1322 – Ad Auschwitz camere a gas molto…arieggiate, con finestre!

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Annotazioni sull’impianto di ventilazione del nuovo crematorio
(futuro crematorio II) di Birkenau

di  I Carolingi

Immagine-0. Auschwitz, camere a gas con finestra. Click...

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Jean-Claude Pressa afferma che il Leichenkeller 1 del crematorio II di Birkenau fu progettato come normale camera mortuaria e solo alla fine del 1942 fu trasformato in una camera a gas.

Ciò avrebbe comportato svariate modifiche, una delle quali avrebbe riguardato il sistema di ventilazione del locale.

È già stato osservato che i soffianti che azionavano questo sistema effettivamente installati furono quelli previsti dal progetto iniziale, come risulta dalla fattura della ditta Topf n. 171 del 22 febbraio 1943; perciò rimase invariato anche il numero dei ricambi d’aria in un’ora – circa 9,5 senza detrarre il volume occupato da travi e colonne di cemento armato – mentre per il Leichenkeller 2, il futuro “spogliatoio” delle vittime, si prevedevano 11 ricambi d’aria all’ora. Entrambi i valori si conciliano perfettamente con le esigenze di una normale camera mortuaria (C. Mattogno, Le camere a gas di Auschwitz. Effepi, Genova, 2009, pp. 38-40).

Qui viene approfondito un dettaglio che finora è passato inosservato. Continua a leggere

1321 – Ghetto di Palestina rogo dei libri, “lealtà a Israele…incubo demografico…timori nella psiche degli ebrei”!…altro?

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L’articolo di cui trattiamo è una banale storia del fallimento della sinistra a livello planetario.

Immagine-1. ebrei infermi e neuronici. Click...

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Il luogo dell’azione è quello del ghetto ebraico incistato in Palestina, attore è l’onanistico tentativo di scaricare sulla destra israelita responsabilità che, invece, sono di tutti i coloni ebraici di Palestina, sinistri in primis. Il pretesto del giorno è la censura della destra israeliana, che assolutamente non contestiamo. More solito la sinistra mondiale, l’israeliana di questo caso non fa eccezione,   dimentica che lei pratica l’autocensura ed essendo dominante culturalmente (nel senso dei numeri, ovviamente), censura, indirizza, piega, gran parte dell’informazione e quindi l’azione politica. Il tutto nell’articolo, comunque, resta polemica, fazione, inezia, bega da lavandaie, idiota campanilismo ideologico! In concreto, all’atto pratico:
– il furto della terra palestinese,
– il genocidio antisemita ultrasessantennale,
– gli omicidi antisemiti mirati,
– la colonizzazione,
– il sistema di apartheid,
sono pratiche criminali da  attribuire in parti eguali tra destra e sinistra ebraica-del-ghetto di Palestina.
Seguono alcuni estratti dell’articolo, in nota l’indirizzo per consultare l’articolo intero. Olodogma Continua a leggere

1320 – Osservazioni sull’articolo di Arthur Butz “Gas Detectors in Auschwitz Crematorium II”

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(Ottobre 2011)

OSSERVAZIONI SULL’ARTICOLO DI A. BUTZ
GAS DETECTORS IN THE AUSCHWITZ CREMATORIUM II

(Versione riveduta, corretta e aggiornata dell’articolo Critique of the A.R. Butz article, “Gas Detectors in Auschwitz Crematorium II” pubblicato in inglese da Russell Granata nel 1998, ora nel sito http://www.codoh.com/viewpoints/vpmatbutz.html)

Immagine-1, FT.Telegramma della Zentralbauleitung di Auschwitz del 26 febbraio 1943

Immagine-0, FT.Telegramma della Zentralbauleitung di Auschwitz del 26 febbraio 1943

Nel numero di settembre-ottobre 1997 (vol. 16, n. 5) di The Journal of Historical Review è apparso un articolo di Arthur Butz intitolato A “Criminal Trace”? Gas Detectors in Auschwitz Crematory II (pp. 24-30) che vale la pena di esaminare. Lo scritto verte su due documenti della Zentralbauleitung di Auschwitz trovati a Mosca da Jean-Claude Pressac: il telegramma alla Topf del 26 febbraio 1943[1], contenente la richiesta di «10 Gasprüfer» e la lettera, indirizzata parimenti alla Topf, del 2 marzo 1943, che menziona degli «Anzeigegeräte für Blausäure-Reste»[2]. Continua a leggere

1319 – Carlo Mattogno: Arthur Butz e “Auschwitz: The case for Sanity”: Una recensione non propriamente spassionata

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(Ottobre 2011)

Arthur Butz e “Auschwitz: The case for Sanity”:
Una recensione non propriamente spassionata

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Immagine 1. Fuori testo. Click…

Lo Smith’s Report n. 185 dell’ottobre 2011 pubblica un articolo di Arthur Butz dal titolo Two Cutting-Edge Works of Holocaust Revisionism (pp. 3-7)[1]. Si tratta di una recensione del libro di Samuel Crowell The Gas Chamber of Sherlock Holmes, and Other Writings on the Holocaust, Revisionism, and Historical Understanding, e della mia opera Auschwitz: The case for Sanity (The Barnes Review, Washington, 2010), che è l’edizione americana di Le camere a gas di Auschwitz. Effepi, Genova, 2009.

