0277 – …mi natura dedit leges a sanguine ductas, nec possis melior iudicis esse metu

…mi natura dedit leges a sanguine ductas, nec possis melior iudicis esse metu…

…la natura mi ha dato leggi ispirate alla mia stirpe, e non potrei esser migliore per paura d’un giudice…

Ipotesi di cartolina

Ipotesi di cartolina

L’unica cosa che spaventa, anzi terrorizza, gli sterminazionisti,”eletti” e non, è la libertà di espressione esistente su Internet per i revisionisti, spregiativamente nomati “negazionisti”!

- Sanno che per contrastare il revisionismo è inutilizzabile la bolsa casta degli storici standard, difatti hanno riconosciuto che hanno bisogno di una legge speciale che rappresenta l’ “unico strumento per contrastare” il negazionismo e tale legge è la loro “ultima chance”! (Repubblica del 15 ottobre 2010). Tale affermazione sconvolge ogni certezza! Eravamo stati allevati col mantra… “ci sono montagne di documenti e prove che dimostrano lo sterminio di 6.000.000 di ebrei, in camere a gas, su ordine di Adolf Hitler che lo aveva  preannunciato nel suo Mein Kampf”…Ora, improvvisamente tutte queste prove e documenti…non sono più validi? E ci si sente imbrogliati! Già perchè se non sono validi oggi non lo erano neppure nel 1945, 1950, 1960…perchè , allora , il mantra è stato ripetuto qualche miliardo di miliardi di volte? Quale lo scopo di raggirare dei bimbi ( di allora )? COSA SI DEVE NASCONDERE?
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0276 – La lezione sulla $hoah/olocau$to del Prof. Moffa: era libertà di insegnamento!

di Claudio Moffa

La mia lezione sulla Shoah.

Minardi, 7 ottobre 2010:“E questa sarebbe libertà di insegnamento?”

Minardi, 4 aprile 2013: “Sì”

giovedì, aprile 04, 2013

Mail prof Minardi. Cliccare per ingrandire

Mail del prof Minardi. Cliccare per ingrandire

Meglio tardi che mai. Il 7 ottobre 2010 è una giornata particolare. E’ l’anniversario di Sigonella, e i due berluscones Fiamma e Giuliano hanno preparato il piattino per tutti i politici italiani. L‘ennesimo Israel Day.

Lor eletti sono così, negli anni, nei secoli e nei millenni si vendicano, precisano, insistono, pretendono i mea culpa da chiunque si discosti dai loro diktat pieni di menzogne e di razzismo.

Anche i maggiordomi del Parlamento della Repubblica sono così: obbediscono e si precipitano ad ascoltare il verbo di Saviano – il tromboncino anticamorra che vanta in videoconferenza la sua mamma ebrea – e Riccardo Pacifici che vuole la legge antinegazionista. Quella stessa mattina, su Repubblica un video e un articolo di Marco Pasqua echeggiano gli squilli di tromba della chiamata alle armi: attenti, c’è un pericoloso negazionista a Teramo, bisogna subito fare la legge-bavaglio. Il collega Everardo si sveglia, legge forse il giornale, vede il video e, firmandosi Everardo Faenza Minardi, sbotta: “e questa sarebbe libertà di insegnamento?”.

, ammette 2 anni e mezzo dopo.

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0275 – Immigrazione di massa: l’inutile mea culpa di Peter Hitchens, rivoluzionario marxista

Articolo OT

AAA OLODOGMA piccoloViene pubblicato come tassello della pratica inglese di distruzione della “innata societas” (società naturale) europea; eseguita, in prima battuta, con la guerra di aggressione alla Germania del 3 Settembre 1939, onde tentare il salvataggio del traballante, agonico, schiavistico impero inglese della finanza mondialista apolide. Articolo di ravvedimento tardivo dell’autore: chiudere la stalla quando i buoi sono scappati è inutile! Hitchens è stato membro del  Trotskyist International Socialists dal 1969 al 1975, membro del  Labour Party dal 1977al 1983. Un componente una comunità naturale che riconosce il tradimento del legame più intimo con le proprie radici e i propri fratelli dovrebbe trarre la logica conseguenza di essere inutile, definitivamente, quindi provvedere. L’appartenenza non si può perdere nè cancellare, solo sospendere, ripristinabile in forme opportune.   Olodogma  

Il post è parte di un articolo più ampio. (articolo originale)

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(…) Peter Hitchens: “Non è stato perché ci piacevano gli immigrati, ma perché volevamo distruggere la società.”

