirono in un modo che potrebbe essere definito “propizio” per i sostenitori e i propagandisti della narrazione ufficiale dell’Olocausto. Sono tutti individui che devono aver conosciuto la verità sulla “Soluzione Finale” e sulle camere a gas. Qualcuno di essi è anche noto per aver negato l’esistenza di tali installazioni di sterminio. La maggior parte delle persone qui elencate si sono suicidate, molte in circostanze misteriose.

L’autore di quest’articolo non insinua che vennero tutte assassinate.

Alcune possono effettivamente aver posto termine alla propria vita, per una ragione o per l’altra. In ogni caso, non c’è dubbio che le loro morti per qualcuno siano state propizie. Spero che questo elenco sia di sprone a nuove ricerche su alcuni di questi casi.

Heinrich Himmler e la sua famiglia, 1935.Click...

Heinrich Himmler e la sua famiglia, 1935.Click…

Heinrich Himmler (nato nel 1900) fu il capo delle SS e quindi il massimo responsabile della “Soluzione Finale della questione ebraica”, che secondo gli storici ortodossi equivaleva allo sterminio fisico dell’ebraismo europeo. Dopo aver girovagato nell’area di Flensburg con documenti falsi, Himmler venne arrestato dalle truppe inglesi il 22 Maggio del 1945. Secondo la narrazione ufficiale, Himmler si suicidò il 23 Maggio addentando una capsula di cianuro che era in qualche modo riuscito a tenere nascosta all’interno della bocca per un giorno intero, nonostante avesse mangiato un sandwich e fosse nel frattempo braccato dai suoi nemici.

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0859 – Repressione della libertà di espressione: lettera dal carcere del revisionista tedesco Axel Möller

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Riceviamo e pubblichiamo una notizia dal fronte della violenta repressione della libertà di espressione dei revisionisti… Olodogma

Giugno 2013, Axel Möller Moeller nella cella del carcere JVA di Biitzow,Germania1Abbiamo ricevuto una lunga lettera del prigioniero revisionista tedesco Axel Möller, fondatore di Altermedia Deutschland, in carcere dal 7 dicembre 2011 a causa di cattivi pensieri revisionisti.
La lettera è datata 2 ottobre. Abbiamo fatto ricorso al nostro fedele traduttore che ci ha inviato la traduzione accompagnata da queste parole:

<< Quando si riflette su ciò’ che succede o succederà a persone come Möller, Fröhlich, Mahler, Ittner, Zündel, S. Stolz, Ochensberger, Rudolf, Deckert, Honsik e molti altri per delitti di cattivo “pensare” (in Germania e in Austria, questi delitti sono puniti con pene di anni non di mesi), non si può’ non restare sbalorditi davanti alla poca reazione pubblica e alle poche contestazioni che questo scandalo provoca>>

[Axel Möller è molto contento di aver ricevuto, grazie a un corrispondente, una foto con dedica di Dieudonné che la censura non ha fatto sparire].

Ecco la lettera: Continua a leggere

0858 – Nei processi ai Tedeschi del IIIRech la falsa testimonianza non venne mai punita!

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L’opera. Click…

Presentiamo un brevissimo esempio di quanto fosse nullo il pericolo di conseguenze penali in seguito a falsa testimonianza resa in un qualsiasi pubblico processo intentato contro Tedeschi, che avevano servito il loro Stato come militari o dirigenti pubblici, nel periodo post bellico. Qualsiasi bugia, invenzione, qualunque accusa di qualunque genere era tollerata e mai punita. Lo scopo di infangare il nemico sconfitto militarmente e la necessità, urgenza, di ri-costruirsi una verginità compromessa da atti infamanti realmente perpetrati dagli “alleati”, come quelli attribuiti dai “giusti” ai Tedeschi,  erano prevalenti sulle più elementari regole di normali processi di provincia. L’ambita. indispensabile, “missione” di gendarme della democrazia (del sistema dell’usura bancaria apolide, in effetti)  faceva il resto! Vediamo 2 casi lampanti…
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0857 – Favole olocau$tiche: l’ immaginario massacro “ Erntefest”… di Jurgen Graf

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l’ immaginario massacro “ Erntefest” 42

di Jurgen Graf

L'opera. Click...