Butz non ha bisogno di presentazioni; la sua posizione di spicco nel panorama revisionistico internazionale è nota a tutti, ma proprio per questo il suo testo è alquanto deludente, perché non è minimamente all’altezza della sua fama.

Riporto anzitutto la traduzione della sua recensione:

«Questi due recentissimi libri dimostrano la maturità raggiunta nel campo del revisionismo olocaustico. Carlo Mattogno, il suo collega di lunga data Jürgen Graf e, più recentemente, Thomas Kues (noto ai lettori di questa newsletter) sono tra i più energici e produttivi revisionisti attualmente all’opera. Essi hanno accumulato un enorme materiale documentario con lunghi viaggi, presumibilmente autofinanziati, in vari archivi, specialmente nell’Europa orientale. Mattogno ha pubblicato un gran numero di libri e articoli su Auschwitz, il nocciolo della leggenda olocaustica, e quest’opera in due volumi è la più recente. I vecchi lettori di The Journal of Historical Review e di The Revisionist di Germar Rudolf possono ricordare che io mi sono scontrato occasionalmente con Mattogno. Io ho problemi con gli scritti di Mattogno e, sia perché ne ho già letti molti, sia per ragioni che spiegherò ora, non ho letto questi due volumi per intero. Il motivo principale per cui non ho letto tutti i libri di Mattogno è semplicemente che ho una grande difficoltà (great trouble) a seguire i suoi argomenti e, anche dopo essermene accollato il tempo e la difficoltà, sento di essere stato piantato in asso. Continua a leggere

1318 – Legge anti fumo: Italia e Unione Europea copiano (80 anni dopo) il Terzo Reich!

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Immagine-1, FT. Anti-funo,tabacco, III Reich. Click...

Immagine-1, FT. Anti-funo,tabacco, III Reich. Click…

Il giorno 02-02-2016 è entrata in vigore la nuova legge sul tabacco. Tutti gli spacciatori dei valori holocau$todiscesi fanno a gara a propagandare i vantaggi di tale legge. Voci soddisfatte e commosse per il lieto evento! Nella nutrita massa dei disinformatori professionisti non si distingue alcuno che abbia riportato la notizia, nota anche ai minus habentes, che furono i nazzzisti del Male Assoluto i primi al mondo a produrre una campagna statale anti tabacco.
Questa non è apologia o propaganda di nazzzzismo.
Riportiamo parte del commento di Wikipedia, organo di formazione del politicamente corretto, dove si riconosce che il Male Assoluto era almeno 50 anni avanti al Bene Assoluto…

…<<Dopo che i dottori tedeschi furono i primi a identificare i collegamenti tra il fumo e il cancro ai polmoni, la Germania nazista (Recte: nazionalsocialista, ndolo) iniziò una forte campagna anti-tabacco e condusse la prima campagna pubblica anti-tabacco nella storia. I movimenti anti-tabacco crebbero in molte nazioni dagli inizi del XX secolo, ma ottennero scarso successo, tranne in Germania, dove la campagna era supportata dal governo dopo che i Nazisti (Recte: nazionalsocialisti, ndolo) salirono al potere. Continua a leggere

1317 – Carlo Mattogno: “Negare la storia” e negare la verità. La falsa “convergenza di prove” dell’ “olocausto”

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“NEGARE LA STORIA” E NEGARE LA VERITA’
LA FALSA “CONVERGENZA DI PROVE” DELL’ “OLOCAUSTO”

di Carlo Mattogno

(Vedere qui tutti gli studi di Carlo Mattogno presenti su questo sito)
(Gennaio 2012)

INTRODUZIONE

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Immagine-1, FT. Click…

Michael Shermer e Alex Grobman hanno pubblicato negli Stati Uniti un libro intitolato “Denying History. Who Says the Holocaust never Happened and Why Do They Say it?” che è apparso alcuni mesi fa in traduzione italiana col titolo: “Negare la storia. L’Olocausto non è mai avvenuto: chi lo dice e perché” (1). Si tratta di una critica al revisionismo che ha l’ambizione di porsi – al di sopra dei polemisti precedenti – su un piano oggettivamente  scientifico. Gli Autori si atteggiano a (moderati) difensori della libertà di parola e compilano pagine e pagine di filosofia della storia e di excursus vari che, oltre a ostentare erudizione, servono più banalmente da semplici riempitivi. Un lavoro “durato diversi anni” e che ha richiesto una trasferta dagli Stati Uniti in Europa per condurre “una ricerca nei campi, in particolare a Mauthausen, Majdanek, Treblinka, Sobibor, Belzec, Dachau, Auschwitz e Auschwitz-Birkenau [sic!]” (p. 176) – possiamo immaginare con quali spese per i finanziatori dell’impresa – non poteva infatti dare come  frutto un opuscolo di alcune decine di pagine – a tanto si riduce infatti la  loro opera senza tali orpelli. Continua a leggere