Peter Hitchens ex radicale di sinistra che oggi ha aperto gli occhi, scrive sul Mail on Sunday. La sua è una confessione e una denuncia:
Come io sono in parte responsabile per l’immigrazione di massa

Squadra nazionale di calcio inglese, Euro 2012. Almeno 5/11 del team è "d'importazione".

Squadra nazionale di calcio inglese, Euro 2012.                           Almeno 5/11 del team è “d’importazione”.

Quando ero un rivoluzionario marxista, eravamo tutti a favore di più immigrazione possibile.
Non perché ci piacessero gli immigrati, ma perché non ci piaceva come era la società britannica. Abbiamo visto gli immigrati – da qualsiasi luogo – come alleati contro la società conservatrice che il nostro paese era ancora alla fine degli anni Sessanta. Volevamo usarli come grimaldello.
Inoltre, ci piaceva sentirci ‘superiori’ alle persone comuni – di solito delle zone più povere della Gran Bretagna – che videro i loro quartieri improvvisamente trasformati in presunte “comunità vibranti”.
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0274 – Esposto/denuncia contro pacifici riccardo e romaebraica… + Il Dr. Mirko Viola nuovamente internato

Alfred Olsen (Holywar) denuncia

La notizia della presentazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, il 27 Maggio 2013, di una denuncia/esposto contro pacifici riccardo (presidente della comunità ebraica di Roma), romaebraica ( sito della comunità ebraica di Roma), per…

“tutte le violazione alle leggi speciali che vietano la istigazione all’odio religioso, etnico e razziale, nonché l’ apologia di crimini quali il genocidio

firmata in Pordenone, martedì 7 maggio 2013, da parte di ALFRED OLSEN, titolare  del sito Internet cattolico-tradizionalista “Holywar“, recentemente oscurato in Italia, è decisamente unica, (almeno a nostra memoria) per molti aspetti gravida di conseguenze difficilmente immaginabili, ma decisamente da “soluzione finale” per qualcuno, nessuno escluso…almeno in linea teorica. esposto,denuncia,contro,pacifici,riccardo,holywar,titolare,alfredolsen

 

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Il Dr. Mirko Viola e il WEB

Nello stesso giorno (15.06.13) che si diffondeva la notizia della presentazione di un esposto/denuncia contro pacifici riccardo e altri per “odio razziale” e istigazione al genocidio” si aveva l’arresto di Mirko Viola per aver infranto il divieto di accedere ad “internet” (!), disposto da un giudice di Roma nella condanna agli arresti domiciliari per il noto caso “Stormfront”!

La notizia viene lanciata, dai media, con alcuni riferimenti:

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0273 – Ungheria: Jobbik boccia in parlamento la propaganda sionista sterminazionista a spese dello stato

Jobbik – Industria dell’olocau$to 1-0

Recentemente, in Ungheria , malgrado una legge che da 3 anni condanni il revisionismo olocaustico con pene sino a tre anni di reclusione, il 10 giugno, l’argomento revisionismo è stato di nuovo menzionato in parlamento.
Un deputato socialista, ebreo, accusa un parlamentare dello Jobbik di provocazione e di negazionismo per aver messo in discussione un sito commemorativo.

pal,steiner,jew,ungheria,parlamentare,2013Pal Steiner, ebreo, deputato dell’opposizione socialista, ha accusato un deputato nazionalista radicale di negazionismo e di provocazione durante la commissione parlamentare di lunedì.
La commissione degli affari costituzionali esaminava una proposta di emendamento di cui Steiner era il coautore, chiedendo al Ministro dell’educazione di redigere un invito agli studenti ungheresi della scuola pubblica a visitare il sito commemorativo e il museo del campo di concentramento nazionalsocialista di Auschwitz – Birkenau. La mozione prevedeva anche di rimborsare le scuole dell’intero costo della visita.

Tamás Gaudi-Nagy

Tamás Gaudi-Nagy

Durante le discussioni interne della commissione, Tamas Gaudy-Nagy, dello Jobbik, (il nazionalista radicale) ha spiegato che il suo partito si opponeva alla proposta perché: “ Sono state sollevate delle critiche sulla correttezza con la quale il sito commemorativo potesse riflettere la realtà.” Gaudy-Nagy ha dichiarato:” La creazione di questo sito commemorativo non è infatti priva di problemi. Per questo motivo e anche per un problema di costi Jobbik boccia la proposta.”.