L’opera. Click…

(…) Il 24 luglio 1944 il campo di concentramento di Majdanek fu liberato dall’Armata Rossa. Tre settimane dopo, una commissione polacco-sovietica “accertò” che in questo campo erano stati uccisi non meno di 1.500.000 detenuti. Successivamente, la storiografia polacca ridusse questa cifra a 360.000 nel 1948 e a 235.000 nel 199243. Nel 2005 Thomas Kranz, direttore del settore storico del Museo di Stato di Majdanek, suscitò una minore sensazione fissando la cifra a 78.000 44. Come ho mostrato in un articolo, la cifra di Kranz è ancora troppo alta di almeno 28.000 decessi 45. Carlo Mattogno, nel libro su Majdanek, di cui è coautore con me e che apparve per la prima volta in tedesco nel 1998, giunse alla conclusione che a Majdanek perirono circa 42.200 detenuti46, cifra che potrebbe essere più bassa di qualche migliaio47. Perciò gli storici ortodossi, che ebbero a loro disposizione tutti i documenti fin dall’inizio, mentirono impudentemente e tenacemente per molte decadi, Continua a leggere

0856 – nirenstein fiamma, e l’olocausto nelle mai-esistite camere a vapore di Sobibor!

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nirenstein fiammaL’articolo è datato, 4 anni, ma ciò è irrilevante. La sua ripubblicazione serve a dimostrare l’estrema attualità dell’uso di riconosciuti falsi storici o dell’uso di “inesattezze” storiche da parte di soggetti “importanti”; soggetti che fanno informazione, votano leggi,  che hanno le pretese di preservare la “memoria” e di educare i giovani a… “cosa è stato”! 

L’ebrea nirenstein fiamma riesuma una falsità: l’esistenza ed uso delle “camere a vapor acqueo” omicide, sbagliando anche il luogo dove ciò si pretendeva e giurava fosse avvenuto! Infatti l’ebrea attribuisce tali camere all’ex KL di Sobibor, mentre la fabulazione standard sterminazionista l’attribuisce all’ex KL di Treblinka! Che le ultime letture storiche dell’ebrea nirenstein siano testi scritti nel 1945-6 dai propagandisti polacchi?  Se così non fosse… da dove ha tratto quella informazione? Andiamo oltre… sulla stampa del 13-11-2010 (1), tale nirenstein fiamma, sedicente ebrea, in relazione ad un fatto di cronaca (che non ci interessa) ha pensato bene di riesumare (ma quanto piace riesumare cadaveri!) la menzogna propagandistica polacca dell’uccisione degli ebrei tramite il… vapor acqueo! Questo un frammento della notizia:

” Io, ebrea, vi dico: avrei operato il malato neonazi

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0855 – Un politico tedesco: gli Alleati hanno costruito la camera a gas di Dachau! E fu olo-scandalo!

 

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Impressionante e desolante : un uomo politico tedesco, Dirk Helms, di un partito di destra che ha piuttosto il vento in poppa : “L’Alternativa per la Germania” (AFD), il 17 ottobre, in una riunione quasi confidenziale (una ventina di partecipanti), ha dichiarato che

“sono gli Alleati che hanno costruito le camere a gas di Dachau” !

Cosa ha osato dire ?

I revisionisti sanno, loro sanno, che nel 1960 il direttore dell’Istituto di storia contemporanea di Monaco, il Dottor Martin Broszat, aveva dichiarato, nel giornale “Die Zeit”del 19 agosto 1960, che non c’erano mai stati gasazioni a Dachau (1). Lo ha detto, lo ha scritto, ma non si é spinto sino a dire che gli Alleati erano stati responsabili della costruzione della (poiché ne hanno mostrato solo una) camera a gas di Dachau. Continua a leggere

0854 – Wolfgang Fröhlich, revisionista austriaco internato: sparite le camere a gas!

