0664 – Lettera di Franco Spotti ad Amnesty International Italia sui revisionisti internati

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19 Aprile 20144

OGGETTO: 17 APRILE – LA GIORNATA DEI PRIGIONIERI POLITICI

Amnesty_International_amnesy_amnesia_internazionale_holocaust_denials_negazionisti_revisionistiPer questa “giornata” mi aspettavo che la vostra Organizzazione si sarebbe sollevata con forza contro l’Unione Europea e tutti i suoi stati satelliti che imprigionano gli storici revisionisti relativi alla storia della Seconda Guerra Mondiale.

Le Pussy Riots hanno commesso atti riprovevoli che hanno giustificato la loro incarcerazione in Russia. I revisionisti non hanno commesso alcun atto riprovevole. Non hanno fatto altro che pubblicare i risultati delle loro ricerche.

 

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E’ scandaloso imprigionare, in Germania, un avvocato di 78 anni, Horst Mahler, in cella dal 25 Febbraio 2009 nel carcere di Brandenburg/Havel, condannato a 12 anni di detenzione. Quando uscirà avrà 85 anni. Che cosa intende fare Amnesty per difendere la sua libertà di espressione?

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0663 – L’ebrea springer elisa e il trasferimento degli ammalati di malaria da Auschwitz a Lublino-Majdanek

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La propaganda sterminazionista pretende che nei vari campi di concentramento tedeschi si gasassero gli ammalati perchè diventati solo “bocche inutili”.

La dichiarazione. Click...

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In tale operazione propagandistica troviamo coinvolti voci di ex internati come l’ebrea springer elisa secondo la quale…

ogni tanto veniva quel famigerato Dottor Mengele, faceva l’appello, bisognava uscire fuori dalla baracca completamente nude, ti guardava, ti faceva girare per vedere le spalle e bastava un foruncolo un po’ più infiammato per essere subito portate alle camere a gas“…(1).

 

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Poi , dimenticando quanto detto , contraddicendosi, si lascia sfuggire…

Nel settembre del I944 ci fu un’ epidemia di scabbia. Mi ammalai anch’io. “(2)

La scabbia è un pò più grave di “un“…ed evidentemente è stata curata ! Dichiarazioni schizofreniche! Ne deduciamo che l’ebrea springer non stava nel lager di Auschwitz-Birkenau dell’ebrea tedeschi natalia che, invece, afferma…

“Sono Natalia Tedeschi, sono nata a Genova il 19 giugno del 1922. Sono di famiglia ebrea…mi avevano detto tutte: ricordati di morire nel campo, se devi morire, ma non passare dal Revier, perché se vai al Revier non esci più. E io, disgraziatamente, ho avuto un’infezione alla gamba, che non camminavo più, sono dovuta andare al Revier per forza…sono entrata nel Revier…Sono stata al Revier immobile per quaranta giorni… E per quaranta giorni, ogni mattina entrava Mengele. Sai chi era Mengele? Era l’angelo della morte: un uomo bellissimo, elegantissimo, col frustino in mano…Sono andata poi a lavorare nelle cucine...” (3)

Evidentemente l’ebrea springer stava in un Auschwitz-Birkenau dove vigeva un altro regolamento rispetto anche ad Auschwitz-Monowitz dove era internato l’ebreo levi primo che scrive di malattie in altro modo, diametralmente opposto a quello dell’ebrea springer!

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0662 – L’ebreo vanunu mor­de­chai ,מרדכי ואנונו, tecnico nucleare, internato per 18 anni

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Mordechai Vanunu, silenziato, al momento del processo nel ghetto ebraico

Mordechai Vanunu, silenziato, al momento del processo nel ghetto ebraico

Tutti i “giusti”, le praefiche (donne prezzolate che deve cantare cantare le lodi del morto) olocau$tiche, dicono che Adolf Hitler discriminasse ed internasse gli oppositori politici ed altre categorie di cittadini tedeschi. 

