Paul Rassinier, presentazione

Paul Rassinier
Miklos Nyiszli, ebreo, inventore del mito dell’ SS-Hauptsturmführer Dr. Josef Mengele, sedicente testimone e medico ad Auschwitz, nell’analisi storica di Paul RASSINIER, ex comunista, socialista francese,ex internato in due campi di concentramento tedeschi,Buchenwald e Mittelbau-Dora, resistente della prima ora e co-fondatore del movimento Libération-Nord, arrestato dalla Gestapo nell’ottobre del 1943 e torturato per undici giorni…PADRE del REVISIONISMO STORICO! Olodogma
______________________________________
IL DRAMMA DEGLI EBREI
Paul RASSINIER
CAPITOLO II: TESTIMONI, TESTIMONIANZE E DOCUMENTI
Il testimone Miklos Nyiszli (Medico a Auschwitz)
Nel marzo 1951, nella rivista mensile diretta da Jean-Paul Sartre Les Temps modernes, un certo Tibère Krémer presentava sotto il titolo: SS Obersturmführer doctor Mengele e il sottotitolo: Diario di un medico deportato al crematorio di Auschwitz, una falsa testimonianza su questo campo, che rimarrà una delle più abominevoli cretinerie di tutti i tempi. Ne era autore, così si diceva, un ebreo ungherese di nome Miklos Nyiszli, di professione medico, com’è precisato nel sottotitolo. Seguivano 27 pagine (1655-1672) di brani scelti. Il numero d’aprile della medesima rivista ne pubblicava altre 31 pagine (1855-1886). Questa falsa testimonianza veniva presentata all’opinione pubblica americana da M. Richard Seaver con prefazione del professor Bruno Bettelheim. Soltanto nel 1961 è stata pubblicata integralmente in lingua tedesca, dall’illustrato Quick di Monaco, in cinque fascicoli (gennaio-febbraio) sotto il titolo Auschwitz e, in lingua francese, in un volume di 256 pagine, nelle edizioni Julliard, con il titolo Medico ad Auschwitz e il sottotitolo Ricordi di un medico deportato.
Fece colpo in Francia nel 1951: si svolgeva allora il processo a Menzogna di Ulisse e io apparvi agli occhi dell’opinione pubblica un’anima ancor più nera. Fece di nuovo colpo nel 1961, ma in tutto il mondo, questa volta: si era in pieno processo Eichmann.
Perché questo dr. Miklos Nyiszli ne aveva di cose da raccontare! Il suo era inoltre il primo “rapporto” dettagliato di quasi tutti gli orrori dei quali era stato teatro il campo di Auschwitz, specialmente degli stermini nelle camere a gas. Tra l’altro, egli pretendeva che, in questo campo, quattro camere a gas di 200 metri di lunghezza (la larghezza non era precisata) duplicate da altre quattro delle stesse dimensioni per la preparazione delle vittime al sacrificio, asfissiassero 20.000 persone al giorno e, ancora, quattro forni crematori, ciascuno di 15 storte a tre posti, le incenerissero progressivamente. Aggiungeva, che 5.000 altre persone erano, del pari ogni giorno, soppresse con mezzi meno moderni e bruciate in immensi roghi all’aperto; e che, durante sei mesi, aveva assistito personalmente a questi massacri sistematici.
Infine (nell’edizione in volume pubblicata da Julliard, a p. 50) precisava che al suo arrivo al campo (fine maggio 1944, non più tardi), gli stermini con gas, al ritmo già detto, duravano da quattro anni.
[Riportiamo una delle più macroscopiche falsità del sedicente medico e sopravvissuto, rilevata, tra infinite falsità, e commentata tecnicamente dal Mattogno, in particolare il falsario afferma…