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Dal fondo della prigione, dove è rinchiuso dall’agosto 2007 e da dove non uscirà che nel gennaio del 2016, il revisionista austriaco Wolfgang Fröhlich, ingegnere chimico di 63 anni (specialista di questioni sulla disinfestazione!), ha trovato un articolo che lo ha fatto sussultare: le camere a gas sono dimenticate! Il Professore Faurisson non scrisse nel suo ultimo articolo a proposito degli ebrei deportati, che “ai giorni nostri, gli storici della “distruzione degli ebrei d’Europa” lasciano poco spazio alla magica camera a gas nazista, “un’arma del crimine” mai esaminata, mai nemmeno vista, mai rappresentata tecnicamente? Wolfgang Fröhlich ci ha fatto giungere la lettera dattilografata che ha indirizzato agli autori dell’articolo che aveva appena letto . L’originale dell’articolo di “Profil” si trova on line qui: http://www.profil.at/articles/1436/985/377734/vor-75-jahren-zweite-weltkrieg Continua a leggere

0853 – Ecco come a Norimberga si inventò la “realtà storica” delle camere a gas

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 !olodogma_olomiscredente,olocausto_mai_avvenutoI processi di Norimberga e gli altri processi ai Tedeschi sconfitti militarmente si basavano sul dogma indiscutibile dell’ “avvenuto” sterminio ebraico nelle camere a gas. Mediatico effetto scenico ed emotivo indispensabile a coprire le motivazioni reali dello scoppio della seconda guerra mondiale (la creazione in proprio della moneta nazionale), delle stragi alleate, delle stragi polacche anteguerra, delle cremazioni collettive dei vivi a Dresda-Hiroshima-Nagasaki o semplicemente Katyn… La penna di Carlo Mattogno ci presenta come, tecnicamente, è avvenuta la creazione della “verità storica” delle “camere a gas omicide”… Olodogma

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La menzogna propagandistica diventa “storia”

Jan Sehn

Jan Sehn

Nel maggio 1945 la Commissione di inchiesta sovietica  (“Commissione statale straordinaria per l’accertamento e la ricerca dei crimini degli invasori germano-fascisti e dei loro complici”) fu sostituita da una Commissione di inchiesta polacca, che aveva l’incarico di effettuare le indagini preliminari in vista dei futuri processi contro le SS. Questo compito fu affidato al giudice Jan Sehn, che lo eseguì con solerzia. Egli fu l’autore della prima “storia” di Auschwitz103, che fu alla base del processo Höss (11-29 marzo 1947) e della guarnigione del campo (25 novembre-16 dicembre 1947).
Per quanto riguarda i presunti impianti di sterminio, Jan Sehn si basò sulla perizia “tecnica” dell’ing. Roman Dawidowski, che fu protocollata ufficialmente il 26 settembre 1946104. Il perito accettò con entusiasmo la propaganda  sovietica: egli non si accontentò di ribadire la storia dei 4 milioni di morti105, ma vi aggiunse un’altra assurdità sua personale, anch’essa, naturalmente, supportata da una “dimostrazione scientifica”: «Alla luce delle dichiarazioni concordanti dei testimoni, il perito stima la produttività delle camere a gas dei quattro complessi di cremazione a Birkenau a circa 60.000 persone in 24 ore. Questa cifra si fonda sul seguente calcolo: secondo le dichiarazioni dei testimoni, nelle camere a gas di ciascun crematorio si pigiavano 3.000 persone alla volta. La svestizione, in un clima di incitamento violento, durava circa 30 minuti, il tempo della gasazione era mediamente di 25-30 minuti, lo Continua a leggere

0852 – Legge anti libertà di espressione: amati silvana riesuma il DDL54 anti revisionismo

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…”che le voci negazioniste siano messe
   a tacere con tutti i mezzi possibili” (1)

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Il giorno 16 ottobre 2014 amati silvana, senatrice PD, riesuma il cadavere del DDL-54 (in avanzato stato di decomposizione butirrica), arma contro la libertà di espressione di studiosi, storici, divulgatori, cittadini qualunque, che hanno dubbi, e li esternano, sulla versione comunemente accettata e diffusa delle vicende storiche accadute in Europa nel periodo anni ’30 e fino al 1945. Nella nota 3 si trova la raccolta di tutti i posts che questo sito ha dedicato a questa nuova azione da inquisizione. Dice l’amati…

“ho molto apprezzato la lettera (1a) che ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato al presidente della comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, nella quale sottolinea l’importanza di sostenere la battaglia nei confronti del negazionismo. Mi auguro che le sue parole abbattano le resistenze che ancora ci sono su questo tema e che il ddl sul Negazionismo che è stato licenziato dalla commissione Giustizia del Senato lo scorso luglio, possa essere calendarizzato e approvato al più presto dall’Aula del Senato“…(2) (3)

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