A questo, Steiner ha risposto: “Anche se Gaudy-Nady ha dichiarato di non voler fare del negazionismo, è esattamente ciò che ripetutamente ha fatto.”
In conclusione, la commissione ha bocciato la proposta socialista .

Fonte : http://www.politics.hu/20130610/socialist-mp-accuses-jobbik-lawmaker-of-provocation-holocaust-denial-over-questioning-of-memorial-site/ (Traduzione GiVa x Olodogma)

___________ ! olodogma_informa_

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0272 – DDL n°54 Senato, legge Amati sulla repressione della libertà di espressione: Trasforma i revisionisti in martiri! Il Corriere la boccia!

Il DDL n°54 “antirevisionista non passerà

[ ...Il Sistema $terminazionista ci dice che "viviamo in democrazia e che siamo liberi"...senza precisare...se esprimiamo le sue stesse idee...diversamente proveremo l'ebbrezza della galera ! Troviamo penoso, meschino, non considerare il cittadino degno di poter esprimere liberamente pareri o giudizi ponderati su fatti storici, quasi fosse un mentecatto! Peggio ancora perchè col suo parere/giudizio potrebbe diventare uno dei "martiri della libertà d'espressione"! Ca..o! Mai che il "miglior sistema politico possibile" sia macchiato da tale onta! Neppure sospetto !

Preoccupazioni per la rovina civile, politica, economica, professionale, famigliare, del/dei malcapitati? NULLA! Gli importa una sega! Importante è non creare "martiri"! ][ Pubblichiamo quello che potrebbe essere la sentenza di morte dell'ennesimo tentativo della israel-lobby di far approvare una liberticida legge  contro il Revisionismo Storico. Proviene da Corriere della Sera, quindi si ha motivo di pensare che questo conato repressivo di legge non passerà. Questo articolo fa eco alla presa di posizione di un folto gruppo di storici e intellettuali in occasione della presentazione di un precedente DDL, simile, con le stesse finalità, del DDL n°54 “Amati”! Al link l’articolo in merito: http://olodogma.com/wordpress/0011-repressione-della-liberta-di-espressione-clemente-mastella-gli-storici-si-dissociano/

____________________________Articolo dal Corriere_____________________________

legge,amati,libertàespressione,corriere,16.06.2013,parere,negativo,martiriNel 2007 circa duecento storici italiani si mobilitarono contro il disegno di legge Mastella che intendeva punire la negazione della Shoah, seguendo una decisione quadro del Consiglio dell’Unione Europea che si muoveva nella stessa direzione. La legge venne riformulata evitando ogni riferimento al negazionismo e inasprendo le pene per chi diffonde idee razziste. Nel 2012 era stato presentato un ddl che riproponeva la questione della negazione della Shoah e dei genocidi e che adesso, nella nuova legislatura, è stato ripresentato (1) come primi firmatari da Silvana Amati del Pd e da Lucio Malan del Pdl, e firmato da cento deputati di ogni gruppo, compreso il M5S, con l’esclusione della Lega. L’agenzia di stampa «Acca», nel dare la notizia, sostiene che il ddl si prefigge «di punire le nuove forme di negazionismo dell’Olocausto e dei crimini contro l’umanità, perpetrate anche attraverso i nuovi media» e così ha ribadito in più occasioni la senatrice Amati. Prima di riprendere il tema assai serio e complesso delle leggi antinegazioniste — su cui in Francia vi è da anni una battaglia della maggior parte degli storici e che anche in Italia ha visto questa categoria esprimersi in modo nettamente contrario (2) — bisognerebbe leggere per esteso cosa propone il ddl di Modifica all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, ora riproposto. Si tratta, infatti, di un nuovo comma che punisce 

«con la reclusione fino a tre anni chiunque, con comportamenti idonei a turbare l’ordine pubblico o che costituiscano minaccia, offesa o ingiuria, fa apologia dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, e dei crimini definiti dall’articolo 6 dello statuto del Tribunale militare internazionale, allegato all’Accordo di Londra dell’8 agosto 1945, ovvero nega la realtà, la dimensione o il carattere genocida degli stessi».