Nessuno dice che gli ebrei del ghetto ebraico, incistato in Palestina ( ישראל אמרה הגטו היהודי ) ,  praticano lo stesso metodo, da sempre (1). Oltre alla pulizia etnica, finalizzata al furto della terra, da sempre praticata verso i non ebrei, tramite attentati terroristici con bombe, stragi di interi paesi, bombardamenti terroristici sulle enclave arabe “terroriste”, discriminazione, kidnapping (rapimento) di ragazzi legittimi proprietari di quelle terre colpevolo di tirar sassi ai carri armati ebraici invasori, il campionario delle pratiche criminali ebraico-sioniste si appesantisce dell’internamento (previo kidnapping internazionale) dei cittadini del ghetto in quanto, per esempio, autori di rivelazioni sulla incontrollata produzione e proliferazione delle armi nucleari nel  ghetto ebraico detto israele, stimata nel 1986 in 200 testate atomiche! Questa la storia dell’ebreo  vanunu mor­de­chai ,מרדכי ואנונו, tecnico nucleare. Olodogma

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Mordechai Vanunu, una storia che non vuole cadere nell’oblio Continua a leggere

0661 – Risposta di Carlo Mattogno al comunicato stampa di tedeschi giuliana,ebrea,ex internata

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Risposta di Carlo Mattogno al comunicato stampa di tedeschi giuliana, ebrea, ex internata del lager di Auschwitz-Birkenau

1989

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Breve risposta di Carlo Mattogno a tale tedeschi giuliana, ebrea, deportata  ad Auschwitz-Birkenau, che nel maggio 1989, al Salone del libro di Torino, vedendo esposte le pubblicazioni del Mattogno ed altri ricercatori revisionisti, ebbe da ridire e pubblicò un comunicato stampa dove metteva in evidenza che esistono ancora…

 

“seguaci (di Nolte) che vogliono negare o ridimensionare il drammatico fenomeno del nazismo colpevole dello sterminio di sei milioni di ebrei nei lager”

 

L'intervento della "nipote"...Click per ingrandire...

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Alla veloce risposta di Carlo Mattogno con richiesta di

trovare una sola falsificazione storica nei nostri scritti e a rispondere pubblicamente agli spropositi della sua testimonianza oculare“,

tedeschi giuliana,…si è ritirata in buon ordine e ha ritenuto più prudente tacere.

A fianco riproduciamo lo screenshot dell’intervento della sedicente “nipote” dell’ebrea tedeschi giuliana, a “supporto” della versione della “nonna”. E’ stato omesso l’indirizzo IP del post della “nipote”.

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Il valore della memoria

di Carlo Mattogno Continua a leggere

0660 – Caso Beppe Grillo e lo sfruttamento di levi primo. La canea è finita…anzi in stand-by!

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Il vero problema  Grillo-levi-Auschwitz-$hoah della i$rael-lobby?

!olocausto_ebrei_cane_europaL’aver espressamente giustapposto  Auschwitz, base della “identità” di questa Europa a questo schifo di Europa delle banche apolidi ed usuraie !

L’ebrea di cesare donatella esther conferma, e non solamente lei, che Auschwitz è “il luogo della frattura da cui, con fatica, dopo la Shoah, sono sorte in Europa le democrazie“! 

Europa dove l’uomo…”lavora nel fango…che non conosce pace…che lotta per mezzo pane“! 

Si può provare il contrario? Che la descrizione sia una mistificazione della realtà!?

Addirittura, questa Europa/Auschwitz della finanza/banche, IMPORTA uomini da tutto il  mondo per farli lavorare nel fango…per un mezzo pane di salario per… “pagarci le pensioni“! Coda di paglia? La metafora è il fuoco?

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0659 – I premi di produttività per gli internati nel konzentrationslager tedesco … di Carlo Mattogno

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 Aspetto inatteso, sconosciuto, nascosto del Konzentrationslager tedesco

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Sudio di Carlo Mattogno sull'assistenza sanitaria agli internati.Click...

Sudio di Carlo Mattogno sull’assistenza sanitaria agli internati. Click…

Pubblichiamo un breve estratto del documentatissimo studio di Carlo Mattogno: “Auschwitz: assistenza sanitaria, ”selezione”e “sonderbehandlung”dei detenuti immatricolati”, precisamente le pagine 35 e 36 dove l’Autore tratta  un argomento anomalo, sconosciuto ai più, taciuto dagli storici standard: i premi di produzione per gli internati, anche ebrei.