1316 – Coalizione di Francia, israele, Hong-Kong, Tailandia contro il comico “negazionista” Dieudonné !

 ovvero…

del come si protegge-perpetua la menzogna di Auschwitz
della holocau$t-u$rael-lobby facendo terra bruciata intorno al Revisionismo Storico di Dieudonné (Robert Faurisson, in realtà)…

Continua la persecuzione “planetaria” del comico Dieudonné: dopo Gran Bretagna e Belgio ecco Hong-Kong sonderbehandlung (trattamento speciale) infine la…Tailandia!
“Aguzzini”: l’eletto (dal suo d-o! Sic!) sionista  ed il suo shammashimshabbat-goy di turno. (Olo)

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Immagine.1, FT. Robert Faurisson e Dieudonné , Teheran2012. Click…

<< Cooperazione franco-israeliana in Tailandia contro Dieudonné
31 gennaio 2016

Uno spettacolo del commediante francese antisemita Dieudonné in Tailandia è stato annullato dalle autorità di questo paese dopo che gli ambasciatori  di Francia e Israele hanno ottenuto il suo divieto. Continua a leggere

1315 – Il sito ebraico worldjewishcongress cancella un suo falso storico

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Il giorno 30-01-16 avevamo postato questo pezzo:  Nel sito ebraico worldjewishcongress.org, 2 falsi storici e un invito alla “segnalazione” del negazionismo!, dove si mettevano in evidenza due chiare falsificazioni della realtà storica che erano sintetizzate in questa nostra Immagine-1 ai punti (1) e (2):

Immagine-5. Il falso storico del wjc-world jewish congress. Click...

Immagine-1. Il falso storico wjc–world jewish congress. Click…

Oggi 02-02-16 ci viene rimproverato che nel post appena indicato facciamo affermazioni non vere. Una veloce verifica ci dice che il lettore, oggi, non ha completamente torto in quanto sulla pagina  “The Final Solution” del sito la situazione è cambiata e la nuova situazione è questa in Immagine-2 Continua a leggere

1314 – Lettera aperta, del 27 gennaio 2016, della Prof.ssa Maria Poumier agli ebrei finkielkraut e zemmour

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“Il mio contributo all’ H(olocaust) Day”


<< Lettera aperta ai Signori Finkielkraut e Zemmour, il 27 gennaio 2016

Immagine-1, FT.

Immagine-1, FT.Maria Poumier.

Come Alain Finkielkraut, come Eric Zemmour, molte altre persone più o meno ebree per eredità familiare vogliono consolidare la democrazia e la Francia allo stesso tempo. Nè l’uno nè l’altro mantengono più la minima illusione sulla storia ufficiale delle persecuzioni ebree sotto il nazi(onalsociali)smo, storia oggi ridotta a un vaniloquio di propaganda traballante e avariata.
Personalmente, preoccupata come voi dell’avvenire del nostro paese, mi rifiuto di essere guidata nei miei ragionamenti da vecchi rancori; ma temo che questi vengano riattivati dall’avventatezza suicidaria dei nostri governanti. E il tabù di ciò che chiamano olocausto è esplosivo. Sapete che il mondo musulmano non ci crede e non vi aderisce assolutamente; la gioventù europea nemmeno, e si considera ingiustamente imbrigliata nelle sue domande, in Francia da una legge repressiva, la legge Gayssot del 1990, e della quale ci promettono oggi delle applicazioni che comporteranno sino a cinque anni di prigione, con il pretesto delle minacce terroristiche.

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1313 – Repressione revisionismo: arrestati 2 Tedeschi del sito Altermedia, oscurato il sito!

Deutschland…Organisationsform einer Modalitaet der Fremdherrschaft (Germania…Forma Organizzativa di una Modalità del Dominio Straniero)

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Immagine-1. Click…

Non trovano pace gli agenti della repressione della libertà di espressione! Con le solite motivazioni, “negazionismo”, “odio, razziale”, xenofobia e litanie simili  è stato chiuso un importante sito di informazione non allineato alla menzogna di Auschwitz ed alla favola del sapone fatto con gli ebrei.
Lo sterminazionismo ha compreso che buona parte dell’informazione passa attraverso i siti internet  ed improvvisamente dalla libertà di informazione personale si è passati alla libertà di informazione consentita!
Da cittadini a sudditi del re dogma! Fantastico!
Questa la pessima notizia che traduciamo da http://www.i24news.tv/…
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