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0271 – Il falso testimone Miklos Nyiszli, ebreo, inventore del mito dell’ SS-Hauptsturmführer Dr. Josef Mengele. Analisi di Paul Rassinier

 Paul Rassinier, presentazione

Paul Rassinier

Paul Rassinier

Miklos Nyiszli, ebreo, inventore del mito dell’ SS-Hauptsturmführer Dr. Josef Mengele, sedicente testimone e medico ad Auschwitz, nell’analisi storica di Paul RASSINIER, ex comunista, socialista francese,ex internato in due campi di concentramento tedeschi,Buchenwald e Mittelbau-Dora, resistente della prima ora e co-fondatore del movimento Libération-Nord, arrestato dalla Gestapo nell’ottobre del 1943 e torturato per undici giorni…PADRE del REVISIONISMO STORICO! Olodogma

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IL DRAMMA DEGLI EBREI
Paul RASSINIER

CAPITOLO II: TESTIMONI, TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
 Il testimone Miklos Nyiszli  (Medico a Auschwitz)

Miklos NyiszliNel marzo 1951, nella rivista mensile diretta da Jean-Paul Sartre Les Temps modernes, un certo Tibère Krémer presentava sotto il titolo: SS Obersturmführer doctor Mengele e il sottotitolo: Diario di un medico deportato al crematorio di Auschwitz, una falsa testimonianza su questo campo, che rimarrà una delle più abominevoli cretinerie di tutti i tempi. Ne era autore, così si diceva, un ebreo ungherese di nome Miklos Nyiszli, di professione medico, com’è precisato nel sottotitolo. Seguivano 27 pagine (1655-1672) di brani scelti. Il numero d’aprile della medesima rivista ne pubblicava altre 31 pagine (1855-1886). Questa falsa testimonianza veniva presentata all’opinione pubblica americana da M. Richard Seaver con prefazione del professor Bruno Bettelheim. Soltanto nel 1961 è stata pubblicata integralmente in lingua tedesca, dall’illustrato Quick di Monaco, in cinque fascicoli (gennaio-febbraio) sotto il titolo Auschwitz e, in lingua francese, in un volume di 256 pagine, nelle edizioni Julliard, con il titolo Medico ad Auschwitz e il sottotitolo Ricordi di un medico deportato.
Fece colpo in Francia nel 1951: si svolgeva allora il processo a Menzogna di Ulisse e io apparvi agli occhi dell’opinione pubblica un’anima ancor più nera. Fece di nuovo colpo nel 1961, ma in tutto il mondo, questa volta: si era in pieno processo Eichmann.
Perché questo dr. Miklos Nyiszli ne aveva di cose da raccontare! Il suo era inoltre il primo “rapporto” dettagliato di quasi tutti gli orrori dei quali era stato teatro il campo di Auschwitz, specialmente degli stermini nelle camere a gas. Tra l’altro, egli pretendeva che, in questo campo, quattro camere a gas di 200 metri di lunghezza (la larghezza non era precisata) duplicate da altre quattro delle stesse dimensioni per la preparazione delle vittime al sacrificio, asfissiassero 20.000 persone al giorno e, ancora, quattro forni crematori, ciascuno di 15 storte a tre posti, le incenerissero progressivamente. Aggiungeva, che 5.000 altre persone erano, del pari ogni giorno, soppresse con mezzi meno moderni e bruciate in immensi roghi all’aperto; e che, durante sei mesi, aveva assistito personalmente a questi massacri sistematici.
Infine (nell’edizione in volume pubblicata da Julliard, a p. 50) precisava che al suo arrivo al campo (fine maggio 1944, non più tardi), gli stermini con gas, al ritmo già detto, duravano da quattro anni.

[Riportiamo una delle più macroscopiche falsità del sedicente medico e sopravvissuto, rilevata, tra infinite falsità, e commentata tecnicamente dal Mattogno, in particolare il falsario afferma…

0270 – Carlo Mattogno e le BUGIE dell’ebreo netanyahu benjamin all’ ONU

OLODOGMAL’ebreo netanyahu è male informato?…ciò non è ammissibile! Ignorante?… nella sua posizione è gravissimo! Sta mentendo?…la menzogna è preoccupante per le persone NORMALI…non è preoccupante, anzi è connaturata nella prassi sterminazionista. Non a caso l’ossessione del sionismo realizzato/diasporico & “stolti Goyim” soci è la tutela/imposizione PER LEGGE della Menzogna di Au$chwitz ( auschwitz-­lüge, auschwitz lie ) ( a tale proposito si veda la nota 3B in calce a questo articolo ). Ne va della loro sopravvivenza, e lo sanno bene! Tanto bene da portarla all’ONU, tempio maggiore del Nuovo Ordine Mondiale dell’Usura Apolide Mondialista.