La pubblicazione avviene col consenso dell’Autore che ringraziamo per la signorile disponibilità. Il libro di  254 pagine + appendice documentaria ( Effepi Edizioni, 2010. Euro 32,00 )  può essere ordinato presso: Effepi Edizioni effepiedizioni@hotmail.com  ed  Edizioni di AR: info@libreriaar.191.it. A corredo del testo vengono pubblicare alcune foto (non facenti parte dell’opera) della moneta circolante all’interno, e solo all’interno dei vari campi, del sistema concentrazionario tedesco. Moneta spendibile negli spacci del campo per l’acquisto di sigarette, altri prodotti ed anche per pagare le prestazioni ( 2 marchi) delle donne dei bordelliOlodogma

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 I premi di produttività

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0658 – Carlo Mattogno: Il mito dello sterminio ebraico

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Carlo Mattogno

Il mito dello sterminio ebraico
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 Introduzione storico-bibliografica alla storiagrafia revisionista
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Prima pubblicazione: Sentinella d’Italia, Via Buonarroti, 4, Monfalcone, Italia, 1985.

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 Parte prima
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I — “NESSUN DOCUMENTO E’ RIMASTO, NE’ FORSE E’ MAI ESISTITO”
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Carlo Mattogno_Il mito dello sterminio ebraicoCiò che più colpisce nello studio della vastissima letteratura consacrata allo “sterminio” degli ebrei, è l’enorme sproporzione che esiste tra un’accusa così grave e la fragilità delle prove addotte a sostegno di essa.
In effetti l’elaborazione e la realizzazione di un “piano di sterminio” così gigantesco avrebbe richiesto una organizzazione tecnica, economica e amministrativa assai complessa, come rileva Enzo Collotti:
“Ma è facile comprendere che una così immane tragedia non poteva essere materialmente opera soltanto di poche centinaia o anche dì poche migliaia di uomini, non poteva realizzarsi senza un’organizzazione capillare che attingesse aiuti e collaborazione nei settori più disparati della vita nazionale, praticamente in tutti i rami dell’amministrazione, senza cioè la connivenza di milioni di persone, che sapevano, che vedevano, che acconsentivano o che comunque, anche se non erano d’accordo, tacevano e il più delle volte lavoravano senza reagire a dare il loro contributo all’ingranaggio della persecuzione e dello sterminio”1.
Gerald Reitlinger sottolinea che “nella Germania di Hitler abbiamo uno Stato poliziesco al massimo grado, che lasciò documenti a centinaia di tonnellate e testimoni preziosi a migliaia di unità”, sicché, in conclusione, “non [4] vi è stato nulla, in verità, che questo. avversario non abbia affidato alla carta”2.
Alla fine della seconda guerra mondiale gli Alleati sequestrarono “tutti gli archivi segreti del governo tedesco, compresi i documenti del Ministero degli Esteri, dell’Esercito e della Marina, del Partito nazionalsocialista e della polizia segreta di Stato, di Heinrich Himmler”3.
Tali “archivi furono vagliati dalle Potenze vincitrici in vista del processo di Norimberga:
1 Enzo Collotti, La Germania nazista, Torino 1973, p. 146.
2 GeraId Reitlinger, La soluzione finale. Il tentativo di sterminio degli ebrei d’Europa
1939-1945, Milano 1965, p. 593.
3 William L. Shirer, Storia del Terzo Reich, Torino 1971, p. XIII.

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“Centinaia di migliaia di documenti tedeschi sequestrati furono raccolti in gran fretta a Norimberga per essere usati come prove nel processo contro i principali criminali di guerra nazisti”4.

0657 – Beppe Grillo e il prof. Michele Vigliotti, “rettore” ed i suoi 6.000.000 (sei milioni) di morti ad Auschwitz!

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Grossi calibri di ignoranza storica 6.000.000 (sei milioni) di morti ad Auschwitz …professori, rettori…educatori !

auschwitz,sei milioni trucidati,michele vigliotti,grillo,aprile2014Di per se la non notizia è tale, resta che ad affermare 6.000.000 (sei milioni) di morti ad Auschwitz è un soggetto, ” Prof. Michele Vigliotti, rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” – Via San Francesco D’Assisi, 119 Maddaloni (CE) 81024 – Tel: 0823-434918″ che spiega… “Noi siamo educatori“…! (1)

Ecco!

Anni di ricerche della storiografia sterminazionista avevano portato alla riduzione del numero dei morti di Auschwitz dal comunista 4.000.000 a 510.000 , di cui “solo” 356.000 “gasati”, ed ecco che il professore rettore “educatore” ci spara  “i sei milioni di ebrei trucidati ad Auschwitz“! Praticamente 2.000.000 (due milioni) più di quelli spacciati dalla commissione sovietica ed accettati come prova al tribunale farsa di Norimberga!

Signor Vigliotti, da dove ha tratto, CONTROLLATO, VERIFICATO, questa notizia dei 6.000.000 di ebrei trucidati ad Auschwitz?

Auschwitz,targa attuale, in vigore dal 1995

Auschwitz,targa attuale, in vigore dal 1995

La Direzione del museo ufficiale di Auschwitz afferma essere morti nel complesso concentrazionario e lavoro di Auschwitz circa 1.500.000 di persone, dove li ha recuperati i 4.500.000 che le servono per arrivare a 6.000.000?

In ultimo…”educatori”…queste sono le informazioni, di questo livello, date ai discenti?

La notizia è del giorno 16, delle ore 13,49 e non si conoscono, alle ore 10,28 del 17 Aprile, rettifiche del Vigliotti.

Nota:

1) La notizia è pubblicata da http://www.lunaset.it/news/83694/grillo-ironizza-su-auschwitz-lira-del-rettore-vigliotti e ripresa da http://interno18.it/attualita/41889/da-maddaloni-laccusa-grillo-vigliotti-ironizza-su-auschwitz-vergogna

_________Avvertenza_______________

seguito di una  sentenza , a tutela di utenti/sito dal 2/8/13 i commenti sono chiusi. N.B. Sono graditi segnalazioni di errori o malfunzionamenti dei links. In blue testi di Olodogma. Foto, titolo di testa, grassetto, links, colore, sottolineatura, evidenziazione, non sono parte del testo originale. Per  contattarci…  olodogma@gmail.com .   QUI  l’Archivio 1  e  QUI  l’Archivio 2 di Olodogma . Torna alla PAGINA INIZIALE

0656 – Andrea Marcenaro,Beppe Grillo,Emanuele Fiano,Primo Levi…campagna emotiva pro legge anti-negazionismo!

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La u$rael-lobby olocau$tica usa/abusa il “marchio” levi primo  nella campagna emotiva, totalmente mediatica, finalizzata a creare un clima che favorisca l’approvazione della talebanica  legge liberticida contro il revisionismo storico del cosiddetto olocau$to ebraico. Questa premessa non ha alcuna relazione con la notizia sotto riportata. Olodogma

______________dal FOGLIO QUOTIDIANO_______________

marcenaro,ilfoglio,emanuelefiano,aprile2014

In 10 striminzite righe è concentrato un insieme “esplosivo”!  Andiamo per ordine…

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0655 – Gian Antonio Stella e la piscina di Auschwitz…di Carlo Mattogno

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di Carlo Mattogno

 9 febbraio 2010

Gian Antonio Stella e la piscina di Auschwitz

Nel libro Negri, froci, giudei e Co. L’eterna guerra contro l’“altro”, Rizzoli, 2009, Gian Antonio Stella scrive:(pp. 195-196)

La piscina di Auschwitz, fotografata il 3 agosto 2006

La piscina di Auschwitz, fotografata il 3 agosto 2006

«Ditlieb Felderer, un austriaco di Innsbruck di famiglia ebraica che oggi vive alle Canarie, va oltre. Nel saggio Il diario di Anna Frank: una frode sostiene che sono tutte stupidaggini.

Che per esempio l’alloggio segreto dei Frank descritto dalla bambina “è un misto di realtà e fantasia, più fantasia che realtà” diffuso dai nostri “corrotti mass-media per guadagnare alla causa del sionismo vasti strati della popolazione” e che insomma tutta la storia dell’Olocausto va riscritta perché ad Auschwitz c’erano addirittura un bordello e una piscina per i detenuti più sportivi. Direte: come è possibile che qualcuno ci creda, nonostante… [seguono le “prove” che dovrebbero convincere che è impossibile crederci].

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