Questo breve testo di Carlo Mattogno nasce come commento al discorso tenuto dall’ebreo  netanyahu benjamin all’Assemblea Generale dell’ ONU a New York il 24 settembre 2009. In Blue le affermazioni dell’ebreo netanyahu, in  nero, rosso ed evidenziato  le argomentate demolizioni di Carlo Mattogno. Olodogma

* * *

2 ottobre 2009

Netanyahu all’ONU

UN-Generaldebatte in New York - Benjamin Netanjahu«Il mese scorso sono stato in una villa in un sobborgo di Berlino chiamato Wannsee. Là il 20 gennaio 1942 dirigenti nazisti di alto grado si ritrovarono dopo un buon pasto a decidere come sterminare il popolo ebraico. Gli appunti dettagliati di quell’incontro sono stati conservati dai successivi governi tedeschi. Ecco qui una copia di quegli appunti, in cui i Nazisti davano istruzioni precise su come portare a compimento lo sterminio degli Ebrei. Si tratta di una bugia?».

Sì, è una bugia. Che alla conferenza di Wannsee si sia deciso «come sterminare il popolo ebraico» è falso e ridicolo già per questo semplice fatto.

Il relativo protocollo (NG-2586-G) dice che «die arbeitsfähigen Juden», gli ebrei abili al lavoro, dovevano essere deportati all’Est «zum Arbeitseinsatz», per l’impiego lavorativo. Sulla sorte degli inabili al lavoro, quelli presuntamente destinati a sterminio immediato, il documento non dice nulla, tranne in un caso:

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0269 – Frammento da “Bagatelle per un massacro” di Louis Ferdinand Auguste Destouches, detto Celine

Louis-Ferdinand Céline

Bagatelle per un massacro
Traduzione dal francese di Giancarlo Pontiggia
con una nota introduttiva di Ugo Leonzio
Milano, Guanda, 1981, Pagg.112→115

bagatelle,celineL’Ebreo che stupra o corrompe una donna non ebrea e anche la uccide deve essere assolto secondo giustizia, perché non ha fatto del male che a una giumenta.
Il Talmud

.
Pag.112

« Cos’è che entra duro e esce molle ». Ecco un bell’indovinello… Quelli che sanno rispondono: il
biscotto!… I film sono lo stesso… Cominciano duri e finiscono molli… crème caramel alla merda!… in salsa « sentimento ». Le folle ne mangiano a quattro palmenti, è la loro felicità, la loro ebbrezza, hanno bisogno della loro merda, la loro buona merda ebrea, merda-radio, merda-sport (tutti gli incontri di boxe, tutte le gare su strada e su pista sono truccati), merda-alcool, merda-crimine, merdapolitica, merda-cinema, dentro a più non posso!
()
Tutto in merda!… Più vicina sempre! Più vicina al popolo! più politica! più demagogica! Lo spirito «bancario» insomma… Lo spirito del buffone Tabarin (il 1630 è già giudeo)… Nel prossimo atto la pulce ammaestrata! Signori e signore, il popolo vi manderà a quel paese uno di questi giorni! Allora tutti in prigione!… e Robot, Cristo d’un Dio!… e avanti col surrealismo!
… Il trucco dell’arte moderna è ancora più semplice!… ve lo mostrerò per niente… Fotografate un oggetto, uno qualsiasi, sedia, ombrello, telescopio, autobus, e poi scomponetelo in « puzzle »… Sparpagliate i pezzetti, quei ritagli, su un immenso foglio di carta, verde, crema, arancio. Poesia!… Avete capito?… Quando il robot vuole della poesia lo si rimpinza…
E siamo solo all’ultimo stadio della decrepitezza naturalista, manierata, cosmeticizzata, napoletanizzata, persuasiva, leccacoso, urla-urla.
Aspettate qualche mese!… Avrete l’arte robot! Si manda in putrido lo schiavo ariano, lo si prepara in mille modi, fin che si può stripparlo!… Se passa un qualche Ebreuccio, detentore per caso di un nuovo sistema di minare, rincretinire ancora di più l’Ariano, sempre più in profondità… Il suo avvenire è assicurato… E che avvenire!… Che contratto folgorante!… A Hollywood gli bastano tre settimane di pubblicità mondiale intensiva per trasmutare il più microbico, adulterato, in via di inacidimento naturalmente, rancido, ulceromatoso micro-piffero di giudeo in mirabolante Fenice, per reincarnarlo Michelangelo! più Rembrandt, più Pico della Mirandola! Guardatevi di qui! Voi non esistete!… L’Ebreo è all’origine di tutto il cinema… ai posti di comando, Hollywood, Mosca, Billancourt… Meyer su Meyer …Korda, Hayes, Zukor, Chaplin, Paramount… Fairbank… Ulmann… Cantor… ecc… ecc. Lo si trova nelle sale « circuito », nelle redazioni… nelle critiche… Sta al vertice… alla cassa… È dappertutto… Quel che viene dagli Ebrei torna agli Ebrei! Continua a leggere

0268 – Carlo Mattogno: considerazioni sul reato di “negazione della Shoah”

CONSIDERAZIONI SUL REATO DI “NEGAZIONE DELLA SHOAH”
di Carlo Mattogno
 
 
L'imponente studio del Mattogno sulle "camere a gas di Auschwitz"

L’imponente studio del Mattogno sulle “camere a gas di Auschwitz”,715 pagine,2500 note a piè di pagina. Opera mai confutata dalla salariata storiografia sterminazionista.

La  recente proposta (Ott 2010 )di Pacifici ha riportato in primo piano, dopo il tentativo abortito della “legge Mastella”, la questione del reato di “negazione della Shoah”. La discussione che ne è seguita è palesemente monca, perché si affrontano da un lato ignoranti presuntuosi e forcaioli che non hanno la più pallida idea di che cosa sia il revisionismo storico, dall’altro paladini della libertà di espressione che non ne sanno parimenti nulla..

Gli uni e gli altri sono però concordi nello svilire il revisionismo a mero “negazionismo”, che ne è una semplice parodia denigratoria.
Il primo punto da chiarire è perché gli elementi più estremisti dell’ebraismo italiano vogliono una legge contro il revisionismo.
Le motivazioni addotte, penosamente puerili, tradiscono la loro funzione di facciata.
Il motivo vero è che in Italia non esiste una storiografia olocaustica; non esiste un libro olocaustico degno di figurare in una bibliografia estera[1]; non esiste un solo storico di rilevanza internazionale (di grazia, non si tiri in ballo il presunto “esperto” mondiale Marcello Pezzetti, le cui conoscenze su Auschwitz sono appena appena superiori a quelle dei liceali che accompagna in visita al campo) (sul pezzetti marcello vedi nota A) ; non esiste un centro di studi olocaustici serio.  In pratica, in Italia non esiste nessuno che possa contrastare in modo efficace il revisionismo. E  il Centro di Documentazione ebraica di Milano (che,  al massimo, è capace di catalogare atti, scritte e siti “antisemiti”) è il simbolo di questa impotenza.
La situazione è tanto tragica che, a tenere una lezione  “riparatrice” all’Università di Teramo, per rimediare ai presunti nefasti del prof. Claudio Moffa, è stata invitata nientemeno che Valentina Pisanty [2], la nota esperta in Cappuccetto Rosso, che all’estero sarebbe chiamata al massimo negli asili per raccontare le favole ai bimbetti. En passant, sono dodici anni che aspetto la sua risposta al mio studio L’ “irritante questione” delle camere a gas ovvero da Cappuccetto Rosso ad Auschwitz. Risposta a Valentina Pisanty (Graphos, Genova, 1998) [3], la replica al suo tanto (ingiustamente) decantato L’irritante questione delle camere a gas (Bompiani, Milano, 1998). È davvero deprimente vedere come la nostra dottoressa si ostini ancora a ripetere ossessivamente per ogni dove le sue fantasiose congetture ormai arciconfutate da oltre un decennio.
Tempo fa ho lanciato agli “esperti” di La Repubblica questo invito: